A settembre sono stati attivati da Regione Lombardia i “dispositivi” inerenti la Dote Unica del Lavoro.Si tratta di un provvedimento di natura regionale volto a finanziare gli enti accreditati presso la Regione stessa (a questo link potete consultare la lista). Tali enti sono preposti ad erogare “gli interventi rivolti ai destinatari delle azioni promosse e finanziate dalla Dote Unica Lavoro – e parallelamente – concorrono all’efficace attuazione sul territorio dei servizi finanziati mediante la Dote Unica Lavoro, operando anche in reti di partenariato”. In parole povere, 48 milioni di euro (questa la cifra a disposizione) di provenienza pubblica, finiranno in mano ad operatori accreditati “all’inserimento ed il reinserimento” nel mondo del lavoro di svariate categorie di persone. E, proprio “sulla persona”, è scritto in un allegato alla delibera, è incentrato il sistema della Dote Unica Lavoro.
Come aggirare la crisi e lavorare in Svizzera
Contrariamente a quanto sta accadendo nel resto d'Europa, il mercato del lavoro svizzero non sembra conoscere crisi. Secondo le ultime statistiche ufficiali condotte all'interno dei confini elvetici, nel corso del secondo trimestre dell'anno gli occupati sarebbero saliti a quota 4,818 milioni di unità, con un aumento dell'1,3 per cento rispetto allo stesso periodo e dello 0,5 per cento rispetto al primo trimestre del 2013.
Sempre secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, le persone che esercitavano un'attività lucratica al termine del periodo considerato erano cresciute di 62 mila unità in un solo anno, e di 22 mila nel confronto trimestrale. Percentualmente, l'incremento più forte è stato quello dei lavoratori stranieri, con un aumento del 3 per cento su base annua e del 2,3 per cento su base trimestrale, a 1,401 milioni di unità. La crescita più corposa è stata quella dei c.d. "domiciliati C", con un apprezzamento del 5,4 per cento e del 2,8 per cento a quota 682 mila unità, e dei lavoratori frontalieri, con un incremento del 4,4 per cento a 273 mila unità. In calo i c.d. "domiciliati B", con una flessione del 2,9 per cento su base annua e incremento di 0,1 per cento su base trimestrale, a quota 370 mila unità.
Come anticipato, l'andamento svizzero sembra essere fortemente contrastante rispetto a quanto è possibile sperimentare nel resto del vecchio Continente. Basti considerare, in proposito, il calo dello 0,4 per cento nell'Unione Europea, e la flessione di un punto percentuale nell'ambito dell'Eurozona. Negativo anche l'andamento in Grecia, con una flessione del 4,3 per cento, in Portogallo (- 4%), Spagna (- 3,7%), Italia (- 2,2%), Francia (- 0,3%). Migliore l'evoluzione tedesca, con un incremento dello 0,6 per cento.
Cresce il numero dei disoccupati in Italia, e spariscono 75mila negozi
Cercando di fare chiarezza mettendo un punto alla crisi economica e finanziaria che sta devastando ormai il paese da più di cinque anni, emerge chiaramente dai dati dell’Istat che a farne le spese sono soprattutto i giovani e i piccoli negozianti. Tra il 2010 e il 2013 sale il bilancio delle vittime sociali della disoccupazione, il calo di un milione di lavoratori si riflette in maniera dirompente soprattutto nel settore del commercio, dal 2011 sono 75mila gli esercizi ad aver chiuso i battenti. Non possiamo in due parole descrivere le cause della crisi, ma definire alcuni punti che hanno scatenato il diluvio generazionale sui “giovani adulti”, sì. In gran parte le giovani generazioni sono state penalizzate dalla stretta sull’accesso alla pensione che ha tenuto al lavoro i più anziani, in questo modo il cambio generazionale nelle aziende, così come nel pubblico impiego, non è potuto avvenire.
