L’appuntamento è a Milano, il 21 febbraio, con la terza edizione del Talent Day DEF (design e fashion), che apre le porte a nuove opportunità lavorative per i giovani studenti delle migliori scuole italiane di moda e design. L’evento è organizzato in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e Adecco Training, la business line della nota agenzia di lavoro, dedicata alla formazione e allo sviluppo professionale. Nella prestigiosa location di Palazzo Giureconsulti a Milano, dalle 10 alle 13, i giovani talenti del futuro incontreranno gli esponenti di alcune tra le più famose Maison italiane. L’occasione è di quelle da non perdere e si colloca all’interno di un contesto di grande fervore e creatività per il fashion system milanese, quello della Woman Fashion Week 2014 (dal 19 al 24 febbraio).
Marco Fattizzo
Corso di Formazione Agenti dei Calciatori 2014
Al via il 5° Corso di preparazione all’esame di Agenti dei Calciatori 2014 – Roma 14 Febbraio – 8 Marzo 2014 e Milano 13-14-15 Marzo
Dal mondo del Calcio una professione moderna: l’Agente dei calciatori, una figura ambita ma allo stesso tempo complessa
Studio Legale Del Re
I requisiti? Preparazione e competenza nella materia giuridico sportiva

Secondo la definizione rintracciabile nel Regolamento Agenti dei Calciatori FIFA, l’Agente dei calciatori è una persona fisica che, dietro compenso, mette in contatto un giocatore e una società di calcio al fine di concludere o rinnovare un contratto di lavoro o mette in contatto due società di calcio tra loro al fine di concludere un accordo per il trasferimento di un calciatore.
Poker online durante la malattia, mi possono licenziare?
richiesta parere pervenuta alla sezione Esperto Risponde di Bianco Lavoro
Lavoro come impiegato per una ditta metalmeccanica. Poichè ho l’hobby del poker online, gestisco un piccolo blog dove scrivo direttamente ed arrotondo lo stipendio grazie alla pubblicità, che fattura tramite regolare partita iva (contribuenti minimi).
Poichè ho avuto una forte influenza che mi ha tenuto al letto per una settimana, ho inviato alla mia azienda regolare certificato medico. Al rientro al lavoro però il titolare mi ha contestato il fatto che durante la mia malattia io abbia lavorato al blog scrivendo almeno 25 articoli e contenuti vari. Cosa assolutamente vera, ma ero al letto malato con il PC, non potevo lavorare in ufficio ma il blog potevo aggiornarlo. Ora mi ha minacciato: o mi dimetto o mi fa causa poiché ho svolto un secondo lavoro durante la malattia. Può farlo?
Gianluca P. – Livorno
Risposta e parere legale
Ma scherziamo!
Abbigliamento imposto sul luogo di lavoro
richiesta parere pervenuta alla sezione Esperto Risponde di Bianco Lavoro
Lavoro come segretaria addetta alla reception da tre anni in una grossa azienda multinazionale. Lavoro al centralino ed accompagno clienti e fornitori nei vari uffici. Il nuovo manager delle Risorse Umane (mio capo diretto) appena arrivato mi ha chiesto di cambiare il mio modo di abbigliarmi. Di solito lavoro con normali jeans e camicia (comunque sempre molto ordinata), ma lui sostiene che essendo la prima persona che gli ospiti vedono in azienda devo vestirmi in maniera sempre elegante (tipo tailleur) e tacco alto (che non ho mai usato in vita mia). Vorrebbe anche che avessi abbigliamento diverso ogni giorno (dovrei quindi a mie spese farmi un nuovo guardaroba… anche ben costoso).
Poiché ho fatto finta di non capire ed ignorato per alcuni giorni la richiesta, ora ha minacciato di farmi una formale lettera di richiamo.
Come devo fare? Davvero può obbligarmi?
