Legge di Stabilità 2016: basta Tasi, canone Rai in bolletta e super-ammortamento

Sebbene i numeri non siano ancora del tutto chiari, almeno stando ai principali organi di stampa, qualcosa si è comunque capito. Una delle principali misure contenute nella legge di Stabilità 2016,  è la cancellazione della Tasi sulla prima casa, e dell’Imu sugli immobili di lusso , sui terreni agricoli e sugli imbullonati. Una manovra, quella per il 2016, che globalmente vale circa 27 miliardi di euro (di cui 5 di tagli alla spesa) e dietro alla quale, parole del premier Renzi, non c’è “nessuna fregatura”.

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Giù le tasse quindi, con un risparmio medio annuale che è stato calcolato in 200-300 euro a famiglia. Niente di eccezionale, ma provvedimenti che certo non sono da buttare via, soprattutto in tempi di crisi. Una delle misure più rilevanti è poi quella che vede la scomparsa (o, per meglio dire, il blocco) delle clausole di salvaguardia. 17 miliardi di euro in tutto (praticamente più di metà dell’intero valore della manovra).

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Lavorare come sceneggiatore televisivo: gli studi, come proporsi e a chi rivolgersi.

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Diceva Howard Hawks, regista di capolavori come ‘Scarface – Lo sfregiato’ o ‘Il grande sonno‘, noto anche per aver collaborato alla scrittura di diverse scene di ‘Via col vento‘ :“Per un buon film c’è bisogno di tre cose: una buona sceneggiatura, una buona sceneggiatura e una buona sceneggiatura.” Il discorso non vale solo per il cinema. Che sogniate di lavorare per il grande schermo o di lavorare in tv dietro le quinte, infatti, è la storia che volete raccontare, che conta.

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image by Nonwarit

Dietro alla serie cult dell’anno o alla soap opera capace di tenere incollati per anni al teleschermo decine e decine di migliaia di spettatori, c’è il duro lavoro di autori in grado di scrivere sceneggiature quasi perfette. Ma come si scrive una buona sceneggiatura? Il talento da solo non basta. Il talento è fondamentale, certo, quello non si insegna, ma è uno strumento e come tale bisogna affinarlo. E in che modo si affina il talento? Le strade sono due: o fare tanta, tanta gavetta, scrivendo per chiunque, oppure studiare, studiare, studiare!

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Lavorare in tv dietro le quinte: gli sceneggiatori di soap e serie

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Come nascono le storie che appassionano ogni giorno milioni di telespettatori? Chi le scrive? Quanto guadagna uno sceneggiatore televisivo? Non pochi creativi ambiscono a lavorare in tv dietro le quinte.  Nel panorama della fiction italiana, la soap opera occupa un posto importante, sia per i costi notevolmente inferiori a quelli di una serie o di una miniserie tv (basti pensare ai 13.170.000 euro tanto il costo complessivo delle 250 puntate di ‘Un posto al sole’, la celebre soap di Rai 3, contro i 12.800.000 euro delle 12 puntate di ‘E’ arrivata la felicità’ di Rai 1), sia per la mole di persone che ci lavorano, tra staff creativo e tecnico.Vediamo nel dettaglio quali sono i professionisti che operano dietro le quinte di una soap o di una serie, a partire proprio da chi inventa e scrive le storie, come funziona una redazione, quali sono i compiti e i ruoli assegnati.

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image by bioraven

Proprio perchè la soap è un prodotto di lunga serialità, che va in onda tutto l’anno, 5 giorni su 7, dal lunedì al venerdì, e che richiede quindi tempi di scrittura e di produzione serratissimi, il reparto sceneggiatura funziona un po’ come una grossa catena di montaggio in cui ognuno ha, deve avere, un posto e un ruolo preciso. È una vera e propria piramide con gerarchie ben definite.

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Lavorare coi malati di Alzheimer: l’impareggiabile sensibilità del medico

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La professione del medico è indubbiamente tra le più complesse ed articolate in senso assoluto. Chi però si occupa di persone affette da demenza ed in particolare dei malati di Alzheimer è necessariamente una figura particolare, diversa dalla maggior parte degli altri medici. Per lavorare coi malati di Alzheimer bisogna possedere, anche sul piano umano, qualità caratteriali in un certo senso uniche.  Lo ha spiegato a Bianco Lavoro Magazine, nei minimi dettagli e con una passione decisamente rara da trovare, la Dott.ssa Sara Fascendini, responsabile del reparto Alzheimer del Ferb di Gazzaniga (Bg).

