Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti, ospite della trasmissione Omnibus, ha spiegato che subito dopo le elezioni sarà possibile abbassare l’Imu, l’ imposta sulla casa introdotta proprio dal governo Monti. Le detrazioni dovrebbero raddoppiare in due sensi, da 200 a 400 euro sulla prima casa e da 100 a 200 per ogni figlio e/o anziano a carico, fino ad un massimo di 800 euro. I soldi per la copertura dovrebbero arrivare, nelle intenzioni, da una limitazione della spesa corrente primaria. A seguire, nel 2014, l’intenzione è quella di ridurre l’Irap, togliendo il monte salari dall’imponibile. Almeno nelle intenzioni, c'è anche in progetto di ridurre l'Irpef (sempre nel 2014).
News Lavoro
Il reddito minimo garantito costa? Costa molto di più non averlo!
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Settimana scorsa è arrivata nella Redazione di Bianco Lavoro una lettera di una donna marchigiana, Loretta, (a cui abbiamo risposto privatamente) di cui riporto una parte: “ho potuto di recente finalmente tornare a cercare lavoro, mia zia mi ospita un paio di ore al giorno lasciandomi usare il suo PC e connessione. Per oltre tre mesi, senza un euro e con bollette arretrate, non avevo accesso al web che mi è stato sospeso. Ora con le email di offerte ricevute da voi mi sono candidata e fatto ben due colloqui di cui uno mi ha reso un contratto a termine con l'agenzia Manpower. Sono solo tre mesi per ora, ma un'ottima occasione per rimettermi in gioco. Vi ringrazio per non esservi dimenticati di me ed aver continuato a tenermi aggiornata.”
Tempo fa, mi stavo occupando della selezione del personale per una grossa azienda sugli Appennini Emiliani, contattai Giuseppe, un montatore meccanico che era davvero idoneo per una delle posizioni, il posto di lavoro era molto fuori mano e non raggiungibile con i mezzi pubblici, ma sul CV c'era scritto “auto-munito”, quindi nessun problema. Quando lo contattai mi spiegò che dopo otto lunghi mesi da “disoccupato” la macchina era ferma, bollo ed assicurazione non pagati , niente soldi per la benzina e “fermo amministrativo” in prossimo arrivo. Era scoraggiato e depresso, non poteva andare nemmeno a fare il colloquio. Così lo accompagnai in azienda e risultò perfetto, poi il datore di lavoro gli fece un contratto di assunzione ed una lettera per la banca facendo in pratica da “garante” per un piccolo prestito di 1.200 euro per rimettere “in moto” l'auto e Giuseppe riprese a lavorare, saldò i debiti e tornò in pratica a “vivere”.
Fisco, Gdf scopre 6,5 miliardi di danni. Denunciati in 22.000
Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori. 4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia. A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.
Cassa integrazione: 4,2 miliardi di ore negli ultimi 4 anni, + 370%
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-1739" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/01/texl.jpg" style="width: 160px; height: 133px; margin: 3px; float: left;" width="438" height="363" /></strong>Nel 2012 la <strong>cassa integrazione guadagni </strong>ha superato il 1,1 miliardi di ore. Nel 2010 si era arrivati a 1,2 miliardi. <strong>Tra il 2009 e il 2012,</strong> le ore di cassa sono state <strong>4.2 miliardi</strong>, un dato nemmeno lontanamente paragonabile a quello del quadriennio precedente (2005-2008), in cui l’ammortizzatore sociale è stato utilizzato per 888,2 milioni di ore. Un incremento pesantissimo, più del 370%. Per ogni anno, tra il 2005 e il 2008 la cassa integrazione non ha mai superato quota 250 milioni di ore. In due dei quattro anni dell’ultimo periodo invece, per ben due volte <strong>ha superato il miliardo di ore.</strong> E’ quanto emerge dai dati Inps, rielaborati dall’agenzia di stampa AdnKronos.</span></span></span>
Precari P.A.: arriva la proroga, ma non per tutti
Per i precari della Pubblica Amministrazione è arrivata la tanto attesa proroga. Di quest’ultima si parlava da tempo, in quanto inserita nella legge di stabilità. Ora c’è tempo fino al 31 luglio. I Dpcm firmati dai ministri Patroni Griffi e Grilli (rispettivamente a capo della Funzione Pubblica e dell’Economia), aprono di fatto la via della contrattazione, che si svolgerà tramite l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Si cercherà, con non poche difficoltà, di arrivare ad un contratto collettivo, stabilendo un accordo anche con i sindacati. La proroga riguarda i precari con contratti in scadenza in essere prima del 30 novembre scorso, e che hanno raggiunto il limite di legge di 36 mesi ( o limiti similari, stabiliti dai contratti di riferimento).
