Alitalia – Air France: si torna a discuterne

Il futuro di Alitalia, torna ad aleggiare sulla politica italiana. Dopo la soluzione adottata nel corso del 2008, con la costituzione di Cai, la situazione della compagnia di bandiera è tornata ultimamente a preoccupare non poco, a causa di una gestione finanziaria che è ancora abbastanza squilibrata. A parlare di ciò che sta succedendo intorno ad Alitalia, e dei rumors che la vorrebbero sulla strada di una fusione con il gruppo Air France-Klm, è stato stavolta Corrado Passera, l’influente Ministro dello Sviluppo Economico, che ha analizzato il problema in una intervista al quotidiano “Il Messaggero”, durante la quale sono stati toccati tutti gli aspetti della questione e che sta provocando polemiche legate ad alcuni passaggi della stessa.

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Apple, il futuro low cost è smentito da Philip Schiller

Philip Schiller in un intervista rilasciata a Shangai Evening News ha smentito categoricamente la notizia, rilasciata qualche giorno fa dal Wall Street Journal, di un modello di I-phone di basso costo, ha dichiarato infatti: "Nonostante la popolarità degli smartphone economici, questo non sarà mai il futuro dei prodotti Apple."

Shiller è il vice presidente Apple del product marketing di Cupertino (California, USA), ed in questo momento si trova in Cina con il presidente Tim Cook per una visita a sorpresa. Secondo Schiller, quindi nel futuro della Apple non ci sarà mai posto per uno smartphone di basso costo anche se questi sono molto richiesti dai mercati, questo perché la Apple è sempre alla ricerca della perfezione dei propri prodotti, ed il primo obiettivo da raggiungere per la casa produttrice americana è la massima soddisfazione del cliente.
 

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Per il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn la ripresa arriva solo nel 2014

Il tema della ripresa della economia europea, continua a caratterizzare non poco la discussione politica, soprattutto in considerazione dell'importanza che la stessa potrebbe avere sulla tenuta della moneta unica, messa spesso in discussione da chi ormai la ritiene una delle cause della debolezza dell'Europa. Se gli analisti di Standard & Poor's si sono dichiarati ottimisti circa una ripresa dell'Eurozona già a partire dal 2013, in un rapporto appena elaborato, Olli Rehn, il commissario agli affari economici, è di ben altro parere, tanto da spingersi ad allontanare di un anno l'evento atteso ormai con ansia dalle istituzioni politiche e finanziarie europee, oltre che dai cittadini dell'Unione.

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Casa: i prezzi scendono notevolmente secondo l’ISTAT

Prezzi delle case ancora giù. Questo è in estrema sintesi il risultato della lettura dei dati preliminari relativi al terzo trimestre del 2012, resi noti stamattina con un comunicato sul proprio sito internet dall'Istat e riguardanti l'indice dei prezzi delle abitazioni, il così detto IPAB, calcolato in base ai dati provenienti dall'acquisto di case da parte delle famiglie, tanto per uso abitativo che a fini di investimento.
Il calo registrato dall'Istat è la terza flessione congiunturale consecutiva: se nel primo trimestre il calo era stato lieve, nell'ordine dello 0,2%, nel secondo trimestre il taglio era stato di un sensibile 2,1%. Il terzo trimestre si chiude invece con un calo dei prezzi di 1,1% rispetto a quello precedente e una flessione del 3,2% su base annua.

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Vodafone: offerte lavorative per neolaureati, professionisti e stage per studenti per 2013

Vodafone, uno dei principali gruppi telefonici mondiali, sta cercando nuove risorse professionali da inserire all’interno delle proprie strutture operative, amministrative e commerciali. Cerchiamo allora di approfondire quali siano i profili posti a disposizione dall’azienda, e in che modo potersi candidare per coprire uno dei ruoli indicati.

Posti di lavoro per studenti e neolaureati

Gli studenti e i neolaureati che desiderano poter approcciare al mondo Vodafone possono ben sfruttare l’accesso al Vodafone Discover Program, un percorso interfunzionale di 12 mesi che, dopo aver svolto una settimana di formazione sull’organizzazione e sulle priorità di business, permetterà al giovane di poter effettuare una prima esperienza di assignment focalizzata sul contatto diretto con i nostri clienti Enterprise e Consumer, per sperimentare le proprie capacità commerciali, acquisire maggiore conoscenza dei prodotti e delle offerte Vodafone ma soprattutto comprendere le richieste, le aspettative e le necessità dei nostri clienti.

