Al lavoro subito dopo il parto: Michelle Hunziker e le altre

Ha destato un certo scalpore in questi giorni la notizia del rientro al lavoro della showgirl Michelle Hunziker dopo solo quattro giorni dal parto. In molti hanno parlato di un messaggio sbagliato lanciato dalla presentatrice ed il rischio di creare cattivi modelli, ribadendo l’importanza della legislazione a tutela e sostegno della maternità.

Ma partiamo dal fatto che la Hunziker, stando a quanto lei stessa dice, non può essere presa come un modello: “Esco di casa verso le 17.30, arrivo in redazione alle 18, vedo servizi e notizie della giornata, vado al doppiaggio, poi in sala trucco, infine in onda. Prima di uscire di casa do la poppata alla bimba, poi come tantissime mamme mi tiro il latte e il biberon verso le otto glielo dà Tomaso, o Aurora, o la tata. Rientro verso le nove e mezza o le dieci, pronta per la nuova poppata. Questo è tutto”.

 

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Legge di Stabilità, sindacati e Confindustria “attaccano” la manovra

Al via l’iter che porterà il testo della “legge di Stabilità” al vaglio del parlamento. Attualmente l’unico sostenitore del provvedimento è solo il Governo. Dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e Confindustria le critiche sono sempre rimaste allo stesso punto, critiche pronte a scatenare uno sciopero generale con manifestazioni territoriali da gestire, da mettere in campo da qui a metà novembre. E’ la decisione assunta dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti, per chiedere e sostenere il cambiamento della legge di stabilità in Parlamento. I sindacati hanno dichiarato che presto scenderanno in campo con una piattaforma programmatica con proposte per modificare la legge.

Dalla Camusso leader Cgil, giunge la critica più aspra: “Il 2013 dovrebbe essere l’ultimo anno di recessione, ma se non si cambiano i termini della politica economica non c’è una ripresa che si materializza da sola” – continua dicendo – “Senza domanda interna è difficile immaginare che ci sia una ripresa.

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Lavoro, agricoltori italiani di coraggio sfidano la crisi

Quando il lavoro manca tutto sembra essere andato perduto per sempre, ma c’è qualcuno che non si scoraggia e guarda avanti, senza perdere la dignità e creando addirittura nuovi posti di lavoro. Sono queste alcune novità presentate nell’open space “Le paure trasformate in opportunità di nuovo lavoro” inaugurato in occasione della tredicesima edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti a Cernobbio. L’occasione giusta per far conoscere una nuova realtà spesso messa in secondo piano, quella di tanti giovani imprenditori agricoli che nonostante tutto con esperienze curiose e innovative hanno trasformato le paure degli italiani per l’immigrazione, e dai cambiamenti climatici sono nate le diversità imprenditoriali destinate a cambiare il mercato del Made in Italy.

Sono tante le storie italiane che meritano di essere raccontate; c’è chi ha assunto immigrati nella propria azienda, dedicando loro una speciale produzione di salumi preparati secondo regole e metodologie musulmane ed ebraiche, grazie all’utilizzo di carni pregiate di pecora e di capra; c’è anche chi ha sfruttato il cambiamento climatico del nostro paese sperimentato con successo la prima coltivazione di arachidi coltivati in Italia, oltre alla coltivazione di pregiati frutti tropicali sfruttando appunto il surriscaldamento.

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Incentivi assunzioni under 30 anni senza diploma

Sembra un paradosso, ma la legge premia chi non ha concluso gli
studi di scuola superiore. Dal primo ottobre 2013 sono partiti gli incentivi per le assunzioni di giovani tra i 18 e i 29 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o senza diploma di scuola media superiore o professionale, così come previsti dal decreto Lavoro dello scorso giugno (legge 76/2013).

La modulistica completa potrà essere fornita direttamente sul sito istituzionale dell’Inps, online è infatti possibile inviare le domande preliminari attraverso  il modulo telematico di ammissione al beneficio dell’incentivo.

Tali incentivi assunzioni giovani under 30 saranno riconosciuti per gli inserimenti a tempo indeterminato fino al 30 giugno 2015, ovviamente in funzione alle risorse disponibili verificate dall’Inps. I fondi stanziati per assicurare continuità a tale provvedimento sono in totale 794 milioni di euro (fonte Ministero del Lavoro).

