Mancata denuncia d’infortunio sul lavoro: le sanzioni sono elevate

Il Ministero del Lavoro dà il via al nuovo protocollo di sanzioni che andranno a colpire i responsabili di mancata denuncia d’infortunio sul lavoro o di malattia professionale. Entrambe le denunce sono dovute all’Inail. Di fatti, afferma il prot. n. 295/2015, nell’ipotesi di mancata, tardiva, inesatta o incompleta denuncia, il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa da 1.290 a 7.747 euro, con identica sanzione riconosciuta anche nell’ipotesi di mancata trasmissione del certificato medico richiesto dall’Inail, come di recente confermato dallo stesso Ministero, che ha equiparato i casi di mancato e ritardato invio del certificato alla violazione dell’obbligo di denuncia d’infortunio o malattia professionale.

mancata-denuncia-dinfortunio-sul-lavoro
image by Halfpoint

In particolare, sottolinea la nota protocollata, gli eventi tutelati dall’Inail sono principalmente due: linfortunio sul lavoro e la malattia professionale. In ogni caso, ricade sul datore di lavoro l’obbligo di apposita dichiarazione (o denuncia) all’Inail, con la differenza che nella prima ipotesi la denuncia andrà effettuata nella sola fattispecie di infortunio prognosticato non guaribile entro tre giorni, escluso quello dell’evento: il datore di lavoro ha l’obbligo di farne denuncia entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, e indipendentemente da ogni valutazione sulla ricorrenza dell’indennizzabilità.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Riposi giornalieri della lavoratrice madre, possibile la rinuncia senza sanzioni

bonus 600 euro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, ha risposto a un recente interpello (23/2015) del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in merito alla possibile rinuncia dei riposi giornalieri da parte della lavoratrice madre, e la possibilità di fare dunque a meno delle potenziali sanzioni correlate.

riposi-giornalieri
image by luminaimages

L’interpello è nato da una istanza da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, avanzata per conoscere il parere della Direzione generale dell’attività ispettiva del Ministero del Lavoro in merito alla corretta interpretazione dell’art. 39, D.Lgs. n. 151/2001 inerente la disciplina dei riposi giornalieri per la lavoratrice madre durante il primo anno di vita del bambino.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Avvocati stabiliti, in arrivo regole più severe

Torniamo anche oggi ad occuparci degli avvocati stabiliti, un tema che più volte abbiamo toccato nel corso degli ultimi anni, sottolineando l’esistenza di evidenti margini di “confusione” in materia. Ebbene, come era lecito attendersi dai movimenti degli ultimi mesi, gli ordini degli avvocati starebbero assumendo posizioni sempre più severe nei confronti dei legali stabiliti, nella speranza di poter scoraggiare le tecniche utili per poter giocare sui misunderstanding nel comparto.

avvocati stabiliti
image by Andrey_Popov

Di fatti, a precisare ora i limiti entro i quali gli avvocati stabiliti, iscritti nella relativa sezione speciale dell’albo di un qualsiasi ordine forense italiano, possano esercitare la professione in Italia, è arrivata la circolare n. 70 del 28 settembre 2015 ad opera dell’Ordine forense di Bologna, nella quale viene posta l’attenzione sulla modalità di utilizzo del titolo di avvocato stabilito, e sull’esercizio dell’attività professionale.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Come funziona il “nuovo” controllo a distanza sui dipendenti

Uno dei temi maggiormente discussi sui decreti di attuazione del Jobs Act consiste nel controllo a distanza sui dipendenti, prevedendo l’abolizione del divieto assoluto di utilizzo degli impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo a distanza dei lavoratori. Stando alle novità introdotte, infatti, la loro fruizione può essere consentita se giustificata da esigenze organizzative o produttive, sicurezza del lavoro e tutela del patrimonio aziendale. Tre ipotesi molto ampie, che potrebbero dare il via libera a nuove forme di “monitoraggio” sulle proprie risorse umane.