50 miliardi per il lavoro. Il piano della Cgil
Da un meno 0.4% previsto per il 2013 a un più 2.9% in tre anni. E’ questo l’obiettivo del nuovo piano per il lavoro della Cgil. Per realizzarlo il governo che sarà dovrebbe destinare alla causa 50 miliardi di euro da qui al 2015. Un programma complesso, che di fatto mette in discussione, con l’obiettivo di rivederlo nel profondo, l’intero sistema attuale, dall’ambito fiscale a quello degli ammortizzatori sociali. Il primo, secondo il sindacato, dovrebbe essere più progressivo e nel contempo andrebbe adottata una patrimoniale sui grandi capitali. Un investimento di circa 20 miliardi di euro sarebbe un ottimo punto di partenza nella creazione diretta di posti di lavoro.
Inattivi: record nel 2011. Solo Malta ha fatto peggio
Nel 2011 il numero di inattivi in Italia ha raggiunto la percentuale record del 37,8%. A rivelarlo il rapporto “Noi Italia”, pubblicato dall’Istat. Una precisa categoria statistica identifica la figura delle persone “inattive”, vale a dire quei soggetti che non lavorano, e non sono alla ricerca di lavoro. Visto il peggioramento avvenuto nel 2012, almeno stando ai più recenti dati (100.000 imprese chiuse nei 12 mesi), è plausibile pensare che la situazione possa ora essere ancora più grave. Il fenomeno, va detto, è generato non, o comunque non più, dalla mancanza di voglia di lavorare, o da una ricerca più o meno spasmodica dell’impiego su misura e di un conseguente rifiuto di tutti gli altri, ma da un’assenza, divenuta cronica, di posti di lavoro.
Ilva: niente dissequestro, stipendi ancora congelati
Non c’è pace per i lavoratori dell’Ilva. ll giudice Patrizia Todisco, sospendendo il giudizio e rinviando il tutto alla Consulta, ha di fatto negato oggi il dissequestro di oltre 1 milione e 700mila tonnellate di acciaio, del valore di circa un miliardo di euro. Per ora quindi, gli stipendi restano congelati.. La notizia arriva lo stesso giorno del presunto arresto di Fabio Riva, che sarebbe avvenuto in mattinata a Londra. Ipotesi questa, che però sarebbe anche già stata smentita da due fonti della società, interpellate dall’agenzia di stampa Reuters, secondo le quali Riva si sarebbe presentato regolarmente in Tribunale nell’ambito dell’udienza di richiesta di estradizione verso l’Italia, richiesta che sarebbe stata respinta. Fabio Riva è vice-presidente del gruppo ed è accusato dalla magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento prodotto dallo stabilimento Ilva, ma la notizia del suo arresto sarebbe “falsa”. Riva si troverebbe invece in regime di libertà vigilata a Londra.
Al mondo 200 milioni di disoccupati. E il numero crescerà
Un preoccupante rapporto dell’International Labour Organization (Ilo), ha stimato il numero di disoccupati nel mondo in 197 milioni nel 2012 e la previsione è, purtroppo, quella che entro i prossimi cinque anni il numero crescerà ancora, raggiungendo i 210 milioni. Su una popolazione totale di circa 6 miliardi di persone, significa che oltre il 3% di tale popolazione non ha un reddito da lavoro. Dall’inizio della prima crisi (nel 2007) il numero di disoccupati è cresciuto di 67 milioni. Tra questi, secondo l’Ilo, 39 milioni sarebbero i cosiddetti “scoraggiati”, cioè quelli che rinunciano a cercare un posto di lavoro a causa dell’impossibilità di trovarlo.
Dell’Aringa (Pd) sul lavoro: Riforma Fornero va bene al 90%
Un orientamento parzialmente simile a quello espresso da Mario Monti ieri a Bergamo. La riforma del lavoro messa in atto da Elsa Fornero, va completata, “sperimentata”, magari integrata, ma sostanzialmente “per me va bene all’80-90%”. E’ questa, in soldoni, l’opinione dell’economista Carlo dell’Aringa, capolista PD per la Camera in Lombardia, che in un’intervista ad Avvenire ha spiegato che “Le riforme degli ultimi 15 anni hanno introdotto la flessibilità che mancava al nostro sistema”. Ora, ha aggiunto, è necessario verificare la bontà dei “cambiamenti parziali”.
