<span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">Che si tratti di una rivoluzione nei crediti (debiti) commerciali o meno, lo sapremo solamente nel corso dei prossimi mesi. Intanto, però, possiamo ben annoverare l’arrivo di un </span><b style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">disegno di legge</b><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">, che recepisce la </span><b style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">direttiva Ue del 2011 contro i ritardi nei pagamenti</b><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">, già approvato in commissione attività </span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">produttive della camera, e ora in procinto di passare alle negoziazioni di Camera e Senato.</span>
In estrema sintesi, il disegno prevede che i pagamenti tra imprese (escluse quelle della pubblica amministrazione, per le quali è in corso di applicazione la procedura di certificazione e di smobilizzo bancario) debbano avvenire entro i 30 giorni. Un provvedimento che probabilmente potrà porre parziale rimedio alla cattiva prassi di dilungare eccessivamente il regolamento economico dei debiti commerciali, che nel nostro Paese ha purtroppo assunto dei connotati di elevata pericolosità.
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