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Un’intervista lunga e complessa quella rilasciata dalla Fascendini a Bianco Lavoro Magazine, che sviscera e mette in luce una miriade di aspetti nascosti della professione di medico-chirurgo legata all’assistenza degli anziani malati. Aspetti che vanno da quelli più prettamente psicologici a quelli più concreti e pratici e dei quali, “da fuori”, è straordinariamente difficile rendersi conto. I contenuti dell’intervista sono a nostro avviso profondamente istruttivi, soprattutto pensando ad un giovane che, in procinto di intraprendere la carriera del medico, si trovi ad affrontare il dilemma di quale specializzazione scegliere.

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Lavorare coi malati di Alzheimer: l’infermiera caposala, una figura di grande responsabilità

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L’infermiera caposala è quella figura professionale che, subito dopo il medico, coordina e dirige il reparto di degenza. Quello in cui vengono ospitati i malati di Alzheimer è chiaramente tra i più strutturati e complessi. Dietro a quello gestito dal Ferb a Gazzaniga (BG) c’è Cosetta Sangiovanni che “ama” questo lavoro, ci si dedica anima e corpo e lo racconta, con dovizia di particolari, come se fosse la migliore professione del mondo. Probabilmente, per lei, è proprio così. L’excursus parte dall’immancabile formazione, per arrivare alla spiegazione di come vengono gestiti i problemi relativi ai compiti diretti, assegnati o svolti in prima persona nel lavorare coi malati di Alzheimer, compresi quelli burocratico-amministrativi. Enormi sforzi a fronte di piccole (ma “grandi”) soddisfazioni sono il pane quotidiano di persone come la Sangiovanni, perché: “la loro serenità è sicuramente il nostro obiettivo principale”.

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Avete una formazione particolare?

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Lavorare coi malati di Alzheimer: il ruolo fondamentale del terapista occupazionale

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Tra i professionisti specializzati in grado di lavorare coi malati di Alzheimer ed ottenere risultati soddisfacenti, spicca la figura del terapista occupazionale. Chi è e che cosa fa, qual è esattamente il suo ruolo, lo ha spiegato a Bianco Lavoro Magazine Chiara Amendola, giovane ma già molto esperta terapista occupazionale presso il Ferb di Gazzaniga (BG). Profondamente cosciente delle sue conoscenze, la Amendola, partendo da un breve excursus storico sulla professione, ha descritto per filo e per segno il ruolo fondamentale degli specialisti come lei legato alla terapia con il malati di Alzheimer. Ne è uscita una figura forte, in grado, pur se solamente nel migliore dei casi, di entrare in una sorta di empatia con il paziente affetto da demenza, instaurando con esso un “colloquio”. Quest’ultimo, che non sempre può essere verbale, è certamente finalizzato al benessere globale del paziente, al mantenimento o, quando possibile, al miglioramento dei suoi standard di vita, ed alla sua tranquillità interiore.

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Che figura è il terapista occupazionale, dove e come nasce?

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Lavorare coi malati di Alzheimer: essere OSS è una missione

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L’OSS è quella fondamentale figura che più delle altre resta a stretto contatto, anche fisico, con il malato di Alzheimer. Un contatto che presuppone, inutile negarlo, anche dei rischi. Per evitarli o comunque ridurli al minimo, vengono messe in atto  iniziative e procedure decisamente complesse, sia prima che durante lo svolgimento dell’attività. Nell’analizzare la figura dell’OSS operante in un reparto Alzheimer, ci siamo avvalsi della collaborazione di Antonella Tundo, reinventatasi operatrice socio-sanitaria dopo una lunga esperienza in fabbrica ed attualmente impiegata presso il Ferb di Gazzaniga (Bg). Per lei, lavorare coi malati di Alzheimer, è una vera e propria missione, ecco cosa ci ha detto.

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Partiamo dalla formazione: come OSS siete formati in modo particolare?

