Sarà anche un po’ scontato, ma la pressoché totale incertezza politica che attanaglia l’Italia da ormai quasi due mesi pesa come un macigno sulla situazione economica del Belpaese. A ricordarlo, ancora una volta, è stato Ignazio Visco, a capo della Banca d’Italia, in un recente ed importante incontro internazionale. Dopo le decine di confronti infruttuosi, l’intento dei quali era quello di far nascere un governo, anche sull’elezione del Presidente della Repubblica, dopo le prime quattro “tornate”, un accordo non è ancora stato raggiunto. Ieri, l’importante candidatura di Romano Prodi non ha riscosso il successo sperato dal Partito Democratico. Il Professore ha quindi (correttamente) ritirato il suo nome dalla lista dei possibili residenti al Quirinale. Il Pd in poche ore ha visto dimettersi sia Rosy Bindi che il segretario Pierluigi Bersani (che ufficializzerà le sue dimissioni dopo l’elezione del Presidente della Repubblica).
Cassa integrazione, Cgil: Rischiano di rimanere fuori in 500.000
Mentre domani approderà in Parlamento la proposta di legge sul reddito minimo garantito, il segretario Cgil Susanna Camusso oggi avverte, in un’intervista a Sky Tg24, che uno degli ammortizzatori sociali più utilizzati negli ultimi anni a causa della crisi, potrebbe a breve non riuscire a soddisfare tutti i suoi destinatari di diritto. Le risorse per la Cig infatti, la cassa integrazione guadagni, starebbero finendo ed il rischio è quello che in oltre 500.000 rimangano a piedi. Secondo la Camusso, "in qualche regione siamo già arrivati all'esaurimento dei fondi della cig” e non è detto che in altre “ si riesca ad arrivare fino a giugno”. Un panorama non certo incoraggiante.
Reddito minimo: domani le 50.000 firme in Parlamento
Del reddito minimo garantito ne avevamo già parlato qualche tempo fa. Tra giugno e dicembre dell’anno scorso sono state raccolte oltre 50.000 firme, per chiedere l’istituzione di una misura urgente che garantisca perlomeno la sopravvivenza a chi è rimasto senza lavoro, o comunque senza un reddito. Domani queste firme, che rappresentano una proposta di legge di iniziativa popolare, approderanno in un Parlamento che prova comunque a lavorare nonostante dopo 50 giorni dalle elezioni, ancora del nuovo governo non sembra esserci traccia concreta. La proposta sul reddito minimo garantito ricalca alcuni dei criteri sui quali si basano misure analoghe vigenti all’estero. Oltre a soglie matematiche come il non superamento degli 8mila euro lordi e la residenza in Italia da almeno 2 anni, dovesse passare la proposta, per poter usufruire dei 600 euro al mese previsti sarà necessario essere iscritti alle liste di collocamento dei centri per l’impiego e, altresì, non rifiutare proposte di lavoro da esso provenienti.
Giovani e lavoro in tempo di crisi: rivalutare il “Made in Italy” tra tradizione e innovazione
Analizzando l’immenso patrimonio creativo, culturale, ricco di tradizioni e di sane abitudini così tanto ricercate a livello internazionale si dovrebbe riconsiderare e rivalorizzare la grande opportunità che offre il”Made in Italy”. Ecco alcune interessanti opportunità.
Tasso di disoccupazione? Poco significativo. Quello importante è il tasso di occupazione
Avete mai notato che in Italia parlando di lavoro si cita sempre il tasso di disoccupazione e mai il tasso di occupazione? Si lascia così inevitabilmente intendere che siano due dati inversamente proporzionali o comunque direttamente correlati. Ad esempio si legge “disoccupazione al 11%” e si pensa di conseguenza “l’occupazione sarà allora al 89%, o giù di lì”. O anche “disoccupazione giovanile al 30%” e si pensa “beh, almeno il 70% lavora!”. Niente di più sbagliato! A farla da padrone in queste percentuali è infatti la zona grigia, composta da coloro che non lavorano ma non sono ufficialmente schedati (dalle … Leggi tutto
Seat Pagine Gialle assume Media Consultant, Account e Sales Assistant
Seat Pagine Gialle è una società che offre alle imprese un supporto e una consulenza continua per promuovere la propria attività sul web, mediante una rete di agenzie presenti su tutto il territorio nazionale. Tra i principali servizi, la costruzione e la gestione di siti web e mobile, la creazione di contenuti multimediali, le campagne promozionali.