Le parole di Dell’Aringa sono importanti non solo perché vengono da uno studioso autorevole del mercato del lavoro, ma anche perché potrebbero racchiudere l’orientamento delle mosse del Partito Democratico in caso di vittoria alle elezioni del 24-25 febbraio prossimi in materia di rilancio dell’occupazione e della crescita. Dell’Aringa potrebbe, almeno in teoria, essere il futuro titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali, quindi il primo responsabile e fautore delle politiche stesse. Nel caso, il suo sarà un lavoro non certo facile, anzi: le previsioni per il 2013 stimano una disoccupazione ancora in crescita, che potrebbe raggiungere un tremendamente preoccupante 12%.
Bofrost assume personale di vendita e addetti alla promozione
Bofrost è una delle società più note ad operare in Italia nel comparto della vendita di prodotti surgelati. L’azienda vuole rafforzare la propria presenza commerciale con nuovi operatori di vendita: vediamo dunque quali sono le caratteristiche dell’azienda, e quali i dettagli professionali delle posizioni in corso di apertura.
Per quanto concerne le attività aziendali, come sopra esposto la società opera nel business della commercializzazione di prodotti surgelati come gelati, pizze, snack, primi, verdure, patate, pesce, carne, pasticceria, olio, aceto, e tanto altro ancora. La vendita avviene mediante una rete capillare, con fornitura nei confronti di piccoli e grandi punti radicati sul territorio della Penisola. È inoltre possibile acquistare i prodotti sul sito internet bofrost.it, adeguatamente integrato con una serie di servizi di e-commerce.
Niente redditometro per i pensionati. La Cgia: Onesti non temano
Il redditometro fa un po’ meno paura, forse. Va prima di tutto precisato che i pensionati non saranno soggetti a controlli, stando ad una recente precisazione dell’Agenzia delle Entrate, atta a smentire insistenti voci di stampa. Inoltre, a sostenere che il redditometro non sia quella bestia infernale descritta inizialmente è una voce al di sopra di ogni sospetto, Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese) ed a più riprese fervente “avversario” di Equitalia e della stessa Agenzia delle Entrate. Critiche, quelle di Bortolussi, basate sui preoccupanti dati che da tempo descrivono un mondo del lavoro e delle imprese afflitto sempre più afflitto da crisi e tasse. Per quanto riguarda il redditometro invece, che è stato preceduto dal “redditest”, uno strumento online creato appositamente per controllare un eventuale scostamento eccessivo tra reddito dichiarato e capacità di spesa, la Cgia ha cercato di contrastare alcune previsioni, piuttosto negative, sulle conseguenze della sua introduzione.
a2a assume tecnici dell’energia, addetti alla sicurezza, addetti al marketing e risorse umane
Il gruppo a2a è una multiutility operante nella produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica, vendite e distribuzione del gas, produzione, distribuzione e vendita di calore tramite reti di teleriscaldamento, gestione dei rifiuti, gestione del ciclo integrato idrico. La società sta cercando di assumere nuove risorse da impiegare nelle proprie sedi: vediamo quali sono le posizioni aperte, quali i requisiti utili per candidarsi, e in che modo inoltrare il proprio cv.
La prima figura ricercata è quella dell’addetto alla sicurezza, che possa presidiare le procedure sulla sicurezza delle attività in Centrale e delle attività operative sui cantieri. Il profilo del candidato risponderà ai seguenti requisiti: Diploma tecnico, preferibilmente perito chimico; Conoscenza della lingua inglese; Buona conoscenza del pacchetto Office; Conoscenze pregresse in materia di sicurezza, qualità e ambiente; Età massima 29 anni.

Bankitalia: l’economia italiana fatica ancora
L'Italia fatica ad uscire dalla crisi. A certificarlo per l'ennesima volta è l'ultimo bollettino diffuso da Bankitalia che dipinge un immediato futuro a tinte fosche con scarse prospettive di potere vedere un inversione di tendenza prima del 2014.
Il prodotto interno lordo del paese è sceso di due punti lo scorso anno e, secondo l'opinione di Visco, una situazione così deficitaria si può attribuire solo in parte alle difficoltà dell'area euro: per il governatore l'Italia necessita di motivazioni, di incentivi e di un'azione coordinata finalizzata alla crescita che non sia l'isolato intervento di una "singola autorità di politica economica".