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Settori emergenti, iniziative e agevolazioni per autoimprenditorialità in Puglia

La nascita di nuove imprese come strumento di sviluppo e occupazione per i giovani, può essere un punto di partenza per superare la crisi, tutto ciò richiede da parte delle regioni e dello stato delle agevolazioni finanziarie e un collegamento tra formazione e la realtà culturale di un territorio. La Regione Puglia, attraverso iniziative capaci di coinvolgere i giovani nella nascita di nuove imprese e gli stessi lavoratori, con interventi di formazione, di qualificazione e di specializzazione delle competenze professionali ha cercato di dare alcune risposte in tal senso.

I settori emergenti

Tra i settori emergenti abbiamo quelli del turismo, dei beni e delle attività culturali ed ambientali, dell’industria e dei servizi, della tutela delle acque e del risparmio idrico, della gestione dei rifiuti e delle bonifiche e il temporary management. La recente esperienza sviluppata dall’Università del Salento con gli Uffici ILO e con i progetti mirati all’incubazione ed al potenziamento delle aziende Spin-off ha fatto emergere l’esigenza di comunicare al mondo economico e sociale circostante i risultati della ricerca e la disponibilità di innovazione. La costituzione di imprese Spin-off, il sostegno alle imprese innovative ed alle Start up, rappresentano un canale importante per il sistema produttivo. In tutto ciò la passione per il territorio, l’entusiasmo per il raggiungimento di massimi risultati in termini di qualità, d'innovazione rappresentano un elemento determinante da sfruttare in termini di occupazione, crescita e sviluppo.

I punti di criticità, le iniziative e le potenzialità delle imprese pugliesi

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Lavoro: i giovani si adattano molto più delle apparenze

Nelle scorse settimane aveva generato particolare scalpore la dichiarazione del ministro del lavoro Elsa Fornero, che riferendosi alle generazioni più giovani, le aveva invitate ad essere meno “schizzinose” in riferimento alla necessità di trovare la propria prima occupazione. Una considerazione che risulta oggi essere ridimensionata dalle valutazioni della ricerca “Il futuro delle nuove generazioni in Italia”, promossa dallo Ial nazionale (Innovazione apprendimento lavoro) in collaborazione con il sindacato Cisl, e realizzata dall’Istituto di ricerche Demopolis su un campione di 3.600 giovani tra i 18 e i 34 anni.

La ricerca offre un’immagine piuttosto positiva dei giovani italiani, evidentemente in grado di adattarsi in maniera profonda alle evoluzioni del mercato, visto e considerato che – emerge dall’analisi – il 71 per cento degli intervistati afferma che oggi è preferibile fare qualsiasi lavoro, anche non interessante, purché retribuito. Solamente il 20 per cento afferma invece che è meglio attendere del tempo per trovare un lavoro che rispecchi le proprie aspirazioni.

Insomma, in altri termini per i giovani italiani l’occupazione è realmente la priorità della propria vita, anche più della famiglia: tra chi ha meno di 35 anni, infatti, porre la ricerca di un lavoro al primo posto è al top delle esigenze quotidiane, con una percentuale che risulta essere passata dal 75 per cento del 2007 al 91 per cento del 2012, superando tra le cose importanti della vita il primato duraturo della variabile famiglia (90 per cento).

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La valutazione delle performance lavorative

Nel mondo del lavoro anglosassone, così come in molte società multinazionali, è normale avere in azienda dei processi di valutazione delle performance (la migliore traduzione che ho trovato per performance reviews) dei dipendenti, in maniera organizzata e strutturata. Non insomma delle “sensazioni” del datore di lavoro e delle valutazioni fatte su richiesta ed improvvisate alla …

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Srl a capitale ridotto e semplificate: tutti i chiarimenti dell’Assonime

 <span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 14px; color: rgb(0, 0, 0);">La circolare n. 29 del 30 ottobre 2012 dell&rsquo;Assonime apporta alcune importanti interpretazioni sugli aspetti di maggiore rilevanza della nascita e della vita delle srl a capitale ridotto e di quelle semplificate. Stando a quanto affermato dall&rsquo;Assonime, l&rsquo;aspetto fondamentale del nuovo apparato normativo sulle srl &egrave; rappresentato dalla figura societaria della srl a capitale ridotto, per soci persone fisiche di ogni et&agrave;, con la srl semplificata che rappresenterebbe una variante della srl a capitale ridotto, limitata alla situazione in cui i soci abbiano meno di 35 anni di et&agrave;.</span>

Proprio per quanto concerne il superamento di tale soglia anagrafica, il nuovo comma 1 dell’art. 2463-bis c.c. prevede che nella società a responsabilità limitata semplificata tutti i soci, persone fisiche, devono avere una età anagrafica inferiore ai 35 anni. Nel caso di superamento di tale limite anagrafico, anche da parte di un singolo socio partecipante al capitale sociale, non può essere costituita alcuna nuova srl semplificata; se tuttavia il superamento avviene successivamente alla fase di costituzione, secondo Assonime “si deve ritenere che il superamento del requisito anagrafico non determini effetti sulla partecipazione del singolo socio o sull’organizzazione della società e che i presupposti che giustificano esclusione del socio, trasformazione o scioglimento della srls siano solo quelli indicati in generale per le srl dagli articoli 2473 bis e 2484 del codice civile” .