La società è attualmente alla ricerca di nuove professionalità. Vediamo nel dettaglio, sulla base di quanto comunicatoci attraverso il sito ufficiale dell'azienda, quali sono le posizioni aperte e quali i requisiti collegati.
Media Consultant per il canale nazionale Piccole e Medie Imprese
Secondo quanto segnala la società, il Media Consultant fornisce un supporto alla rete commerciale nella gestione delle trattative più evolute in ambito web; in particolare collabora con i commerciali nella preparazione delle offerte internet, li affianca in trattativa e gestisce la fase del post vendita.
I social network aiutano nella ricerca di un lavoro. Ma attenzione a mantenere una buona reputazione.

Trovare un lavoro è più facile se si dispone di una fitta rete di conoscenze e relazioni sociali.
Anche su Internet. È quanto emerge da una recente indagine condotta dall’agenzia per il lavoro Adecco, una delle più importanti e conosciute aziende nel settore del lavoro e del reclutamento delle risorse umane. Le ultime tendenze del mercato rivelano che i social network, integrati con solidi rapporti d’amicizia reali, giocano un ruolo fondamentale nella ricerca di un posto di lavoro, purché si mantenga una buona reputazione del proprio profilo personale e professionale.
Il dato di partenza è molto interessante: il 50% degli intervistati, che afferma di aver trovato un lavoro grazie al proprio “capitale sociale”, ha una ricca rete di contatti, anche sul web, mentre sono minori le possibilità per chi utilizza solo i canali standard o si rivolge esclusivamente all’aiuto di parenti e amici.
L’importanza dei rapporti sociali, nella vita di tutti i giorni, rimane indiscussa sia a livello di crescita personale che sociale. Ma il passaparola virtuale diventa lo strumento del futuro, per intrecciare nuove relazioni lavorative, conoscere professionisti di ogni settore, diffondere la propria attività in rete e facilitare la comunicazione, entrando più facilmente in contatto anche con i profili dirigenziali di un’azienda. Navigando tra siti, blog e forum di settore si migliorano, inoltre, le proprie competenze, grazie alla lettura di articoli e post a tema e a un continuo aggiornamento.
Il caso del liceo Rosmini: stipendi estratti a sorte
Capita che un’azienda non riesca a pagare gli stipendi ai suoi dipendenti. Capita che non ci riesca nemmeno una scuola, non per colpa sua. Il caso giunto alla ribalta delle cronache nazionali è quello del liceo linguistico Rosmini di Grosseto, la cui dirigenza è stata costretta letteralmente ad inventarsi un sistema equo per pagare i supplenti, a causa della mancanza di fondi statali. E così, è stata la sorte a decidere chi a febbraio avrebbe ricevuto lo stipendio e a chi invece sarebbe toccato aspettare. 5.000 euro al posto di 12.000. Gli altri 7000, sicuramente arriveranno, ma avrebbero dovuto già essere nelle casse della scuola, per poter permettere a quest’ultima di retribuire regolarmente tutti i supplenti.
Fisco: aumenta ancora la pressione. 52% a fine 2012
Il peso delle tasse su famiglie ed imprese continua ad aumentare. Lo si evince dai dati Istat relativi all’ultimo trimestre del 2012, periodo nel quale la pressione fiscale è salita al 52%, aumentando di 1,5% in un solo anno. Se è vero, come scrive il Sole 24 ore, che il fisco alla fine di ogni anno “vanta” una maggiore incidenza rispetto ai mesi precedenti, è altrettanto vero che la pressione causata dalle tasse aumenta di anno in anno (più 1,4% sul Pil, rispetto al 2011) e per motivi che spesso i cittadini non riescono a percepire come abbastanza concreti da giustificare un tale trend.