Reddito di Promozione Sociale: cos’è e come funziona in Provincia di Milano
Il progetto Reddito di Promozione Sociale (Rps) vede la luce nel 2004 e mira sostanzialmente ad “uscire dalla logica di assistenzialismo”, come ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali di Cernusco sul Naviglio Silvia Ghezzi. Trattasi di un insieme di interventi estremamente mirati ed altrettanto strutturati volti a facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro delle persone “fragili” e affette da disabilità, garantendo alle stesse un sostegno economico congruo nel periodo (più o meno lungo) di work in progress. Proprio a Cernusco, nel weekend si è tenuto un incontro esplicativo del progetto, dei risultati raggiunti in questi nove anni e del suo futuro. Alla tavola rotonda hanno presenziato anche il coordinatore di Rps, Roberto Codazzi di CS&L e il ricercatore specializzato in politiche del lavoro Francesco Giubileo. Rps è attivo nel distretto 4 Mi2, ovvero i nove Comuni della Martesana, in Provincia di Milano.
Stipendi insegnanti in Europa ed in Italia
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I giovani sono il futuro, la loro formazione lo strumento con il quale plasmeranno il mondo. Coloro che sono addetti a fornire questa formazione, ossia gli insegnanti, svolgono dunque un ruolo fondamentale all’interno della nostra società, tuttavia il reale riconoscimento di questo compito latita tanto che spesso il mestiere dell’insegnante viene sottostimato.
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ci sono naturalmente molteplici differenze tra i diversi Paesi, ma anche alcuni tratti comuni. In Italia la situazione non è particolarmente buona, sia a causa di uno stipendio tra i più bassi di tutta Europa sia a causa della mancanza di incentivi e possibilità di svolgere al meglio la propria funzione.</span></span>
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Analizziamo in dettaglio la situazione degli insegnanti europei riprendendo “Key Data on teachers and School leaders in Europe”, uno studio pubblicato lo scorso maggio da Eurydice,La rete di informazione dell’istruzione in Europa, che è stato per diverso tempo al centro del dibattito in Francia ed è stato recentemente ripreso da Il Fatto Quotidiano. I dati, che riguardano solamente i docenti di ruolo, si riferiscono all’anno accademico 2011/2012.</span></span>
ORARIO DI LAVORO
<span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">L’orario medio di servizio degli insegnanti europei è di circa 35-40 ore settimanali. Gli insegnanti spendono la maggior parte delle loro attività lavorative in classe, ma i loro compiti non riguardano solo la lezione con gli studenti. Nella maggior parte dei Paesi europei l’orario di servizio include tutte le ore di disponibilità del docente; solo in alcuni Paesi (la Comunità francese e tedesca del Belgio e Liechtenstein) vengono conteggiate solamente le ore di lezione. Tuttavia le differenza tra nazione e nazione sono tante: eccole sintetizzate in un grafico:</span></span>

Nello studio si sottolinea inoltre che in alcuni Paesi, come la Germania, l’ammontare di ore di lavoro richiesto agli insegnanti diminuisce con l’aumentare dell’età, ma questa pratica non è molto diffusa in Europa.
Imprese rosa: quasi 5000 aziende in più in un anno
Donne e imprenditoria in periodo di crisi, come sta andando? Le prime non sembrano per nulla spaventate dalla seconda. Infatti, stando ai dati governativi di Unioncamere, in un anno (periodo di riferimento, giugno 2013-2012), le imprese “rosa” sono cresciute di numero ad un passo più che doppio rispetto al totale. Precisamente, + 0.34% rispetto al +0.13% registrato sulla generalità delle aperture. In numeri, 4878; un dato che, in un momento storico in cui il Pil, secondo le ultime stime europee, calerà del 1,8% nel 2013, non è certo trascurabile.
Giovani Psicologi: disoccupazione al 50% e stipendio medio di 600 euro
In Italia, è piuttosto noto che per i giovani laureati che tentano di costruirsi un futuro stabile dopo aver studiato per interi lustri, la vita non sia proprio, per così dire, “tutta rosa e fiori”; ma la situazione descritta dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Psicologi, durante un’audizione sull'emergenza occupazionale tenutasi questa settimana in Commissione alla Camera, fa ugualmente riflettere. Secondo Giuseppe Luigi Palma, in Italia circa la metà dei professionisti sotto i 30 anni è disoccupata. E anche chi lavora pare non se la passi benissimo. Lo stipendio medio infatti, si aggirerebbe sui 625 euro. Praticamente la metà di quello di un operaio di medio livello. Tutti i lavori, ovviamente, sono ugualmente onorevoli, ma quelli che vengono definiti come “intellettuali” presuppongono una formazione didattica più lunga e complessa e quindi anche più costosa. Da qui, la loro maggiore remunerazione, almeno in teoria. Nel caso specifico, quello degli psicologi, si ha tra l'altro a che fare con veri e propri professionisti, con tanto di Ordine di riferimento come organismo di sostegno e controllo.