Lorenza F. – Rimini
Risposta e parere legale
Dalla scuola al lavoro con i Social: grande partecipazione al convegno di presentazione della ricerca curata da Fondazione Sodalitas e Randstad Italia
Venerdì 25 ottobre a Milano, presso la sede centrale di Randstad Italia in via Lepetit, si è tenuta l’edizione 2013 di “Scopritalenti”, l’evento annuale promosso da Fondazione Sodalitas per avvicinare giovani ad alto potenziale alle aziende leader di mercato. La giornata è ospitata ormai da alcuni anni da Randstad, segnale della grande attenzione che l’agenzia per il lavoro, in forte espansione in Italia dopo l’acquisizione di Start People, dedica ai giovani alla ricerca del primo impiego ed al rapporto con le aziende che investono nello sviluppo delle risorse umane.
La giornata è stata inaugurata alle 11 dalla presentazione della ricerca “Dalla scuola al lavoro, attraverso i Social”, nell’ambito di un partecipatissimo convegno. La sala che ha ospitato la presentazione della ricerca, a cura di Fondazione Sodalitas e Randstad, era davvero gremita di giovani, con viva soddisfazione degli orgnizzatori. La ricerca ha evidenziato l’importanza crescente dei social network nella ricerca del lavoro tra i giovani fino a 30 anni: secondo i dati raccolti su un campione di 700 giovani un candidato su quattro ha ottenuto in colloquio di lavoro grazie a Linkedin o Facebook.

Bonus assunzioni: pochi li conoscono, quasi nessuno li usa
I bonus assunzioni non sono molto diffusi all’interno del panorama imprenditoriale italiano, e pochi sembrano voler usare questi benefit recentemente predisposti dal governo. A dimostrazione di ciò, i dati statistici elaborati dalla Fondazione Studi, che cerca di comprendere quale sia stato il livello di “accettazione” dei bonus all’interno delle imprese, e quali siano i risultati conquistati mediante l’indostruzione di questi benefit nelle piccole imprese, che oggi rappresntano almeno il 90 per cento delle tessuto produttivo italiano.
Ebbene, secondo quanto afferma il sondaggio compiuto tra i consulenti del lavoro, il 73 per cento degli intervistati avrebbe affermato che le imprese non avrebbero sfruttato adeguatamente l’agevolazione. Tra i principali punti di supporto al miglioramento dell’incisività del bonus, il suggerimento di innalzare il limite di età previsto (dai 29 ai 35 anni) al fine di allargare la platea di potenziali lavoratori coinvolgibili all’interno del processo di assunzione. Ancora, sempre secondo quanto affermato dalla Fondazione, una parte prevalente di quelle imprese che hanno “snobbato” l’agevolazione risiederebbe al Sud, dove la convenienza al bonus appare essere minore di spetto a quelli previsti da altri incentivi.
Per Bologna è un’imbrattatrice, per il resto del mondo una grande artista
Alice Pasquini, visual artist, scenografa e illustratrice romana è stata denunciata dalla polizia municipale del Comune di Bologna per aver “imbrattato” alcuni spazi della città. Lei stessa, durante un’intervista rilasciata al Corriere di Bologna pochi giorni prima, affermava di aver disegnato alcune sue opere in diverse parti del centro indicando, anche il nome delle vie. AliCè, lo pseudonimo, o “Tag” a voler essere precisi, con il quale è conosciuta, le è stato fatale. Il reparto di Sicurezza Urbana e Antidegrado della polizia municipale si è dato da fare ed è scattata la denuncia, ai sensi dell’articolo 639 del codice penale (imbrattamento).
Ecco la bizzarra storia di una giovane artista italiana considerata tra gli street artist più famosi del mondo, insieme a Blu, Sten&Lex e Bansky, tanto per citarne alcuni.
Al lavoro subito dopo il parto: Michelle Hunziker e le altre
Ha destato un certo scalpore in questi giorni la notizia del rientro al lavoro della showgirl Michelle Hunziker dopo solo quattro giorni dal parto. In molti hanno parlato di un messaggio sbagliato lanciato dalla presentatrice ed il rischio di creare cattivi modelli, ribadendo l’importanza della legislazione a tutela e sostegno della maternità.