controlli-a-distanza
Viappy / Shutterstock.com

Come già accennato negli scorsi giorni, a stabilirlo è il dlgs approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri di attuazione della delega del Jobs Act (la legge n. 183/2014) sulla semplificazione degli adempimenti di lavoro, che ritocca pesantemente l’art. 4 della legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), e aggiunge altresì un dettagliato regime sanzionatorio con multe da 154 a 1.549 euro e/o l’arresto da 15 giorni a un anno in caso di violazione. Ma andiamo con ordine.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Cassa integrazione, la situazione ad agosto 2015

L’INPS ha recentemente pubblicato il suo ultimo aggiornamento sul numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 39,3 milioni, in calo del 41,7% rispetto allo stesso mese del 2014, quando il numero di ore fu pari a 67,5 milioni di unità. I dati destagionalizzati, mostrano una variazione congiunturale rispetto al mese precedente del – 6,3%. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono stati i risultati conseguiti nell’ottavo mese dell’anno, attraverso i seguenti approfondimenti.

cassa-integrazione
image by Denis Vrublevski

Interventi ordinari (CIGO)

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Ammortizzatori sociali: le novità del Jobs Act

ammortizzatori-sociali

Tra i decreti attuativi del Jobs act, la riforma del lavoro varata dal governo Renzi, trova prioritario spazio il decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Vediamo insieme quali sono le principali novità che sono apportate da tale decreto attuativo, e quale sarà l’impatto sulla normativa degli ammortizzatori sociali, con particolare riferimento all’inclusione dei lavoratori, alla semplificazione e alla razionalizzazione delle attività e delle procedure.

ammortizzatori-sociali
mage by Racorn

Andiamo con ordine.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Orario di lavoro, valgono anche gli spostamenti

orario-di-lavoro

Negli ultimi giorni la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta sul tema degli orario di lavoro, arricchendo il proprio ventaglio di giudizi con un focus piuttosto interessante: per i lavoratori che non hanno una sede fissa, il tempo di trasferimento dal proprio domicilio al primo cliente della giornata deve essere considerato come orario di lavoro. lo stesso vale per quanto concerne il discorso inverso, per il ritorno del lavoratore nel proprio luogo di domicilio.

orario-di-lavoro
image by Minerva Studio

Ecco quali sono le motivazioni addotte dalla Corte di Giustizia UE.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Jobs Act: le novità sui servizi per il lavoro

jobs-act

In seguito all’approvazione – in via definitiva – dei quattro decreti attuativi del Jobs Act, abbiamo già avuto modo di comprendere quali siano state le novità apportate in termini di razionalizzazione e di semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e di legislazione sociale. Compiamo oggi un ulteriore passo in avanti nella disciplina in questione, andando ad approfondire le innovazioni apportate dal decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive.

jobs-act
image by mark cinotti

Ecco cosa prevede il riordino di tale normativa.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Jobs Act, decreto attuativo con nuove disposizioni su rapporti di lavoro e pari opportunità

jobs-act

Continuiamo anche oggi ad occuparci del Jobs Act, e dei decreti attuativi che sono stati approvati in via definitiva lo scorso 4 settembre 2015 dal Consiglio dei Ministri. In attuazione della l. 10 dicembre 2014, n. 183, è stato adottato anche un decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.

jobs-act
image by Aaron Amat

Vediamo di cosa si tratta, e quali sono le innovazioni semplificative in esso contenute.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Jobs Act: le novità sull’attività ispettiva

jobs-act

Come noto, nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi a Palazzo Chigi lo scorso 4 settembre 2015, sono stati approvati, in via definitiva, i quattro decreti attuativi del Jobs Act. Con oggi iniziamo un viaggio approfondito all’interno dei singoli decreti, cercando di comprendere quali siano le portate delle novità apportate alla legislazione nazionale, e in che modo potrebbero impattare nella vita di tutti i lavoratori sul territorio italiano.

