Una risata per lavorare meglio: in arrivo il Master in Humor Business

Cosa c’è di più salutare di una risata? Il senso dello humor, l’autoironia e, comunque, l’approccio positivo e costruttivo alla quotidianità ha dei riflessi importanti sui risultati che ognuno intende perseguire con la propria azione. Ma ridere, in realtà, comporta una serie di vantaggi anche sul posto di lavoro, rendendo più semplice e diretto il contatto con il proprio interlocutore.

A Torino da anni è attiva un centro Umorismo e formazione che dispensa corsi e workshop tutto l’anno. Quest’anno, oltre ai tradizionali corsi, sarà attivato anche un master in Humor Business. “L’humor serve nella vita ma anche, e soprattutto in azienda- spiega Rino Cerritelli, docente di Risoterapia creativa a Torino- Si tratta di un modo di affrontare le difficoltà attraverso una chiave di lettura creativa, e di una forma di comunicazione che accorcia le distanze con il proprio interlocutore”.

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Allarme Donne medico, la metà subisce molestie

ospedale

Allarme per le donne che svolgono la professione di medico. Un’indagine (“Donne medico, indagine su lavoro e famiglia, stalking e violenze”) condotta dall’Ordine dei medici della Provincia di Roma ha permesso di far venire alla luce dei dati davvero preoccupanti per chi esercita la professione. Quasi la metà delle donne che hanno partecipato al questionario ha confermato di aver subito molestie: il 4% del campione (oltre 1.400 donne medico intervistate) ha dichiarato di aver subito, in passato, violenza fisica.

La maggior parte delle molestie è avvenuta sul posto di lavoro: il 41% delle donne medico è stata molestata dal proprio datore di lavoro (o diretto superiore); seguono, nella vergognosa classifica, estranei e colleghi. Un dato, se possibile, ancora più allarmante, è rappresentato dalla sequenza temporale delle molestie subite: nel 30,6 % dei casi, infatti, si tratta di episodi ripetuti nel tempo (l’11,9% del campione intervistato ha denunciato episodi molto frequenti!).

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Federalberghi, 3000 stage retribuiti nel Sud Italia per stagione estiva

spiaggia

L’estate, tempo di vacanze e relax, per i lavoratori di tutto il Sud Italia sarà anche una proficua occasione lavorativa, soprattutto nel ramo alberghiero. Di oggi è la notizia, infatti, che nelle prossime settimane il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Italia Lavoro e Federalberghi, organizzerà un’iniziativa che permetterà di svolgere, anche nel settore turistico, fino a 3000 stage retribuiti della durata di due mesi. L’iniziativa comprenderà un’offerta lavorativa di due mesi durante la stagione estiva 2011 in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

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Padri lavoratori, regione Piemonte: contributo economico e pausa lavorativa

bonus

Il mondo del lavoro è cambiato molto negli ultimi decenni e finalmente vengono proposte nuove norme per stare al passo con i tempi e con le reali esigenze dei cittadini. L’attenzione si rivolge ai padri lavoratori, che scelgono il congedo parentale entro il primo anno di vita del proprio neonato

Niente più mamme sole alle prese con passeggino, biberon e pannolini, ma anche i padri che prenderanno una pausa lavorativa per crescere il bambino o per permettere alle madri di tornare a lavoro. I neo papà saranno supportati con un contributo aggiuntivo di 400 euro, per crescere il proprio figlio in tranquillità e con un aiuto in più.

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Segnalatore Offerte, le offerte di lavoro nella tua casella email: come utilizzare al meglio il servizio

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Il Segnalatore Offerte è un servizio gratuito di Bianco Lavoro cui ogni utente ha diritto al momento della registrazione, grazie ad esso si possono ricevere delle email con le offerte di lavoro direttamente nella propria casella di posta elettronica.

Gli utenti registrati possono impostarlo a questa pagina: Segnalatore Offerte

Abbiamo riassunto in tre domande i quesiti più frequenti che ci si pongono via email sull’utilizzo del “Segnalatore Offerte” di Bianco Lavoro:

Domanda: Come mai spesso mi arrivano offerte non in linea con il mio curriculum?

Risposta: Vogliamo che il segnalatore offerte sia un mezzo utile per orientarsi ed avere un promemoria sulle offerte di lavoro pubblicate, tuttavia è bene tenere presente, che le offerte inviate sono selezionate in maniera automatica da un software, in base ai criteri selezionati.