Ma partiamo dal fatto che la Hunziker, stando a quanto lei stessa dice, non può essere presa come un modello: “Esco di casa verso le 17.30, arrivo in redazione alle 18, vedo servizi e notizie della giornata, vado al doppiaggio, poi in sala trucco, infine in onda. Prima di uscire di casa do la poppata alla bimba, poi come tantissime mamme mi tiro il latte e il biberon verso le otto glielo dà Tomaso, o Aurora, o la tata. Rientro verso le nove e mezza o le dieci, pronta per la nuova poppata. Questo è tutto”.
Lavoro: Italia al primo posto per occupazione di colf e badanti irregolari
Mentre la crescita dell’occupazione soprattutto nel settore industriale perde il gancio del traino, l’Italia si aggiudica il primato per assunzioni di colf e badanti. Nonostante “dati alla mano” siamo pur sempre la seconda economia manifatturiera dell’Europa dopo l’indiscussa Germania, indisturbato avanza il nuovo settore che offre i servizi alle famiglie, dal lavoro domestico, all’assistenza agli anziani. Ma protagoniste sono solo donne straniere e per lo più con contratti di lavoro irregolari.
Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia ci sono un milione e centomila colf: il 97% sono donne, il 79% straniere. Ma la stima meno confortante riguarda le irregolarità dei contratti, circa mezzo milione sono a nero. Fra colf e le badanti che operano senza nessun tipo di contratto, le donne sono l' 87 % fra i lavoratori e il 96 % fra gli italiani. Il 20 % proviene dalla Romania, il 12,7 % dall'Ucraina, il 9 % circa dalle Filippine e il 6 % dalla Moldavia, ma anche Perù, Ecuador, Polonia e Sri Lanka, con percentuali che vanno dal 3,6 % al 2,8 %.
Cresce il numero dei disoccupati in Italia, e spariscono 75mila negozi
Cercando di fare chiarezza mettendo un punto alla crisi economica e finanziaria che sta devastando ormai il paese da più di cinque anni, emerge chiaramente dai dati dell’Istat che a farne le spese sono soprattutto i giovani e i piccoli negozianti. Tra il 2010 e il 2013 sale il bilancio delle vittime sociali della disoccupazione, il calo di un milione di lavoratori si riflette in maniera dirompente soprattutto nel settore del commercio, dal 2011 sono 75mila gli esercizi ad aver chiuso i battenti. Non possiamo in due parole descrivere le cause della crisi, ma definire alcuni punti che hanno scatenato il diluvio generazionale sui “giovani adulti”, sì. In gran parte le giovani generazioni sono state penalizzate dalla stretta sull’accesso alla pensione che ha tenuto al lavoro i più anziani, in questo modo il cambio generazionale nelle aziende, così come nel pubblico impiego, non è potuto avvenire.
Stipendi insegnanti in Europa ed in Italia
<style type="text/css"> </style>
I giovani sono il futuro, la loro formazione lo strumento con il quale plasmeranno il mondo. Coloro che sono addetti a fornire questa formazione, ossia gli insegnanti, svolgono dunque un ruolo fondamentale all’interno della nostra società, tuttavia il reale riconoscimento di questo compito latita tanto che spesso il mestiere dell’insegnante viene sottostimato.
