Quanto guadagnano gli italiani? Sostanzialmente sempre lo stesso, stando all’ultima rilevazione dell’Istat, relativa allo scorso mese di luglio. I dati hanno, infatti, documentato un incremento della retribuzione oraria pari allo 0,1% rispetto al precedente mese di giugno e all’1,2% su base annua.

Con variazioni che – è doveroso sottolinearlo – hanno coinvolto solo i lavoratori del settore privato il cui indice di retribuzione contrattuale è salito, in un anno, dell’1,7%. Mentre i dipendenti pubblici (a causa del “blocco” che si protrae da anni) hanno continuato a intascare sempre la stessa cifra. Nel dettaglio: le cose sono andate un po’ meglio ai lavoratori privati impiegati in agricoltura (le cui retribuzioni sono cresciute del 4% rispetto a luglio dell’anno scorso) e a quelli che si muovono nel settore dell’energia, dell’estrazione e lavorazione dei minerali e a chi lavora la plastica e la gomma (+3%). Nessun aumento, invece, per chi si occupa di credito e assicurazioni, per chi lavora nel comparto dell’alimentare e del tabacco e (come già detto) per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione.
