Crisi e lavoro: a Trieste persi 16mila contratti in cinque anni

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La crisi del lavoro non risparmia nessun territorio italiano. Ne è testimone la situazione in cui si trova un territorio “di confine” come quello della provincia di Trieste. Secondo l’ultimo bollettino emanato dalla Cgil Friuli-Venezia-Giulia, dall’inizio della crisi del 2008 hanno perso il lavoro circa 8.000 persone a cui ora se ne aggiungono altre 1.400. La disoccupazione è cresciuta del 50%, mancano all’appello più di 16mila contratti rispetto a cinque anni fa e la formula del tempo indeterminato è in netto calo (-61% dal 2008). La prima metà del 2014 è stata tragica, con l’84% di nuovi avviamenti in meno rispetto all’anno scorso. Sindacati e enti locali sono concordi nel definire la crisi “stabilmente grave”. Le continue chiusure di attività produttive in provincia sono causa dell’esplosione della Cassa integrazione straordinaria. E sarebbe potuta andare peggio se non si fosse riusciti a salvare la Ferriera, operazione che ha garantito il mantenimento di 700 posti di lavoro.

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Lavorare all’estero: l’Italia è molto ambita secondo Indeed Hiring Lab

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Una recente ricerca condotta su scala mondiale da Indeed Hiring Lab e riguardante le tendenze globali relative all’andare a lavorare all’estero, ha messo in luce ciò che a molti sembrerà quantomeno un paradosso: l’Italia è tra le prime dieci destinazioni al mondo per ciò che concerne la ricerca di un posto di lavoro da paesi stranieri. Precisamente, nel rapporto redatto dall’Osservatorio Indeed, che tiene in considerazione ben 55 paesi, si trova al nono posto, dietro a Brasile e Sud Africa. Il dato è chiaro è mostra come nonostante le sue pesanti difficoltà economiche, migliaia di lavoratori, primi fra tutti americani, inglesi e tedeschi, ripongano le loro speranze di trovare un posto di lavoro nel Bel Paese, puntando prevalentemente sul settore alberghiero e su quello del marketing.

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Fashion job: le professioni e le offerte di lavoro

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fashion job Fashion job su cui puntare. Molti sognano di diventare professionisti dell’affascinante mondo della moda.

Il rinomato Made in Italy nel campo della moda continua ad attirare non solo estimatori e investitori internazionali ma anche giovani e professionisti sedotti dal fascino di questo mondo dorato. Ma lavorare nella moda non vuol dire solo occuparsi di riviste patinate o eventi in passerella: fashion job ovvero le professioni della moda sono innumerevoli e oggi anche dal web arrivano preziose opportunità.

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Posto fisso e famiglia: i punti fermi dei giovani universitari

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La famiglia ed il posto fisso come punti fermi della vita dei giovani universitari. La prima un punto fermo indubbiamente lo è. Il secondo invece è più che altro una speranza costante, da realizzare anche emigrando all’estero. E’ quanto emerge da una recente ricerca condotta da Universitybox Research. Il mercato occupazionale dell’Italia vive una fase di grande difficoltà congiunturale, e le speranze di breve termine non sembrano essere sufficientemente solide da supportare auspici di concreta ripresa. Di qui un panorama piuttosto deludente sul fronte “job”, e la riscoperta di valori e di principi – posto fisso in primis – che negli ultimi decenni avevano corso il rischio di essere posti in secondo piano. Vediamo quali sono gli spunti di discussione forniti dalla recente ricerca di Universitybox Research.

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Cassazione: somministrazione convertita in indeterminato

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La Corte di Cassazione, attraverso la sentenza n. 18861 dell’8 settembre 2014, ha dichiarato come le sanzioni che sono previste nell’ipotesi di conversione di un contratto a tempo determinato in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato possono essere applicate non solamente al contratto di lavoro a termine, quanto anche alla fattispecie del contratto di somministrazione di lavoro nella modalità a tempo determinato. Vediamo più nel dettaglio quali sono le previsioni contenute nella pronuncia.

Come riportava Il Sole 24 Ore in un suo recente focus sul tema, l’art. 32, comma 5, della l. 183/2010 (il c.d. “Collegato Lavoro”), prevede che nell’ipotesi in cui il giudice riconosca la conversione del contratto a tempo determinato in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il datore di lavoro può essere condannato a versare un indennizzo risarcitorio al lavoratore nella misura compresa tra 2,5 e 12 volte l’entità dell’ultima mensilità.

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Imprenditoria femminile: i nuovi modelli di business al salone di Torino

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Appuntamento interessante quello del 2 ottobre 2014 a Torino dove si svolgerà il 6° Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile. L’evento, organizzato da GammaDonna, è volto a creare nuove opportunità ed a radunare i modelli di business del futuro. Come quella giovanile, anche l’imprenditoria femminile si dimostra, oggi più che mai, straordinariamente dinamica e versatile. C’è chi lavora nel campo dell’arte e dello spettacolo provando a realizzare i classici sogni nel cassetto, diventare una cantante ad esempio, oppure  una pittrice.  Ci sono poi donne giovanissime che tentano (e aprono) imprese tanto belle quanto complicate: è il caso di Barbara Curotti, che con il suo Fashion Theater, si prefigge di mettere letteralmente in rete i teatri di un’intera regione per quanto riguarda lo scambio dei costumi di scena.

E c’è anche chi, come Lorena, rimasta senza lavoro a 50 anni, si reinventa aprendo un Bed&Breakfast nel centro di una splendida cittadina come Arezzo. Rischiando gran parte del patrimonio. Senza dimenticare chi una nuova professione riesce ad importarla direttamente dall’estero seguendone fedelmente le tracce, come Roberta Boni che da agente immobiliare pochi anni fa si è volutamente “trasformata” in home stager. La creatività al potere insomma, che sarà appunto il tema portante del prossimo salone dell’imprenditoria femminile e giovanile in programma a Torino.