“Speculazione sui carburanti”: Codacons annuncia class action
Sono 34 milioni gli automobilisti che, almeno in linea teorica, potranno partecipare alla class action annunciata dal Codacons, che segue temporalmente un'ordinanza del Gip di Varese, all'interno della quale vengono indicate una serie di azioni da intraprendere da parte di altre due procure, quella di Roma e quella di Milano (competenti territorialmente) e riguardanti possibili “speculazioni sui prezzi dei carburanti”, che sarebbero state poste in essere da alcune compagnie petrolifere, allo scopo di mantenere alti tali prezzi. Le indagini, avviate più di un anno fa sulla base di un’istanza del Codacons, hanno portato il Gip di Varese a ipotizzare “gravi indizi di reato” ed a chiedere quindi, tramite ordinanza, che le procure competenti procedano con l’inchiesta.
Bollette: luce e gas meno care da aprile
Regalo di Pasquetta alle famiglie italiane. Da lunedì primo aprile le bollette di luce e gas saranno meno care. Se per la prima voce la riduzione è dell’1% (che segue il calo dell’1,4% di gennaio scorso) per il gas (metano) i costi delle bollette dovrebbero scendere del 4,2%, circa 55 euro. La decisione dell’Autorità per l’energia avrà effetti fino giugno dell’anno corrente. Sempre sui costi delle bollette del metano, va detto che è la prima inversione di tendenza da tre anni a questa parte, nei quali gli italiani hanno dovuto far fronte a continui aumenti. Se per l'inflazione (anch'essa in calo) la notizia è buona solo in parte, per quanto riguarda i costi delle bollette non vi è dubbio che si tratti di un provvedimento positivo in toto.
L’inflazione rallenta, ma i consumi crollano
C’è un legame di non poco conto tra la frenata dell’inflazione (trascinata dal calo dei carburanti) e quella dei consumi. E’ la sesta volta di fila (su base mensile) che l’aumento dei prezzi rallenta; a marzo è stato registrato un +1,7% contro il + 1,9% di febbraio. Se il fatto che i prezzi calino (per alcuni beni) o comunque rallentino la loro corsa è, di fatto, una notizia positiva, un’analisi più ad ampio spettro indica piuttosto chiaramente che non è tutto oro ciò che luccica. I prezzi più “bassi” sono frutto (anche) di una pesante diminuzione della domanda. In parole povere, un dato bene costa di meno perché la richiesta da parte dei consumatori di quel bene crolla.
Video Diretta: relazione tra età e lavoro. Troppo vecchio? Troppo giovane?
Quante volte capita che il fattore “età” sia un elemento fondamentale nella ricerca di lavoro? Si è troppo giovani a 28 anni e magari troppo vecchi a 31 anni. Considerati fuori dal mondo del lavoro a 48 anni e così via.
A volte ci sono dei pregiudizi da parte di chi seleziona, a volte è il candidato che si pone in maniera “debole” perché si sente troppo giovane o troppo vecchio, a volte sono gli intermediari ad essere rigidi nell'accettare le richieste del loro cliente senza una adeguata consulenza, a volte sono le istituzioni e le normative a porre dei paletti e dei vincoli per età.
Come far capire che non sono “vecchia/o” per quel lavoro?
Come far capire che non sono “troppo giovane”?
Come trasmettere il fatto che l'esperienza che ho può essere sufficiente ed apprendo velocemente?
Come trasmettere che anche se ho 25 anni di esperienza non sono “rigido” e poco flessibile nell'adattarmi?
E' stato sempre così o il fattore “età” è un fenomeno degli ultimi anni?
Netaddiction (Multiplayer.it) assume programmatori, web designer, grafico, addetto alle vendite ed addetto amministrativo
La Netaddiction srl è la società titolare del noto portale Multiplayer.it. Chi ha la giusta passione verso le nuove tecnologie, e desidera mettersi alla prova con un settore particolarmente dinamico e innovativo, può pertanto cercare di intraprendere una interessante carriera professionale in tale comparto.