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Rapporto Orientamento Lavoro 2010, servizi conosciuti ma poco utilizzati

cprd

L’Isfol, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, ha presentato il Rapporto Orientamento 2010, offrendo un’immagine chiara e puntuale dei servizi di orientamento alla formazione e alle professioni nell’anno in oggetto.

Per la prima volta, da quando viene redatto e pubblicato, annualmente, il rapporto, l’indagine dell’Isfol ha potuto vagliare, attentamente, non solo l’offerta ma anche la domanda dei suddetti servizi. Sono oltre 15 mila le strutture che erogano servizi di orientamento ad essere state censite nel rapporto 2010. Dall’indagine emerge un dato molto contraddittorio: il 90,2 % degli intervistati conosce i servizi di orientamento ma meno del 50% li avrebbe utilizzati nell’anno solare 2010.

L’Isfol ha reso noto che i soggetti che hanno usufruito maggiormente delle potenzialità dei servizi di formazione ed orientamento al lavoro, sono “i soggetti con caratteristiche di ‘debolezza’ rispetto al mercato del lavoro ossia le donne, i giovani, i disoccupati e i soggetti in cassa integrazione; nonché i soggetti con titolo di studio più elevato“.

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Donne e lavoro: sei mamma? Ti licenzio!

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Le donne, il fulcro attorno a cui gira la vita ed il sostentamento familiare, molto spesso non riescono a conciliare carriera lavorativa e famiglia. La maggior parte delle donne, impegnate in ambito lavorativo, non possono lavorare se hanno in programma di avere un figlio.

E’ la notizia sorprendente e scoraggiante per il gentil sesso che è venuta fuori da un’indagine dell’Istat, in cui si attesta che quasi un milione di donne sono state costrette a dimettersi oppure sono state licenziate immediatamente dopo aver deciso di metter su famiglia. Non è noto come sia sempre più difficile essere madri al giorno d’oggi. Non può esistere una madre impegnata in ambito lavorativo. Secondo l’Istat la metà dei casi di abbandono è dovuta alla nascita di un figlio, mentre molte donne under 65 hanno lasciato il lavoro per matrimonio, gravidanza o motivi familiari.

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Ascensore Sociale “rotto”: commercianti, artigiani e professionisti precari e insoddisfatti!

In Italia l’ascensore sociale scivola sempre più giù. Potremmo dire, senza banalizzare la problematica, che si sia davvero “rotto” negli ultimi decenni. Complice politiche economiche (e non) completamente sbagliate e scelte a livello manageriale davvero inconsuete, la maggior parte della popolazione italiana considera la propria posizione insoddisfacente.

E così, il ceto medio, quello, per intenderci, di artigiani, commercianti e professionisti, tende a scomparire e a confluire nel cosiddetto “ceto popolare”. Per fotografare la situazione italiana, l’Osservatorio di Demos- Coop ha svolto un’indagine accurata. I risultati, davvero negativi, invitano ad una profonda riflessione sulle prospettive future dei giovani (e meno giovani) italiani.

Il 48% del campione nazionale dice di sentirsi “classe operaia” (39%) oppure “popolare” (9%). Il 43%: “ceto medio“. Il 6%, infine, si definisce “borghesia” o “classe dirigente”. È l’unico settore sociale stabile. Invece, il peso del “ceto medio” è sceso di 5 punti negli ultimi tre anni e di 10 negli ultimi cinque. Simmetricamente, l’ampiezza di coloro che si sentono “classe operaia” oppure “popolare” è cresciuta di 3 punti negli ultimi tre anni e di 9 negli ultimi 5. (Fonte: La Repubblica).

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Italia in controtendenza: 30% dei giovani svolge lavoro manuale

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Nuova “fotografia” dell’Italia da parte del Censis e nuovi dati che sottolineano, ancora una volta, come il nostro Paese sia in completa controtendenza, rispetto agli altri stati europei, per quanto riguarda il mondo del lavoro e le sue specificità.

In Italia, un terzo dei giovani fra i 15 e i 24 anni di età, è occupato come operaio e/o artigiano. Si tratta di un vero record in Europa: l’industria, in particolar modo il settore manifatturiero, ingloba il 31,6% dei giovani occupati italiani, a scapito di altri settori come quello dei servizi, settore nel quale, nel resto d’Europa, è impiegato il maggior numero di giovani per la classe di età su enunciata.