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Apprendistato: arrivano siti e indirizzi email ad hoc

Il governo, per voce del Ministro del Lavoro Elsa Fornero, ha ufficializzato il lancio di un sito internet e di un indirizzo di posta elettronica dedicato all’apprendistato: un approdo virtuale dove i soggetti interessati potranno inviare osservazioni, suggerimenti e, ovviamente, critiche. Un’iniziativa presentata dal ministro nel corso di una conferenza italo-tedesca recentemente svoltasi a Napoli, e nella quale Elsa Fornero è riuscita a trarre i suoi principali contorni.

“Potete mandare quello che volete, non insulti per favore, voi non lo fate” – ha introdotto scherzosamente il ministro – “Pensiamo anche a un nome che potrebbe essere dato al progetto sull'apprendistato: ne ho alcuni che mi sono stati suggeriti, e uno in particolare mi piace. Li metteremo sul sito e faremo un referendum perché possiate scegliere voi il nome”.

L’indirizzo email (apprendistato@lavoro.gov.it) sarà presto accompagnato da una sezione specifica sul portale www.lavoro.gov.it, e sarà integrato gradualmente da alcune ricche funzionalità per gli apprendisti e per le imprese che desiderano poter espandere le fila delle proprie risorse umane attraverso l’inserimento di nuovi apprendisti.

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Green Jobs, formazione e sbocchi professionali in tempo di crisi: intervista all’Associazione GPP Salento

Abbiamo incontrato un gruppo di giovani trentenni pugliesi che armati di buona volontà e tanta determinazione hanno fondato l’Associazione “GPP Salento” (/) conducendo attività di studio e di ricerca riguardanti le opportunità di lavoro provenienti dalla sostenibilità ambientale all’interno della Pubblica Amministrazione attraverso la sensibilizzazione alla cultura del GPP (Green Public Procurement o meglio acquisti pubblici verdi) e individuando per il prossimo futuro una crescente richiesta di figure professionali in quest’ambito, rivelatosi come uno dei settori capaci di offrire considerevoli prospettive di lavoro per le nuove generazioni.

L’associazione si è avvalsa di un comitato scientifico composto da figure professionali diverse tra cui il Dott. Matteo Malorgio, dottore in scienze ambientali; l'Avv. Carlo Luigi Casciaro e Gianluigi Tundo, Presidente dell’Associazione, informatico ed esperto in tematiche di GPP. Per comprendere meglio cos’è il GPP nello specifico e in che modo questo settore possa essere una risorsa interessante da un punto di vista lavorativo per le nuove generazioni, abbiamo posto alcune domande ai membri dell’associazione.

Cos’è il GPP e cosa tratta nello specifico?

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Convegno nazionale consulenti del lavoro: si discute delle nuove riforme

I consulenti del lavoro di Milano aspettano con ansia il convegno Nazionale, riguardante la loro categoria, che si terrà fra pochi giorni. Gli argomenti in discussione sono tanti e i punti da affrontare sono insidiosi, tenendo conto delle nuove riforme sul lavoro varate dai Decreti del Governo Monti.

Non tutti sanno esattamente cos’è un Consulente del lavoro, quindi approfondiamo la conoscenza di questa figura professionale che nel tempo ha acquisito sempre più importanza.

Egli è un consulente che si occupa di gestione aziendale in relazione a tutto ciò che disciplina il corretto funzionamento di assunzioni, buste paga, maternità, malattia e quant’altro ruota intorno le necessità del lavoratore e dell’azienda.

Solitamente il consulente del lavoro dispone di un ufficio proprio privato, dove svolge la sua attività sia per le aziende sia in difesa del lavoratore.

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Facebook aiuta nel mondo del lavoro?