Letta: deficit sotto il 3% entro fine 2013
Entro fine anno il deficit tornerà sotto il 3%: lo ha assicurato il premier Enrico letta in una conferenza stampa nella quale è stata presentata la Nota di aggiornamento al Def (Documento di programmazione economica finanziaria).
Stamane era arrivato il monito da Bruxelles: un deficit al 3,1% “è diverso da un deficit al 3%”. Un messaggio inequivocabile all’Italia affinchè rispetti gli impegni presi con l’Europa altrimenti- sostengono fonti Ue- “serviranno misure per riportarlo al 3%”. Negli scorsi giorni era stato Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’economia, a ventilare l’ipotesi che l’Italia superasse la soglia del 3% definendo non irrealistica questa eventualità e stimando in 1,5 miliardi la cifra necessaria per scongiurarla.
Ora è arrivata la conferma del premier Letta che ha ammesso che il deficit sta viaggiando verso il 3,1%. Nonostante ciò Letta ha ribadito che entro fine anno tornerà al di sotto della soglia critica rassicurando sul fatto che non ci sarà bisogno di manovre aggiuntive per aggiustare i conti pubblici. Sul perché, nonostante tutti i sacrifici chiesti agli italiani, il deficit abbia comunque superato la soglia del 3% Letta ha ricusato ogni responsabilità e attribuito all’instabilità politica i problemi sui conti pubblici.
IVA al 22% già ad ottobre?
Una nuova batosta per consumi ed occupazione: le associazioni di categoria, almeno la maggior parte, sono concordi nel bocciare l’eventuale aumento dell’Iva dal 21% al 22% che, se il governo non interverrà, scatterà dal prossimo 1° ottobre.
Calo dei consumi
Secondo la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), la nuova tassa “avrebbe conseguenze drammatiche, toccando la maggioranza delle voci del bilancio familiare, dall’abbigliamento al pieno di benzina, dal vino agli elettrodomestici per la casa, dal computer alle parcelle dei liberi professionisti”. Solo per il settore alimentare la Cia stima un calo dei consumi dell’1,5% entro fine anno.
Ancora più dura la presa di posizione di federconsumatori: “In una fase come quella che il Paese sta attraversando aumentare l’IVA è un’operazione demenziale, una vera e propria operazione suicida”- dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio lannutti. L’associazione fa notare in una nota che l’eventuale aumento andrebbe ripercuotersi sulle famiglie (con un aggravio di 207 euro annui) su imprese e professionisti (che dovranno fronteggiare un generale aumento dei costi) e perfino sullo Stato (“a causa dell’ulteriore spinta verso la contrazione dei consumi e l’aumento delle prestazioni in nero”).
Lavori strani: dalla Nasa uno stipendio coi fiocchi per stare a letto
Al mondo di lavori strani ce ne sono tanti e, spesso, sono pagati anche abbastanza bene. Ma che a proporre uno di questi fosse addirittura la Nasa era difficile aspettarselo. Eppure l’obiettivo perseguito è serissimo: testare gli effetti sul corpo della microgravità. Come? Eseguendo una serie prolungata e ripetuta di test su volontari disposti a rimanere a letto, continuativamente, per 70 giorni. Noioso? Forse, ma a parte che i prescelti, hanno a disposizione tv, internet , videogame e ogni sorta di passatempo ludico, la paga offerta, è tutt’altro che da buttare via: più o meno 3700 euro al mese. Sì, avete capito bene. Pagati più del doppio di un normale impiegato, per non fare niente, o meglio, per rimanere a letto.