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Lavorare coi malati di Alzheimer: un focus sulle figure professionali specializzate

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Quattro interviste a quattro figure altamente specializzate nella gestione e nella cura dei pazienti affetti da morbo di Alzheimer. Un medico, un’infermiera, una OSS e una terapista occupazionale. La malattia di Alzheimer ha aumentato significativamente la sua incidenza sulla società. Di pari passo sono cresciute di numero ed in qualità le strutture apposite e le figure professionali che se ne occupano. Queste ultime, come è ovvio, fanno sì parte del mondo delle professioni sanitarie, ma devono necessariamente possedere particolari caratteristiche umane, oltre alle imprescindibili competenze tecnico-professionali.

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Lavorare coi malati di Alzheimer insomma, non è un compito adatto a tutti. Grazie alla preziosa collaborazione di Ferb Onlus abbiamo progettato e realizzato un focus apposito, con l’intenzione di sviscerare attraverso domande parallele le caratteristiche necessarie, come ci si forma e dove, come funziona l’insegnamento sul campo, i rischi e le soddisfazioni di chi ogni giorno con infinita pazienza si dedica alle vittime di una patologia tremendamente complessa e che coinvolge non solo il malato ma a tutto tondo l’intero ambiente familiare.

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L’importanza dell’inglese nel mondo del lavoro

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In un mercato del lavoro sempre più competitivo sia a livello nazionale che internazionale costruirsi una carriera e perseguire i propri sogni professionali non è impresa semplice e richiede sforzi quotidiani e progressivi. Sia che siate alla ricerca delle prime opportunità di lavoro dopo la laurea o abbiate anni di esperienza alle spalle, una cosa è certa: dovrete dimostrare di conoscere l’inglese a livello professionale, acquisibile con ad esempio un corso di Business English Kaplan.

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Sapere l’inglese è una condizione imprescindibile per una carriera nel Bel Paese e all’estero perché la lingua di internet e delle innovazioni in qualsiasi settore. Può darsi che non ne abbiate bisogno oggi, ma domani di sicuro troverete quell’annuncio di lavoro che sarete costretti ad ignorare a cause delle mancate competenze linguistiche.

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Inps: nel 2015 quattro assunzioni su dieci a tempo indeterminato

L’osservatorio mensile Inps sul precariato ha registrato un  aumento dei contratti di lavoro stabili, ovvero quelli caratterizzati dalla formula a tempo indeterminato. Secondo l’ente previdenziale, si tratta di quattro assunzioni su dieci. I dati si riferiscono ai contratti attivati nel primo semestre 2015 e mettono in luce, tra le altre cose, un saldo tra questi ultimi e quelli chiusi, di 638.240. Un numero decisamente positivo se rapportato a quello relativo allo stesso periodo dell’anno precedente, 393.658. In ogni caso il dato che più colpisce, è quello  che vede “l’aumento della quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati”.

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In parole povere, il 40.8% delle assunzioni si è rivelata essere a tempo indeterminato e l’aumento di cui sopra, nel settore privato, ha corrisposto a +252.177 assunzioni rispetto al 2014 (952.359 totali). Nel computo totale vanno considerate anche le trasformazioni di contratti a termine (rimasti stabili) e di quelli di apprendistato ( ceh vede le assunzioni in discesa) in contratti a tempo indeterminato. In questo caso l’aumento rispetto al 2014 è stato del 30.6% con una cifra totale di trasformazioni corripondente a  331.917 . Anche quest’ultima ha ovviamente contribuito al passaggio dal 33.6% di contratti stabili registrato nel primo semestre 2014, all’attuale 40.8%.

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Reddito di cittadinanza: la Finlandia “oltre” il lavoro?

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Sta tenendo banco da qualche decina di giorni su internet l’annuncio choc del neo governo finaldese, il quale ha parlato chiaramente di istituire un reddito di cittadinanza per tutti i residenti. Reddito di cittadinanza che sarebbe erogato nella sua forma più pura, ovvero a tutti, a prescindere dal bisogno, dall’età, dalla condizione occupazionale e anche da quella economica. Lo riceverebbe insomma, anche un milionario. La questione però, a quanto pare,  è un po’ più complessa di quanto inizialmente diffusosi sul web.

