Tariffe roaming: da giugno 2017 non ci saranno più

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Un vero e proprio costo per chi è abituato o addirittura obbligato a viaggiare, magari per lavoro. Un costo che, stando a quanto dichiarato dall’Ue, verrà abolito nel giro di nemmeno due anni. Le tariffe roaming all’interno dei paei Ue infatti spariranno a partire dal 15 giurno 2017. E’ questo il risultato di un accordo raggiunto tra le istituzioni europee (Parlamento, Consiglio e Commissione UE), nell’ottica del mercato unico europeo sulle telecomunicazione. L’accordo è stato raggiunto lo scorso 30 giugno e permetterà, dalla data prevista in poi, di chiamare anche dall’estero (all’interno dei Paesi Ue) allo stesso prezzo previsto dalla tariffa contrattuale nazionale.

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image by geniusksy

L’iniziativa, perpetrata dall’Ue dopo le continue ed “impetuose” richieste dei cittadini, avrà sicuramente forti e positive ripercussioni economiche anche sulle imprese dei Paesi Ue. L’abolizione delle tariffe roaming avrà anche una tappa intermedia.

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Angelo Sanna

Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.

Reddito minimo: in FVG sussidio annuale per i meno abbienti

Il Friuli Venezia Giulia ha pochi giorni fa approvato una legge regionale che introduce un sussidio per le famiglie meno abbienti, consistente in 550 euro al mese e destinato a tutti i nuclei familiari con un reddito Isee inferiore a 6 mila euro l’anno. A livello regionale è la prima legge che garantisce pur temporaneamente una sorta di reddito minimo in Italia , anche se arriva in un momento in cui esperimenti sociali similari si stanno susseguendo un po’ in ogni parte del Bel Paese, come ad esempio in Calabria (a breve) e a Milano.

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image by Denis Vrublevski

La legge è stata approvata con il voto anche di M5S, nonostante la parte politica proponente fosse quella dell’area PD. I “grillini” però, a onor del vero, hanno sempre dichiarato di votare a seconda delle proposte e non pro o contro una specifica fazione politica. M5S ha anche precisato che la nuova legge regionale ha recepito “gran parte delle proposte contenute nel disegno di legge regionale depositato nell’aprile 2014 dal M5S Friuli Venezia Giulia”.

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Il lavoro over 40 e le porte chiuse

Scorrere le tristi frasi di una breve lettera pubblicata ieri dall’Eco di Bergamo, noto quotidiano della provincia Lombarda, non può far altro che indurre diverse riflessioni. L’autore della missiva, è un uomo 44enne che ha perso il lavoro da un anno e mezzo. La sua “disperata considerazione” si concentra tutta sull’impossibilità di trovarne un altro alla sua età; le “porte” per lui, sono “ovunque chiuse”. Ma il mercato del lavoro over 40 è davvero così off limits? Cerchiamo di vederci più chiaro.

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Innanzitutto, non è proprio così, non sempre almeno. Ci sono diversi casi di over 40 tornati brillantemente sul posto di lavoro, conquistato dimostrando giorno per giorno un valore magari un po’ forzatamente fuori allenamento ma mai qualitativamente attenuatosi. Ci sono casi (e sono sempre di più) anche di over 50 ai quali è capitata esattamente la stessa cosa, o meglio, che “si sono fatti capitare”, la stessa cosa, raggiungendo l’obiettivo sul campo.

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Benefit aziendali: la nuova frontiera è l’orientamento per i figli dei dipendenti

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Vi sono diversi tipi di benefit aziendali, ovvero quei vantaggi che un’azienda può decidere di concedere,  ai suoi dipendenti e che talvolta si configurano come veri e propri privilegi. E’ sbagliato però pensare, soprattutto in un periodo come questo, che si tratti esclusivamente di cose materiali (auto, pc, cellulari, etc) o provvedimenti di natura economica (bonus, premi..).