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ci sono naturalmente molteplici differenze tra i diversi Paesi, ma anche alcuni tratti comuni. In Italia la situazione non è particolarmente buona, sia a causa di uno stipendio tra i più bassi di tutta Europa sia a causa della mancanza di incentivi e possibilità di svolgere al meglio la propria funzione.</span></span>
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Analizziamo in dettaglio la situazione degli insegnanti europei riprendendo “Key Data on teachers and School leaders in Europe”, uno studio pubblicato lo scorso maggio da Eurydice,La rete di informazione dell’istruzione in Europa, che è stato per diverso tempo al centro del dibattito in Francia ed è stato recentemente ripreso da Il Fatto Quotidiano. I dati, che riguardano solamente i docenti di ruolo, si riferiscono all’anno accademico 2011/2012.</span></span>
ORARIO DI LAVORO
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">L’orario medio di servizio degli insegnanti europei è di circa 35-40 ore settimanali. Gli insegnanti spendono la maggior parte delle loro attività lavorative in classe, ma i loro compiti non riguardano solo la lezione con gli studenti. Nella maggior parte dei Paesi europei l’orario di servizio include tutte le ore di disponibilità del docente; solo in alcuni Paesi (la Comunità francese e tedesca del Belgio e Liechtenstein) vengono conteggiate solamente le ore di lezione. Tuttavia le differenza tra nazione e nazione sono tante: eccole sintetizzate in un grafico:</span></span>

Nello studio si sottolinea inoltre che in alcuni Paesi, come la Germania, l’ammontare di ore di lavoro richiesto agli insegnanti diminuisce con l’aumentare dell’età, ma questa pratica non è molto diffusa in Europa.
Letta: deficit sotto il 3% entro fine 2013
Entro fine anno il deficit tornerà sotto il 3%: lo ha assicurato il premier Enrico letta in una conferenza stampa nella quale è stata presentata la Nota di aggiornamento al Def (Documento di programmazione economica finanziaria).
Stamane era arrivato il monito da Bruxelles: un deficit al 3,1% “è diverso da un deficit al 3%”. Un messaggio inequivocabile all’Italia affinchè rispetti gli impegni presi con l’Europa altrimenti- sostengono fonti Ue- “serviranno misure per riportarlo al 3%”. Negli scorsi giorni era stato Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’economia, a ventilare l’ipotesi che l’Italia superasse la soglia del 3% definendo non irrealistica questa eventualità e stimando in 1,5 miliardi la cifra necessaria per scongiurarla.
Ora è arrivata la conferma del premier Letta che ha ammesso che il deficit sta viaggiando verso il 3,1%. Nonostante ciò Letta ha ribadito che entro fine anno tornerà al di sotto della soglia critica rassicurando sul fatto che non ci sarà bisogno di manovre aggiuntive per aggiustare i conti pubblici. Sul perché, nonostante tutti i sacrifici chiesti agli italiani, il deficit abbia comunque superato la soglia del 3% Letta ha ricusato ogni responsabilità e attribuito all’instabilità politica i problemi sui conti pubblici.
IVA al 22% già ad ottobre?
Una nuova batosta per consumi ed occupazione: le associazioni di categoria, almeno la maggior parte, sono concordi nel bocciare l’eventuale aumento dell’Iva dal 21% al 22% che, se il governo non interverrà, scatterà dal prossimo 1° ottobre.
Calo dei consumi
Secondo la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), la nuova tassa “avrebbe conseguenze drammatiche, toccando la maggioranza delle voci del bilancio familiare, dall’abbigliamento al pieno di benzina, dal vino agli elettrodomestici per la casa, dal computer alle parcelle dei liberi professionisti”. Solo per il settore alimentare la Cia stima un calo dei consumi dell’1,5% entro fine anno.
Ancora più dura la presa di posizione di federconsumatori: “In una fase come quella che il Paese sta attraversando aumentare l’IVA è un’operazione demenziale, una vera e propria operazione suicida”- dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio lannutti. L’associazione fa notare in una nota che l’eventuale aumento andrebbe ripercuotersi sulle famiglie (con un aggravio di 207 euro annui) su imprese e professionisti (che dovranno fronteggiare un generale aumento dei costi) e perfino sullo Stato (“a causa dell’ulteriore spinta verso la contrazione dei consumi e l’aumento delle prestazioni in nero”).