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Legge di stabilità: dismissione terreni ed opportunità lavoro giovani

Bando ISMEA 2017

Nella nuova “Legge di Stabilità” varata dal Governo Letta è stato destinato anche un piano di dismissione dei terreni di proprietà dello stato. Ed è proprio da questo punto che potrebbero nascere nuove opportunità di lavoro per i giovani. Secondo Coldiretti: la messa a disposizione dei terreni rappresenta il principale ostacolo alle aspirazioni dei tanti giovani volenterosi che vogliono lavorare in agricoltura, un settore che soffre già da qualche anno anche per via della mancata riqualificazione.

In Italia considerato la forte pressione urbanistica, i terreni fertili e pianeggianti sono poco più del 30 per cento della superficie agricola utilizzata. Di conseguenza il valore del terreno è molto spesso alto e ciò ricade su aziende agricole e cooperative, che molto spesso non riescono a far rientrare i costi nei propri guadagni.

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Legge di Stabilità: come cambia il nome delle “Tasse”

Il provvedimento più discusso in queste ore è senza dubbio la manovra presa dal Governo per la riduzione del “cuneo fiscale”. Essa è rappresentata dall’aumento delle detrazioni Irpef per i lavoratori dipendenti e assimilati: in sostanza  in busta paga si avrà un bonus  variabile a seconda del reddito, ma che si aggirerà intorno ai 150 euro annui per chi guadagna tra i 15mila e i 20mila euro. Circa 13 euro al mese in più nelle buste paga dei lavoratori, che ovviamente si aspettavano un compenso più sostanzioso.

Con la nuova “legge di Stabilità” cambiano i nomi delle tasse con cui i contribuenti dovranno fare i conti molto presto. La “T” sembra essere la lettera preferita: Tarip, Tassa per i concorsi, Trise, Tax expenditures, vediamo cosa sostituiranno.

Tarip
Lentamente subentrerà alla Tari,  il prelievo sui rifiuti sarà configurato sul principio del “più consumi, più paghi”. Obiettivo del Governo per il futuro sarà quello di ridimensionare  l’importo da pagare collegandolo al costo per lo smaltimento dei rifiuti prodotti e non alla dimensione della proprietà immobiliare come avviene oggi.

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Seguire il modello danese: lavoro, servizi e famiglia

Usciamo dai difficili confini nazionali per dirigerci verso i paesi del nord Europa, andiamo in Danimarca, focalizzando l’attenzione su alcuni dettagli ed aspetti che se presi come esempio potrebbero davvero cambiare la sorte del nostro paese. Non discuteremo di strategie politiche e nemmeno di alta economia, saranno semplicemente messe in evidenza le scelte che hanno portato ad essere quello che attualmente è una nazione come quella Danese.

In Danimarca vige il motto che la famiglia è sacrosanta perchè prima o poi lo stato presenterà il conto. In realtà c’è un grosso rispetto per chi decide di avere bambini, infatti non solo ogni esame medico è completamente gratuito ma in caso di gravidanza lo stato provvede a sovvenzionare tutte le spese. Ogni bambino che nasce inoltre gli vengono attribuiti già dei contributi in danaro e sia le mamme che i papà percepiscono i sovvenzionamenti di maternità e paternità.

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Tassa sui servizi 2014: ancora Imu, ma si chiamerà “Trise”

 

Al varo nella “legge di stabilità” il nuovo tributo sui servizi comunali, la tassa cambia nome, si chiamerà “Trise”. Un altro strumento destinato a sostituire per buona parte delle abitazioni principali sia l’Imu sia l’attuale Tares ma che in realtà ingloba entrambe. Questa nuova formula di pagamento a primo impatto può sembrare un sistema che premia le case di maggior valore, ma in realtà gli effetti reali saranno differenti da comune a comune. Il tributo sui servizi comunali si articolerà in due parti: la prima destinata a coprire l’onere dello smaltimento dei rifiuti e si chiamerà “Tari”, mentre la seconda, “Tasi” sarà relativa ai servizi indivisibili erogati dai Comuni.

Come più volte annunciato dal Governo è stato confermato il principio della ripartizione della tassa tra proprietario ed inquilino, con una quota a carico di questi ultimi che i Comuni potranno fissare tra il 10 e il 30 per cento.