jobs-act
image by Bacho

Cominciamo  dal decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Braccianti agricoli, c’è lavoro (soprattutto) per gli italiani

lavoro operai agricoli

Chi lavora nei campi della Penisola? Contrariamente a quanto si possa pensare, i braccianti agricoli sono in gran parte italiani, soprattutto al Sud. Ma è comunque consistente la quota di stranieri, soprattutto rumeni, marocchini e indiani. E non mancano nemmeno insospettabili, come tedeschi o svizzeri. A sostenerlo è un recente osservatorio Uila – Italia Oggi, che ha ben fotografato, con merito, il lavoro agricolo dopo la stretta anticaporalato.

braccianti-agricoli
image by Konstantin Sutyagin

Ecco i numeri del dossier.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Quanto ci costa il lavoro nero?

Ipzs lavora con noi

Secondo quanto affermano le ultime analisi compiute dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro sui dati delle ispezioni concluse al 30 giugno 2015, il lavoro nero in Italia ruba alle casse dello Stato ben 25 miliardi di euro di gettito e 1,5 punti percentuali di Pil. Un vero e proprio disastro per la nostra economia, che è altresì il risultato di circa 2 milioni di lavoratori che risultano essere completamente sconosciuti alle autorità, e scovati principalmente grazie ai controlli di Inps, Inail e Ministero del lavoro negli ultimi due anni.

lavoro-nero
image by Marian Weyo

Ecco i numeri, più nel dettaglio.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Perdere la capacità lavorativa: pochi se ne preoccupano

mancata-denuncia-dinfortunio-sul-lavoro

Può sembrare molto strano, ma in un Paese dove il tasso di disoccupazione fatica a scendere, le opportunità professionali non abbondano, e la crisi attanaglia ancora le speranze dei più giovani, nessuno – o quasi – sembra essere timoroso di perdere la capacità lavorativa. In altri termini, si teme sì di perdere il lavoro, ma non di perdere la propria capacità di lavoro a causa dell’invalidità.

perdere-la-capacità-lavorativa
image by Halfpoint

Ecco i risultati di uno studio di Zurich Insurance.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Università, si ferma l’emorragia di immatricolati

Dopo circa dieci anni di diminuzione del numero degli iscritti, finalmente qualche buona notizia dal mondo delle Università, con la quota di immatricolati che negli ultimi tre anni è rimasta stabile: pertanto, dal crollo della quota dei diplomati iscritti all’università dal 74,5% dei primi anni del nuovo millennio al 56,6% degli esordi dell’attuale decennio, tra il 2012 e il 2014 il valore è rimasto al 56,4%.

Università

 

Ma quali sono i dati più rilevanti elaborati dal Centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri?

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Contratti di lavoro, aggiornamento dei dati a luglio 2015

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diramato il consueto aggiornamento mensile sulle dinamiche dei contratti di lavoro, in grado di fornire una puntuale statistica su quanto accaduto al mercato del lavoro italiano nel corso del mese di luglio e dei primi sette mesi del 2015. Vediamo dunque cosa è accaduto per le attivazioni e per le cessazioni dei contratti di lavoro negli scorsi mesi.

contratti-di-lavoro
image by Kinga

Ecco i principali dati ottenibili dal dossier.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Incentivi all’occupazione, messaggio Inps su assunzioni 2012

L’Inps ha diramato il messaggio 5337/2015 nel quale espone il dettaglio sulle modalità di fruizione degli incentivi all’occupazione previsti dalla l. 191/2009, art. 2, commi 134, 135 1e 151, precisando dunque le caratteristiche dell’ottenimento dei benefit all’occupazione già previsti in via sperimentale per il 2010, e relativi in questa fattispecie alle assunzioni effettuate nel 2012.

incentivi-occupazione
image by Monkey Business Images

Nel suo messaggio l’Inps ricorda anzitutto come con la circolare 22/2011 siano state illustrate le caratteristiche degli incentivi all’occupazione previsti, in via sperimentale per l’anno 2010, dalla l. 191/2009, per l’assunzione di lavoratori 1.disoccupati con almeno 50 anni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, 2.che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, per i quali siano scaduti determinati incentivi connessi alla condizione di disoccupato del lavoratore, o 3.disoccupati di qualunque età, titolari di indennità di disoccupazione ordinaria o del trattamento speciale di disoccupazione edile.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Impugnare un licenziamento, una nuova sentenza della Cassazione