L'occasione è offerta dalla società sotto forma di numerosi ruoli professionali, riconducibili al comparto dei videogiochi e del cinema. Ecco tutte le principali posizioni di lavoro aperte, e le modalità di candidatura.
Addetto amministrativo
Per la sede di Terni la società cerca innanzitutto un addetto per il reparto amministrativo per un impiego full time. Sul fronte dei requisiti, è richiesto un diploma di ragioneria o laurea in economia e commercio, con gradita esperienza nel settore amministrativo delle piccole/medie imprese.
Sky cerca agenti pubblicitari e venditori ed offre stage in vendite, marketing e pubblicità
Sky è uno dei big internazionali nel settore dell’entertainment familiare. Con le sue pay-tv e i numerosi canali adatti ad ogni gusto, la società è tra i precursori della perfetta targetizzazione dell’offerta domestica.
Per candidarsi a un posto di lavoro in Sky è sufficiente inviare il proprio cv con autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del d.l. 196/2003 a Gruppo Sky, via Monte Penice 7 – 20138 Milano, all’attenzione della Direzione del personale, oppure inviando i dati in formato telematico da questo apposito collegamento dal quale potrete altresì consultare il dettaglio di tutte le posizioni aperte: Lavora con noi

Ecco tutti i ruoli oggi disponibili in azienda:
Linkem cerca stagisti nell’area comunicazione ed assume operatori call center, specialista CRM & Market Place ed addetto al supporto esercizio – ticketing
Linkem è una società che fornisce un servizio di accesso ad internet ad alta velocità sul territorio nazionale tramite la sua rete di proprietà. Operante su gran parte delle aree nazionali, la società è oggi alla ricerca di nuovi collaboratori, proponendo altresì interessanti opportunità in stage.
Stage
Cominciamo proprio dagli stage. La prima posizione aperta, a Roma, è quella in Channel support, una divisione che affianca e fornisce supporto a tutti i canali di vendita e distribuzione. La risorsa seguirà le seguenti attività: inserimento dei nuovi partner commerciali sui sistemi; archiviazione dei contratti e gestione della relativa documentazione; gestione degli ordini di acquisto; gestione del trouble ticketing.
Per quanto attiene ai requisiti, si domanda laurea in materie economiche, scientifiche o equivalenti; ottima conoscenza di excel e di tutto il pacchetto office.
Ict: in Europa 400.000 posti di lavoro. Nel 2015 raddoppieranno
Se siete genitori ed avete un figlio che sta per affrontare l’università, forse, un buon consiglio è quello di convincerlo ad iscriversi a corsi di laurea di natura informatica. Infatti, nel settore denominato Ict (information and comnunication technology) la domanda di lavoro supera ampiamente l’offerta, già adesso. Sono infatti 400.000 i posti scoperti in tutta Europa. Questo perché, più ancora in Italia, ma il problema è comune in tutta la zona Ue, i laureati nel campo sono troppo pochi rispetto alla smisurata velocità di espansione del settore.
Lavoro : Eurozona, nessun miglioramento in vista
I dati diffusi oggi dalla Bce non mettono molta allegria. La questione lavoro nell’Eurozona rimane cruciale. A breve “non ci saranno miglioramenti” ed anzi, molto probabilmente la disoccupazione “aumenterà ancora” pur essendo arrivata all’11.9%, il dato più alto dall’inizio delle serie Eurostat. “Servono riforme per creare lavoro” ha spiegato la Banca centrale in una nota. Le emergenze maggiori sono quelle dettate dalla disoccupazione giovanile e da quella di lunga durata. Insomma sono veramente troppi i giovani che, in Europa, non hanno un lavoro e per giunta chi lo perde, giovane o meno che sia, in molti casi fatica a ritrovarlo, rimanendo disoccupato a lungo. Nel quarto trimestre, i dati hanno indicato un calo dell’occupazione pari allo 0,3%.