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Facebook dice addio alla privacy, ecco come rendere segreto il profilo

Novità in campo “social”. E’ stato reso noto che Facebook cambierà presto il suo concetto di privacy, eliminando una sezione delle impostazioni di riservatezza in modo da rendere ogni profilo utente visibile a chiunque nelle ricerche sul social network. Ovviamente non tutto sarà alla luce di chiunque, i contenuti infatti rimarranno “privati”, attraverso le impostazioni di condivisione specificate per ogni singolo post. 

Fino alla prossima modifica tecnica da parte del team, le impostazioni della privacy potevano essere rese visibili o no attraverso il proprio nome e cognome o la propria e-mail. Ora questa possibilità sarà negata.

Michael Richter, chief privacy officer di Fb, spiega che l’opzione era già stata rimossa lo scorso anno per chi non l’aveva attivata, mentre ora verrà eliminata anche per qui pochi utenti che invece l’avevano impostata. Quali sarano quindi le manovre per poter permettere di mantenere invisibili i propri contenuti? Basta solo scegliere con maggiore attenzione il livello di condivisione degli aggiornamenti: pubblico, solo amici o per gruppi e persone selezionati.

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Legge di Stabilità, tecnici a lavoro: meno tasse per chi assume

Nella giornata di domani si riunirà il Consiglio dei ministri per approvare la tanto attesa Legge di Stabilità. Occhi puntati dunque sulla Service tax che da gennaio sostituirà Imu e Tarsu. La maggioranza dovrà quindi garantire che la somma delle imposte tra patrimonio, servizi e rifiuti, non superi l’attuale tetto massimo dell’Imu cioè 7,6 per mille per le prime case e 10,6 per le altre.

Secondo indiscrezioni governative, l’aliquota massima dovrebbe essere del 3 per mille o 30 centesimi di euro al metro quadro. Altro punto focale che dovrà essere definito proprio in queste ore è la struttura del cuneo fiscale a favore delle aziende, un problema enorme che in questi anni ha penalizzato piccole medie e grandi imprese. Tale sistema dovrebbe essere a beneficio di tutte le aziende che investono o assumono.

La manovra targata 2014 dovrà aggirarsi sui 12-15 miliardi. L’ipotesi dunque è di un taglio del cuneo fiscale a favore di imprese e lavoratori per 5 miliardi nel 2014 e altrettanti nel biennio successivo. Saranno le stesse imprese a beneficiare con riduzioni di Ires e Irap, ma solo per quelle virtuose.

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Cgia Mestre: le 100 tasse che uccidono gli italiani

Sulle spalle degli italiani c'è un pesante elenco di tasse che annualmente si aggiorna di nuove voci: tra addizionali, imposte, tributi e ritenute ciò che pesa maggiormente sono Irpef e Iva. Tutto questo viene illustrato da un recente rapporto della Cgia di Mestre, un elenco infinito che annovera un centinaio di voci. Solo le prime dieci imposte valgono quasi 58,8 miliardi di euro, a fronte di un ammontare complessivo di oltre 472 miliardi di euro di entrate tributarie.

Irpef, solo per questa tassa nelle casse dello stato si registra un gettito che sfiora i 164 miliardi di euro all’anno, mentre per l'Iva poco più di 93 miliardi di euro. Ma sono unite che fanno la forza, queste due tasse rappresentano il 54 per cento sul totale delle entrate tributarie. Discorso diverso per le aziende. L'incubo degli imprenditori è rappresentato dall’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), che assicura 33,2 miliardi di gettito all’anno, e l’Ires (Imposta sul reddito delle società), che consente all’erario di incassare 32,9 miliardi di euro.

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Governo estrae coniglio dal cilindro: Poste in soccorso di Alitalia

Arriva Poste italiane. Una scelta strategica attuata dal Governo per salvare l'italianità della compagnia Alitalia, che prevede anche la partecipazione di altri soggetti pubblici e di una buona parte di privati. La società, attualmente guidata da Massimo Sarni dovrebbe portare in dono 75 milioni di euro, denaro che servirà per partecipare all'aumento di capitale di 500 milioni, indispensabile per far ripartire la compagnia.

Giorgio Squinzi il presidente di Confindustria, non nasconde i suoi dubbi: "Sono sempre molto perplesso di fronte agli interventi della mano pubblica in una società privata. Certo, se è un cerotto per tamponare una situazione di emergenza, passi; però bisognerà una volta per tutte fare una riflessione seria per avere un piano di medio-lungo termine".

