Il mondo del trasporto è in crisi. In Italia le vendite dei veicoli commerciali sono drasticamente calate del 31,7% nel 2012. La crisi delle vendite di furgoni, camion e autobus non riguarda però solo il Bel Paese, ma quasi tutti gli stati Ue e quelli Efta (European Free Trade Association), dove secondo l'Acea si è registrata una flessione complessiva del 12%. Va detto però che, ad esempio nel Regno Unito, il calo si è limitato al 5,7%, in Germania al 7% ed in Francia al 10,3% . Il Bel Paese sembra essere caratterizzato dal dato peggiore su base annua anche se il – 20,3% (dato comunque negativo) del mese di dicembre va in controtendenza. Il calo è inevitabilmente collegato all’andamento dell’economia reale. In un periodo di poca liquidità, di pressione fiscale elevata e, in molti casi, di difficoltà a richiedere prestiti alle banche, la possibilità di investire su un veicolo nuovo, per le aziende del settore o che comunque hanno sviluppato un'attività (primaria o meno) di trasporti, si riduce notevolmente.
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.
Il mondo del trasporto è in crisi. In Italia le vendite dei veicoli commerciali sono drasticamente calate del 31,7% nel 2012. La crisi delle vendite di furgoni, camion e autobus non riguarda però solo il Bel Paese, ma quasi tutti gli stati Ue e quelli Efta (European Free Trade Association), dove secondo l'Acea si è registrata una flessione complessiva del 12%. Va detto però che, ad esempio nel Regno Unito, il calo si è limitato al 5,7%, in Germania al 7% ed in Francia al 10,3% . Il Bel Paese sembra essere caratterizzato dal dato peggiore su base annua anche se il – 20,3% (dato comunque negativo) del mese di dicembre va in controtendenza. Il calo è inevitabilmente collegato all’andamento dell’economia reale. In un periodo di poca liquidità, di pressione fiscale elevata e, in molti casi, di difficoltà a richiedere prestiti alle banche, la possibilità di investire su un veicolo nuovo, per le aziende del settore o che comunque hanno sviluppato un'attività (primaria o meno) di trasporti, si riduce notevolmente.
Un’estensione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a patto di rendere più flessibile l’uscita da quest’ultimo. E’ uno dei punti fondamentali della bozza Monti sul lavoro,
Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti, ospite della trasmissione Omnibus, ha spiegato che subito dopo le elezioni sarà possibile abbassare l’Imu, l’ imposta sulla casa introdotta proprio dal governo Monti. Le detrazioni dovrebbero raddoppiare in due sensi, da 200 a 400 euro sulla prima casa e da 100 a 200 per ogni figlio e/o anziano a carico, fino ad un massimo di 800 euro. I soldi per la copertura dovrebbero arrivare, nelle intenzioni, da una limitazione della spesa corrente primaria. A seguire, nel 2014, l’intenzione è quella di ridurre l’Irap, togliendo il monte salari dall’imponibile. Almeno nelle intenzioni, c'è anche in progetto di ridurre l'Irpef (sempre nel 2014).
Settimana scorsa è arrivata nella Redazione di Bianco Lavoro una lettera di una donna marchigiana, Loretta, (a cui abbiamo risposto privatamente) di cui riporto una parte: “ho potuto di recente finalmente tornare a cercare lavoro, mia zia mi ospita un paio di ore al giorno lasciandomi usare il suo PC e connessione. Per oltre tre mesi, senza un euro e con bollette arretrate, non avevo accesso al web che mi è stato sospeso. Ora con le email di offerte ricevute da voi mi sono candidata e fatto ben due colloqui di cui uno mi ha reso un contratto a termine con l'agenzia Manpower. Sono solo tre mesi per ora, ma un'ottima occasione per rimettermi in gioco. Vi ringrazio per non esservi dimenticati di me ed aver continuato a tenermi aggiornata.”
Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori. 4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia. A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.
Buongiorno, dopo aver letto il vostro articolo sul “ruolo” della laurea nel trovare un lavoro, mi sono deciso a scrivervi ed a condividere con voi un’esperienza che mi è capitata diversi anni fa, indice secondo me di una mentalità italiana quanto meno originale.