Social Card 2013: nuova sperimentazione
Il Ministero del Lavoro ha annunciato l’avvio della sperimentazione della nuova social card in attuazione a quanto stabilito nel decreto che il ministro del lavoro Elsa Fornero ha varato di concerto con il Ministro dell’economia, mettendo a disposizione risorse pari a 50 milioni di euro. La sperimentazione che presumibilmente partirà in primavera riguarderà 12 grandi città alle quali verranno assegnate risorse differenti. Si stimano circa 12 milioni per Roma, 9 per Napoli, 6 per Palermo, 5,6 a Milano, 3 a Bari, 1,6 a Firenze e 1,1 a Verona e Venezia.
Offende l’ex datore di lavoro su Facebook: condannata dal tribunale
<span style="color:#000000;"><span style="font-size: 12px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-2190" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/05/Facebook_PC.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="400" height="300" /><span style="font-size:14px;">Meglio pensarci bene prima di insultare qualcuno in un social network. Questo deve avere imparato una livornese di 26 anni condannata dal tribunale di Livorno a risarcire 4000 euro al suo ex datore di lavoro perché rea di averlo pesantemente apostrofato dalle pagine di Facebook. L'accusa? Diffamazione a mezzo stampa.<br /> I fatti. Raffaela Malanima, questo il nome dell'infelice protagonista, era stata appena licenziata dal centro estetico presso il quale prestava servizio e, evidentemente amareggiata dall'accaduto, aveva acceso il computer per sfogare la propria rabbia con la cerchia di conoscenti, alla maniera di oggi, tramite Facebook.</span></span></span></span><span style="font-size:14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"> Il risentimento si è dapprima appuntato sul centro estetico a suo dire connotato da una scarsa igiene. Il problema è che il commento è stato letto e a sua volta commentato da un "amico", di quegli amici alla Facebook che magari non hai mai neanche visto dal vivo, il quale si stupiva del fatto che simili considerazioni venissero espresse nei confronti del proprio luogo di lavoro.<br /> "Per fortuna non ci lavoro più - la risposta della ragazza - da quell'albanese di m...".</span></span></span>
Redditometro 2013: critiche e possibili conseguenze della sua applicazione
La Corte dei Conti interviene nell'accesa discussione politica riguardante il redditometro e mette in guardia da un uso disinvolto di questo strumento. Il monito è arrivato per bocca di Luigi Gianpaolino, presidente dell'organo di controllo, il quale ha sottolineato la necessità di un uso delle informazioni improntato alla massima attenzione e cautela, questo anche considerato che spesso servizi e utenze sono intestati a soggetti diversi da quelli che poi effettivamente pagano.
In difesa del redditometro si è schierato prontamente Attilio Befera che nella serata di ieri ha avuto un incontro sull'argomento con il premier uscente Mario Monti.
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha prima di tutto difeso l'utilità di uno strumento indispensabile per il potenziamento della lotta all'evasione, causa di un danno all'erario di 120 miliardi all'anno, ma soprattutto ha rassicurato sul rischio che nelle maglie del redditometro possano cadere cittadini che evasori non sono.
Regime dei Minimi 2013, come funziona e novità
Il secondo anno di vigenza è appena iniziato e, se si ripeterà il fenomeno dell’anno appena concluso, il nuovo regime dei contribuenti minimi nel 2013 sarà destinato a segnare un altro grande successo!
Poco più di un anno fa, infatti, il vecchio regime dei minimi previsto dall’articolo 1 commi da 96 a 117 della Legge n.244/2007 è stato completamente stravolto e modificato dall’attuazione del disposto normativo contenuto nel Dl 98/2011.
Così è nato il nuovo regime dei minimi, un potente strumento che, nonostante la terribile crisi economica, ha spinto moltissimi giovani a credere nuovamente nell’imprenditoria e a guardare al futuro con occhio ottimista.
Una vera e propria iniezione di fiducia quindi, che, a distanza di un anno possiamo affermare, ha consentito al Governo di perseguire almeno in parte il fine posto alla base della rivisitazione del regime fiscale.
Perché è stato modificato il Regime dei Minimi?
Mediante la modifica del regime dei minimi, il legislatore ha espresso la sua piena intenzione a voler perseguire un duplice obiettivo ossia:
Auchan assume: tutte le offerte di lavoro 2013
Auchan è uno dei più noti operatori della grande distribuzione organizzata. Grazie ad una presenza radicata sul territorio nazionale, e alle multicompetenze presenti al suo interno, un lavoro in Auchan può rappresentare una gradevole occasione di entrare nel comparto alle dipendenze di uno dei player di maggior rilievo. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le posizioni aperte presso le sedi e i punti vendita Auchan, e in che modo potersi candidare.