Negli anni della crisi “nerissima” dei mercati e della relative conseguenze gravissime nel campo occupazionale, è un altro dato ad allarmare: diminuisce, sempre di più, nel nostro Paese, la ricerca e l’utilizzo di giovani in professioni qualificate.

Sebbene il fatto che un terzo dei giovani italiani svolga lavori non qualificati e di tipo manuale non sia, in realtà, un grosso dramma (di per sé), in quanto ogni professione, di qualsiasi tipologia, nobilita l’uomo e lo rende degno di offrire il proprio “servizio” alla comunità, questo dato racchiude, in realtà, una problematica di fondo ben più importante. L’Italia, infatti, ha il record negativo di under 35 con incarichi dirigenziali, che riguardano il 14,6% dei giovani e il 3,5% dei giovanissimi (la media Ue è del 24,2% e del 7,0%).

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Testo Unico Apprendistato, novità e misure della “Riforma Sacconi”

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha approvato in maniera definitiva lo schema di decreto legge del Testo Unico sull’Apprendistato. Il testo dovrà essere vagliato, probabilmente nel mese di luglio, dalle categorie coinvolte, con tutti i prescritti pareri del caso.

L’intento di tale “riforma” è quello di semplificare e razionalizzare il complesso quadro normativo che fa riferimento all’apprendistato, seguendo, su grandi linee, il testo della Legge Biagi. Leggi regionali, nazionali e contrattazione collettiva (peraltro legittima!), scoraggiano le aziende ad assumere giovani mediante tale Istituto.

Con il nuovo testo unico, la volontà del Governo risulta ancora più chiara: considerare l’apprendistato la via maestra per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Non è detto che tale riforma riesca in questo intendo ma una cosa è certa: era necessario, comunque, un concreto funzionamento dell’istituto attraverso una nuova ripartizione delle competenze fra Stato e Regioni.

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In Italia meno assunzioni di over 50 rispetto al resto d’Europa

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Secondo i dati di una ricerca realizzata da Gidp, associazione di direttori del personale, sul tipo di assunzioni che le imprese avrebbero fatto nel 2010 nonostante la crisi, per gli over 40 non c’è molto spazio: tre imprese su quattro hanno dichiarato di preferire giovani tra 25 e 34 anni.

Per gli altri le possibilità diminuiscono con il crescere dell’età: 13,7 per cento per chi ha tra 35 e 44 anni, 0,9 per cento per la fascia tra 45 e 54 anni. Il dato più preoccupante è 0% gli over 55.

Un Paese che non tiene conto dell’esperienza, dell’affidabilità e delle competenze dei lavoratori più maturi. Siamo davanti ad un mercato che se da una parte vede un esercito di giovani alla ricerca di qualcuno che la famosa “gavetta” gliela faccia fare, dall’altra fa i conti con i lavoratori maturi con oltre 40 anni che hanno perso il lavoro e, vittime della crisi che devono reinventarsi e cercare un nuovo impiego.

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A Brescia una selezione di lavoro “imbarazzante”: rapporti omosessuali? ciclo regolare? eiaculazione precoce?

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A Brescia è successo un episodio, che sicuramente racchiude tutte le paure e gli imbarazzi, che tipicamente vengono in mente quando ci si accinge a fare un colloquio di lavoro. Anzi, a dire il vero, in questo caso la fantasia è stata superata dalla realtà.

Per l’assunzione di un dirigente dell’ufficio tecnico, infatti, l’Aler (azienda lombarda edilizia residenziale) ha sottoposto ai candidati che sono andati a fare il colloquio un test a dire poco particolare.

Sono state poste domande tipo “soffre di eiaculazione precoce/vaginismo”, “con che frequenza ha rapporti sessuali”, “ha mai avuto rapporti omosessuali”, “ha mai avuto aborti”, “…perdita di urina”, “il suo ciclo mestruale è regolare”.

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Realizzarsi e fare carriera nel lavoro

Il lavoro è fondamentale nella vita di ogni persona, ma ricordiamoci che è altrettanto importante trovare il tempo e gli spazi da dedicare a noi stessi, ai nostri familiari o amici. Realizzarci e dare il meglio nella professione, significa anche saper gestire con equilibrio il nostro lavoro.

