C’è crisi? Nessun problema, basta inventarsi di sana pianta un lavoro. In questo caso quello del “codista”, ovvero fare la fila al posto degli altri. Apparentemente sembrerebbe anche facile. Fare la coda alla Posta per ritirare una raccomandata o pagare delle bollette, mettersi in fila in banca, al supermercato o davanti a qualsiasi servizio clienti potrebbe sembrare il mestiere più semplice del mondo; invece no. Giovanni Cafaro è stato il primo ad inventarsi la professione di codista, e per non lasciare niente al caso è nato anche un corso apposito.
Il salario minimo più alto del mondo: in Svizzera è il giorno del referendum
Perché introdurlo? E perché no? Stiamo parlando del cosiddetto salario minimo, ovvero una cifra sotto la quale un qualsiasi lavoratore non può essere pagato. La cifra in questione, in questo caso, è 22 franchi l’ora e il Paese che oggi deciderà se adottare o no una tale misura è la Svizzera. Dovesse vincere il sì, diventerebbe la nazione con il salario minimo più alto del mondo, corrispondente a circa 3.300 euro al mese. Cifra che in Italia in ben pochi arrivano a prendere, stante il fatto che da noi nemmeno si parla o quasi dell’introduzione di un salario minimo (diverso dal reddito di cittadinanza o dal reddito minimo garantito, sui quali invece si discute da tempo).
Roamler: come guadagnare con un’app in modo facile e divertente
Roamler è la nuova App gratuita per le ricerche di mercato, già famosa all’estero e ora disponibile in Italia per iPhone e Android, che permette di giocare e guadagnare allo stesso tempo, in modo facile e divertente. In perfetto spirito social, si entra a far parte di una community, si condividono esperienza ed in più si ha la possibilità di portare a casa qualche soldo, cosa che di certo non guasta mai. Roamler infatti, può essere un gioco, un lavoro, oppure entrambe le cose.
Riforma del terzo settore: al via la consultazione pubblica
Il Ministero del Lavoro ha avviato la fase di consultazione pubblica per la riforma del terzo settore. Un settore che – ricorda lo stesso Ministero – si colloca “tra lo Stato e il mercato, tra la finanza e l’etica, tra l’impresa e la cooperazione, tra l’economia e l’ecologia, che dà forma e sostanza ai principi costituzionali della solidarietà e della sussidiarietà”. Vediamo dunque in cosa consiste la consultazione pubblica, e come contribuire a una positiva revisione di tale settore.
Donne e lavoro: non lo sanno ma riescono ad auto-sabotarsi
Mancanza di fiducia in se stesse, blocchi psicologici e i soliti sensi di colpa: così le donne riescono ad auto-sabotarsi al lavoro, anche se non lo sanno. Un’auto-convinzione che le porta spesso a rinunciare ad ogni ambizione ed a dedicarsi in modo esclusivo ai figli e alla casa. Il gender pay gap è una realtà che le donne che lavorano conoscono bene ma c’è un altro divario con cui adesso fare i conti: il confidence gap. Lo rivela un sondaggio dell’Istituto SWG che prende spunto dal bestseller di due giornaliste americane “The confidence code”. Il libro mette in luce come le donne, a causa della scarsa fiducia riposta nelle loro capacità, siano in grado di auto-sabotarsi sul lavoro, alimentando in un circolo vizioso e insuperabile il divario esistente nei confronti dei loro colleghi maschi.
Decreto Lavoro incassa la fiducia: al via i nuovi contratti di lavoro
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto firmato dal ministro Giuliano Poletti, e inerente le nuove misure sulle regolamentazioni dei contratti di lavoro. I voti favorevoli sono stati 333, mentre quelli contrari si sono fermati a 159: in prima lettura i voti favorevoli erano invece stati 344, con 184 voti contrari. A pesare tra la prima lettura e quella definitiva potrebbe essere stata la campagna elettorale in corso per le europee e le amministrative. Vediamo dunque quali sono le principali novità del decreto.
Garanzia Giovani: un primo punto sull’iniziativa
Il primo maggio ha preso ufficialmente il via la Garanzia Giovani, l’iniziativa che dovrebbe permettere a tutti i giovani aderenti di poter vantare una possibilità nel mondo del lavoro attraverso incentivi e formazione, nonchè mirate iniziative di orientamento. Ebbene, anche se il primo maggio è alle spalle da pochi giorni, per il governo è già tempo di numeri e bilanci: vediamo come è andata la primissima fase di questa azione europea, che anche in Italia sta dando i suoi frutti in termini di interesse generazionale.