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Reddito di cittadinanza: tra i 440 e 1166 euro al mese

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Il CV in inglese: il punto di partenza per lavorare all’estero

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Sarà la crisi, sarà la voglia di fare esperienza ma, con dati alla mano, l’immigrazione italiana negli ultimi anni è aumentata con una crescita su base annua del 55% (2008-2013, ImpresaLavoro). D’altro canto, una ricerca svolta da Kaplan International, leader nell’offerta di corsi di inglese e vacanze studio all’estero, ha evidenziato che tra gli europei, gli italiani sono in maggior numero ad accedere ai corsi con un livello di partenza B1 e B2.

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I giovani italiani hanno dunque migliorato il livello di inglese e, consapevoli di ciò, hanno deciso di abbandonare il Bel Paese in cerca di fortuna. Il Regno Unito è una delle mete più gettonate nel continente europeo, solo Londra conta un incremento del 300% di italiani negli ultimi 4 anni (dati di reed.couk).

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Gelato sospeso: per tutto agosto puoi far felice un bambino meno fortunato

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Dalla tradizionalissimo caffè sospeso napoletano, ovvero quell’abitudine per la quale si paga un caffè al bar ad un amico che al momento non è fisicamente presente, oppure come piccolo regalo per i meno fortunati, arriva il gelato sospeso, iniziativa identica ma fatta con il gelato e dedicata ai bambini meno abbienti. Partirà il 31 luglio e durerà tutto il mese di agosto. Sarà in vigore nei negozi che aderiranno al “Salvamamme ice cream month” (letteralmente: “il mese del gelato Salvamamme”).

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Di fatto, si potrà entrare in uno qualsiasi di questi negozi e chiedere se “c’è un gelato sospeso”. In caso positivo il bimbo della famiglia più sfortunata potrà godersi un ottimo gelato, senza costringere i genitori a sborsare anche quei pochi euro che, per chi è stato più duramente colpito dalla crisi, restano comunque preziosi e comunque da dedicare alle necessità più urgenti.

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Tassa sulle religioni: come funziona la Kirchensteuer in Germania

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Ufficialmente si chiama Kirchensteuer ed è in vigore in Germania dal settembre 2012. Recentemente tornata alla ribalta delle cronache a causa della citazione in giudizio del giocatore Luca Toni, accusato di non aver pagato 1,7 milioni di euro alla chiesa tedesca, la tassa sulle religioni è qualcosa che deve essere ben conosciuto da chi pensa di trasferirsi e vivere in Germania, magari per lavoro. La Kirchensteuer funziona diversamente rispetto all’8×1000 italiano. C’è da dire infatti che all’atto della dichiarazione dei redditi, il non devolvere la percentuale prevista (molto più alta che da noi, equivale infatti a circa l’8% del reddito) ha come effetto primario il fatto che i soldi in questione non facciano altro che rimanere in tasca al cittadino. C’è un ma, grosso come una casa.

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Vivere in Germania da atei

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Crowdfunding: costruiamo il Galaxy Express 999

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Qualcuno forse se lo ricorderà. Un cartone giapponese di vecchia data in cui un treno dal design molto retrò viaggiava su e giù per lo spazio. Diventato un vero e proprio cult, Galaxy Express 999 è stato creato dallo stesso autore di Capitan Harlock, Leiji Matsumoto. Ed è stato proprio lui a lanciare nel paese del Sol Levante un’originale campagna di crowdfunding con lo scopo di costruire davvero un Galaxy Express 999 identico a quello dell’anime anni 80, sia esteriormente che negli interni,  stazioni “spaziali” comprese. Ovviamente la tecnologia attuale ancora non permette viaggi interstellari, ma l’intenzione è quella di ricreare sia il convoglio che le stazioni viste nell’anime su una linea ferroviaria vera.

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Il Galaxy Express Reality Project è subito stato visto di buon occhio dalla lungimirante Seibu Railway che ha ospitato tra i suoi mezzi su rotaia un treno interamente dedicato alle famose opere di Matsumoto (tra le altre, appunto Galaxy Express, Capitan Harlock e la leggendaria Corazzata Spaziale Yamato). Il convoglio, attivo dal 2009, ha dismesso il servizio lo scorso dicembre.

