Rds Startup Lab: al vincitore 35mila euro e un viaggio in Silicon Valley

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Il prossimo 21 marzo 2015 scadrà la possibilità per i giovani e futuri startupper di presentare i loro progetti per la seconda edizione di Rds Startup Lab,  che porterà il vincitore ad ottenere una somma pari a 35mila euro e un biglietto per l’America, più precisamente nella SiliconValley, per perfezionare le proprie conoscenze e acquisirne di ulteriori, per poi e ritornare in Italia, una volta formato, e dare vita al proprio futuro. Insomma il vincitore trascorrerà diversi mesi avrà la possibilità di“rubare”, nel senso più positivo possibile, competenze e segreti dei più noti e apprezzati imprenditori lavorando al loro fianco.
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Rds Startup Lab, come partecipare e a chi è rivolto

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Geologi e pari opportunità: quando il lavoro discrimina

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Fra i geologi le pari opportunità paiono essere ancora un territorio inesplorato e da conquistare. Proprio mentre si discute della legge che salverà la facoltà di Scienze della Terra in Italia, facoltà in cui i geologi si formano ed approfondiscono le materie di competenza, l’Ordine dei Geologi ha diffuso una nota per annunciare i dati emersi dalla rielaborazione delle risposte ottenute in un sondaggio ad opera del Consiglio nazionale dei geologi in collaborazione con tutti gli Ordini regionali. Dai dati è emerso come il 54% delle donne operanti in questo campo sia rimasto vittima di discriminazioni sul posto di lavoro. Gli effetti di una disuguaglianza di genere invece, sarebbero pesati addirittura sul 92% di esse, più di nove su dieci insomma. Dati allarmanti che dovrebbero far riflettere.
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Staffetta generazionale: dentro i giovani, tre nuove iniziative

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Che cos’è la staffetta generazionale? Come recita il Decreto Direttoriale 807 del 19 ottobre 2012, è un’iniziativa sperimentale promossa e finanziata dal Ministero del Lavoro, all’interno del Welfare to Work, in cui il meccanismo delle pensioni anticipate va a braccetto con la lotta alla disoccupazione giovanile. Secondo quanto annunciato, le vecchie generazioni, ovvero i lavoratori maturi passeranno il testimone alle nuove leve, vale a dire i giovani, la cui percentuale relativa alla disoccupazione non è attualmente certo trascurabile. I lavoratori in via di pensionamento che metteranno a disposizione la loro esperienza e le loro conoscenze ai nuovi assunti avranno la possibilità di lavorare meno ore del previsto senza vedersi decurtare lo stipendio o calare i contributi versati.
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Lavorare come casting director: intervista al Nastro d’argento Pino Pellegrino

In quanti sognano di lavorare nel mondo del cinema? Sicuramente, in tanti, soprattutto tra i giovani. Davanti alla macchina da presa ci sono gli attori, ma dietro non c’è solo il regista. Svariate professioni d’eccellenza contribuiscono alla riuscita ed al successo di un film. Tra queste il casting director è senza dubbio tra le più importanti. Ma cosa fa esattamente un casting director? E come si arriva a conquistare un ruolo così rilevante e di responsabilità? Lo abbiamo chiesto appunto ad un’eccellenza, tutta italiana: Pino Pellegrino è casting director di lungo corso, nonché vincitore lo scorso giugno del Nastro d’Argento 2014 per il film “Allacciate le cinture” del pluri-acclamato Ferzan Ozpetek (con il quale aveva già collaborato in passato). Ecco cosa ci ha detto.
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Green Jobs: arriva il valorizzatore dei rifiuti

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green-jobs-valorizzatore-dei-rifiutiInventare e reinventarsi. Nel mondo del lavoro è ormai questo l’imperativo. Vale anche per i green jobs (in grande espansione) all’interno dei quali emergono con una certa facilità nuove figure professionali. Una di queste è senza dubbio  il valorizzatore dei rifiuti. una figura che, come è ovvio che sia, strizza l’occhio all’eco-sostenibilità e all’innovazione, collocandosi nel panorama italiano in un settore tutto nuovo del mercato del lavoro. Che cosa fa il valorizzatore dei rifiuti? Il suo ruolo trova collocazione perfetta nelle cooperative sociali e nei centri di riuso pubblici e privati. Per comprenderne meglio le mansioni è bene analizzare tale figura in Francia ed in Belgio dove la professione esiste già. Il 31 ottobre scorso si è concluso Sifor (Sistema formativo al valore-lavoro del riuso) , il progetto europeo per il trasferimento nel nostro Paese di competenze per la valorizzazione dei rifiuti, progetto finanziato dalla Commissione europea, promosso dalla Regione Emilia Romagna e coordinato dall’Associazione ORIUS.