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Un chiaro esempio di benefit aziendale tanto originale quanto utile è stato quello sviluppatosi in un recente incontro tenutosi il 30 marzo scorso presso la sede di Agrate Brianza del colosso mondiale STMicroelectronics, che ha richiesto a Gi Group di essere “parte della realizzazione del progetto”  (l’incontro è poi replicato il 22 giugno).

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La ricerca del lavoro in rete, qualche consiglio utile

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Quando siamo alla ricerca di un nuovo lavoro, di solito incontriamo delle difficoltà. Ci scontriamo contro un mercato del lavoro in crisi e che offre poche opportunità per neo-laureati o per chi cerca un nuovo o diverso impiego da quello che sta svolgendo attualmente.

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image by Marius Pirvu

Ecco qualche consiglio utile per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro.

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Cinque lavori strani e dai nomi improbabili

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Navigando in rete si trovano lavori strani con nomi che lo sono ancora di più. I “Job title” che li identificano infatti sono perlomeno originali . In alcuni casi, gli stessi lavori sono incredibilmente particolari, così tanto che non ci si sognerebbe mai di farli. Non perché sgraditi, ma perché in nessun modo ci si potrebbe immaginare la loro esistenza. Tra le professioni mediaticamente più accettabili ne esistono di straordinariamente comiche.

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image by PathDoc

Parlando di lavori strani, potremmo ad esempio provare ad immaginarci in cosa consista esattamente il lavoro di James Dunstan, il cui Job Title è “Space Lawyer”. Trattasi nientemeno che di un “Avvocato spaziale”, traduzione letterale. Sarebbe curioso sapere quale sia la sua clientela più frequente (ovvero gli alieni più litigiosi), a cosa attengano le cause, quali siano i tribunali di competenza e soprattutto quale sia il suo mezzo di trasporto e quanto costi mantenerlo.

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Italiani e lavoro: il business degli affitti turistici

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In Italia, il turismo è un settore che non deve essere assolutamente sottovalutato, soprattutto se si possiede un immobile in una delle grandi città d’arte come Roma, Venezia, Milano e Firenze. Infatti, anche se spesso non ci si pensa, gli immobili possono trasformarsi in un vero e proprio business. Non parliamo di mettere tale immobile semplicemente in affitto, ma di farlo fruttare molto di più grazie agli affitti turistici.

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image by Denphumi

Sempre più turisti preferiscono alloggiare, durante il proprio soggiorno, in un appartamento, più che in una struttura ricettiva come un hotel o un b&b. Il motivo principale è la libertà che ne deriva, dagli orari alla possibilità di risparmiare cucinando e mangiando in casa.

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Nonostante tutto… io lavoro: guida pratica per non restare disoccupati

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Per chi è rimasto disoccupato e sta cercando lavoro, magari anche da lungo tempo, la cosa più utile da fare è quella di dotarsi di tutti gli strumenti necessari per cambiare la propria condizione. Farlo da soli però non è né facile né, tantomeno, consigliabile. “Nonostante tutto… io lavoro”, il nuovo libro di Tiziano Calvaresi e Iacopo Casadei, nasce proprio con l’intento di fornire questi strumenti, proponendosi come una guida pratica e ragionata alla ricerca del lavoro perso. Il testo è decisamente scorrevole e denso di citazioni autorevoli, che hanno la funzione secondaria di arricchire il testo stesso e quella primaria di indurre il lettore a riflettere a fondo proprio sui comportamenti e gli atteggiamenti verso il problema da risolvere, ovvero quello di trovare lavoro.

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Positività e Impegno: due atteggiamenti imprescindibili

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Staffetta generazionale? Sì, ma pensiamo anche a chi sta nel mezzo

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La staffetta generazionale serve a favorire l’uscita dal mercato i lavoratori più maturi, favorendo l’entrata di quelli più giovani. In un rapporto teorico di 1 a 1, per un sessantenne che esce c’è un ventenne o un venticinquenne che entra, anno più anno meno. Considerata la quasi drammatica percentuale di giovani disoccupati, la staffetta generazionale, di cui ha recentemente parlato a più riprese il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, non può che essere vista in modo positivo. Anche se le condizioni della sua applicazione vanno sicuramente analizzate fino in fondo.