Il salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile

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Licenziamento per assenteismo, legittimo secondo la Cassazione

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La Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento per assenteismo di un dipendente di una ditta di materiale edile della provincia di Chieti che – alternando in maniera tattica periodi di malattie, riposi e ferie – aveva accumulato lunghi archi di assenze dal luogo di lavoro. Il lavoratore licenziato aveva fatto ricorso contro una simile decisione da parte del proprio datore di lavoro, sostenendo che il numero complessivo delle assenze non aveva comunque superato il periodo di comporto.

Nonostante tale indicazione, la Cassazione ha scelto di fare maggior peso alle testimonianze dei colleghi del lavoratore, che hanno confermato come il dipendente si assentasse in maniera “strategica”, agganciando brevi periodi di assenze per malattia ai giorni di riposo, e – per giunta – comunicando le assenze solamente all’ultimo momento e, prevalentemente, in coincidenza con il fine settimana o nei turni di notte, creando dunque dei malumori nei colleghi che invece garantivano la loro presenza sul luogo di lavoro, e disagi organizzativi all’azienda che, spesso, faceva fatica a trovare dei sostituti.

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Cessione ramo d’azienda, ammessa solo se è preesistente all’operazione

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La cessione del ramo d’azienda è prevista dall’art. 2112 del Codice Civile, ma per la Corte di Cassazione tale operazione non può essere considerata, a tutti gli effetti, senza limiti ed eccezioni. Anzi, con la sentenza n. 18675 del 4 settembre 2014, la Suprema Corte contribuisce a stringere i campi di ammissibilità di una singola transazione societaria, affermando che la cessione è valida solamente se il ramo è preesistente, e non se è stato sostanzialmente “creato” ad hoc per poter dar seguito a una falsa ristrutturazione aziendale (generalmente adottata per potersi liberare di una parte dei dipendenti).

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Startup: a Brescia il contest Superstarter. In palio 40.000 euro

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startup-contest-superstarterIl 3 e 4 ottobre all’interno del Supernova Festival 2014 si terrà Superstarter, un contest per startup pensato per quelle idee che aspirano a diventare imprese reali, nate con lo scopo di unire il mobile computing all’internet delle cose. Sostenuto da Tsc e dalla Camera di commercio di Brescia, Superstarter mette in palio un premio del valore di 40.000 euro. Una cifra considerevole, proveniente per metà da fondi di finanziamento e per la restante parte dai servizi forniti dal Superpartes Innovation Campus. Quest’ultimo metterà a disposizione della startup vincitrice una serie di strumenti e di competenze che la aiuteranno a trasformarsi da ottima idea a impresa “pronta per il mercato”, nonché gli spazi dello stesso campus., per un periodo d’incubazione di 12 mesi. Il contest finale (che vedrà sfidarsi cinque progetti) si terrà sabato 4 all’Università di Brescia.

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Donne dirigenti: assunte nella crisi e licenziate dopo

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Nonostante vengano assunte per condurre le aziende nei momenti di crisi, sono poi licenziate non appena si placa la tempesta. Ecco cos’è “l’effetto redentore” delle donne dirigenti.

Dopo essersi scontrate con il soffitto di vetro, ora le donne dirigenti a capo di aziende in crisi devono far i conti con la scogliera di cristallo e un apparentemente lusinghiero “effetto redentore”, che però non sembra far altro che aggiungere al danno la beffa. Molte donne, sedute alla scrivania del proprio ufficio e alzando gli occhi al cielo, avranno più volte cercato di intravedere quel famigerato soffitto di vetro: tanto trasparente quanto infrangibile e spesso, fatto di ostacoli, pregiudizi e sottili discriminazioni in grado di precludere l’avanzamento di carriera e il raggiungimento della posizione di comando. Ora, in periodo di crisi il paradosso vuole che siano proprio le donne ad essere le più gettonate e richieste per prendere il comando dell’azienda in crisi, in testa alla nave che affonda e nell’accorato tentativo di farla uscire indenne dal mare tempestoso e pericoloso della bufera economica.

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Spendere i soldi degli altri: otto lavori perfetti per farlo

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spendere-i-soldi-degli-altriLavorare ed intanto spendere i soldi degli altri? Si può ed addirittura si viene pagati per farlo. Ecco otto lavori perfetti per chi ama spendere i soldi degli altri. Certo, per questo genere di acquisti una precisazione è d’obbligo: tutto ciò che viene acquistato è ovviamente di proprietà altrui. Ciò che rimane è il piacere dell’acquisto e la soddisfazione di poter spendere i soldi degli altri, guadagnandoci su. O meglio e più precisamente di poterli gestire, perché tutto il budget deve essere ottimizzato, senza sprecare neppure un centesimo.

Guadagnare spendendo i soldi degli altri: 8 professioni ideali

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Non licenziare: l’appello anti-crisi del ministro Guidi

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Il recente appello a non licenziare del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi  ha toccato  un argomento vitale, quello del mantenimento del posto di lavoro. In un’intervista a Repubblica il Ministro ha chiamato in causa gli industriali italiani, in particolare quelli che “hanno i bilanci in ordine”, i quali “devono fare il possibile per mantenere i livelli occupazionali”. Ed è infatti proprio la disoccupazione, a livelli ormai troppo elevati, ad influire pesantemente sull’economia nazionale, sui consumi e più in generale sull’intero tenore di vita della nazione. Niente che non si sappia a dire il vero, ma sempre meglio parlarne che non farlo.

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