Cosa si deve fare per poter raggiungere i risultati migliori nella professione?

Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarci quotidianamente ad affrontare meglio la nostra professione e raggiungere alcune mete importanti..

1.Per prima cosa è necessario ottimizzare il tempo passato a lavoro. Più si lavora rispettando i tempi con la giusta tranquillità, meno si ha bisogno di pause. La cosa migliore è anticipare i tempi per non andare incontro a situazioni di stress. Ad esempio ogni inizio settimana fai un piano settimanale del lavoro da svolgere, accanto ad ogni compito scrivi in rosso quello più urgente e organizza il lavoro in base alle scadenze. Il risultato sarà che il lavoro sarà eseguito in anticipo e in modo ordinato, le scadenze dell’ultimo minuto saranno evitate.

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Ricerca IRES-CGIL: professionisti con livelli di istruzione sempre più alti, ma più precari e bassi guadagni

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Dalla ricerca dell’Ires-Cgil e dal titolo “Professionisti, a quali condizioni?”, che prende in esame sia i professionisti autonomi sia i dipendenti ne risulta un quadro poco felice. A partire dai primi, che sono concentrati in gran parte nelle regioni del Nord Italia il 53,9%, hanno un livello d’istruzione elevato (infatti il 79,6 per cento ha almeno una laurea breve), un’età media piuttosto avanzata, che arriva ai 42 anni.

Il 70,3% di essi, ha una partita Iva e incarichi a termine, il 79,8% non legati ai risultati da raggiungere ma alla durata della collaborazione: che solo nel 20,6% dei casi analizzati è prestata per un unico committente, mentre nel restante 79,4% viene offerta a diversi soggetti.

Per quanto riguarda le retribuzioni ,queste sono inferiori ai 15 mila euro l’anno per il 44,6 per cento di loro, nonostante una media di 8,7 ore lavorative giornaliere sia nella continua alternanza di periodi di lavoro con altri, più o meno lunghi, di disoccupazione.

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Bertinoro (FC): blitz contro gli impiegati comunali che utilizzano Facebook in orario di lavoro. Ma è così che si combatte la mala-pubblica amministrazione?

Si è trattato di una operazione con i controfiocchi… poliziotti con mandato del PM ed avvisi di garanzia alla mano, accompagnati da esperti informatici, hanno fatto un blitz negli uffici comunali di Bertinoro, nel forlivese.

L’accusa per cinque impiegati è di peculato ed abuso d’ufficio, in pratica si contesta loro di aver utilizzato internet per scopi privati in ufficio, navigando anche su Facebook!

Come commentare? Certo, i reati vanno perseguiti, tuttavia un blitz con tanti uomini e mezzi coinvolti, per un’accusa del genere lascia un po’ sgomenti….

Gli uffici pubblici non funzionano, questo lo sappiamo, sono macchine da burocrazia che si schierano quasi sempre contro il cittadino e non al suo fianco, mettendogli i bastoni tra le ruote e spesso scoraggiandolo in qualsiasi impresa. Questo è risaputo. Ma fino a che non ci si rende conto del motivo di ciò, difficilmente si potrà risolvere il problema.

Certamente il motivo non è perchè gli impiegati usano Facebook… anzi, probabilmente uno sfogo di comunicazione con il mondo, dalle fredde mura dei palazzi comunali non può certo fare che bene.

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Prepararsi per un colloquio di selezione: alcuni spunti

Prepararsi per un colloquio di lavoro può essere utile per affrontare la situazione con maggiore sicurezza e per conseguire un risultato migliore. Ecco alcuni passaggi da percorrere per presentarsi al meglio.

1) La prima fase, richiede la preparazione di una scaletta di autopresentazione. La scaletta si differenzierà in base al fatto di avere già un’esperienza professionale o meno.

Per chi già lavora:

– preparare una sintesi delle competenze ed esperienze maturate;

– una lista delle aziende in cui si è lavorato;

– descrizione delle posizioni ricoperte;

– principali progetti affrontati; risultati ottenuti;

– motivi per i quali si è cambiato lavoro.