Da una nota di Palazzo Chigi uscita in queste ore, si evince che alla compagnia italiana serve maggiore stabilizzazione ed una importante ristrutturazione attraverso un nuovo progetto industriale.

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Bamboccioni, choosy, sfigati e inoccupabili: i ministri ci vedono così

Da una recente indagine dell'Ocse condotta su 24 paesi, ne è uscito fuori che gli italiani in fatto di competenze linguistiche e matematiche non hanno una buona preparazione, indispensabile per sopravvivere nel contesto attuale ed essere alla pari con gli altri stati. Da bamboccioni di Padoa-Schioppa a choosy di Elsa Fornero, mentre l'ex vice ministro del welfare Michel Martone, braccio destro di Fornero aveva invece aspramente criticato chi a 28 anni non è ancora laureato, parlando di giovani "sfigati". Ecco la new entry del ministro Giovannini: gli italiani sono "poco occupabili", parole che ovviamente hanno sollevano le giuste polemiche.

Massimiliano Fedriga, Lega Nord ha quindi replicato: "Il governo, incapace di dare risposte alla disoccupazione giovanile, adesso inizia addirittura ad offendere i  misure adeguate, perde tempo a offendere chi ha già pagato fin troppo le inefficienze di questo governo".

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Pensioni : il governo studia, ma la legge Fornero non si tocca

La posizione del ministro del Welfare, Enrico Giovannini, in materia di previdenza parla chiaro. Alla Legge Fornero non sarà applicata nessuna controriforma sulle pensioni, questo per garantire l'equilibrio del sistema attuale. Nulla toglie però possibili forme di flessibilità, sempre che i conti pubblici riescano a reggere. Ricordiamo che la  legge Fornero ha innalzato l'età di pensionamento a 66 anni, modificando il precedente sistema delle quote. Ma per via alternativa il lavoro può essere lasciato solo dopo aver versato 41 o 42 anni di contributi a seconda del sesso.

Il nuovo studio del governo prevede  la possibilità, per coloro che hanno perso il lavoro ma sono lontani 2-3 anni dalla pensione, di ricevere un anticipo dell'assegno da restituire gradualmente quando raggiungeranno l'età d'uscita prevista dalla legge. Il rischio di questa nuova proposta è rappresentato dal fatto che nessuno assicura che verrà inserita nella legge di Stabilità, che ricordiamo dovrà essere emanata proprio in questi giorni.

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Nuove direttive antifumo Ue: immagini choc e divieti

Il Parlamento Europeo stringe il collo all'industria del tabacco approvando una nuova direttiva che mira a rivoluzionare la battaglia antifumo. Il duro colpo al business delle sigarette è stato proclamato nel  testo emendato della nuova direttiva tabacco: I parlamentari che hanno votato a favore sono stati 560, 92 i 'No' e 32 gli astenuti.

Le misure anti fumo che presto saranno attivate, comprendono una serie di imposizioni e divieti, non solo per le classiche bionde, ma anche per le più recenti sigarette elettroniche: Sarano inserite sui pacchetti, immagini-choc e avvertenze per la salute sul 65% della confezione, su ogni pacchetto sarà inciso la scritta "Fumare fa male" o "Fumare fa venire il cancro", sia le foto che il testo verranno inserite nella parte alta della confezione e toglieranno spazio al logo della marca; vietate le sigarette al mentolo, ma solo entro 8 anni; bandite invece  le confezioni con meno di 20 sigarette, il motivo è perchè sulle piccole confezioni non c'è spazio per inserire i nuovi loghi anti fumo;

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Padova: azienda cerca giovani da assumere ma non li trova

E’ un vero e proprio appello quello lanciato da Galdino Peruzzo, titolare della Polo Spa di Teolo, in provincia di Padova. Secondo quanto riferito alla versione online del Mattino di Padova, l’azienda starebbe decisamente faticando a trovare giovani da assumere e da formare in vari ruoli, senza però trovarli. Magazzinieri, addetti vendita, addetti alle consegne dei surgelati. La Polo Spa, operante nel  settore del Food Service, attualmente dà  lavoro a 130 persone e prevede di fatturare per il 2013 una cifra vicina ai 50 milioni di euro. Insomma, un’azienda che definire solida è dir poco. E infatti l’intenzione dichiarata è appunto quella di assumere, in un’ottica di continua espansione.