Investire in Italia: nasce una nuova società statale
Si chiama "Destinazione Italia" ed è un nuovo piano che il governo guidato dal premier Enrico Letta sta predisponendo per poter attrarre gli investimenti esteri nel nostro Paese, cogliendo altresì l'occasione per compiere una contemporanea opera di rifinanziamento delle missioni all'estero.
In particolare, il piano Destinazione italia sarebbe un pacchetto di 50 distinti interventi finalizzati all'agevolazione delle attività imprenditoriali e all'attrazione degli investimenti in generale, e dall'estero in maniera più specifica.
Annuncia la chiusura ai dipendenti e s’impicca: il dramma di un artigiano
Forse si era accorto che non poteva più andare avanti. Forse, perché, pare comunque che le commesse ci fossero, anche se in misura minore rispetto a prima. Ha annunciato la chiusura immediata dell’azienda ai suoi due dipendenti e si è impiccato. La crisi ha colpito anche la 3B di Piove di Sacco (PD), sfociando in tragedia. Quella del suicidio di un piccolo imprenditore, il titolare della suddetta azienda, ma probabilmente anche quella, tutta psicologica, che ha indotto l’uomo ad un gesto così estremo ed irreversibile. Chi lo ha conosciuto e ha avuto la forza di parlare, ha descritto M.B., 57 anni, come una persona a dir poco integerrima. Una vita dedicata al lavoro, contratti regolari con i due dipendenti, mai un ritardo nei pagamenti, di nessuno tipo e con nessuno. Quasi una rarità, verrebbe da dire.
Simone Speggiorin e gli altri: cervelli in fuga che fanno fortuna all’estero
Il Dottor Simone Speggiorin , in Italia, parole sue, sarebbe stato un precario. Uno tra i tanti, s’intende. In Inghilterra invece, è diventato quasi una star, tanto da attirare l’attenzione della BBC (la Rai inglese). Perché? Perché, semplicemente, è molto bravo nel suo lavoro, vale a dire il cardiochirurgo pediatrico. Qualche giorno fa Speggiorin è stato intervistato da Il Messaggero, che con lui ha ripercorso la sua ancora breve carriera, data la giovane età e le motivazioni che l’hanno portato a scegliere l’estero e, conseguentemente, ad abbandonare l’Italia. Certo, mica tutti quelli che se ne vanno dal Bel Paese, hanno la stessa fortuna e le sue capacità. Speggiorin infatti è, per così dire, la punta eccellente di un iceberg, che si muove dall’Italia verso mete straniere.
Redditometro: arrivano le prime lettere del Fisco
L’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni le prime lettere, “risultato” dell’applicazione dei primi monitoraggi del redditometro. Secondo quanto sostengono le prime stime, sono circa 35 mila le lettere inviate ai contribuenti nazionali che hanno fatto “accendere” la spia del redditometro.
Stando alle indiscrezioni fornite a mezzo stampa, il Fisco si rivolge ai destinatari della lettera segnalando come siano stati rilevanti “dei dati apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato”. Una premessa che spinge il contribuente verso la fase successiva: l’invito a presentarsi presso l'ufficio competente dell'Agenzia delle entrate per un confronto in cui avrà modo di spiegare le presunte incongruità.
Mercato auto ancora in calo
Non accennano ad arrestarsi le brutte notizie per il mercato dell’auto europeo (27 Paesi UE più quelli Efta). Secondo quanto comunicato dall’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori del settore nel vecchio Continente, il mercato si sarebbe contratto di altri 4,9 punti percentuali a quota 686.957 vetture, contro le 722.458 vetture conseguite appena un anno fa. Il dato di agosto contrasta altresì con la buona ripresa ottenuta a luglio, quando le vetture vendute erano cresciute del 4,9 per cento a quota 1.002.824 unità. Complessivamente, precisa ancora l’Acea, nei primi otto mesi dell’anno il mercato ha registrato 8.144.714 vetture, con un calo del 5,2%.
