Secondo quanto sostenuto dagli ultimi dati elaborati dall’Inps, nel corso del mese di marzo 2015 sarebbero state autorizzate complessivamente 61,6 milioni di ore di cassa integrazione (CIG), con una flessione del 43,8% rispetto a quanto riscontrato nel mese di marzo 2014, quando le ore autorizzate furono pari a ben 109,7 milioni di unità. Positivo anche il confronto rispetto al mese di febbraio, con un passo indietro degli interventi di cassa integrazione – su dati destagionalizzati – pari al 5,9%.
La sentenza n. 1113/15, pubblicata il 26 marzo scorso dalla sesta sezione del Consiglio di Stato affronta lo spinoso problema della privacy email, evidenziando come, sul luogo di lavoro, il lavoratore abbia il diritto a vedere l’email privata del suo collega, se lo stesso sparla di lui con il capo in vista di un possibile conferimento di incarico. La motivazione è così sintetizzabile: il dipendente pubblico deve difendersi in tribunale per poter tutelare la propriaimmagine professionale, anche togliendo il velo sui testi delle email e sui nomi delle persone che si sono resi protagonisti della corrispondenza.
Con la nota prot. 7435/2015, il Ministero del lavoro è intervenuto sulla Garanzia giovani sostenendo che all’interno di tale programma non è possibile instaurare un tirocinio se tra il tirocinante e il titolare dell’impresa ospitante vi è un vincolo di parentela. Ad ogni modo, la nota si limita a stabilire che tale intuizione è un “orientamento”, visto e considerato che non vi è alcuna norma espressa che stabilisca tale divieto. Nella stessa nota, il ministero chiarisce inoltre che non è possibile prevedere stage presso gli enti pubblici.
Negli ultimi giorni ha assunto particolare rilievo il gruppo di statistiche emerse da “Vita da professionisti“, una ricerca rivolta ai soggetti non dipendenti, realizzata dall’Associazione Bruno Trentin in collaborazione con la Consulta delle professioni della Cgil e della Filcams Cgil. All’interno della ricerca, una panoramica non così “scontata” sulla vita dei liberi professionisti, la cui autonomia professionale è spesso messa a dura, durissima prova dalla realtà dei fatti.
La Corte di cassazione, con la recente sentenza n. 7214 dello scorso 10 aprile, ha respinto il ricorso di un ingegnere che aveva dedotto le spese che aveva sostenuto per l’affidamento esterno della gestione del suo studio. Il motivo è abbastanza semplice: il professionista, tra le sue fatture ne aveva una con la semplice dicitura di “consulenza tecnica“. Un elemento che ha reso la fattura indeducibile, sulla base di una approfondita motivazione che andiamo ora a riassumere.
Si parla sempre più spesso di trucco ed estetica e le professioni legate alla make up-art sono sempre più diffuse. Ma cosa significa lavorare come truccatrice o truccatore? Quali sono le competenze legate a questa professione e quali sono i suoi sbocchi? Il make-up artist è il professionista che opera nell’ambito del trucco e della cosmesi; conosce la morfologia del viso e le basi del trucco – correttivo e di abbellimento – ma anche la storia e la simbologia del make-up nelle differenti epoche storiche.
Questa/o professionista, inoltre, è in grado di applicare le tecniche più innovative del make-up ad ambiti come il cinema, il teatro, la moda, la fotografia e la televisione; perché gli sbocchi legati a questa professione sono tanti e alcuni fra questi strizzano l’occhio ad aspetti decisamente creativi. Come il trucco legato ad effetti speciali ed eventi spettacolari. Il make-up che precede la Zombie Walk ne è un esempio. Nata negli Stati Uniti agli inizi degli anni Duemila e giunta in Italia in tempi più recenti, questa parata raduna periodicamente zombie, cacciatori e appassionati, decisi a terrorizzare le vie delle città di tutto il mondo. Abbiamo parlato di trucco, effetti speciali e Zombie Walk con Oriana Cauli, truccatrice trentenne, barese trapiantata a Bologna e vincitrice nel 2014 del concorso nazionale Best Make-up, indetto dall’Accademia Nazionale del Cinema.
A maggio a Roma prenderà il via “Micart: Tecniche di Management per l’Impresa Creativa e le Arti Contemporanee“, un corso gratuito di alta formazione, riservato ad inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni, diplomati o laureati. Il corso, completamente gratuito, è nato da una collaborazione tra Sky Italia, Fondazione Maxxi e l’Università di Tor Vergata ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per mezzo di un bando emesso dalla Regione Lazio.
Micart si svolgerà tra maggio ed ottobre 2015 e avrà una durata di 300 ore, durante le quali verranno affrontati gli aspetti più utili ed importanti del fare impresa nel settore dell’arte e della cutlura. Organizzato da ATS , composta da Ente di Formazione MAGICA e Fondazione Universitaria INUIT – Tor Vergata, per partecipare a Micart è necessario candidarsi entr il 27/4/2015, tramite apposito bando. Priorità sarà data ai candidati “in grado di sostenere una conversazione in lingua inglese e di leggere e scrivere un testo in lingua inglese” e/o in possesso di “una laurea (o siano laureandi) in Economia, Lettere e Filosofia, Architettura, Ingegneria, Giurisprudenza, Archeologia”
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato una nuova nota flash di aggiornamento delle condizioni del mercato del lavoro, con una integrazione sulle caratteristiche dell’occupazione nazionale. Sulla base dell’indagine Istat sulle forze di lavoro, dopo l’aumento tendenziale del terzo trimestre 2014 (che non si verificava dall’ultimo trimestre 2011) il numero degli occupati sarebbe cresciuto ancora in quello successivo, con un passo avanti dello 0,7%, o 156 mila unità.
