Cosa c’è di più salutare di una risata? Il senso dello humor, l’autoironia e, comunque, l’approccio positivo e costruttivo alla quotidianità ha dei riflessi importanti sui risultati che ognuno intende perseguire con la propria azione. Ma ridere, in realtà, comporta una serie di vantaggi anche sul posto di lavoro, rendendo più semplice e diretto il contatto con il proprio interlocutore.
A Torino da anni è attiva un centro Umorismo e formazione che dispensa corsi e workshop tutto l’anno. Quest’anno, oltre ai tradizionali corsi, sarà attivato anche un master in Humor Business. “L’humor serve nella vita ma anche, e soprattutto in azienda- spiega Rino Cerritelli, docente di Risoterapia creativa a Torino- Si tratta di un modo di affrontare le difficoltà attraverso una chiave di lettura creativa, e di una forma di comunicazione che accorcia le distanze con il proprio interlocutore”.

In Italia l’ascensore sociale scivola sempre più giù. Potremmo dire, senza banalizzare la problematica, che si sia davvero “rotto” negli ultimi decenni. Complice politiche economiche (e non) completamente sbagliate e scelte a livello manageriale davvero inconsuete, la maggior parte della popolazione italiana considera la propria posizione insoddisfacente.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha approvato in maniera definitiva lo schema di decreto legge del Testo Unico sull’Apprendistato. Il testo dovrà essere vagliato, probabilmente nel mese di luglio, dalle categorie coinvolte, con tutti i prescritti pareri del caso.
Il lavoro è fondamentale nella vita di ogni persona, ma ricordiamoci che è altrettanto importante trovare il tempo e gli spazi da dedicare a noi stessi, ai nostri familiari o amici. Realizzarci e dare il meglio nella professione, significa anche saper gestire con equilibrio il nostro lavoro.
L’accusa per cinque impiegati è di peculato ed abuso d’ufficio, in pratica si contesta loro di aver utilizzato internet per scopi privati in ufficio, navigando anche su Facebook!