Green Jobs: cosa fa il valorizzatore dei rifiuti

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Lavoro al Sud: le 10 figure che non si trovano

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Al Sud il tasso di disoccupazione supera il 20%, eppure il lavoro c’è. Vi sono infatti alcuni mestieri per i quali il divario fra la domanda e l’offerta è diventato così ampio da risultare attualmente incolmabile. Sono almeno 10 le figure introvabili o quasi nella parte bassa dello Stivale. Lavori che permetterebbero di avere un’occupazione vera,E’ quanto è emerso dalla lettura dei dati forniti dal sistema informativo Excelsior 2014 ed elaborati dalla Camera di commercio di Monza e Brianza. Dati, che si sono basati sulle previsioni delle aziende e che hanno indicato almeno 10 le figure introvabili nel Sud Italia. Si, ma quali sono queste figure? Dai verniciatori agli elettricisti, dai camerieri agli addetti alle pubbliche relazioni fino ad arrivare agli esperti di beni culturali e di informatica, fisioterapisti, personale qualificato per la ristorazione, conduttori di carrelli elevatori e istruttori di discipline sportive non agonistiche.

Lavoro al Sud: le figure introvabili in ogni regione

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ICT: in Europa 900.000 posti di lavoro vacanti

ICTSecondo le ultime stime della Commissione Europea, nel settore ICT ci sono 900.000 posti di lavoro vacanti in tutta Europa. Di questa situazione, apparentemente paradossale, se ne parlerà durante l’evento conclusivo di eSkills for Jobs 2014 – Making a career with Digital Technologies che si terrà il prossimo 30 ottobre a Roma, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e che avrà come obiettivo quello di richiamare l’attenzione sulle diverse opportunità lavorative offerte dal settore e sulla necessità di una maggiore specializzazione affinché la domanda e l’offerta trovino corrispondenza e quindi le competenze digitali offerte dagli aspiranti lavoratori soddisfino in pieno le crescenti esigenze.

ICT: il problema dell’incontro tra domanda e offerta

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Mercato dell’usato: in Italia vale 18 milioni di euro

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mercato-dell-usatoMercato dell’usato o second hand ecnomomy (economia di seconda mano): è questa la nuova frontiera del consumo socio –economico che in Italia vale ben 18 milioni di euro. Doxa e Subito.it hanno infatti sottolineato come esso abbia ormai un importante peso sui consumi degli italiani stimando che tale pratica realizzi l’1% del PIL del nostro Paese e coinvolge il 44% dei cittadini.  Insomma, il mercato dell’usato è di fatto una nuova forma di scambio a livello macro,  in grado di ridefinire i consumi e, per questo, contrastare la crisi e la mancanza di liquidità Il 71%  degli italiani ha infatti fatto acquisti di seconda mano, per risparmiare qualcosa. Perr Guido Argieri di Doxa il mercato dell’usato “è oggi una realtà in molti paesi, e lo sta diventando anche in Italia, e non è un caso che questo fenomeno si stia espandendo proprio ora, in un momento storico di grande cambiamento e dinamismo caratterizzato da un bisogno dell’individuo di avere un ruolo sempre più attivo nella propria società ed economia e nelle scelte della vita di tutti i giorni”.

Mercato dell’usato: necessario ed affascinante

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Lavorare meno, la proposta Onu: quattro giorni al posto di cinque

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lavorare-menoSecondo una ricerca compiuta da Jon Messenger, responsabile del gruppo che si occupa delle condizioni di lavoro all’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro dell’Onu, si dovrebbe lavorare solo quattro giorni a settimana e non cinque o più. Questo per diversi motivi che coinvolgono in primis la salute psico-fisica del lavoratore. E’ poi una questione di restare al passo con i tempi, seguendo così il pensiero di Ricard Branson, fondatore della Virgin e di tanti altri imprenditori e manager considerati all’avanguardia, che puntano cioè più sulla qualità del lavoro che sulla quantità.

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Virgin, l’orario di lavoro è libero: “contano i risultati”

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Qualità vs quantità. Per Richard Branson fondatore dell’impero Virgin a contare è la prima. Ed infatti la sua ultima e rivoluzionaria decisione è stata quella di adottare un orario di lavoro libero e (udite udite) non porre limiti ai giorni di vacanza. Poco importa quante siano le ore che i suoi dipendenti passano sul luogo di lavoro, fondamentali invece sono i risultati, gli obiettivi raggiunti. Rivoluzione o semplice provocazione? A dire che: “per essere felici si deve lavorare meno” è stato anche Larry Page, numero uno di Google, e Branson pare deciso a percorrere la stessa strada.