Perdita del lavoro dopo il cancro: una realtà da combattere e denunciare
La perdita del lavoro dopo il cancro è una realtà triste e purtroppo ancora molto frequente, che non fa che aggravare una situazione già drammatica di per sé da molti punti di vista e che è necessario combattere e denunciare. Lo stravolgimento della propria vita è totale, quando arriva una malattia di questa portata. La cura, la lotta contro il male, la consapevolezza di dover combattere per la propria salute e la propria vita, sono la priorità assoluta. Ma le conseguenze si ripercuotono ad ampio raggio sulla serenità dell’intera famiglia, sulle relazioni sociali ma anche a livello economico, quando questo coincide con la perdita del lavoro.
Esodati: domande nuova salvaguardia in scadenza il 16 giugno. 2° parte
Ieri abbiamo avuto modo di comprendere quali siano le fasce di lavoratori esodati interessati dalla nuova procedura di salvaguardia in corso, e per il quale sono previsti termini di riferimento per il prossimo 16 giugno. Compiamo oggi un passo in avanti in materia, cercando di comprendere quali siano i requisiti che tali lavoratori devono possedere, e in che modo sia possibile presentare efficacemente la propria istanza.
Milano premia cinque progetti d’impresa con 28mila euro a fondo perduto
Charitystars, Terraxchange e Xmetrics sono solo tre delle idee imprenditoriali di alcuni giovani che, grazie alla loro originalità, verranno sostenute dal Comune di Milano con 28 mila euro a fondo perduto e un ufficio a titolo gratuito. All’interno di FabriQ (gestita da Impact Hub Milano e Fondazione Giacomo Brodolini) , l’incubatore di impresa per l’innovazione sociale che è una sorta di paradiso per startup che strizzano l’occhio al sociale, alla cultura e all’ambiente, grazie ad un ampio spazio dedicato al coworking, i giovani imprenditori che hanno partecipato al bando e risultati vincitori potranno dar vita alle loro idee passando dal processo creativo alla vera e propria messa in opera.
Lavorare come Home Stager: una professione senza concorrenti
Crisi del mercato immobiliare? Nessun problema, arriva l’Home stager. Senza concorrenti o quasi, chi intraprende la professione di Home stager, rischia, si fa per dire, di trovare davanti a sé vere proprie autostrade a quattro corsie verso ottimi guadagni e grandi soddisfazioni lavorative. Questo perché se negli Usa e nel Regno Unito esiste da almeno 20 anni, in Italia la figura di Home stager è pressoché sconosciuta. Non del tutto però; c’è stato infatti chi ha saputo guardare oltre l’ostacolo apparentemente insormontabile della crisi, transitando dal mestiere di agente immobiliare a qualcosa di ben più particolare. E’ il caso ad esempio di Roberta Boni, nel campo della vendita delle case da 25 anni, ora tuffatasi a capofitto nell’home staging, con risultati a dir poco apprezzabili.
Esodati: domande nuova salvaguardia in scadenza il 16 giugno. 1° parte
Entro il 16 giugno va presentata la domanda per usufruire delle tutele previste a contrasto del problema esodati. La vicenda relativa ai lavoratori esodati è probabilmente uno degli episodi più spiacevoli (forse, quello socialmente più drammatico) degli ultimi anni. Gli strascichi negativi perdurano ancora oggi, e sono tanti i lavoratori che – “espulsi” volontariamente dal mondo del lavoro in seguito ad accordi aziendali – sono oggi lasciati in balìa delle onde, in attesa che vengano maturati i requisiti utili per la pensione. Vediamo allora di fare un pò di chiarezza, e comprendere cosa comporti la nuova scadenza del 16 giugno 2014.
Perdere tempo sul lavoro? E’ dannoso e stressante
Se qualcuno pensa che perdere tempo al lavoro sia qualcosa di cui approfittare e aiuti a far passare la giornata, si sbaglia di grosso. Le perdite di tempo risultano dannose e stressanti quanto il sovraccarico di lavoro. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto Easypanel per conto del sito e-commerce francese Crucial.fr. su un campione di 1050 dipendenti che lavorano ogni giorno con un computer: quasi la metà (il 43,3%) lamenta di dedicare più di mezz’ora al giorno a incombenze non inerenti al lavoro e non di propria competenza, con conseguente aumento di stress e calo della produttività. Tra … Leggi tutto
Mancata comunicazione assunzione: l’Inps aggiorna le sanzioni
L’Inps ha aggiornato la sezione informativa sulle sanzioni amministrative e civili che sono comminate a coloro i quali non effettuano la necessaria comunicazione per l’assunzione di un lavoratore. L’occasione ci è quindi utile per fare il punto sulle modalità di formalizzazione dell’assunzione, e sulle sanzioni amministrative e civili in vigore per il lavoro nero: un tema particolarmente importante, che è bene non sottovalutare al fine di evitare di andare incontro a situazioni di natura pregiudizievole.
