email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro
Faccio parte anch'io del folto gruppo che continua a mandare candidature senza mai ricevere risposte.
Per cui ho forti dubbi che tutte le inserzioni che appaiono su Internet siano reali.
Ho avuto sicuramente prova che molte, sebbene scadute da tempo, vengono riproposte da agenzie e motori facendo credere a noi poveri disoccupati che lì fuori siano tutti alla ricerca di personale.
Inoltre c'è il problema "età": ho 53 anni e sebbene abbia una lunga esperienza commerciale, nessuno prende in considerazione il mio CV. Certo i giovani hanno diritto a trovare un lavoro, ma noi vecchi che siamo stati licenziati a causa della crisi cosa dobbiamo fare allora.
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Il decreto del Ministro Fornero, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce la possibilità per le mamme lavoratrici in periodo di congedo parentale di “rinunciare” a parte di esso, in favore di un contributo economico di 300 euro al mese (per un massimo di sei mesi). Il suddetto decreto, di natura sperimentale, rimarrà in vigore per il periodo 2013-2015. “La madre lavoratrice – si legge sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio – al termine del periodo di congedo di maternita' e negli undici mesi successivi, ha la facolta' di richiedere, in luogo del congedo parentale, un contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati”.
Garantire ai giovani un’opportunità per realizzare i propri desideri , indipendentemente dalla loro classe sociale. Questa, in parole povere, l’essenza del Capitale di base, uno strumento che può vantare l’interesse ad esempio della Gran Bretagna (dove è in vigore il Child Trust Fund ) e che trae i suoi principi dal sistema del microcredito. Il Capitale di base, non è un’alternativa al
In caso di vittoria del centro-destra alle prossime elezioni, l’Imu sulla prima casa tornerà ai cittadini. Silvio Berlusconi ha svelato alla Fiera di Milano la proposta choc annunciata ieri. Alcuni organi di stampa avevano ipotizzato un “dimezzamento dell’Iva sui consumi”, ma il leader carismatico del Pdl si è spinto ben oltre. L’Imu (definita una !tassa dissennata", perché la prima casa “è sacra”), non sono verrà abolita , ha spiegato il Cavaliere, ma “quella sulla prima casa versata nel 2012, che ha creato sfiducia ed incertezza”, limitando mutui ed investimenti, verrà restituita, in un mese e volendo, anche in contanti. Berlusconi ha detto che la delibera in tal senso avverrà al primo consiglio dei ministri.