Crisi del mattone: mercato giù del 29%. Ai livelli del 1985
Nonostante in varie parti d’Italia il prezzo delle case continui a scendere, si è purtroppo abbassato anche il numero delle loro compravendite ed in maniera drastica. Quindi, nonostante i prezzi spesso più bassi, il mercato del mattone ancora non tira, per nulla. I dati dell’Agenzia delle Entrate sono incontrovertibili. Nell’intero 2012 sono state effettuate 444.000 compravendite di abitazioni. Lo stesso numero del 1985. Se si pensa alle abissali differenze rispetto a 28 anni fa, è facilmente intuibile quanto tale dato indichi da solo una crisi del settore che definire nera appare quasi un eufemismo.
Renault: 7500 posti in meno entro fine 2016
L’accordo per la produttività siglato da Renault con le parti sociali francesi prevede un taglio di 7500 posti di lavoro entro la fine del 2016. La notizia appare drammatica, ma fortunatamente, la grande maggioranza di questi tagli, non deriveranno da licenziamenti veri e propri, ma da operazioni di mancata sostituzione di lavoratori uscenti e prepensionamento per dipendenti oltre i 58 anni di età. E’ questa forse la parte più significativa dell’accordo che garantirà a Renault la possibilità di non chiudere nessuno dei suoi cinque stabilimenti francesi. Parallelamente è stato previsto anche il congelamento dell’aumento salariale per il 2013 e un aumento dell’orario di lavoro del 6,5%.
Sarà anche un po’ scontato, ma la pressoché totale incertezza politica che attanaglia l’Italia da ormai quasi due mesi pesa come un macigno sulla situazione economica del Belpaese. A ricordarlo, ancora una volta, è stato Ignazio Visco, a capo della Banca d’Italia, in un recente ed importante incontro internazionale. Dopo le decine di confronti infruttuosi, l’intento dei quali era quello di far nascere un governo, anche sull’elezione del Presidente della Repubblica, dopo le prime quattro “tornate”, un accordo non è ancora stato raggiunto. Ieri, l’importante candidatura di Romano Prodi non ha riscosso il successo sperato dal Partito Democratico. Il Professore ha quindi (correttamente) ritirato il suo nome dalla lista dei possibili residenti al Quirinale. Il Pd in poche ore ha visto dimettersi sia Rosy Bindi che
Mentre domani approderà in Parlamento la proposta di legge
Del
Seat Pagine Gialle è una società che offre alle imprese un supporto e una consulenza continua per promuovere la propria attività sul web, mediante una rete di agenzie presenti su tutto il territorio nazionale. Tra i principali servizi, la costruzione e la gestione di siti web e mobile, la creazione di contenuti multimediali, le campagne promozionali.
Capita che un’azienda non riesca a pagare gli stipendi ai suoi dipendenti. Capita che non ci riesca nemmeno una scuola, non per colpa sua. Il caso giunto alla ribalta delle cronache nazionali è quello del liceo linguistico Rosmini di Grosseto, la cui dirigenza è stata costretta letteralmente ad inventarsi un sistema equo per pagare i supplenti, a causa della mancanza di fondi statali. E così, è stata la sorte a decidere chi a febbraio avrebbe ricevuto lo stipendio e a chi invece sarebbe toccato aspettare. 5.000 euro al posto di 12.000. Gli altri 7000, sicuramente arriveranno, ma avrebbero dovuto già essere nelle casse della scuola, per poter permettere a quest’ultima di retribuire regolarmente tutti i supplenti.
Il peso delle tasse su famiglie ed imprese continua ad aumentare. Lo si evince dai dati Istat relativi all’ultimo trimestre del 2012, periodo nel quale la pressione fiscale è salita al 52%, aumentando di 1,5% in un solo anno. Se è vero,
Sono 34 milioni gli automobilisti che, almeno in linea teorica, potranno partecipare alla class action annunciata dal Codacons, che segue temporalmente un'ordinanza del Gip di Varese, all'interno della quale vengono indicate una serie di azioni da intraprendere da parte di altre due procure, quella di Roma e quella di Milano (competenti territorialmente) e riguardanti possibili “speculazioni sui prezzi dei carburanti”, che sarebbero state poste in essere da alcune compagnie petrolifere, allo scopo di mantenere alti tali prezzi. Le indagini, avviate più di un anno fa sulla base di un’istanza del Codacons, hanno portato il Gip di Varese a ipotizzare “gravi indizi di reato” ed a chiedere quindi, tramite ordinanza, che le procure competenti procedano con l’inchiesta.
