Tassa sui contanti: smentita, ma non del tutto

Secondo un’indiscrezione di oggi che porta la firma del Sole 24 Ore, il governo starebbe studiando un modo per “tassare i contanti”, ossia gli importi versati in banca superiori ai 200 euro. Tra nette smentite e ulteriori analisi da parte degli accusatori, vediamo se possiamo vedere un po’ più chiaramente come stanno le cose. Intanto la disputa sarebbe nata tutta sull’espressione “tassa sui contanti”, dato che il Ministero delle Finanze fa sapere che si tratterebbe in realtà tutt’al più di una imposta di bollo, misura atta a coltivare nella clientela dei piccoli e medi commercianti l’abitudine di pagare con carta di credito, il che faciliterebbe in generale le tassazioni eludendo le possibilità di evasione. Disputa solo formale, quindi, e riguardo ai versamenti su conto corrente resta ancora tutto in piedi?

Tassa sui contanti: smentita, ma non del tutto

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Fallimenti: un milione di posti di lavoro persi dal 2008

Dal 2008, anno di inizio “ufficiale” della crisi secondo gli economisti, i fallimenti di piccole e medie imprese sono più che raddoppiati, con un incremento del 136% nell’anno 2014 rispetto al 2008. Il picco di fallimenti è stato registrato nel 2013, con conseguente perdita in dosi massicce dei posti di lavoro di operai e impiegati delle aziende costrette a portare in tribunale i propri registri. Ora qualche segno di ripresa lo si vede, dal momento che nel 2014 c’è stata una crescita rispetto al 2013: 175.000 posti di lavoro persi rispetto ai 175.000 dell’anno precedente (decremento dello 0,5%). I dati della ricerca ci provengono dal Cerved, agenzia di rating che analizza le finanze delle imprese e i rischi del credito. Del clamoroso numero di fallimenti del 2013 hanno dolente memoria un po’ tutti coloro che si interessano di economia, e anche noi ne avevamo già parlato altrove su queste pagine.

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Recessione ferma: Pil a crescita zero

L’ultimo trimestre dello scorso 2014 ha segnato crescita zero per l’economia italiana. La notizia è stata accolta da più parti con fervido entusiasmo, dato che se la situazione si stabilizzasse in questo modo ciò indicherebbe la fine della recessione. In breve, l’ultimo trimestre del 2014 si è chiuso in pari con il trimestre che lo ha preceduto, mentre i due precedenti hanno segno meno. Il primo trimestre 2014, invece, esattamente allo stesso modo dell’ultimo, aveva crescita zero rispetto all’ultimo trimestre del 2013. Ancora incerti dunque, in realtà, gli andamenti futuri. Da certa stampa però arrivano grida di giubilo adornate da affermazioni come: “Stop alla recessione, lo dice l’Istat” e, come dire, non siamo nessuno per interrompere i loro festeggiamenti. Ma vediamo qualche analisi più specifica.

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Recessione ferma: Pil a crescita zero

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Dati informatici allo Stato: l’emendamento Quintarelli

Approvato in Parlamento nella giornata di ieri, 11 febbraio, l’emendamento che trasferisce allo Stato tutti i diritti e le competenze relativi ai dati informatici degli enti pubblici, anche regionali e comunali. La proposta era arrivata da Stefano Quintarelli, e in un primo momento era stato bocciato dalla Camera dei Deputati. Nonostante ciò, è arrivata a sorpresa la vittoria a seguito di un discorso per il quale lo stesso Quintarelli aveva preso la parola con l’unico obiettivo di scusarsi e ritirare il suo progetto di emendamento, che alfine è stato votato all’unanimità, senza più alcun voto contrario: i parlamentari sembrano esser stati convinti proprio dalle ultime parole accorate di Quintarelli che si credeva ormai sconfitto e perorava la causa delle proprie ragioni di buona fede.

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Approvato l’emendamento che trasferisce allo Stato i dati informatici

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Mancanza di riposo: il trucco scientifico

Notti in bianco a causa di lavori notturni, oppure dovute a temporanei periodi di sovraccarico di incombenze: come affrontare il problema? La soluzione sembra arrivare da uno studio dell’università parigina Paris Desartes-Sorbonne, dopo un’analisi compiuta su un campione di persone tenuto sveglio di notte. Dormire troppo poco, di norma, deve essere evitato in quanto la mancanza di riposo, come ci assicurano i medici, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, e numerosi altri disturbi collaterali e individuali. Ma come rimediare quando siamo proprio costretti a non dormire a sufficienza? Secondo la ricerca, apparsa sull’autorevole rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, ritagliarsi mezz’ora di tempo al mattino e mezz’ora al pomeriggio durante la giornata successiva farebbe cessare i malesseri provocati dalla mancanza di sonno.