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image by Piotr Marcinski

C’è però anche un altro problema: se si parla spesso di giovani disoccupati perché ce ne sono troppi e, soprattutto in questo momento, di pensionamenti anche (ma non solo) a causa della recente sentenza della Consulta sull’illegittimità del blocco delle indicizzazioni delle pensioni e delle polemiche a seguito delle ultime decisioni del governo (il “bonus Poletti”), restano ancora una volta quasi totalmente fuori dal dibattito pubblico mainstream tutti quelli che stanno “in mezzo”.

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Angelo Sanna

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Pensioni: approvato il decreto, rimborsi fino a 750 euro

Dal primo di agosto 3,7 milioni di pensionati riceveranno un bonus dai 278 ai 750 euro grazie all’approvazione del decreto legge sulle pensioni da parte del governo italiano. Questa misura si è resa necessaria dopo la bocciatura da parte della Consulta del blocco dell’indicizzazione contenuto nella Riforma Fornero. I fondi per finanziare questa redistribuzione saranno prelevati da un tesoretto di 2 miliardi e 180 milioni. A spiegarlo è il premier Matteo Renzi: “Utilizzeremo la ‘parentesi rosa’ contenuta nel Def, pari allo 0,1% di Pil un totale di 2,180 miliardi di euro, per poco meno di 3,7 milioni di pensionati”.

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image by Lighthunter

Pensioni: ecco quanto verrà rimborsato

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Angelo Sanna

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Disoccupazione, Istat: per uscirne ci vogliono più di due anni

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Secondo gli ultimi dati Istat, la durata di un periodo di disoccupazione è in media di due anni e mezzo. In sostanza chi perde il lavoro e lo cerca per uscire dallo stato di disoccupazione impiega mediamente 24,6 mesi. Se invece si è alla ricerca del primo impiego il tempo necessario per trovare quest’ultimo consta di 34 mesi, difficoltà questa che colpisce palesemente i giovani (il cui livello di occupazione è calato). L’incidenza dei disoccupati di lunga durata (ovvero quelli in cerca di lavoro da più di un anno) ha raggiunto il 60% e lo stesso istituto di ricerca sottolinea come i tempi per trovare lavoro si stiano sempre di più allungando. Nel 2014 più 2,3 mesi rispetto all’anno precedente (più 3, per chi è alla ricerca del primo impiego).

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Disoccupazione lunga: un fenomeno da combattere senza pietà

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Formazione obbligatoria: l’unione fa la forza

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La formazione obbligatoria per professionisti è disciplina voluta dall’Unione Europea. Ogni professionista deve acquisire un determinato numero di crediti nei tre anni del periodo formativo. In un’ottica evolutiva, ieri a Cremona si è svolto un corso e che, almeno negli auspici degli organizzatori, dovrebbe rappresentare la realtà della formazione obbligatoria del prossimo futuro. Definito un “raro evento” dal Presidente dell’Ordine dei giornalisti lombardo, Gabriele Dossena, “Scienza: verità contro illazioni. Gestione, interpretazione e divulgazione della notizia a carattere scientifico” è stato un punto d’incontro tra medici veterinari e giornalisti (con crediti validi solo per questi ultimi). Organizzato dall’Aivemp e dall’Odg Lombardia e strutturato in relazioni di media durata, il corso è durato un’intera giornata ed ha avuto il suo focus nel tentativo di coniugare i concetti medico-scientifici con una comunicazione efficace degli stessi, che sia o comunque possa essere rivolta anche ad un pubblico di non addetti ai lavori.