La disoccupazione si combatte con l’outplacement
È quanto sostiene il senatore Tiziano Treu, curatore del libro intitolato “Employability per persone e imprese”: uno studio sulle politiche “attive” del lavoro, quelle che guardano all’outplacement come a una soluzione per combattere la disoccupazione, rinunciando a quelle assistenzialiste, costose ed inefficaci.
Tra aprile e giugno del 2013, i rilevatori Istat hanno registrato oltre tre milioni di disoccupati in Italia, sfiorando quindi la soglia del 12% , di cui circa la metà con più di 35 anni. E purtroppo la maggior parte di lunga durata, vale a dire senza lavoro da oltre un anno. Un dato triste ed allarmante, anche in considerazione del fatto che la cifra è raddoppiata negli ultimi cinque anni e che quindi attualmente un disoccupato su due non lavora da più di 12 mesi.
La considerazione che ne deriva è che in Italia l’approccio al problema è errato, sia da un punto di vista legislativo che sociale.
Lavorare come Maestra di Asilo Nido a Torino
Per lavorare come maestra negli asili nido di Torino e nella regione Piemonte è necessario essere in possesso dei titoli di studio idonei, secondo quanto indicato dalle leggi regionali.
Ci sono differenze fra asilo nido comunale e asilo privato: il livello minimo di istruzione richiesto prima delle varie modifiche di legge era il diploma conseguito presso un istituto magistrale ad indirizzo pedagogico, che attualmente è spendibile solo per lavorare in un asilo nido privato.
In merito alla Regione Piemonte i testi di riferimento con i requisiti sono:
Legge Regionale L.R. 3/1973
D.G.R. 28-9454 del 26 maggio 2003
D.G.R. 20-11930/2004
D.G.R. 13-2738/2006
Nello specifico questi sono i possibili titoli di studio idonei per candidarsi al posto di educatore in asilo nido:
diploma di puericultrice (fino ad esaurimento del titolo);
Voucher per Co-working: Risparmiate lavorando in condivisione
Il co-working è la modalità di condivisione degli spazi lavorativi che permette a più professionisti di poter svolgere la propria attività (indipendente) in un'area comune.
Una tendenza che all'estero è ben più affermata che all'interno del nostro Paese, ma che proprio in Italia sta conoscendo una nuova primavera, considerando che – complice la crisi – sono sempre di più i nostri connazionali che lavorano in un ufficio condiviso, andando a risparmiare sulle bollette energetiche, sulla connessione ad internet, sui servizi integrati, e così via. A fiutare il nuovo trend è stato altresì il Comune di Milano, che insieme alla Camera di commercio del capoluogo lombardo ha scommesso sul co-working destinato 300 mila euro a un fondo che promuoverà – in 24 aree della città – l'iniziativa che prevede l'erogazione di un voucher utile per accedere alle postazioni allestite nelle zone nelle quali si potrà lavorare in condivisione.
Aumenta l’Iva per i distributori automatici: e la pausa caffè diventa più amara
Entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2014 l'aumento stabilito per il regime dell'Iva vigente sugli alimenti e le bevande dei distributori automatici, attualmente al 4%. L'imposta aumenta e passa al 10% con inevitabili ripercussioni sui prezzi di caffè e merendine distribuite dalle macchinette self-service.
In termini pratici, l'aumento si traduce in un rincaro di 5 centesimi per i caffè e le bevande calde e di 10 centesimi per quelle fredde e gli snack. A partire dal 9 settembre su ogni distributore sarà applicato un adesivo informativo per tutelare il consumatore ma anche per testimoniare, non senza polemiche, che la decisione non è della categoria bensì imposta dall'alto delle politiche economiche del governo. Una precisazione è d'obbligo: il passaggio al 10% riguarderà tutti i distributori presenti in luoghi pubblici come le scuole, gli ospedali, gli uffici; per quanto concerne gli altri, ad esempio all'aperto come quelli alla fermata dell'autobus, l'Iva passa al 21%.