Regalo di Pasquetta alle famiglie italiane. Da lunedì primo aprile le bollette di luce e gas saranno meno care. Se per la prima voce la riduzione è dell’1% (che segue il calo dell’1,4% di gennaio scorso) per il gas (metano) i costi delle bollette dovrebbero scendere del 4,2%, circa 55 euro. La decisione dell’Autorità per l’energia avrà effetti fino giugno dell’anno corrente. Sempre sui costi delle bollette del metano, va detto che è la prima inversione di tendenza da tre anni a questa parte, nei quali gli italiani hanno dovuto far fronte a continui aumenti. Se per l'inflazione (anch'essa in calo) la notizia è buona 
Quante volte capita che il fattore “età” sia un elemento fondamentale nella ricerca di lavoro? Si è troppo giovani a 28 anni e magari troppo vecchi a 31 anni. Considerati fuori dal mondo del lavoro a 48 anni e così via.
La
Linkem
Se siete genitori ed avete un figlio che sta per affrontare l’università, forse, un buon consiglio è quello di convincerlo ad iscriversi a corsi di laurea di natura informatica. Infatti, nel settore denominato Ict (information and comnunication technology) la domanda di lavoro supera ampiamente l’offerta, già adesso. Sono infatti 400.000 i posti scoperti in tutta Europa. Questo perché, più ancora in Italia, ma il problema è comune in tutta la zona Ue, i laureati nel campo sono troppo pochi rispetto alla smisurata velocità di espansione del settore.
I dati diffusi oggi dalla Bce non mettono molta allegria. La questione lavoro nell’Eurozona rimane cruciale. A breve “non ci saranno miglioramenti” ed anzi, molto probabilmente la disoccupazione “aumenterà ancora” pur essendo arrivata all’11.9%, il dato più alto dall’inizio delle serie Eurostat. “Servono riforme per creare lavoro” ha spiegato la Banca centrale in una nota. Le emergenze maggiori sono quelle dettate dalla disoccupazione giovanile e da quella di lunga durata. Insomma sono veramente troppi i giovani che, in Europa, non hanno un lavoro e per giunta chi lo perde, giovane o meno che sia, in molti casi fatica a ritrovarlo, rimanendo disoccupato a lungo. Nel quarto trimestre, i dati hanno indicato un calo dell’occupazione pari allo 0,3%.
Nonostante in varie parti d’Italia il prezzo delle case continui a scendere, si è purtroppo abbassato anche il numero delle loro compravendite ed in maniera drastica. Quindi, nonostante i prezzi spesso più bassi, il mercato del mattone ancora non tira, per nulla. I dati dell’Agenzia delle Entrate sono incontrovertibili. Nell’intero 2012 sono state effettuate 444.000 compravendite di abitazioni. Lo stesso numero del 1985. Se si pensa alle abissali differenze rispetto a 28 anni fa, è facilmente intuibile quanto tale dato indichi da solo una crisi del settore che definire nera appare quasi un eufemismo.
L’accordo per la produttività siglato da Renault con le parti sociali francesi prevede un taglio di 7500 posti di lavoro entro la fine del 2016. La notizia appare drammatica, ma fortunatamente, la grande maggioranza di questi tagli, non deriveranno da licenziamenti veri e propri, ma da operazioni di mancata sostituzione di lavoratori uscenti e prepensionamento per dipendenti oltre i 58 anni di età. E’ questa forse la parte più significativa dell’accordo che garantirà a Renault la possibilità di non chiudere nessuno dei suoi cinque stabilimenti francesi. Parallelamente è stato previsto anche il congelamento dell’aumento salariale per il 2013 e un aumento dell’orario di lavoro del 6,5%.