Mercato del lavoro, un approfondimento sugli ultimi dati ministeriali

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Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha appena pubblicato la sua nota flash con la quale aggiorna lo stato di salute del mercato del lavoro italiano. Dal dossier emergono interessanti opportunità di analisi dell’occupazione tricolore: cerchiamo di osservarli punto per punto, riassumendo di seguito quelle che sono le principali considerazioni formulabili in relazione …

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Gas e luce: arriva la bolletta interamente digitale

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Quando sentiamo parlare di gas e luce, pensiamo automaticamente ai rincari, alle bollette sempre più salate. Ma in realtà cosa sappiamo di preciso sul mercato dell’energia? La liberalizzazione di questo settore è iniziata a fine anni novanta. Il decreto legislativo del 23 maggio 2000 n. 164 ha liberalizzato le attività di importazione, trasporto e dispacciamento, …

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Sharing Economy: tra modelli di business e impatto sociale

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Martedì scorso, presso l’Università Bocconi di Milano, si è tenuto un evento sulla sharing economy, dal titolo “Sharing Economy e Social Innovation”, organizzato dall’Impact Investing Lab della SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con l’associazione Altroconsumo. Nella prima parte dell’incontro è stata presentata la ricerca “Collaboration or Business? Collaborative consumption: from value for users to a society with values” condotta da Altroconsumo, in collaborazione con associazioni di consumatori del Belgio, del Portogallo e della Spagna e con l’ausilio di ricercatori universitari provenienti da vari paesi.

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 L’indagine, presentata da Eliana Guarnoni, si è focalizzata sul consumo collaborativo, sulle cosiddette transazioni peer to peer, ovvero tra pari (privati cittadini), e ha analizzato 70 piattaforme tecnologiche e un campione statistico di 8679 consumatori europei, di cui 2236 italiani.

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Come sta andando (per davvero) il mercato del lavoro italiano?

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Il 2015 è stato un anno ricco di novità per il mercato del lavoro italiano. Dal decreto Poletti dall’anno precedente alla legge di Stabilità, passando per alcune code del Jobs Act, il panorama normativo sul sistema occupazionale italiano ha subito radicali mutamenti, creando le basi per un cambiamento delle relazioni professionali, e non solo. Ma, anche alla luce di tutto ciò, come è andato davvero il mercato italiano nel 2015? E cosa ci si attende dal 2016 recentemente cominciato?

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Un biennio di grandi novità

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Startup innovative, come sta andando?

Sono oltre 5 mila le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Un numero forse meno elevato rispetto a quanto si potesse immaginare, e che risulta essere prevalentemente concentrato in Lombardia, dove sono iscritte più di 1.100 start up, Emilia-Romagna (579), Lazio (496), Veneto (379) e Piemonte (351). Ma quale bilancio è possibile trarre dell’andamento del comparto delle startup innovative?

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In primo luogo, è possibile ricordare come il dossier elaborato da Infocamere e aggiornato al 21 dicembre 2015 stia evidenziando la dimensione di un fenomeno che risulta essere in fase di crescita continua. Dunque, non ancora numeri da capogiro, ma pur sempre in grado di contraddistinguere un trend di sicuro apprezzamento.

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Legge di Stabilità 2016: basta Tasi, canone Rai in bolletta e super-ammortamento

Sebbene i numeri non siano ancora del tutto chiari, almeno stando ai principali organi di stampa, qualcosa si è comunque capito. Una delle principali misure contenute nella legge di Stabilità 2016,  è la cancellazione della Tasi sulla prima casa, e dell’Imu sugli immobili di lusso , sui terreni agricoli e sugli imbullonati. Una manovra, quella per il 2016, che globalmente vale circa 27 miliardi di euro (di cui 5 di tagli alla spesa) e dietro alla quale, parole del premier Renzi, non c’è “nessuna fregatura”.

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Giù le tasse quindi, con un risparmio medio annuale che è stato calcolato in 200-300 euro a famiglia. Niente di eccezionale, ma provvedimenti che certo non sono da buttare via, soprattutto in tempi di crisi. Una delle misure più rilevanti è poi quella che vede la scomparsa (o, per meglio dire, il blocco) delle clausole di salvaguardia. 17 miliardi di euro in tutto (praticamente più di metà dell’intero valore della manovra).

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Quanto ci costa il lavoro nero?