Per i precari della Pubblica Amministrazione è arrivata la tanto attesa proroga. Di quest’ultima si parlava da tempo, in quanto inserita nella legge di stabilità. Ora c’è tempo fino al 31 luglio. I Dpcm firmati dai ministri Patroni Griffi e Grilli (rispettivamente a capo della Funzione Pubblica e dell’Economia), aprono di fatto la via della contrattazione, che si svolgerà tramite l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Si cercherà, con non poche difficoltà, di arrivare ad un contratto collettivo, stabilendo un accordo anche con i sindacati. La proroga riguarda i precari con contratti in scadenza in essere prima del 30 novembre scorso, e che hanno raggiunto il limite di legge di 36 mesi ( o limiti similari, stabiliti dai contratti di riferimento).
Da un meno 0.4% previsto per il 2013 a un più 2.9% in tre anni. E’ questo l’obiettivo del nuovo piano per il lavoro della Cgil. Per realizzarlo il governo che sarà dovrebbe destinare alla causa 50 miliardi di euro da qui al 2015. Un programma complesso, che di fatto mette in discussione, con l’obiettivo di rivederlo nel profondo, l’intero sistema attuale, dall’ambito fiscale a quello degli ammortizzatori sociali. Il primo, secondo il sindacato, dovrebbe essere più progressivo e nel contempo andrebbe adottata una patrimoniale sui grandi capitali. Un investimento di circa 20 miliardi di euro sarebbe un ottimo punto di partenza nella creazione diretta di posti di lavoro.

Un
Un orientamento parzialmente simile a quello espresso da Mario Monti ieri a Bergamo. La riforma del lavoro messa in atto da Elsa Fornero, va completata, “sperimentata”, magari integrata, ma sostanzialmente “per me va bene all’80-90%”. E’ questa, in soldoni, l’opinione dell’economista Carlo dell’Aringa, capolista PD per la Camera in Lombardia, che in un’intervista ad Avvenire ha spiegato che “Le riforme degli ultimi 15 anni hanno introdotto la flessibilità che mancava al nostro sistema”. Ora, ha aggiunto, è necessario verificare la bontà dei “cambiamenti parziali”.
Bofrost è una delle società più note ad operare in Italia nel comparto della vendita di prodotti surgelati. L’azienda vuole rafforzare la propria presenza commerciale con nuovi operatori di vendita: vediamo dunque quali sono le caratteristiche dell’azienda, e quali i dettagli professionali delle posizioni in corso di apertura.
Il redditometro fa un po’ meno paura, forse. Va prima di tutto precisato che i pensionati non saranno soggetti a controlli, stando ad una recente precisazione dell’Agenzia delle Entrate, atta a smentire insistenti voci di stampa. Inoltre, a sostenere che il redditometro non sia quella bestia infernale descritta inizialmente è una voce al di sopra di ogni sospetto, Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese) ed a più riprese fervente “avversario” di Equitalia e della stessa Agenzia delle Entrate. Critiche, quelle di Bortolussi, basate sui preoccupanti dati che da tempo descrivono un mondo del lavoro e delle imprese afflitto sempre più afflitto da crisi e tasse. Per quanto riguarda il redditometro invece, che è stato preceduto dal “redditest”, uno strumento online creato appositamente per controllare un eventuale scostamento eccessivo tra reddito dichiarato e capacità di spesa, la Cgia ha cercato di contrastare alcune previsioni, piuttosto negative, sulle conseguenze della sua introduzione.

L'Italia fatica ad uscire dalla crisi. A certificarlo per l'ennesima volta è l'ultimo bollettino diffuso da Bankitalia che dipinge un immediato futuro a tinte fosche con scarse prospettive di potere vedere un inversione di tendenza prima del 2014.
Il Ministero del Lavoro ha annunciato l’avvio della sperimentazione della nuova social card in attuazione a quanto stabilito nel decreto che il ministro del lavoro Elsa Fornero ha varato di concerto con il Ministro dell’economia, mettendo a disposizione risorse pari a 50 milioni di euro. La sperimentazione che presumibilmente partirà in primavera riguarderà 12 grandi città alle quali verranno assegnate risorse differenti. Si stimano circa 12 milioni per Roma, 9 per Napoli, 6 per Palermo, 5,6 a Milano, 3 a Bari, 1,6 a Firenze e 1,1 a Verona e Venezia.
La Corte dei Conti interviene nell'accesa discussione politica riguardante il redditometro e mette in guardia da un uso disinvolto di questo strumento. Il monito è arrivato per bocca di Luigi Gianpaolino, presidente dell'organo di controllo, il quale ha sottolineato la necessità di un uso delle informazioni improntato alla massima attenzione e cautela, questo anche considerato che spesso servizi e utenze sono intestati a soggetti diversi da quelli che poi effettivamente pagano.