Lavorare nell’informatica: il settore non conosce crisi
Stando a quanto sostiene la recente analisi Professioni e Lavoro nel XXI Secolo, curata da Glocus, entro il 2015 in tutta Europa si prevedono circa 900 mila posti di lavoro vacanti a causa della scarsità di figure professionali appartenenti ai comparti Ict: ne consegue che i giovani italiani (soprattutto quelli in grado di specializzarsi su specifici segmenti, e quelli disponibili alla mobilità internazionale) potranno ottenere la giusta soddisfazione mediante un percorso professionale in tale settore.
È sempre la stessa ricerca a sottolineare, d’altronde, come nel nostro Paese il trend di impiego nell’informatica sia decisamente in crescita, e come le offerte di lavoro si concentrino soprattutto nel Nord Italia, dove le aziende sono per il 70 per cento operatori di settore e per la rimanente parte dipartimenti information technology di grandi realtà produttive e di servizi.
Ma quali sono le figure più richieste? Sempre stando all’analisi recentemente citata, le figure più richieste sono quelle relative ai programmatori Java, in ambito Microsoft, i consulenti Erp specializzati nei gestionali di impresa (soprattutto Sap), ma anche sviluppatori, analisi programmatori, tecnici hardware, system administrator, industrial support engineer, help desk informatici e sistemisti.
La disoccupazione si combatte con l’outplacement
È quanto sostiene il senatore Tiziano Treu, curatore del libro intitolato “Employability per persone e imprese”: uno studio sulle politiche “attive” del lavoro, quelle che guardano all’outplacement come a una soluzione per combattere la disoccupazione, rinunciando a quelle assistenzialiste, costose ed inefficaci.
Tra aprile e giugno del 2013, i rilevatori Istat hanno registrato oltre tre milioni di disoccupati in Italia, sfiorando quindi la soglia del 12% , di cui circa la metà con più di 35 anni. E purtroppo la maggior parte di lunga durata, vale a dire senza lavoro da oltre un anno. Un dato triste ed allarmante, anche in considerazione del fatto che la cifra è raddoppiata negli ultimi cinque anni e che quindi attualmente un disoccupato su due non lavora da più di 12 mesi.
La considerazione che ne deriva è che in Italia l’approccio al problema è errato, sia da un punto di vista legislativo che sociale.
Lavorare come Maestra di Asilo Nido a Torino
Per lavorare come maestra negli asili nido di Torino e nella regione Piemonte è necessario essere in possesso dei titoli di studio idonei, secondo quanto indicato dalle leggi regionali.
Ci sono differenze fra asilo nido comunale e asilo privato: il livello minimo di istruzione richiesto prima delle varie modifiche di legge era il diploma conseguito presso un istituto magistrale ad indirizzo pedagogico, che attualmente è spendibile solo per lavorare in un asilo nido privato.
In merito alla Regione Piemonte i testi di riferimento con i requisiti sono:
Legge Regionale L.R. 3/1973
D.G.R. 28-9454 del 26 maggio 2003
D.G.R. 20-11930/2004
D.G.R. 13-2738/2006
Nello specifico questi sono i possibili titoli di studio idonei per candidarsi al posto di educatore in asilo nido:
diploma di puericultrice (fino ad esaurimento del titolo);
Disoccupazione giovanile: in tre anni persi 1 milione di posti di lavoro
Secondo quanto riferito dalle ultime tabelle Istat in merito all’andamento del mercato del lavoro, nel corso degli ultimi tre anni il numero degli occupati under 35 sarebbe passato da quota 6,3 milioni di unità a 5,3 milioni di unità, con un’emorragia di un milione di giovani. Sempre secondo le tabelle Istat, ad essere maggiormente in difficoltà sarebbero i giovani compresi nella fascia anagrafica tra i 25 e i 34 anni di età, per i quali si sarebbe riscontrato un calo di occupazione di 750 mila unità.
In altri termini, la fascia d’età anagrafica più penalizzata dal deterioramento del mercato del lavoro sarebbe quella più “delicata”, ovvero la fascia di coloro che hanno terminato gli studi universitari e sta cercando di metter su famiglia. Nel corso del secondo trimestre del 2013, proseguiva l’Istituto, in tale fascia lavoravano appena 4,329 milioni di persone, contro i 5,089 milioni di tre anni prima. Ne consegue che il tasso di occupazione è passato dal 70,1 per cento del 2007 al 65,9 per cento del 2010 e, quindi, all’odierno 60,2 per cento, con appena 6 persone su 10 al lavoro nell’età di maggiore attività.