Capo Reparto Pescheria Ipermercato Milano Est
La società cerca un capo reparto pescheria per l’Ipermercato della piazza di Milano est, con esperienza nel settore GDO per il reparto di riferimento. La figura ricercata avrà la responsabilità della gestione commerciale ed economica, gestendo in autonomia il conto economico del proprio reparto, e dovrà possedere buone doti di management per la gestione di un team di professionisti. Requisiti richiesti sono una esperienza pregressa nel settore, la conoscenza dei prodotti, la capacità di gestione economica e manageriale.

Capo Reparto Salumeria e Formaggi Stand Ipermercato Milano Est
Calano fortemente le vendite di auto in Europa
Il 2012 è stato un anno estremamente difficile per molti comparti produttivi, come del resto già si sapeva ampiamente. Per il mercato delle autovetture è stato però letteralmente drammatico, tanto da far registrare una contrazione dell'8,2% nelle immatricolazioni della Unione Europea. Le vetture vendute, infatti, sono state poco più di 12 milioni, il livello più basso dal 1995 ad oggi, mentre l'8,2 in meno è il maggior calo percentuale verificatosi dal 1993, quando il dato negativo raggiunse addirittura il 16,9%.
I dati diffusi dalla associazione che rappresenta le case automobilistiche (Acea), delineano un quadro abbastanza impietoso e il trend negativo, iniziato quindici mesi prima, non può certo dirsi terminato, se si pensa che a dicembre il crollo è stato doppio rispetto alla media annuale, attestandosi al 16,3% in meno.
Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti, ospite della trasmissione Omnibus, ha spiegato che subito dopo le elezioni sarà possibile abbassare l’Imu, l’ imposta sulla casa introdotta proprio dal governo Monti. Le detrazioni dovrebbero raddoppiare in due sensi, da 200 a 400 euro sulla prima casa e da 100 a 200 per ogni figlio e/o anziano a carico, fino ad un massimo di 800 euro. I soldi per la copertura dovrebbero arrivare, nelle intenzioni, da una limitazione della spesa corrente primaria. A seguire, nel 2014, l’intenzione è quella di ridurre l’Irap, togliendo il monte salari dall’imponibile. Almeno nelle intenzioni, c'è anche in progetto di ridurre l'Irpef (sempre nel 2014).
Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori. 4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia. A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.
Per i precari della Pubblica Amministrazione è arrivata la tanto attesa proroga. Di quest’ultima si parlava da tempo, in quanto inserita nella legge di stabilità. Ora c’è tempo fino al 31 luglio. I Dpcm firmati dai ministri Patroni Griffi e Grilli (rispettivamente a capo della Funzione Pubblica e dell’Economia), aprono di fatto la via della contrattazione, che si svolgerà tramite l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Si cercherà, con non poche difficoltà, di arrivare ad un contratto collettivo, stabilendo un accordo anche con i sindacati. La proroga riguarda i precari con contratti in scadenza in essere prima del 30 novembre scorso, e che hanno raggiunto il limite di legge di 36 mesi ( o limiti similari, stabiliti dai contratti di riferimento).
Da un meno 0.4% previsto per il 2013 a un più 2.9% in tre anni. E’ questo l’obiettivo del nuovo piano per il lavoro della Cgil. Per realizzarlo il governo che sarà dovrebbe destinare alla causa 50 miliardi di euro da qui al 2015. Un programma complesso, che di fatto mette in discussione, con l’obiettivo di rivederlo nel profondo, l’intero sistema attuale, dall’ambito fiscale a quello degli ammortizzatori sociali. Il primo, secondo il sindacato, dovrebbe essere più progressivo e nel contempo andrebbe adottata una patrimoniale sui grandi capitali. Un investimento di circa 20 miliardi di euro sarebbe un ottimo punto di partenza nella creazione diretta di posti di lavoro.

Un orientamento parzialmente simile a quello espresso da Mario Monti ieri a Bergamo. La riforma del lavoro messa in atto da Elsa Fornero, va completata, “sperimentata”, magari integrata, ma sostanzialmente “per me va bene all’80-90%”. E’ questa, in soldoni, l’opinione dell’economista Carlo dell’Aringa, capolista PD per la Camera in Lombardia, che in un’intervista ad Avvenire ha spiegato che “Le riforme degli ultimi 15 anni hanno introdotto la flessibilità che mancava al nostro sistema”. Ora, ha aggiunto, è necessario verificare la bontà dei “cambiamenti parziali”.
Il secondo anno di vigenza è appena iniziato e, se si ripeterà il fenomeno dell’anno appena concluso, il nuovo regime dei contribuenti minimi nel 2013 sarà destinato a segnare un altro grande successo!