Lavorare all’estero come esaminatore di brevetti
Si chiama EPO (European Patent Office) ed è l'organismo preposto per la valutazione e la concessione dei brevetti in Europa. Attualmente è alla ricerca di 200 ingegneri e scienziati da assumere come esaminatori.
L'Epo è un'organizzazione intergovernativa che conta più di 7 mila collaboratori di 38 nazionalità differenti. La sede principale è a Monaco di Baviera ma sono presenti altri uffici a L'Aia, Bruxelles, Vienna e Berlino. I posti di lavoro vacanti sono nelle città tedesche e a L'Aia, le quali accoglieranno in totale 200 nuovi esaminatori nonché neolaureati in Ingegneria e facoltà scientifiche da inserire in qualità di stagisti.
Desigual assume Store Manager ed Addetti vendita
Desigual, uno dei principali brand della moda spagnola, è alla ricerca di nuove professionalità che desiderano ricoprire le posizioni attualmente aperte. Andiamo allora alla scoperta dei ruoli disponibili, e in che modo poter inviare il proprio curriculum vitae all'azienda iberica.
Assistenti di vendita part-time
Per l'outlet di Fidenza si cercano assistenti di vendita, con padronanza della lingua russa, per lavoro part-time di 20 ore. Per quanto attiene le funzioni principale, la risorsa si dovrà occupare di:
– Servizio al cliente
– Vendita e fidelizzazione dei clienti
– Compiti tipici di gestione della merce in negozio: antifurto, piegare, stirare
– Assistenza per modifiche sartoriali, restituzioni, riserve ed ordini
– Garantire il rifornimento e la collocazione continua della merce per un'adeguata sistemazione in negozio
– Partecipazione all'inventario in negozio
Per quanto attiene i requisiti del candidato ideale, si richiede esperienza professionale di almeno un anno come commesso nei negozi di moda, diploma di scuola media superiore o formazione professionale, conoscenza della lingua russa e dell'informatica.
Store manager
Lo store manager è colui che gestirà il punto di vendita, tanto dalla buona attenzione al cliente, come all'efficace gestione del prodotto, della fatturazione e della gestione del personale con lo scopo di rendere profiquo il negozio e compiere con gli obiettivi di vendita, qualitá, ottimizzazione dello stock e dell'immagine della marca.
Lo store manager, ricorda inoltre il sito web Desigual:
Basf assume: Operatore di produzione, Product development manager e Crop Manager per la divisione agro
Basf è una delle principali società internazionali ad operare nel settore della chimica. Tecnici di laboratorio, agronomi, ingegneri, laureati in economia e commercio, legali e altre professionalità, potranno pertanto sfruttare le ampie organizzazioni aziendali per intraprendere una brillante carriera nel comparto. Vediamo insieme le posizioni che risultano essere attualmente disponibili nella società, e le modalità di candidatura.
Operatore di produzione

La prima posizione aperta (il ruolo è scoperto dal 16 maggio scorso) è quello di operatore di produzione. Stando a quanto afferma la stessa BASF, il candidato riportando direttamente al Capo Turno, dovrà assicurare la corretta esecuzione del lavoro nel rispetto delle normative sulla sicurezza e delle policy BASF. La figura verrà impiegata sulle linee di produzione e si occuperà di condurre gli impianti/strumentazioni del processo di produzione di catalizzatori. Sarà responsabile della compilazione della documentazione richiesta e dovrà eseguire con attenzione e precisione i compiti assegnati dal Capo Turno.
Entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2014 l'aumento stabilito per il regime dell'Iva vigente sugli alimenti e le bevande dei distributori automatici, attualmente al 4%. L'imposta aumenta e passa al 10% con inevitabili ripercussioni sui prezzi di caffè e merendine distribuite dalle macchinette self-service.
Si chiama EPO (European Patent Office) ed è l'organismo preposto per la valutazione e la concessione dei brevetti in Europa. Attualmente è alla ricerca di 200 ingegneri e scienziati da assumere come esaminatori.