Voucher per Co-working: Risparmiate lavorando in condivisione
Il co-working è la modalità di condivisione degli spazi lavorativi che permette a più professionisti di poter svolgere la propria attività (indipendente) in un'area comune.
Una tendenza che all'estero è ben più affermata che all'interno del nostro Paese, ma che proprio in Italia sta conoscendo una nuova primavera, considerando che – complice la crisi – sono sempre di più i nostri connazionali che lavorano in un ufficio condiviso, andando a risparmiare sulle bollette energetiche, sulla connessione ad internet, sui servizi integrati, e così via. A fiutare il nuovo trend è stato altresì il Comune di Milano, che insieme alla Camera di commercio del capoluogo lombardo ha scommesso sul co-working destinato 300 mila euro a un fondo che promuoverà – in 24 aree della città – l'iniziativa che prevede l'erogazione di un voucher utile per accedere alle postazioni allestite nelle zone nelle quali si potrà lavorare in condivisione.
A settembre sono stati attivati da Regione Lombardia i “dispositivi” inerenti la Dote Unica del Lavoro.Si tratta di un provvedimento di natura regionale volto a finanziare gli enti accreditati presso la Regione stessa (a
Cercando di fare chiarezza mettendo un punto alla crisi economica e finanziaria che sta devastando ormai il paese da più di cinque anni, emerge chiaramente dai dati dell’Istat che a farne le spese sono soprattutto i
Il progetto Reddito di Promozione Sociale (Rps) vede la luce nel 2004 e mira sostanzialmente ad “uscire dalla logica di assistenzialismo”, come ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali di Cernusco sul Naviglio Silvia Ghezzi. Trattasi di un insieme di interventi estremamente mirati ed altrettanto strutturati volti a facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro delle persone “fragili” e affette da disabilità, garantendo alle stesse un sostegno economico congruo nel periodo (più o meno lungo) di work in progress. Proprio a Cernusco, nel weekend si è tenuto un incontro esplicativo del progetto, dei risultati raggiunti in questi nove anni e del suo futuro. Alla tavola rotonda hanno presenziato anche il coordinatore di Rps, Roberto Codazzi di CS&L e il ricercatore specializzato in politiche del lavoro Francesco Giubileo. Rps è attivo nel distretto 4 Mi2, ovvero i nove Comuni della Martesana, in Provincia di Milano.
Entro fine anno il deficit tornerà sotto il 3%: lo ha assicurato il premier Enrico letta in una conferenza stampa nella quale è stata presentata la Nota di aggiornamento al Def (Documento di programmazione economica finanziaria).
Una nuova batosta per consumi ed occupazione: le associazioni di categoria, almeno la maggior parte, sono concordi nel bocciare l’eventuale aumento dell’Iva dal 21% al 22% che, se il governo non interverrà, scatterà dal prossimo 1° ottobre.
Al mondo di lavori strani ce ne sono tanti e, spesso, sono pagati anche abbastanza bene. Ma che a proporre uno di questi fosse addirittura la Nasa era difficile aspettarselo. Eppure l’obiettivo perseguito è serissimo: testare gli effetti sul corpo della microgravità. Come? Eseguendo una serie prolungata e ripetuta di test su volontari disposti a rimanere a letto, continuativamente, per 70 giorni. Noioso? Forse, ma a parte che i prescelti, hanno a disposizione tv, internet , videogame e ogni sorta di passatempo ludico, la paga offerta, è tutt’altro che da buttare via: più o meno 3700 euro al mese. Sì, avete capito bene. Pagati più del doppio di un normale impiegato, per non fare niente, o meglio, per rimanere a letto.
