<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4906" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/03/Calcolatrice.jpg" style="width: 160px; height: 155px; margin: 3px; float: left;" width="720" height="696" />E’ un quadro piuttosto pesante quello dipinto dall’Ocse nel suo rapporto annuale e che riguarda il <strong>reddito delle famiglie italiane</strong>. Queste ultime hanno infatti <strong>perso 2.400 euro di reddito dal 2007 al 2012</strong>. Di buono c’è che gli ultimi passi annunciati dal <strong><a href="https://www.biancolavoro.it/news/2598-renzi-e-lavoro-ammortizzatori-sociali-contratti-a-progetto-ed-altre-novita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo Renzi</a></strong> in tema di welfare (ed in particolare della sua estensione, attraverso ad esempio l'introduzione del <a href="https://www.biancolavoro.it/news/2156-reddito-minimo-a-che-punto-siamo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>reddito minimo</strong></a>) andrebbero nella direzione giusta, incontrando quindi il favore dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. </span></span></span>
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;">Va detto che <strong>la perdita di reddito</strong> delle famiglie italiane, dovuta in gran parte al “deterioramento” del mercato del lavoro è stata sostanzialmente <strong>più che doppia</strong> rispetto alla media europea, che si attesta sui 1.100 euro. E' il sintomo di un impoverimento della società, un fenomeno sul quale dovrebbero agire però, a contrasto, <strong><a href="https://www.biancolavoro.it/news/2534-lavoro-le-riforme-del-nuovo-ministro-giuliano-poletti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la riforma del mercato del lavoro</a></strong>, il cosiddetto <strong><a href="https://www.biancolavoro.it/leggi-e-norme/2621-jobs-act-tutti-i-chiarimenti-sui-contratti-a-termine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jobs Act </a></strong>(partito con il decreto che ha modificato le <strong><a href="https://www.biancolavoro.it/news/2614-contratti-a-termine-cambiano-forse-le-regole-fino-a-8-rinnovi-in-36-mesi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">norme sui contratti a termine</a></strong>) e, come accennato, l’estensione del sistema di previdenza sociale.</span></span></span>
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