Per un giovane senza esperienza invece è necessario preparare:

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Bustarella ad un impostore per far lavorare le figlie alle poste. Ecco la sentenza in Cassazione

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La sentenza della Cassazione n. 35352 del 30-09-2010 ha riguardato una falsa promessa di un posto di lavoro dietro pagamento di una cospicua somma di denaro. La vicenda ha riguardato un padre che ha versato 30 mila euro a una persona in cambio di un posto di lavoro nelle poste per le proprie figlie.

L’accordo, che ha avuto esito negativo, ha portato ad un processo l’impostore che è stato condannato per truffa aggravata. La Corte è stata chiamata a esprimersi proprio sul concetto del buon costume. Un padre che paghi per comprare un posto di lavoro ai figli, commette una violazione del buon costume?

L’esame della Suprema Corte nel caso specifico ha portato alla seguente conclusione: non c’è stata nessuna violazione del buon costume, ma un vizio di volontà dovuto ad una frode in cui si millanta una cosa inesistente, nel caso di specie la promessa di un posto di lavoro.

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Maroni risponde a Tremonti sul problema lavoro ed immigrazione: non si può generalizzare

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Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dichiarato rispondendo al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che al problema del lavoro non si può generalizzare. Il ministro dell’economia, infatti, da Washington aveva in precedenza affermato che in Italia gli immigrati lavorano tutti perché accettano i posti che i giovani italiani rifiutano.

Maroni ha poi aggiunto che ci sono realtà di grande integrazione, come certe zone del Veneto, dove gli immigrati sono molto numerosi e ben integrati e anche lì la crisi fa perdere anche a loro il lavoro, non solo agli italiani.

Per questo motivo bisogna sviluppare delle politiche attive per il lavoro.Il Ministro dell’Interno sostiene che come non si può generalizzare sugli immigrati, non lo si può fare neppure nei confronti di tanti giovani italiani che aspettano un lavoro scontrandosi con un mondo del lavoro privo di prospettive

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Otto per mille: quando il fisco toglie ai poveri per dare ai ricchi!

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 <img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-2121" alt="ottopermille" height="152" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/04/ottopermille.gif" style="margin: 3px; float: left;" width="240" width="400" height="253" /><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana,geneva;">&Egrave; tempo di dichiarazione dei redditi e come ogni anno ci si domanda: a chi destinare l&#39;otto per mille dell&#39;Irpef?<br />    <br />  L&#39;otto per mille &egrave; il meccanismo con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l&#39;8&permil; dell&#39;intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato ed alcune confessioni religiose.<strong> I destinatari sono quindi pochissimi </strong>(a differenza del cinque per mille di cui parleremo in futuro e che riguarda migliaia di enti di volontariato ed associazioni sportive).<br />    <br />  Si pu&ograve; scegliere di destinare quindi allo Stato Italiano, che si impegna (ufficialmente, ma poi vedremo che non &egrave; cos&igrave;...) ad utilizzarlo per: fame nel mondo, calamit&agrave; naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali.</span></span></span>

<span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Oppure si pu&ograve; scegliere di destinarlo ad una confessione religiosa: Chiesa cattolica , Tavola Valdese, Unione Italiana delle Chiese Avventiste del Settimo Giorno , Assemblee di Dio in Italia , Unione delle comunit&agrave; ebraiche italiane , Chiesa Evangelica Luterana in Italia.</span></span></span>

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Lavori usuranti, pensione anticipata: requisiti, benefici e modalità per presentare la domanda

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Il Governo italiano ha approvato, lo scorso 13 aprile, il provvedimento che fa riferimento ai lavori usuranti. Il lavoratore che abbia svolto, nel corso della sua carriera lavorativa, mansioni cosiddette “usuranti” ha diritto a beneficiare della pensione anticipata.

La Redazione di Bianco Lavoro ha deciso, prima che il decreto legislativo entri in vigore, di analizzare il contenuto del Ddl al fine di comprenderne, appieno, i requisiti e le modalità di presentazione della rispettiva domanda. Il testo seguente è ripreso integralmente dal Ddl approvato dal Governo: verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale fra pochi giorni. In fondo alla pagina potrai trovare invece le modalità di presentazione della domanda per il pensionamento anticipato.

SOGGETTI DESTINATARI DEI BENEFICI PENSIONISTICI

A) Gli addetti alle lavorazioni di cui all’articolo 2 del decreto 19/5/1999 del Ministro del lavoro ,ossia:

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