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L’importanza di collaborare

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Angelo Sanna

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Lavorare nel digital marketing: intervista a Diego Mulfari

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Diego Mulfari, freelance in digital marketing e “artigiano del web”, come si autodefinisce, qualche anno fa è finito su tutti i giornali ed è ora conosciuto come il “figlio del primo imbianchino 2.0” (su Urban Post potete leggere la sua storia). Ha lasciato un lavoro da dipendente per aiutare l’azienda di suo padre caduta in difficoltà. L’ha risollevata digitalizzandola e contemporaneamente ha trasformato la sua passione in un’attività a tempo pieno. A Bianco Lavoro Magazine ha raccontato che cosa fa ora, elargendo utili consigli su come gestire una piccola azienda sul web e come è arrivato a farlo, migrando da dipendente ad autonomo attraverso piccoli passaggi graduali e molto mirati. Il suo segreto può essere riassunto in due parole: professionalità e motivazione. Ecco cosa ci ha detto.

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Hai lasciato il tuo lavoro per aiutare tuo padre o era già una tua intenzione?
In realtà ho avuto l’intuizione già nel 2010, quando lavoravo da dipendente in un ufficio marketing subito dopo l’università. Ho iniziato a scoprire il mondo di Google, di Adwords, ho capito che c’era un mercato da intercettare per quanto riguarda la ditta di mio padre. Ho visto che ogni mese c’era una ricerca organica per quanto riguarda “imbiancatura”, “imbiancatura milano” etc.. e quindi ho detto, perché non provare a posizionarci con un sito o un blog?

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Disoccupazione di lunga durata, Ocse: Italia al quarto posto

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Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Ocse, l’Italia, nonostante sia uno dei Paesi più ricchi del mondo, è al quarto posto nell’area di riferimento per la disoccupazione di lunga durata. Una classifica nella quale sarebbe certamente meglio restare nelle posizioni più basse. Questa situzione, dovuta alla crisi economica, ha generato anche un forte calo del risparmio delle famiglie. Tra l’intera popolazione di disoccupati, quelli di lungo periodo, ovvero gli individui che non trovano lavoro (e lo cercano) da oltre un anno, sono passati da un già alto 45% del totale  ad un drammatico quasi 60%.

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Disoccupazione di lunga durata: quel terribile circolo vizioso

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Angelo Sanna

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Pensioni: illegittimo il blocco delle rivalutazioni in Legge Fornero

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco delle rivalutazioni delle pensioni di poco al di sopra dei 1400 euro lordi contenuto nella Legge Fornero voluto dal Governo Monti per fronteggiare l’emergenza finanziaria. Il provvedimento in discussione è quello contenuto nel cosiddetto “Salva Italia” del 2011, ovvero il decreto 201, poi convertito in Legge, all’interno del quale venne inserita la norma che bloccava le rivalutazioni delle pensioni al di sopra di un certo limite, ovvero tre volte il minimo Inps, per gli anni 2012 e 2013. Una norma che ai tempi fece sicuramente il suo effetto, generando per lo Stato un risparmio di oltre 3 miliardi di euro.

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La Corte dei Conti e un pensionato di Palermo, che si rivolse al Tribunale di competenza, si schierarono contro questo provvedimento, facendo finire il caso davanti ai Giudici della Consulta. Questi ultimi hanno ieri depositato la sentenza 70/2015 (risalente al 10 marzo), con la quale hanno giudicato illegittimi i mancati aumenti. Si apre così un nuovo caso: ora infatti starà all’attuale Governo Renzi decidere tempi e modalità di restituzione dei soldi ai quali i pensionati hanno dovuto rinunciare a causa della norma contenuta ne Dl 201/2011.

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Angelo Sanna

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Andare in pensione: fortunato chi ci riuscirà

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Avete presente quando, non si sa come, un’assicuratrice simpatica e carina (non la vedete, ma sicuramente lo è), vi chiama sul cellulare (il cui numero non si sa come faccia ad avere) ed inizia a proporvi una miriade di soluzioni per la vostra “pensione integrativa”? Avete presente le frasi che utilizza? “Ormai lo dice anche il governo che la pensione è un miraggio” (Davvero? E quando l’avrebbe detto?), oppure “E’ necessario che c’incontriamo per discutere di una cosa molto importante per il tuo futuro” e anche “metti in cascina oggi per vivere più tranquillo domani”.