Dopo lunghe trattative tra Confcommercio e i sindacati, lo scorso 30 marzo è stato rinnovato il contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Terziario, Distribuzione e Servizi, con il quale è stato introdotto, in via sperimentale, il nuovo “contratto a tempo determinato di sostegno all’occupazione”. Non dissimile dal vecchio contratto di inserimento, cancellato dalla legge Fornero (legge n. 92/2012), questa nuova tipologia contrattuale sarà sperimentata e monitorata nei prossimi due anni.
Con la circolare n. 72 dello scorso 10 aprile 2015, l’Inps ha chiarito un’importante questione: quella relativa al dubbio che i versamenti dei contributi previdenziali vadano indirizzati verso la Cassa diprevidenza di categoria, piuttosto che alla gestione separata dell’Inps. Ma quali sono i criteri per poter discriminare l’una o l’altra scelta? Quando è corretto procedere al versamento previdenziale in Cassa, piuttosto che nella gestione separata dell’istituto?
Per chi fosse alla ricerca di un lavoro nel settore della salute e del benessere segnaliamo in questo articolo le posizioni aperte in Aboca, azienda leader nei prodotti a base di complessi molecolari naturali, prodotti fitoterapici, dimagranti, sostanze naturali e piante medicinali. Aboca assume personale con varie qualifiche per i propri uffici a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, sede dell’azienda e anche luogo in cui si trovano le coltivazioni di piante officinali. Vediamo allora insieme le offerte di lavoro attualmente disponibili e come candidarsi per lavorare in Aboca.
Il prossimo 6 maggio presso la Facolta d’Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma si terrà Jobstart 2015, l’evento dedicato alle opportunità di carriera pensato e realizzato da un’organizzazione studentesca internazionale. La fiera del lavoro dietro alla quale opera il gruppo BEST (Board of European Students of Technology), declinato nel suo gruppo locale della capitale, ha lo scopo di far incontrare domanda e offerta di lavoro nel modo più efficace e veloce possibile.
Di fatto gli studenti e, più in generale, tutti i giovani interessati con preparazione attinente ai settori trattati, potranno incontrare direttamente le più note e conosciute aziende del panorama produttivo, nonché i migliori istituti di formazione (e post-formazione) sul mercato. Allo stesso modo le aziende potranno entrare in contatto con i neo-professionisti interessati a crearsi un’opportunità lavorativa, accedendo anche ai loro cv.
Jobstart 2015: a colloquio con aziende di fama mondiale
Dopo imprevedibili lungaggini, il Bonus bebè può finalmente entrare nella fase operativa. Di importo annuo pari a 960 euro (80euro al mese, cifra evidentemente piuttosto cara al governo Renzi), il bonus è richiedibile da parte dei genitori di figli nati o adottati tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a patto che il reddito Isee del nucleo familiare non sia superiore a 25 mila euro. Chi ha reddito Isee inferiore a 7 mila euro, può invece ottenere un bonus raddoppiato, pari a 1.920 euro.
Cosa significa attivarela procedura di riconoscimento del proprio titolo di studio o della propria qualifica professionale in Germania? Qual è la strada da seguire, per identificare l’ufficio competente e in che modo è necessario presentare la domanda? Inoltre, qual è la procedura da attivare per inserirsi concretamente nel mercato del lavoro? Christian Giordano, geometra e Gaspare Marulli, meccanico industriale hanno deciso di raccontare e condividere le proprie esperienze. Entrambi si sono trasferiti in Germania fra il 2011 e il 2012 e, dopo avere ottenuto il riconoscimento del proprio profilo professionale, lavorano oggi nei rispettivi ambiti di competenza. Insomma, due storie di successo.
Personal Branding. Un’arma da non sottovalturare sia nel lavoro sia nella ricerca dello stesso. Azzurra Sorbi ci spiega le tecniche ed i segreti di questa straordinaria attività.
L’8 aprile 2015 l’Inps ha diramato la circolare n. 71 con la quale ha riepilogato le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015, relativa – oltre ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, e di pensione – anche ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Vediamo dunque quali sono le possibilità per poter entrare in possesso di questo importante documento attestativo, e come poter provvedere in tempi rapidi all’adempimento degli obblighi e delle possibilità di legge.
Attraverso il decreto del 5 dicembre scorso, il Ministero del lavoro ha confermato per il 2014 la riduzione contributiva prevista dall’art. 29 del d.l. 244/1995 e successive modifiche e integrazioni, relativamente agli operai a tempo pieno del settore edile. La riduzione dei contributi Inps per l’edizlizia è prevista nella misura dell’11,50%: al fine di disciplinare correttamente la fruizione di tale benefit, l’Inps ha diramato qualche giorno fa la circolare n. 75/2015.
Il Ministero del Lavoro ha diramato la circolare n. 14/2015 intervenendo proattivamente sul caso dei contratti rumeni, recentemente giunto alla ribalta delle cronache nazionali. Nel merito, l’intervento riguarda l’iniziativa di alcune agenzie di somministrazione di altri Stati membri dell’Unione Europea, che stanno proponendo il ricorso a manodopera straniera, evidenziando i possibili vantaggi (di natura economica, e non solo), ricorrendo ad un “contratto rumeno”, che potrebbe garantire una maggiore flessibilità e l’assenza di alcuni obblighi di carattere retributivo e previdenziale.
La Corte di Cassazione – Sezione Tributaria è tornata ad occuparsi di una materia spinosa. Con la recente pronuncia n. 6501 del 31 marzo ha sancito che per accertare la residenza fiscale di un soggetto, il primo dato da analizzare deve essere il luogo di lavoro. Ma vediamo la vicenda sottoposta al vaglio dei giudici di Piazza Cavour.
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