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Mancanza di riposo: come arginare i pericoli

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Ho il cancro, mi licenziano: 80mila firme la difendono

Licenziamenti per malattia, in particolare per casi di mali gravi, come il cancro. Sono giustificati?Molto scalpore, ma soprattutto molta solidarietà tra i lavoratori di ogni categoria, aveva suscitato la storia dell’impiegata 52enne della multinazionale Lyondell Basell, con sede a Brindisi, licenziata perché affetta da tumore. Il 10 febbraio 2015 è stata finalmente reintegrata con la sottoscrizione di un accordo da parte dell’azienda, e dal prossimo 16 febbraio tornerà al lavoro. Una parte consistente nella lotta per i diritti della lavoratrice in questione l’ha avuta l’interessamento del presidente della Regione, Nichi Vendola, che avendo saputo della situazione si è prodigato nel mettere in campo una opera di intercessione a favore della dipendente della società petrolifera, che si è d’improvviso trovata non solo malata, ma anche senza lavoro. Fortunatamente, il caso non è rientrato tra i licenziamenti per giusta causa.

Licenziata perché malata di cancro, 80mila firme la fanno reintegrare

licenziata per cancro

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Agenzia delle Entrate: nuovi controlli

Fisco, dati finanziari dei contribuenti e beni più o meno nascosti: questa l’eterna lotta dell’economia italiana, che appare acuita da questo periodo di crisi. Chi ha qualche capitale “di riserva” cerca spesso di non farselo intaccare dall’Agenzia delle Entrate, ma a quanto pare a breve non sarà più così. Entro la fine di questo mese di febbraio 2015 il Fisco entrerà in possesso dei dati di ogni contribuente, aggiornati agli anni 2013/2014. Per fare ciò, si è reso obbligatorio per banche, uffici postali, società di intermediazione mobiliare (le cosiddette Sim), e addirittura per le agenzie di assicurazione di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni in loro possesso sui movimenti di denaro. Anche gli accessi alle cassette di sicurezza e gli acquisti e vendite di ori e gioielli non saranno risparmiati dalla poderosa analisi del fisco: proprio i dati relativi alle cassette di sicurezza consentiranno di sapere se abbiamo da parte valori importanti di vario tipo. Si istituirà insomma una Superanagrafe a cui nessuno sfuggirà: tutti i nostri dati saranno memorizzati dai nuovi elaboratori, e questo sistema promette di esaminarci in modo più preciso del precedente redditometro, di cui avevamo parlato altrove. 

agenzia delle entrate 2015

Agenzia delle entrate: nuovi controlli

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Sicurezza informatica: gli accorgimenti

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Ricorre oggi, 10 febbraio, il Safer Internet Day, giornata mondiale della sicurezza informatica.Tutti usiamo internet per lavoro e per diletto, ogni giorno. Anche ai più esperti, però, capita di vedersi infestato il pc di malware, virus, spam, tentativi costanti di pishing di cui siamo proprio noi gli inconsapevoli complici, di solito senza riuscire a ricostruire quale sito, quale clic incauto, quale messaggio ingannevole distrattamente aperto ci ha portato alla difficoltà che ci costa intere giornate di lavoro nel tentativo di venirne fuori, oppure lunghe sedute al centro assistenza. Anche Google si è premurata di portare avanti iniziative ed eventi che con l’occasione ricordino a tutti e insegnino ai più piccini le basi di come difendersi nel web. Una moderna giungla, a dir poco, ma con un po’ di buon senso e qualche accorgimento possiamo farcela. Quest’anno il motto che è stato scelto per la giornata della sicurezza informatica è “Let’s create a better internet together”.

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Giornata mondiale della sicurezza informatica 2015

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Mutui casa, la ripresa: 25 miliardi annui

Mutui Online per Giovani

Mutui agevolati e in crescita, è quanto rivela una ricerca dell’Abi, Associazione Bancaria Italiana. Se nell’ultimo periodo il mercato immobiliare ha subito una notevole flessione dovuta alla crisi economica, e acquistare la propria prima casa è diventato un sogno sempre più difficile da realizzare per molte famiglie, è pur vero che in questa fase è particolarmente conveniente comprare casa. Vediamo come approfittare di questa opportunità. Vero è che ottenere un mutuo bancario in Italia è piuttosto difficile rispetto a come ciò avviene in altre nazioni, Stati Uniti in testa. Ma il mercato dei finanziamenti alle famiglie per gli acquisti immobiliari ora anche da noi è in crescita. Si è registrato che nel 2014 il totale delle erogazioni devolute per l’apertura di nuovi mutui è stato di 25.283 miliardi di euro (mentre nell’anno precedente era stato di soli 19.085 miliardi: l’incremento, del 32,5%, è notevole; nel 2012 era stato invece di 20.712 miliardi circa, su base annua).