Una grossa azienda nel settore automotive mi incaricò di ricercare un ingegnere elettronico con particolari requisiti e competenze pregresse. Non era un profilo affatto semplice e dopo alcuni giorni ed un po' di CV ricevuti e scartati ero in alto mare. Quando, colpo di scena, mi arriva una richiesta di amicizia su Facebook; ricordavo a malapena il nome, era un vecchio compagno di scuola di cui avevo perso le tracce da 15 o 20 anni… accetto l'amicizia e (come si fa sempre in maniera automatica) vado subito a guardarmi il profilo… e cosa scopro?! Si era laureato in ingegneria elettronica, aveva avuto importanti esperienze lavorative all'estero ed in quel momento lamentava con alcuni post il fatto di faticare nella ricerca di occupazione ora che era rientrato in Italia.

Colsi la palla al balzo e gli inviai un messaggio privato spiegandogli che mi occupavo di selezione e stavo cercando una figura professionale molto simile alla sua, chiedendo se poteva essere interessato ad approfondire. Rispose immediatamente in chat e nel giro di poche ore, CV alla mano e chiaccherata via Skype concordammo un appuntamento. Per farla breve, salì sul treno in giorno successivo (eravamo comunque in regioni ben distanti) e lo presentai all'azienda mia cliente che fu ben lieta di assumerlo ed addirittura di pagargli le spese di alloggio per i primi mesi.

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MBA: ecco le migliori business school del Pianeta

Se avete intenzione di frequentare un valido Master in Business Administration (Mba), ma non sapete quali siano gli istituti in grado di offrire la proposta più pregiata, il Financial Times ha pronta la risposta per voi, con l’elenco delle migliori business school del Pianeta. Una lunga lista nella quale spiccano soprattutto le scuole americane e orientali, ma dove non disdegnano di fare una loro significativa comparsa anche alcuni istituti del vecchio Continente, Italia inclusa.

In cima alla lista dei desideri dei giovani studenti che ambiscono a conseguire l’accesso a un Mba vi è, come lo scorso anno, la cinese Kellogg/Hong Kong UST Business School, che replica il successo del 2011 confermandosi al primo posto del ranking del FT. La seconda e la terza posizione del podio subiscono invece uno scambio di ruoli, con l’ex numero due (Trium: HEC Paris/LSE/New York University: Stern) che scende in terza posizione, e l’ex gradino più basso del podio (Columbia/London Business School) che invece si accomoda in seconda piazza.

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Food photographer: come fotografare il cibo trasforma l’appetito in una professione

Una vocazione, più che un mestiere. Una passione che si trasforma in professione, e che spesso non si apprende con scuole, corsi e master, ma da autodidatta, con tanta pratica e a furia di tentativi. Stiamo parlando del mestiere di fotografo, che al proprio interno si specializza in vari settori: dal reportage alla naturalistica, dalla moda allo still life (natura morta e oggetti) fino al food (che è una branca dello still life), solo per fare qualche esempio.

I fotografi di food, nello specifico, sono coloro che si occupano di cibo, fotografando piatti per ristoranti o per articoli giornalistici di cucina e per libri di ricette, ma anche prodotti e packaging per aziende. Un’attività particolare, che richiede attenzione minuziosa ai dettagli e una certa “fame”. Sì, perché un bravo foodphotographer sa rendere appetitosi i piatti e i prodotti che fotografa, e deve invogliare a mangiarli chi li guarda.

Per quanto riguarda la formazione, le scuole di fotografia che prevedono un percorso professionale stanno sorgendo recentemente, e in Italia non sono molte; le affiancano corsi di laurea come quelli del Dams di Bologna, che però ha un’impronta più critica che pratica. Per questo spesso la maggior parte dei fotografi è autodidatta.

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Pagamenti tra aziende: ecco gli ultimi dati sulle scarse puntualità

Le aziende italiane pagano i loro debiti sempre in forte ritardo, ma la situazione sembra essere lievemente in miglioramento. Ad affermarlo è stato un recente studio condotto dal Cribis D&B (società del gruppo Crif specializzata nelle business information), in relazione al terzo trimestre del 2012. Secondo l’analisi, solamente il 47,3 per cento delle imprese italiane sarebbe stato puntuale nei pagamenti del terzo trimestre 2012, avendo saldato i propri debiti entro i termini contrattualmente stabiliti. Una percentuale che appare essere in lieve miglioramento rispetto a quanto registrato appena un anno fa (46 per cento), e a quanto registrato nel secondo trimestre (46,8 per cento).