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Secondo quanto affermano le ultime analisi compiute dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro sui dati delle ispezioni concluse al 30 giugno 2015, il lavoro nero in Italia ruba alle casse dello Stato ben 25 miliardi di euro di gettito e 1,5 punti percentuali di Pil. Un vero e proprio disastro per la nostra economia, che è altresì il risultato di circa 2 milioni di lavoratori che risultano essere completamente sconosciuti alle autorità, e scovati principalmente grazie ai controlli di Inps, Inail e Ministero del lavoro negli ultimi due anni.

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Ecco i numeri, più nel dettaglio.

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Gelato sospeso: per tutto agosto puoi far felice un bambino meno fortunato

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Dalla tradizionalissimo caffè sospeso napoletano, ovvero quell’abitudine per la quale si paga un caffè al bar ad un amico che al momento non è fisicamente presente, oppure come piccolo regalo per i meno fortunati, arriva il gelato sospeso, iniziativa identica ma fatta con il gelato e dedicata ai bambini meno abbienti. Partirà il 31 luglio e durerà tutto il mese di agosto. Sarà in vigore nei negozi che aderiranno al “Salvamamme ice cream month” (letteralmente: “il mese del gelato Salvamamme”).

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Di fatto, si potrà entrare in uno qualsiasi di questi negozi e chiedere se “c’è un gelato sospeso”. In caso positivo il bimbo della famiglia più sfortunata potrà godersi un ottimo gelato, senza costringere i genitori a sborsare anche quei pochi euro che, per chi è stato più duramente colpito dalla crisi, restano comunque preziosi e comunque da dedicare alle necessità più urgenti.

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Tassa sulle religioni: come funziona la Kirchensteuer in Germania

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Ufficialmente si chiama Kirchensteuer ed è in vigore in Germania dal settembre 2012. Recentemente tornata alla ribalta delle cronache a causa della citazione in giudizio del giocatore Luca Toni, accusato di non aver pagato 1,7 milioni di euro alla chiesa tedesca, la tassa sulle religioni è qualcosa che deve essere ben conosciuto da chi pensa di trasferirsi e vivere in Germania, magari per lavoro. La Kirchensteuer funziona diversamente rispetto all’8×1000 italiano. C’è da dire infatti che all’atto della dichiarazione dei redditi, il non devolvere la percentuale prevista (molto più alta che da noi, equivale infatti a circa l’8% del reddito) ha come effetto primario il fatto che i soldi in questione non facciano altro che rimanere in tasca al cittadino. C’è un ma, grosso come una casa.

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Vivere in Germania da atei

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Pensioni: approvato il decreto, rimborsi fino a 750 euro

Dal primo di agosto 3,7 milioni di pensionati riceveranno un bonus dai 278 ai 750 euro grazie all’approvazione del decreto legge sulle pensioni da parte del governo italiano. Questa misura si è resa necessaria dopo la bocciatura da parte della Consulta del blocco dell’indicizzazione contenuto nella Riforma Fornero. I fondi per finanziare questa redistribuzione saranno prelevati da un tesoretto di 2 miliardi e 180 milioni. A spiegarlo è il premier Matteo Renzi: “Utilizzeremo la ‘parentesi rosa’ contenuta nel Def, pari allo 0,1% di Pil un totale di 2,180 miliardi di euro, per poco meno di 3,7 milioni di pensionati”.

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Pensioni: ecco quanto verrà rimborsato

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Fare la spesa nei Social Market: cosa sono e dove si trovano in Italia

fare la spesa social marketI Social Market sono dei supermercati in cui si vendono prodotti, di genere alimentare e non, a prezzi ribassati o del tutto gratuiti, a favore di singoli e famiglie che si trovano in situazioni più o meno gravi di difficoltà economica. Fare la spesa, per molte persone, ormai non è cosa semplice e l’idea del Social Market nasce proprio dalla necessità di fornire una risposta concreta all’emergenza alimentare che oggi, stando agli ultimi dati ISTAT, tocca quasi 4 milioni di italiani. Il settore pubblico, da solo, non riesce a far fronte a questa emergenza e da qui deriva l’esigenza di creare e diffondere nuovi strumenti, denominati di secondo welfare, che siano in grado di soddisfare i bisogni primari di una sempre di ampia fascia di popolazione.

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