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Mutui per l’acquisto di casa in ripresa

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Bonus bebè 2015: l’Inps non lo corrisponde ancora

La norma introdotta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prevedeva l’assegnazione di un bonus di 80 euro alle famiglie dei nuovi nati nel 2015, dall’inizio di quest’anno non ha ancora potuto, di fatto, far arrivare la somma agli aventi diritto. Il cosiddetto bonus bebè è stato bloccato dall’iter normativo, dal momento che l’Inps non può corrispondere la cifra senza il necessario decreto attuativo, che ad oggi non è stato possibile redigere. Per ora dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Ministero dell’Economia e da quello della Salute non si è potuto giungere a sufficienti parametri per un testo scritto univoco, e il decreto attuativo previsto entro il 31 gennaio non si è potuto realizzare.

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bonus bebè 2015

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Concorsi pubblici: 84mila idonei ancora disoccupati

Sono circa 84.000 i partecipanti a concorsi pubblici, attualmente in stato di disoccupazione, che sono stati valutati idonei senza aver vinto il concorso, e che dunque sono in attesa di subentrare naturalmente nei posti di lavoro che si libereranno in questi anni. Mentre però i vincitori dei concorsi pubblici indetti nell’ultimo periodo hanno già ottenuto l’agognato posto di lavoro che hanno meritato, tutti quelli che ne sono usciti come idonei vedono sfumare la speranza, tra le proteste che ovunque si stanno diffondendo e i ricorsi che stanno arrivando in magistratura, di poter rimpiazzare gli attuali lavoratori che andranno in pensione, secondo le promesse del ministro Madia dello scorso anno: era stato previsto di non indire nuovi concorsi pubblici prima che tutti gli idonei in attesa fossero occupati.

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Imu agricola: Coldiretti chiede agevolazioni

Imu agricola sui terreni: scade domani, martedì 10 febbraio, il termine per il pagamento del 2014. Andiamo a vedere però le deroghe e le eccezioni per quanto riguarderà i ritardi su tutti i pagamenti dell’Imu agricola, che aprono opportunità anche in vista del probabile revival delle professioni agricole. Innanzitutto sono state individuate tre diverse categorie di terreno agricolo: montano, parzialmente montano, non montano. I terreni che si trovano in comuni classificati a tutti gli effetti come montani non devono corrispondere il pagamento dell’Imu agricola, essendo esentati dal 2014 e per gli anni a venire. Ci sono poi i comuni classificati come solo parzialmente montani, che non devono pagare l’Imu agricola solo nel caso in cui il proprietario abbia la qualifica ufficiale di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, oppure abbia dato in affitto il terreno agricolo a qualcuno in possesso dei requisiti che danno accesso a queste due categorie.

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Riforma pensioni 2015: tutte le proposte

Al via la riforma pensioni 2015: secondo il ministro Giuliano Poletti, infatti, subito dopo i decreti attuativi previsti dal Jobs Act, la prima mossa saranno le pensioni anticipate, che dovrebbero dare un maggior accesso al lavoro e arginare il problema della disoccupazione, giovanile e non. Sono numerose le proposte sul tavolo, trale quali spiccano: l’inizio della pensione a 62 anni di età e almeno 35 di contributi, la pensione dopo 41 anni di lavoro per tutti, che avvantaggerebbe ovviamente soprattutto i pochi che hanno trovato lavoro presto, e la somma che dovrebbe dare 100, tra anni di lavoro e anni di età del contribuente. Quest’ultima è la discussa proposta di Cesare Damiano.

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Disoccupazione giovanile: in Italia al 66%

Il 66% dei ragazzi italiani di età compresa tra i 18 e i 34 anni vivono ancora nel “nido” della propria famiglia d’origine. Bamboccioni, secondo l’infelice espressione coniata in tempi recenti da qualcuno? No, le cause, strettamente dipendenti dalla disoccupazione, sono da ricollegarsi alla crisi, dato che dipendono da fattori economici. Questo è quanto emerso dall’ultima analisi sui dati Eurostat, secondo la quale due su tre sono i giovani che, pur volendo, non potrebbero al momento andare a vivere per conto proprio, a causa della mancanza di un lavoro stabile. Il dato vale all’Italia il triste primato sul fenomeno, mentre il record positivo è detenuto al momento dalla Danimarca, dove i ragazzi nelle stesse condizioni sono il 15,8% dei giovani appartenenti alla stessa fascia di età.

Eurispes giovani disoccupati

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Landini: “Il lavoro non è una merce”

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Oggi in Italia il lavoro è schiavismo? Secondo Landini, rischia di diventarlo. Se si trasforma la visione che abbiamo del lavoro, relegandolo a pura merce, il lavoro stesso non esiste più e perfino il sindacato non ha più ragion d’essere. Questo è in sintesi quanto ha voluto far emergere Maurizio Landini, il segretario generale della Fiom, in occasione di un dibattito sui diritti del lavoratore, che ha avuto luogo a Genova, dove sul palco del Teatro della Corte era in scena Ottavia Piccolo con uno spettacolo dedicato ai disagi di quanti lavorano in fabbrica. Presente tra il pubblico e durante il dibattito, anche Sergio Cofferati, ex segretario della Cgil, come riportano i cronisti di Repubblica.

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