Ad ogni modo, a guardare il bicchiere mezzo vuoto, si può ben ricordare come i dati statistici non siano ancora comparabili con quelli del periodo ante crisi, visto e considerato che nel 2007 e nel 2008 la percentuale di aziende che riusciva a onorare puntualmente i propri debiti superava la metà. È tuttavia pur vero che al 47,3 per cento delle aziende che ha pagato puntualmente nel trimestre ,occorre aggiungere un’altra fetta significativa – pari al 46,5 per cento – che ha comunque saldato i debiti entro 30 giorni. Ne consegue che, tra aziende puntuali e quelle che hanno pagato con leggero ritardo, la percentuale sale oltre quota 90 per cento.

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Varese discute la riforma del mercato del lavoro

Il mercato del lavoro è uno dei temi più spinosi non solo di questo ultimo periodo di congiuntura economica non favorevole, ma anche un tema molto aperto ed estremamente dibattuto dove si confrontato più soggetti coinvolti nella problematica. Il governo Monti ha messo in atto una riforma del mercato del lavoro tesa a limitare l'abuso e l'uso non conforme dei contratti definiti flessibili, ma la logica secondo la quale questa riforma dovrà essere applicata desta molta perplessità.Bisogna per prima cosa capire quali sono gli impatti in termini di occupazione di una riforma che sembra annunciare un irrigidimento di tipo normativo che non agevola in alcun modo le imprese, c'è bisogno di fare chiarezza e di capire come usare questo strumento.

La sede di Varese è stato il luogo nel quale sono stati organizzati degli incontri promossi dall'area lavoro e previdenza della associazione industriali di Varese, le aziende coinvolte sono state numerose e tutte interessate alla problematica della riforma Fornero.

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Ikea apre a Pisa, 350 nuovi posti di lavoro sul territorio

Si è svolta ieri a Firenze la cerimonia di inaugurazione dei lavori della nuova Ikea di Pisa.  Presenti le massime autorità di regione, provincia e comune che hanno raccolto i ringraziamenti del responsabile Sviluppo Italia dell’Ikea, Alessandro Paglia, e dell’amministratore delegato di Ikea Italia Lars Petersson, per aver mantenuto al promessa di chiudere l’iter burocratico nel giro di un anno.

Infatti circa un anno fa, dopo le peripezie di Vecchiano, Ikea voleva lasciar perdere il progetto di aprire un altro punto vendita nella regione Toscana ma l’amministrazione regionale ha preso in mano la situazione proponendo, su segnalazione delle amministrazioni locali, altre location e promettendo di velocizzare l’iter burocratico italiano notoriamente farraginoso (in Italia Ikea impiega il doppio del tempo per avere i permessi rispetto al resto del mondo).

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Legge di stabilità: novità anche per la scuola

La legge di stabilità oltre alle detrazioni Irpef retroattive, tagli alle regioni e alle province nonché alla sanità, introduce novità anche per la Scuola. Nuovi tagli, questa volta però si parla di “razionalizzazione” del personale.

La proposta è colmare il deficit del numero degli insegnanti aumentando le ore di docenza frontale. In un primo momento il Ministro ha pensato di portarle dalle 18 “storiche” a 24 ore settimanali ma ha già mediato verso le 20/21 ore di docenza da contratto (quindi senza aumento di stipendio).

Secondo i calcoli ci sarà un risparmio di 721 milioni di euro quando la riforma sarà a pieno regime (si prevede per il 2014) mentre nel prossimo anno scolastico si prevede un risparmio di 240 milioni di euro. Cifra molto significativa se si pensa che la spending review aveva previsto un risparmio per le “voci scuola” di 237 milioni di euro.

Secondo i tecnici le 6/3 ore in più previste dalla Legge di Stabilità andrebbero semplicemente a colmare quelli che in gergo vengono chiamati “spezzoni d’orario”. In pratica sarebbero le ore di “buco” tra un’ora di docenza e l’altra in cui spesso agli insegnanti di ruolo vengono assegnate supplenze, pagate a parte.

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Il settore edile si forma al meeting europeo a Perugia

In tutti i settori e non solo in quello edile, prima ancora di avere delle velleità da imprenditore, è necessario avere una solida preparazione di base del settore medesimo e di quelle che sono le norme che lo regolano.

Questo serve a tutti i professionisti del settore per avere una solida preparazione, in un quadro normativo di riferimento e non solo che ogni giorno muta, dall'altra aiuta anche gli stessi imprenditori a elevare la qualità del lavoro svolto e a ragionare in termini di sicurezza. La formazione è quel processo indispensabile di aggiornamento del sapere e delle conoscenze che aiuta le persone a operare non solo nel rispetto delle leggi, ma anche a fare in modo tale che si possano ridurre gli incidenti che soprattutto nel settore edile sono all'ordine del giorno.

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