La Cassazione, con la sentenza 17067/15, è recentemente intervenuta nel ricco tema riguardante le modalità in cui impugnare un licenziamento, confermando un orientamento prevalente, e cassando con rinvio la pronuncia di appello. Cerchiamo dunque di comprendere quali siano i presupposti sollevati dalla Suprema Corte per il rinvio della pronuncia, e quali interessi prevalgano nella vicenda.

impugnare-un-licenziamento
image by baranq

Con la pronuncia suddetta, la Cassazione ha affermato che “non è necessario che l’atto di impugnazione del licenziamento giunga a conoscenza del destinatario (…) nel termine di sessanta giorni (…) per evitare la decadenza dalla facoltà di impugnare in quanto, ai sensi dell’articolo 410, secondo comma, del codice di procedura civile, il predetto termine si sospende a partire dal deposito dell’istanza di espletamento della procedura obbligatoria di conciliazione, contenente l’impugnativa scritta del licenziamento, presso la commissione di conciliazione, divenendo irrilevante, in quanto estraneo alla sfera di controllo del lavoratore, il momento in cui l’ufficio provinciale del lavoro provveda a comunicare al datore di lavoro la convocazione per il tentativo di conciliazione”.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Collaborazioni autonome 2016, ecco cosa cambierà

Le imprese che desiderano poter utilizzare contratti di collaborazione autonoma in futuro, devono fare i conti con gli effetti della mutata normativa, che ha variato in misura rilevante il regime delle collaborazioni autonome, eliminando – ad esempio – la possibilità di usare quelle a progetto. In ogni caso, è sbagliato sintetizzare affermando che le collaborazioni siano sparite: le numerose deroghe presenti hanno di fatto “salvato” alcuni tipi di cooperazione, che dunque potranno essere ancora usati senza rischiare l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

collaborazioni-autonome
image by Vadim Georgiev

Ma facciamo un pò di chiarezza.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Assunzione docenti, ingressi oltre un terzo del totale

Dei circa 100 mila precari che il governo Renzi ha dichiarato di voler inserire nella scuola attraverso il piano straordinario di assunzione docenti di cui tanto si è parlato nel corso degli ultimi mesi, per il momento ne sono entrati almeno 38 mila, che dunque prenderanno pieno servizio al suono della campanella, in questi giorni.

Assunzione-docenti
image by file404

 

Di tali 38 mila professionisti, circa 9 mila sono stati assunti per chiamata telematica, nell’ambito della fase B. Di questi, per poter realizzare la possibilità di poter avere un posto fisso, circa 7 mila dovranno trasferirsi in altre regioni, prevalentemente al Nord.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin

Disoccupazione in calo al 12%, mai così bene dal luglio 2013

La situazione complessiva non è certamente idilliaca, ma è comunque positivo leggere che finalmente il tasso di disoccupazione in Italia è calato al 12%, con 0,5 punti percentuali in meno rispetto allo scorso mese di giugno e, soprattutto, 0,9 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stando a quanto afferma l’Istat, livelli così bassi non venivano registrati addirittura dal luglio 2013. Ma quali sono le elaborazioni effettuate dall’Istituto nazionale di Statistica?

disoccupazione
image by Federico Marsicano

Secondo quanto afferma l’ultimo dossier emanato, il calo del tasso di disoccupazione complessivo andrebbe letto con un ulteriore dato positivo: la flessione del tasso di disoccupazione giovanile, ora pari al 40,5%. E, in aggiunta, anche con un nuovo dato statistico che fa sorridere il governo: nel secondo trimestre del 2015 il Pil è aumentato dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, e dello 0,7% per ciò che concerne il secondo trimestre del 2014.

Leggi tutto

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin