Aprilia, Oristano e Bergamo: iniziative territoriali per combattere la disoccupazione

Aprilia. Percorsi di tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro previsti dall’azione “Botteghe di mestiere” del programma Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed attuato con la collaborazione di Italia Lavoro.

Il progetto è rivolto a giovani inoccupati o disoccupati trai 18 e i 29 anni che potranno svolgere 3 stage semestrali retribuiti (500 euro mensili) per acquisire competenze professionali in attività produttive tradizionali legate al territorio.

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Rapporto sulla povertà 2012: Caritas denuncia l’incapacità dello Stato di risolvere il problema

È stato reso noto oggi il Rapporto sulla povertà 2012 della Caritas. Secondo l’indagine negli ultimi tre anni c’è stata una crescita smisurata degli italiani che si rivolgono ai centri della Caritas arrivando al 33,3% degli italiani. In particolare aumentano casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%) e pensionati (+65,6%).

Il rapporto, che si basa sui dati raccolti dalla Caritas, nel corso di tutto il 2011 e i primi sei mesi del 2012, prende in considerazione tutte le persone che si rivolgono ai centri d’ascolto delle Caritas diocesane. Se fino a qualche anno fa la stragrande maggioranza erano stranieri oggi la percentuali è cresciuta arrivando fino al 33,3%. Povertà, lavoro e casa sono i principali motivi per cui gli italiani si rivolgono alla Caritas.

Inoltre nell’ultimo anno e mezzo chi si rivolge alla Caritas non è più un senza tetto o un emarginato. A chiedere aiuto sono più le donne (53,4%), i coniugati (49,9%), le persone con un domicilio (83,2%).

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Pubblicità norvegese: come non diventare un bamboccione come gli italiani

Nel 2000 ho passato sei mesi in Norvegia, studiando per un master post-laurea e lavorando nel folkloristico mercato del pesce di Bergen (le nostre lire erano carta straccia a fronte delle loro corone ed i soldi della borsa di studio bastavano giusto per l'abbonamento dell'autobus…).

Già all'epoca era pieno nei supermercati di prodotti simil-italiani, come in tutta Europa vero, ma lì di più. Si andava dalla mozzarella con la bandiera italiana (a forma di parallelepipedo) alla pizza “grandiosa”, alla pasta “Squisita” (che secondo loro è la più consumata in Italia), al caffè solubile "Alfredo".

Anche in TV non mancavano le pubblicità con l'Italia ed i suoi stereotipi, ne ricordo una in particolare con un medico-playboy italiano che aveva la fila di vecchiette innamorate che andavano da lui fingendosi malate o un'altra con chiari riferimenti alla “pizza e mandolino” per pubblicizzare un “olio d'oliva”.

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Bonus per assunzioni di giovani e di donne, ma gli italiani non credono sia la strada giusta

La settimana scorsa è stato approvato il decreto interministeriale che prevede un bonus di 12.000 euro (valore unitario) alle aziende che assumono giovani sotto i 29 anni o donne di ogni età, ma sembra che non stia ottenendo i consensi sperati.

Infatti, da un’inchiesta condotta dall’Osservatorio Bianco Lavoro, risulta che il 64% degli italiani non sia favorevole all’iniziativa del Governo e solo il 32% sia invece favorevole (inchiesta svolta su un campione di oltre 5.000 persone). Neanche chiedendo ai diretti interessati (donne e under 29) si raggiunge il 50% dei consensi. Solo chiedendolo alle donne le opinioni favorevoli superano le contrarie, ma di pochissimi punti percentuale.

In effetti, in una situazione di crisi occupazionale come quella italiana, favorire una “fascia” della popolazione è quasi un dispetto nei confronti delle altre.

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Giovani e lavoro: Gi Day a Cagliari il 17 ottobre

Dopo aver attraversato Milano, Torino, Roma e Bari, l’agenzia per il lavoro Gi Group organizza la quinta tappa del Gi Day 2012 a Cagliari. Mercoledì 17 ottobre, infatti, il capoluogo sardo ospiterà l’evento rivolto ai giovani neolaureati e neodiplomati che desiderano poter compiere un grande ingresso nel mondo del lavoro.

L’appuntamento di mercoledì prossimo è in programma alla Fiera Internazionale di viale Diaz 221, dove tutte le aziende del territorio che aderiscono all’iniziativa mostreranno le proprie opportunità professionali. “Nel nostro Paese, l’allarme più preoccupante in termini di disoccupazione riguarda i giovani di età compresa tra i 15-24 anni, un dato che ad agosto di quest’anno ha raggiunto il 34,5%; a riguardo, già nel 2011, la Sardegna deteneva il primato di Regione con tasso di disoccupazione più elevato per la classe d’età 15-24 anni, con un livello pari al 42,4%” – afferma in merito Cristian Pateri – Area Manager Isole Direzione Operativa Tirrenica di Gi Group – “Consapevoli di questa emergenza, abbiamo deciso quest’anno di organizzare una tappa dei Gi Day anche nella città di Cagliari, proprio per offrire, anche ai giovani di quest’ area territoriale, un’opportunità concreta per entrare velocemente in contatto con le imprese che aderiscono all’evento”.

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Legge di stabilità: le tasse sono aumentate o diminuite?

Avevamo scritto ieri un articolo sulla nuova legge di stabilità che prevede una serie di  manovre per far uscire l’Italia dalla crisi, a detta di Monti: riduzione Irpef, aumento Iva, Tobin Tax, Imu alla Chiesa, tagli al pubblico impiego, sanità e ministeri. Già nello scrivere ieri ci siamo chiesti quanto in effetti tutti questi più uno e meno uno nella realtà facessero respirare le famiglie italiane.

La nostra impressione da profani non era affatto positiva ma, non essendo noi economisti, abbiamo deciso di aspettare le dichiarazioni di chi ne sa più di noi prima di esprimerci.

Cerchiamo di seguito di fare una sintesi delle varie opinioni e lasciamo a voi, che la crisi la vivete tutti i giorni, i pareri.

Sul Mattino, Raffaello Lupi, ordinario di Scienze delle finanze e diritto tributario a Tor Vergata di Roma: il beneficio reale della detassazione Irpef è al massimo di 300 euro per tutti i livelli di reddito, una cifra che non ti cambia la vita". Poi aggiunge “le famiglie contribuenti dovranno comunque risparmiare sulla spesa a causa dell’aumento dell’Iva”.

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IKEA censura le donne per il catalogo Arabia Saudita, tutte le foto a confronto

La Svezia è uno dei Paesi più attenti alle pari opportunità, ma stavolta su questo argomento è scivolata proprio IKEA, una delle aziende simbolo della nazione. Il catalogo IKEA come si sa è identico in tutto il mondo, cambiano solo testi (tradotti nelle varie lingue) e valute.

Ma per “adattarsi” al mercato dell'Arabia Saudita, IKEA ha scelto (poi facendo un passo indietro e scusandosene) di “censurare” tutte le donne adulte presenti nel catalogo di riferimento.

Non un semplice “elimina foto”, ma un taglio chirurgico delle donne presenti in ogni immagine, e così i papà delle foto restano “vedovi” ed i bimbi intenti nei cataloghi originali a sorridere con le mamme e lavarsi i denti con loro restano “orfani di mamma”…

Ho passato un'oretta ieri sera a confrontare i cataloghi ed estrapolare le "differenze" più significative, quanto vedete di seguito.

Cosa centra con un sito di lavoro? Questa storia mi ha fatto venire in mente una “ricerca e selezione” del personale che ho curato alcuni anni fa e che ha molto a che vedere con la vicenda in questione… ve la racconto domani, intanto eccovi le foto messe a confronto (versione originale e versione catalogo Arabia Saudita):

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Ruba parcheggio al disabile e poi gli taglia le gomme per vendetta: ma le telecamere immortalano il gesto

Lecco. Taglia le gomme ad un disabile a causa di una multa. Antonio Piazza, Presidente dell’Aler lecchese parcheggia la macchina di fronte alla sede dell’Ente come ogni mattina. Non trovando un altro parcheggio comodo decide di parcheggiare la sua Jaguar nel parcheggio riservato ai disabili.

Poco dopo un portatore di Handicap segnala ai vigili l’infrazione. Dopo una verifica le autorità staccano la multa che fa infuriare il Presidente dell’Aler, membro del Pdl. Antonio Piazza in preda all’ira buca le gomme dell’auto del disabile. Scatta la denuncia, sostenuta anche dalle registrazioni delle telecamere.

Una reazione quantomeno esagerata quella dell’illustre personaggio soprattutto vista la situazione oggettiva: per comodità ha occupato un posto per disabili. Appena resi noti i fatti, la popolazione lecchese non ha esitato a far sentire la propria indignazione con la conseguente decisione da parte del Pdl di chiedere le dimissioni immediate del Presidente dell’Aler dal partito.

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Disoccupazione record e pensioni a rischio!

Di ieri il comunicato stampa Istat che pubblica i nuovi dati sulla disoccupazione aggiornati ad agosto 2012. Il numero è cresciuto dall’anno precedente del 30,4%. Ma vediamo i numeri reali: ad agosto erano 2.744 mila, quasi tre milioni, di disoccupati a fronte di 22.934 occupati, quasi 23 milioni.

In pratica il tasso di disoccupazione è pari al 10,7% stabile rispetto a luglio ma cresciuto di 2,3 punti percentuale nei dodici mesi. Il numero degli occupati è in calo dello 0,3% nell’ultimo anno, parliamo di 80 mila persone.

Inoltre questi numeri sono rappresentativi della popolazione italiana in termini statistici ma se andiamo a cercare un dato realistico (ndr. Leggasi più vicino alla realtà effettiva) scopriamo che durante il periodo estivo è cresciuto il numero degli inattivi, soprattutto giovani. Quindi è cresciuto il numero delle persone che non hanno cercato lavoro in questo periodo e che, si presume, ricomincino in questi mesi ad entrare nei normali meccanismi di ricerca di lavoro (es: iscrizione alle liste di disoccupazione).

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Linguaggio del corpo mal interpretato, esperienza reale

Nell’ambito della mia attività di ricerca e selezione del personale, mi capitò di inviare a colloquio presso un’azienda cliente una candidata validissima, si chiama Sara, che aveva lavorato con ottimi risultati in altre aziende in cui la avevo proposta. Si trattava di una mansione per impiegata commerciale estero; dopo il colloquio, la responsabile di selezione dell’azienda mi chiamò dicendo: “Come curriculum e preparazione va benissimo, ma ha avuto un tic nervoso all’occhio ed alla mascella che mi fa dedurre che nelle situazioni di stress non ce la fa a reggere; tale tic è anche indicatore di difficoltà a relazionarsi con colleghi e superiori e segnale di come la candidata si senta inadeguata al ruolo da ricoprire”.

Tale analisi mi lasciò davvero perplesso, per prima cosa poiché conoscevo la candidata ed in precedenza la avevo anche accompagnata a dei colloqui in grosse aziende, dove si era presentata egregiamente e senza alcun tic… inoltre pur credendo nella scientificità e buon utilizzo che si può fare delle tecniche di analisi del “linguaggio del corpo”, una “diagnosi” così dettagliata non la avevo mai sentita nemmeno dal dr. Cal Lightman del serial Lie to me

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Pagamenti tra imprese e ritardi: grazie a direttiva UE pagamenti entro 30 giorni

 <span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">Che si tratti di una rivoluzione nei crediti (debiti) commerciali o meno, lo sapremo solamente nel corso dei prossimi mesi. Intanto, per&ograve;, possiamo ben annoverare l&rsquo;arrivo di un </span><b style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">disegno di legge</b><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">, che recepisce la </span><b style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">direttiva Ue del 2011 contro i ritardi nei pagamenti</b><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">, gi&agrave; approvato in commissione attivit&agrave;&nbsp;</span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; ">produttive della camera, e ora in procinto di passare alle negoziazioni di Camera e Senato.</span>

In estrema sintesi, il disegno prevede che i pagamenti tra imprese (escluse quelle della pubblica amministrazione, per le quali è in corso di applicazione la procedura di certificazione e di smobilizzo bancario) debbano avvenire entro i 30 giorni. Un provvedimento che probabilmente potrà porre parziale rimedio alla cattiva prassi di dilungare eccessivamente il regolamento economico dei debiti commerciali, che nel nostro Paese ha purtroppo assunto dei connotati di elevata pericolosità.

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iPhone5, Apple Store presi di assalto

Il tanto atteso lancio del nuovo iPhone5 è finalmente avvenuto con il clamore mediatico preannunciato. Apple annuncia prestazioni doppie rispetto all’iPhone 4S, per applicazioni e grafica. Lo schermo sarà più grande. Il peso e lo spessore ridotti. Nuove funzioni per la fotocamera. E ovviamente il nuovo sistema operativo iOS 6!

Mentre il nuovo melafonino si affaccia sul mercato, senza troppa timidezza, cresce la fila davanti agli Apple Store. I primi sono riusciti ad accaparrarsi la nuova meraviglia di casa Apple a mezzanotte dopo ore e ore di fila, qualcuno era lì anche da due giorni. File disciplinate, smart come il tanto desiderato iPhone5.

Il primo iphone5 milanese è stato venduto in corso Buoenos Aires. Prezzo 729 euro per la versione da 16Gb! L’iPhone5 è disponibile anche nelle versioni 32Gb (839 euro) e 64Gb (949 euro).

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Concorso Scuola 2012: pubblicato oggi tra consensi e proteste

Esce oggi, sulla gazzetta ufficiale, il bando per il concorso scuola per l’assegnazione di 11.542 cattedre di ruolo per il biennio 2013/15 (7.351 a partire dall’anno scolastico 2013-14 e 4.191 dal 2014-15).

E’ il primo grande concorso dopo il lontano 1999 ma sta suscitando tantissime proteste tra chi, già vincitore di concorso, si ritrova da anni precario.

Il Ministro della Pubblica Istruzione, Profumo, promette “da questo concorso non nasceranno nuove graduatorie. Questa volta il concorso o si vince o si perde.”

Nell’idea del Governo, questo maxi concorso servirà da un lato a coprire il 50% dei posti precari e dall’altro ad alzare il livello qualitativo dell’insegnamento con delle nuove prove che il Ministro Profumo dice di voler controllare personalmente.

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Le migliori università del mondo nel 2012

Come ogni anno, la Quacquarelly Symonds (QS) ha pazientemente redatto l’elenco delle 700 migliori università del mondo. Un’autorevole e lunghissima lista che è l’attuale frutto di un mix di sondaggi di opinione e di dati più oggettivi, di cui fanno parte anche le citazioni raccolte da Scopus, il maggior database al mondo di pubblicazioni accademiche. Ma quali sono le migliori università del mondo? E in che posizione troviamo quelle italiane?

La top 20

Iniziamo con ordine, dalla lista delle 20 migliori università del mondo secondo QS:

1 Massachusetts Institute of Technology (MIT) US

2 University of Cambridge GB

3 Harvard University US

4 UCL (University College London) GB

5 University of Oxford GB

6 Imperial College London GB

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Previsto per sabato l’incontro tra Fiat e Governo

Incontro tra Fiat e Governo.

Marchionne, l’ad del Lingotto, incontrerà il Presidente del Consiglio, Monti, sabato alle 16 a Palazzo Chigi per approfondire la questione di Fabbrica Italia.

Saranno presenti all’incontro il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e il presidente della Fiat, John Elkann, che dichiara: "La famiglia è unita e dà pieno sostegno a Marchionne". 

Solo ieri Marchionne aveva dichiarato a Repubblica la sua intenzione di abbandonare il progetto Fabbrica Italia ma di non voler chiudere gli stabilimenti. Il Governo a questo punto chiede ulteriori chiarimenti e un chiaro progetto per far fronte alla crisi del mercato automobilistico italiano ed Europeo.

Cosa accadeva ieri.

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Lavoro giovani, il 30 per cento non ha un posto fisso

L’Istat ha contribuito, ancora una volta, a porre luce sul fenomeno della precarietà, dilagante tra i più giovani. Nel corso del secondo trimestre dell’anno, sottolinea l’Istituto Nazionale di Statistica, tre giovani su dieci sarebbero titolari di un contratto di lavoro a termine, con una proporzione che è pressochè doppia rispetto alla media. A pesare è sicuramente l’effetto della congiuntura negativa, con le aziende che – nel dubbio valutativo sul futuro a breve e medio termine – prediligono le assunzioni a scadenza, evitando in tal modo di creare un legame a tempo indeterminato con il proprio dipendente.

Stando ai dettagli statistici dell’Istituto, infatti, nel corso del periodo aprile – giugno 2012, i dipendenti a termine di età anagrafica compresa tra un minimo di 15 anni e un massimo di 34 anni avevano già superato la soglia di 1,3 milioni di unità, con un incremento su base annua pari al 5,4 per cento, su un totale di oltre 4 milioni e 700 mila dipendenti.

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Lavorare come doula: intervista a Laurence Landais

La testimonianza di una donna che, avendo vissuto sulla propria pelle le ansie e le paure che costellano questo stravolgente cammino, ha deciso di mettersi al servizio delle altre donne diventando una doula.

Situazione del mercato del lavoro italiano alla vigilia dell’autunno 2012

Unioncamere e il Ministero del Lavoro hanno pubblicato i risultati di una recentissima ricerca sulle condizioni occupazionali italiane nella prima parte del 2012. Un panorama che non preannuncia nulla di buono per il prosieguo d’anno, e che corre il rischio di peggiorare nel corso dei prossimi trimestri. Ma andiamo con ordine, ed esaminiamo i principali punti di interesse sul fronte professionale.

La platea della sofferenza occupazionale

Il primo dato che rileva, è quello della “sofferenza occupazionale” evidenziato dalla Cgil. O, se preferite, la platea di persone che non lavorano pur cercando un’occupazione in maniera proattiva, o non lavorano perché sono talmente scoraggiati che oramai non cercano più nessuna opportunità professionale. Una platea che secondo il centro studi del sindacato ammonterebbe a quota 4,4 milioni di persone, frutto della sommatoria tra i 2,7 milioni di disoccupati da censimento Istat e gli 1,7 milioni di persone “scoraggiate” rilevante dalla Cgil, cui è possibile ricomprendere anche i cassaintegrati.

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Alcoa: è il giorno delle decisioni per 800 operai sardi

Il vertice al ministero dello Sviluppo Economico in programma in queste ore rischia di decidere in maniera indelebile le sorti dello stabilimento Alcoa di Portovesme. In una Capitale pressochè blindata (sono un migliaio gli agenti in presidio al Ministero, dove si temono agitazioni dopo gli ultimi eventi) a sfilare sono anche gli amministratori locali e le sigle sindacali, nell’auspicio di una buona risoluzione delle negoziazioni.

Il “problema” Alcoa

La vicenda Alcoa, esplosa negli ultimi mesi, ha in realtà origini ben più antiche. Nel territorio regionale era nell’aria da diverso tempo la volontà, da parte della multinazionale americana, di sospendere le attività nell’Isola per delocalizzare altrove le linee produttive, nonostante i sindacati segnalino l’evidenza di una redditività del core business dell’impianto societario. Dopo lunghe e non positive trattative, Alcoa ha iniziato a spegnere le celle di produzione: un segnale univoco della futura disattivazione definitiva dello stabilimento sardo. Un evento che lavoratori e amministratori locali vorrebbero evitare, e che avrebbe delle conseguenze estremamente negative su uno dei tessuti socio economici più poveri d’Italia.

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