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Fare marketing: lo scontro tra super robot Usa vs Giappone

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Due video di un minuto circa. Nel primo l’americana Megabots lancia la sfida, nel secondo i giapponesi della Suidobashi Heavy Industry l’accettano senza remore. Fantascienza? No. Cartoni animati? Quasi. Fare marketing? Sì e a livelli di eccellenza. Le appena citate sono due compagnie specializzate nell’industria pesante con l’interessante caratteristica di possedere entrambe un “robot gigante”.fare-marketing

Gli americani della Megabots, forti del loro ineguagliabile patriottismo e di una certa voglia di dimostrare costantemente di essere i migliori, non più di una settimana fa hanno pubblicato un video, girato con tutti i crismi made in Usa (compreso il mantello a stelle e strisce, da supereroe duro e puro, indossato dai protagonisti umani), in cui non hanno mancato di descrivere le meraviglie del loro robot gigante. Una per una. Concludendo poi con un definitivo “ Noi abbiamo un robot gigante, voi avete un robot gigante, tra un anno ci sfideremo”, chiamando in causa direttamente la Suidobashi Heavy Industry.

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Tecnologia VoIP: la moderna risposta alle esigenze aziendali

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La tecnologia VoIP sta rivoluzionando letteralmente il mondo delle comunicazioni telefoniche. Grazie all’inarrestabile progresso tecnologico, oggi è possibile comunicare telefonicamente attraverso la connessione internet o mediante qualsiasi rete che sfrutti il protocollo IP per il trasferimento dati, ad esempio le reti LAN aziendali. Questo sistema non consente solamente di comunicare in modo più efficiente, ma offre anche dei vantaggi in termini economici in quanto non è soggetto a costi infrastrutturali e tariffari.

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Il reale vantaggio della fonia VoIP è legato all’interoperabilità dei telefoni IP che si integrano perfettamente con le reti preesistenti minimizzando i costi sia nell’ambito residenziale, sia nei contesti professionali. Il VoIP è la soluzione ideale alle esigenze delle medie e grandi organizzazioni che, per restare competitive sul mercato, devono dotarsi di tecnologie intelligenti per differenziarsi dalla concorrenza. Nell’ambito delle medie e grandi imprese, il VoIP trova applicazione nella gestione di tutto il traffico telefonico interno grazie ai terminali VoIP di ultima generazione. Questi dispositivi sono altamente efficienti e consentono di ottimizzare la gestione di un ingente numero di chiamate grazie alla loro elevata versatilità.

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La riscoperta dell’artigianato: dai mestieri del passato una nuova opportunità per i giovani

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In Italia, il mondo del lavoro continua ad attraversare una grande crisi. Anni caratterizzati da ristrettezze economiche e problemi finanziari su scala mondiale hanno indebolito profondamente il nostro sistema produttivo, da sempre caratterizzato da molte difficoltà e, soprattutto, da profonde discrepanze tra le varie aree della penisola.

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Come è noto, a pagare il conto della crisi economica sono stati, almeno sul piano lavorativo, soprattutto i più giovani. Stando a quanto riportato dall’ultimo Rapporto Ocse sui Giovani, l’attuale tasso di occupazione per i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni risulta essere del 52,79%: in sostanza, ha un impiego solo un giovane su due. Si tratta di un dato particolarmente drammatico, specie se si considera che, in Europa, solo la Grecia presenta un valore più basso del nostro.

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Freedom of Panorama: il diritto d’autore sulle foto di edifici pubblici

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Il prossimo 9 luglio il Parlamento Europeo discuterà di una questione apparsa decisamente strana ai più: la Freedom of Panorama. Espressione già nota nell’ambiente della fotografia, identifica la libertà di fotografare e postare su internet le foto di edifici pubblici e monumenti, compresi quelli comunemente considerati come patrimonio artistico della collettività. Proprio dalla loro natura artisitca nasce la suddetta questione, che riguarda sostanzialmente il diritto d’autore. Il tutto nasce da un emendamento ad una proposta di modifica di una direttiva del 2001.

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Tale proposta, proveniente da un’esponente del Partito dei Pirtati tedesco, Julia Reda, vorrebbe liberalizzare in tutta Europa la possibilità di fotografare e pubblicare foto di opere, monumenti ed edifici pubblici (attualmente valgono le leggi nazionali). L’emendamento, proposto da un collega francese (Jean-Marie Cavada), va invece in direzione opposta, sostenendo la necessità di chiedere il permesso agli autori. La Commissione del Parlamento ha approvato le modifiche, ma anche l’emendamento. Di conseguenza il 9 luglio prossimo l’intera istituzione si troverà a discutere della questione.

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