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Vediamo un attimo, tralasciando la prima (che, sottolineiamo, non è una dichiarazione del governo, di nessun governo), le altre due frasi qualche riflessione la inducono. Ed è pur vero che, ad esempio il Governo Monti, ai suoi tempi (piuttosto recenti) più volte ha spinto per convincere gli italiani a farsi una pensione integrativa. Già, certo, ma la domanda che attualmente viene prima di tutte le altre è : chi riuscirà davvero ad andare in pensione?

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Expo 2015 e il “rifiuto” di lavorarci dei giovani

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C’è chi ha detto che la percentuale di rinuncia sia stata addirittura dell’80%. Manpower4expo, in una nota ha dichiarato una percentuale del 46% di rinunce per le posizioni di area team leader e operatore grandi eventi, la prima per individui sopra i 29 anni la seconda per chi 29 anni ancora non li ha compiuti. Uno stipendio di circa 1300 euro netti (per le posizioni più alte) e tutte queste defezioni, ma sarà davvero così? Sul caso del lavoro in Expo 2015 e dei candidati che rinunciano le posizioni sui media si sono sprecate. Il notissimo critico televisivo Aldo Grasso in un video su Corriere.it ha parlato di “generazione non ancora abituata al lavoro, anche quello estivo”. Insomma, qualcuno magari ha trovato un altro lavoro nel frattempo (le procedure non sono immediate), ma qualcun altro invece voleva semplicemente andarsene in vacanza, sembra di capire.

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Expo 2015 e lavoro: la posizione degli interessati

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Micart: il corso di formazione gratuito per imprenditori creativi

Micart

A maggio a Roma prenderà il via “Micart: Tecniche di Management per l’Impresa Creativa e le Arti Contemporanee“, un corso gratuito di alta formazione, riservato ad inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni, diplomati o laureati. Il corso, completamente gratuito, è nato da una collaborazione tra Sky Italia, Fondazione Maxxi e l’Università di Tor Vergata ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per mezzo di un bando emesso dalla Regione Lazio.

Micart
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Micart si svolgerà tra maggio ed ottobre 2015 e avrà una durata di 300 ore, durante le quali verranno affrontati gli aspetti più utili ed importanti del fare impresa nel settore dell’arte e della cutlura. Organizzato da ATS , composta da Ente di Formazione MAGICA e Fondazione Universitaria INUIT – Tor Vergata, per partecipare a Micart è necessario candidarsi entr il 27/4/2015, tramite apposito bando. Priorità sarà data ai candidati  “in grado di sostenere una conversazione in lingua inglese e di leggere e scrivere un testo in lingua inglese” e/o in possesso di  “una laurea (o siano laureandi) in Economia, Lettere e Filosofia, Architettura, Ingegneria, Giurisprudenza, Archeologia”

Micart: i contenuti

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Jobstart 2015: in fiera a colloquio con aziende internazionali

Il prossimo 6 maggio presso la Facolta d’Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma si terrà Jobstart 2015, l’evento dedicato alle opportunità di carriera pensato e realizzato da un’organizzazione studentesca internazionale. La fiera del lavoro dietro alla quale opera il gruppo BEST (Board of European Students of Technology), declinato nel suo gruppo locale della capitale, ha lo scopo di far incontrare domanda e offerta di lavoro nel modo più efficace e veloce possibile.

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Di fatto gli studenti e, più in generale, tutti i giovani interessati con preparazione attinente ai settori trattati, potranno incontrare direttamente le più note e conosciute aziende del panorama produttivo, nonché i migliori istituti di formazione (e post-formazione) sul mercato. Allo stesso modo le aziende potranno entrare in contatto con i neo-professionisti interessati a crearsi un’opportunità lavorativa, accedendo anche ai loro cv.

Jobstart 2015: a colloquio con aziende di fama mondiale

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