Forse si era accorto che non poteva più andare avanti. Forse, perché, pare comunque che le commesse ci fossero, anche se in misura minore rispetto a prima. Ha annunciato la chiusura immediata dell’azienda ai suoi due dipendenti e si è impiccato. La crisi ha colpito anche la 3B di Piove di Sacco (PD), sfociando in tragedia. Quella del suicidio di un piccolo imprenditore, il titolare della suddetta azienda, ma probabilmente anche quella, tutta psicologica, che ha indotto l’uomo ad un gesto così estremo ed irreversibile. Chi lo ha conosciuto e ha avuto la forza di parlare, ha descritto M.B., 57 anni, come una persona a dir poco integerrima. Una vita dedicata al lavoro, contratti regolari con i due dipendenti, mai un ritardo nei pagamenti, di nessuno tipo e con nessuno. Quasi una rarità, verrebbe da dire.
Il Dottor Simone Speggiorin , in Italia, parole sue, sarebbe stato un precario. Uno tra i tanti, s’intende. In Inghilterra invece, è diventato quasi una star, tanto da attirare l’attenzione della BBC (la Rai inglese). Perché? Perché, semplicemente, è molto bravo nel suo lavoro, vale a dire il cardiochirurgo pediatrico. Qualche giorno fa Speggiorin è stato intervistato da Il Messaggero, che con lui ha ripercorso la sua ancora breve carriera, data la giovane età e le motivazioni che l’hanno portato a scegliere l’estero e, conseguentemente, ad abbandonare l’Italia. Certo, mica tutti quelli che se ne vanno dal Bel Paese, hanno la stessa fortuna e le sue capacità. Speggiorin infatti è, per così dire, la punta eccellente di un iceberg, che si muove dall’Italia verso mete straniere.
L’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni le prime lettere, “risultato” dell’applicazione dei primi monitoraggi del redditometro. Secondo quanto sostengono le prime stime, sono circa 35 mila le lettere inviate ai contribuenti nazionali che hanno fatto “accendere” la spia del redditometro.
Non accennano ad arrestarsi le brutte notizie per il mercato dell’auto europeo (27 Paesi UE più quelli Efta). Secondo quanto comunicato dall’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori del settore nel vecchio Continente, il mercato si sarebbe contratto di altri 4,9 punti percentuali a quota 686.957 vetture, contro le 722.458 vetture conseguite appena un anno fa. Il dato di agosto contrasta altresì con la buona ripresa ottenuta a luglio, quando le vetture vendute erano cresciute del 4,9 per cento a quota 1.002.824 unità. Complessivamente, precisa ancora l’Acea, nei primi otto mesi dell’anno il mercato ha registrato 8.144.714 vetture, con un calo del 5,2%.
Stando a quanto sostiene la recente analisi Professioni e Lavoro nel XXI Secolo, curata da Glocus, entro il 2015 in tutta Europa si prevedono circa 900 mila posti di lavoro vacanti a causa della scarsità di figure professionali appartenenti ai comparti Ict: ne consegue che i giovani italiani (soprattutto quelli in grado di specializzarsi su specifici segmenti, e quelli disponibili alla mobilità internazionale) potranno ottenere la giusta soddisfazione mediante un percorso professionale in tale settore.
È quanto sostiene il senatore Tiziano Treu, curatore del libro intitolato “Employability per persone e imprese”: uno studio sulle politiche “attive” del lavoro, quelle che guardano all’outplacement come a una soluzione per combattere la disoccupazione, rinunciando a quelle assistenzialiste, costose ed inefficaci.
Per lavorare come maestra negli asili nido di Torino e nella regione Piemonte è necessario essere in possesso dei titoli di studio idonei, secondo quanto indicato dalle leggi regionali.
Secondo quanto riferito dalle ultime tabelle Istat in merito all’andamento del mercato del lavoro, nel corso degli ultimi tre anni il numero degli occupati under 35 sarebbe passato da quota 6,3 milioni di unità a 5,3 milioni di unità, con un’emorragia di un milione di giovani. Sempre secondo le tabelle Istat, ad essere maggiormente in difficoltà sarebbero i giovani compresi nella fascia anagrafica tra i 25 e i 34 anni di età, per i quali si sarebbe riscontrato un calo di occupazione di 750 mila unità.
Il co-working è la modalità di condivisione degli spazi lavorativi che permette a più professionisti di poter svolgere la propria attività (indipendente) in un'area comune.