email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro
Settimana scorsa ho fatto un colloquio tramite il ramo selezione di una grossa agenzia interinale. Sarebbe un contratto diretto con l’azienda e non tramite l’agenzia, che in questo caso fa solo da mediazione, poiché lavoro già a tempo indeterminato in un’altra azienda e non ho dato disponibilità a contratti a termine.

Il lavoro mi interessa moltissimo, mi assumerebbero con la mia mansione (sono perito industriale e disegnatore CAD 3D) dandomi anche la formazione per i nuovi aggiornamenti e nuovi software, possibilità che ora non ho (e che mi spinge a cambiare).


In Italia le donne sono il maggior numero della popolazione attiva, purtroppo però la questione di genere pare essere una delle maggiori piaghe del mondo del lavoro made in Italy, è di questi giorni l’ultimo rilevamento statistico che dimostra come tra le fila dei disoccupati oltre ai giovani, notevolmente alto sia il numero delle donne.

Uno dei problemi delle donne è quello di conciliare la vita professionale con la vita familiare. Tutto questo è causa di una lunga serie di problemi non sempre di facile soluzione: molto spesso le donne sono stressate in questo doppio ruolo a causa di una mancanza di servizi per l’infanzia; in molti casi sono costrette ad abbandonare il lavoro; oppure nelle situazioni più umilianti le donne sono licenziate dalle aziende proprio dopo aver avuto un figlio o durante il periodo di maternità. Questo doppio ruolo delle donne è causa di molteplici sensi di colpa riguardante il timore di non riuscire ad assolvere il ruolo di madre nel modo giusto.
Nel mese di marzo sono state registrate 14.688 imprese femminili in più rispetto allo stesso mese del 2010. Un aumento che corrisponde ad una crescita dell’1% su base annua. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere la Toscana è la prima regione per aumento di “imprese rosa”, con una crescita doppia rispetto alla media (+2%);al secondo e al terzo posto si classificano rispettivamente le imprenditrici del Lazio (+1,9%) e della Puglia (+1,7%).
