<span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #000000"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4294" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/01/pensioni 2014.jpg" style="margin: 3px; width: 160px; float: left; height: 120px" width="660" height="495" />Una <strong>risoluzione parlamentare </strong>ha fatto chiarezza sulla possibilità, concessa in capo alle <strong>lavoratrici donne</strong>, di poter <strong>andare in pensione con 35 anni di contributi e 57 anni d’età, anche nel prossimo 2015</strong>, fruendo dell’opzione per il contributivo, una misura finora a esclusivo favore del gentil sesso nel settore pubblico e nel settore privato.</span></span></span>
<span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #000000">L’opzione permette infatti di poter conseguire il diritto all’accesso alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2015, se si hanno almeno 35 anni di contributi e un’età anagrafica di almeno 57 anni per le dipendenti, e di 58 anni per le autonome. La condizione è intuibile: le lavoratrici dovranno optare per la liquidazione della pensione secondo le regole di calcolo contributivo, passando volontariamente al nuovo regime.</span></span></span>
Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
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È una delle novità previste per questo 2013, come aveva già sancito la legge di stabilità lo scorso dicembre, apportando una modifica legislativa in materia di congedo parentale. A partire da quest’anno è possibile fruire di questo tipo di congedo anche a ore, invece che a giornate intere, per consentire un’organizzazione più flessibile delle esigenze lavorative e familiari e gestire meglio la retribuzione mensile.
Si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana il vertice europeo che ha visto al centro dell’attenzione generale l’elaborazione di un pacchetto lavoro, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Letta per aumentare e migliorare il funzionamento del mercato del lavoro. Misure e provvedimenti per contrastare la disoccupazione giovanile, favorire l’occupazione degli over 50 e aiutare le famiglie in difficoltà, con una carta anti-povertà per i più bisognosi, soprattutto nel sud Italia. Ecco i dettagli.Tutte le imprese che decideranno di assumere un giovane disoccupato e non specializzato potranno usufruire di sgravi fiscali equivalenti, nella fattispecie, a 650 euro mensili (vale a dire un terzo della retribuzione lorda mensile). La decontribuzione si protrae per 18 mesi per tutti i nuovi assunti a tempo indeterminato, per 12 mesi se il contratto già in essere
Il Decreto Lavoro approvato in questi giorni spinge alla riflessione su alcuni temi apicali e induce a diverse considerazioni.
Il 20 maggio scorso la Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza n° 12232/2013 in merito al ricorso mosso da parte di un lavoratore, licenziato a suo dire ingiustamente, e ha affermato che, per accertare la legittimità del licenziamento causato da una minaccia che solo astrattamente costituisce reato, è necessario effettuare una valutazione autonoma e indipendente dal fatto che l’azione commessa sia rilevante dal punto di vista penale.
Settimana scorsa è arrivata nella Redazione di Bianco Lavoro una lettera di una donna marchigiana, Loretta, (a cui abbiamo risposto privatamente) di cui riporto una parte: “ho potuto di recente finalmente tornare a cercare lavoro, mia zia mi ospita un paio di ore al giorno lasciandomi usare il suo PC e connessione. Per oltre tre mesi, senza un euro e con bollette arretrate, non avevo accesso al web che mi è stato sospeso. Ora con le email di offerte ricevute da voi mi sono candidata e fatto ben due colloqui di cui uno mi ha reso un contratto a termine con l'agenzia Manpower. Sono solo tre mesi per ora, ma un'ottima occasione per rimettermi in gioco. Vi ringrazio per non esservi dimenticati di me ed aver continuato a tenermi aggiornata.”
Il secondo anno di vigenza è appena iniziato e, se si ripeterà il fenomeno dell’anno appena concluso, il nuovo regime dei contribuenti minimi nel 2013 sarà destinato a segnare un altro grande successo!