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Lavoro: Italia al primo posto per occupazione di colf e badanti irregolari

Mentre la crescita dell’occupazione soprattutto nel settore industriale perde il gancio del traino, l’Italia si aggiudica il primato per assunzioni di colf e badanti. Nonostante “dati alla mano” siamo pur sempre la seconda economia manifatturiera dell’Europa dopo l’indiscussa Germania, indisturbato avanza il nuovo settore che offre i servizi alle famiglie, dal lavoro domestico, all’assistenza agli anziani. Ma protagoniste sono solo donne straniere e per lo più con contratti di lavoro irregolari.

Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia ci sono un milione e centomila colf: il 97% sono donne, il 79% straniere. Ma la stima meno confortante riguarda le irregolarità dei contratti, circa mezzo milione sono a nero. Fra colf e le badanti che operano senza nessun tipo di contratto, le donne sono l' 87 % fra i lavoratori e il 96 % fra gli italiani. Il 20 % proviene dalla Romania, il 12,7 % dall'Ucraina, il 9 % circa dalle Filippine e il 6 % dalla Moldavia, ma anche Perù, Ecuador, Polonia e Sri Lanka, con percentuali che vanno dal 3,6 % al 2,8 %.

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Reddito minimo: a che punto siamo?

A che punto siamo con l’introduzione di un reddito minimo in Italia? Per attivarlo dicono gli esperti, servirebbero dieci miliardi di euro, o forse venti. E, se non si è riusciti a trovare un miliardo per rimandare l’aumento dell’Iva ad inizio ottobre, come si può pensare di recuperare una cifra dieci o venti volte più grande? Eppure, pare che qualcuno se ne stia occupando. Quel qualcuno è il vice-ministro al Lavoro e alle Politiche sociali Cecilia Guerra, con l’ausilio di una commissione di esperti. Allo studio c’è il “Sia”, ovvero il “Sostegno per l’inclusione attiva”. I risultati del lavoro della Commissione apposita sono stati presentati a metà settembre. Non molto tempo fa avevamo pubblicato un resoconto di un incontro sul progetto Rps, ovvero il Reddito di promozione sociale (leggi l’articolo), attivo in uno dei distretti della Provincia di Milano. Per Rps, i risultati, nonostante le risorse economiche non certo infinite, sono stati decisamente buoni, ma estendere un simile progetto, o uno analogo, all’intero territorio italiano è un’operazione che definire ardua è un eufemismo.

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Associazioni e tasse: Cgia vs Tares, Codacons vs Iva retroattiva

Un doppio attacco pressochè parallelo delle associazioni in difesa di lavoratori e consumatori contro due imposizioni fiscali che metteranno ancora più a dura prova la capacità di spesa di imprese e famiglie. La Cgia di Mestre si è scagliata (nuovamente) contro la nuova Tares, l’imposta sui rifiuti, “colpevole” dei recenti aumenti d’importo, talvolta piuttosto impressionanti. Dal 2000 al 2013, l’imposta sui rifiuti è aumentata del 67%. Un incremento non certo trascurabile, ma che allo stesso tempo appare anche incomprensibile. Quasi congiuntamente, il Codacons ha fatto notare come l'aumento dell'Iva al 22% sarà applicato anche all'importo dovuto ai consumi effettuati nel periodo precedente, quindi con aliquota fissata al 21%. Questo a causa di un decreto presidenziale, datato 1972.

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Lugano: “Non possiamo assumerla, ha l’accento meridionale”

La strana storia di Mariacristina, quarant’anni, pronta a trasferirsi in Svizzera per lavorare, sta suscitando diverse polemiche. Un’azienda di Lugano l’avrebbe scartata fornendo come motivazione il suo “accento meridionale”. L’azienda in questione ha comunque precisato che non si è trattato in alcun modo di un pregiudizio, ma di una semplice valutazione, per così dire, tecnica, parlando di “riscontri basati sul passato”. Mariacristina fa l’addetta vendite in giro per l’Italia, da 15 anni, di conseguenza il suo curriculum non può che essere tra quelli cosiddetti “desiderabili”. Eppure… A portare alla ribalta delle cronache la vicenda è stato il Corriere del Mezzogiorno, che ha raccolto la denuncia della donna.

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