Over 50 disoccupati: outplacement e flessibilità le chiavi per combattere
Stando agli ultimi dati riferiti all’anno 2013 i disoccupati over 50 hanno raggiunto le 438 mila unità, una cifra che è diventata così allarmante cominciare ad essere giustamente considerata un’emergenza sociale. Per i cinquantenni infatti trovare lavoro oggi è davvero difficile se non addirittura impossibile in assenza di aiuti mirati. La risoluzione di questo enorme problema è tra le priorità segnalate dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale ha tra i suoi progetti proprio un contratto ad hoc volto a facilitare il loro reinserimento degli over 50 nel mercato del lavoro. Bisogna tenere presente che la grandissima parte di queste persone ha una famiglia, una moglie, un marito e dei figli. E come è noto nemmeno per i più giovani negli ultimi anni trovare lavoro è impresa troppo facile, anzi. Sussiste quindi molto spesso un serio problema di reddito familiare.
Tutti (o quasi) i lavori del 2030
Quali saranno le professioni del futuro? Quali i lavori più in voga nel 2030? Beh, direte voi devono ancora essere inventati. Vero, ma qualcuno ha provato ad ipotizzarl. Sulla base di una previsione di un autorevole studio di ricerca realizzato dalla CST Foundation, è stato possibile stilare una classifica degli ipotetici lavori del futuro, Questi ultimi, quanto pare saranno inventati che entro il 2030. Stiamo parlando del Canadian Scolarship Trust plan che, nella prospettiva di un’evoluzione del mondo verso un’era tecnologica, digitale e robotizzata, ha individuato i possibili sbocchi professionali per le prossima generazioni.

Carta Acquisti 2014: le nuove regole chiarite dall’Inps
L’Inps ha appena pubblicato un nuovo messaggio che avvisa la revisione delle regole sulla Carta Acquisti 2014 in modalità ordinaria, lo strumento di sostegno ai meno abbienti, da quest’anno esteso anche ai cittadini non italiani che risiedano all’interno del nostro Paese. Cerchiamo quindi di riepilogare tutte le principali novità di questo strumento, anche alla luce degli ultimi interventi da parte dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, in questo nostro approfondimento sul tema.
Quel giusto equilibrio che fa bene alla carriera
Settimane “corte”, condivisione del lavoro e home-working assicurano flessibilità e il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia, due caratteristiche del lavoro che, quando presenti,fanno bene alla carriera e contribuiscono al successo. Una delle esigenze più comuni da soddisfare per le donne che lavorano è quella di assicurarsi un buon equilibrio tra la gestione dell’attività professionale e quella della casa e dei figli (work-life balance). E a quanto pare quella di adottare delle formule di lavoro flessibili sembra essere una delle strategie migliori per mantenere il posto di lavoro e progredire professionalmente. L’IBM Smarter Workforce Institute ha condotto uno degli studi … Leggi tutto
Garanzia Giovani, i primi numeri dell’iniziativa
Primi giorni per la Garanzia Giovani attuata dal governo Renzi, quali i numeri? Bisogna dire che anche se l’iniziativa non è tecnicamente ancora entrata nel vivo (non è nemmeno stata lanciata la campagna di comunicazione sui principali media), la partecipazione alla Garanzia Giovani da parte degli interessati nei suoi primi giorni di vita sembra essere stata particolarmente elevata. Nel corso delle prime 24 ore dal debutto del programma, oltre 2.600 giovani si sono iscritti tramite i portali regionali, e quasi altri 5.000 avrebbero comunque mostrato una curiosità più o meno spinta nei confronti dell’azione avviata – non a caso – il 1 maggio.
Tra uomo e donna è parità di stipendio nelle professioni tecnologiche
Il gender pay gap è una realtà con la quale le donne devono far i conti in tutti i settori professionali, nei confronti dei loro colleghi uomini. Ma c’è un campo, quello delle professioni tecnologiche, in cui la parità di stipendio sembra essere assicurata. A onor del vero la tecnologia non rappresenta (o comunque all’inizio non ha rappresentato) un ambiente lavorativo accogliente e favorevole per le donne. A volte dominato da una cultura maschilista, sorprende quindi per le pari opportunità retributive che garantisce. Secondo i dati raccolti da Claudia Goldin, una ricercatrice ed economista dell’Università di Harvard, a parità di condizioni e parametri presi in considerazione (razza, età, istruzione ed ore di lavoro svolto), l’uguaglianza tra i sessi è quasi al 90%, pressoché totale se si parla di posizioni apicali. Un traguardo notevole se si pensa al 66% dell’area contabilità e finanza, al 71% della medicina, al 82% del campo legale.