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Erasmus: andarci dimezza la possibilità di restare disoccupati

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erasmusErasmus e lavoro giovanile;  a quanto pare una relazione perfetta. Secondo un recente studio della Commissione Europea sull‘impatto dell’Erasmus ai fini lavorativi, i giovani che durante il loro percorso universitario hanno fatto un’esperienza di studio all’estero hanno migliori possibilità di occupazione. O meglio, la loro possibilità di restare disoccupati sembra dimezzarsi. Il programma Erasmus dal 1987 consente agli studenti europei di trascorrere un periodo di studio in uno dei Paesi dell’Unione. E’ una vera e propria esperienza di vita che pare implementare quelle caratteristiche che poi aiuteranno ad essere più intraprendenti ed efficaci nel mondo del lavoro. Lo studio è firmato da esperti indipendenti del CHE Consult di Berlino  assieme al Brussels Education Service, il Compostela Group of Universities e l’Erasmus Student Network ed è stato effettuato su un campione di circa circa 80 mila persone.

L’Erasmus e quel qualcosa in più

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Gli italiani? Vanno a lavorare in Cina

palazzo cineseSono sempre di più gli italiani che decidono di trasferirsi in Cina per lavoro. Un Paese che sembra offrire ottime opportunità. Il rapporto della Fondazione Migrantes ha ultimamente  fotografato la nuova tendenza. È la Cina ad offrire concrete possibilità di studio e lavoro, creando così una vera e propria migrazione verso l’Oriente, la quale delinea una certa controtendenza se si pensa ai Paesi dove tradizionalmente, in passato, gli italiani sono approdati in cerca di fortuna.

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Lavori estivi: i giovani vogliono raccogliere frutta nei campi

Raccolta della fruttaSono migliaia i giovani studenti che, quest’estate, vorrebbero lavorare nella raccolta della frutta. A qualcuno magari sembrerà strano, ma ben il 68% di essi sogna un mestiere estivo totalmente green e la raccolta della frutta pare essere uno dei mestieri più ambiti . E’ quanto ciò emerge dalla lettura dei dati raccolti nel dossier intitolato Lavorare e vivere green in Italia, presentato a Firenze in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente proclamata dall’Onu. L’inizio dell’estate offre quindi  agli studenti più giovani (l’età è quella compresa fra i 16 ai 25 anni) che vogliono mettersi alla prova e affacciarsi nel mondo del lavoro, ottime opportunità d’impiego nella campagna che infatti pare essere la meta più gettonata, o quantomeno quella che meglio soddisfa il rapporto fra domande ed offerta.

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Da disoccupati ad imprenditori: ecco due buone idee per riuscirci

Raccolta rifiuti porta a portaCombattere la disoccupazione in cui si è finiti reinventandosi imprenditori,con l’idea di mettere in piedi attività utili alla comunità di appartenenza. Due progetti diversi in via di sviluppo fra Varese e la provincia di Bologna colpiscono per fantasia e intelligenza progettuale. Lavorare nel sociale per risollevarsi da un paventato ed inaccettabile baratro. E’ questo il progetto di Salvatore Russo, disoccupato dallo scorso Agosto, stanco di vivere in dormitorio e desideroso di rimettersi in attività dopo essere stato costretto ad abbandonare il suo negozio di alimentari (causa sfratto).

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Tirocini extracurriculari: cosa succede dopo i primi 12 mesi?

tirocinio extracurricolareCosa succede ai giovani diplomati o laureati da più di 12 mesi che voglio entrare nel mondo del lavoro attraverso uno stage o meglio un tirocinio extracurriculare? A scattare una fotografia dell’attuale stato dell’arte è stataLa Repubblica degli Stagisti attraverso un’inchiesta autonoma atta a sondare le possibilità dei giovani disoccupati di poter effettuare un tirocinio extracurriculare, ovvero un tirocinio di competenza delle Regioni che dovrebbe far incontrare giovani e mondo del lavoro. Si può, quindi, parlare di inserimento o re-inserimento lavorativo oppure no?

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Il lavoro del “codista”, ovvero fare la fila al posto di qualcun altro

fare la fila a piediC’è crisi? Nessun problema, basta inventarsi di sana pianta un lavoro. In questo caso quello del “codista”, ovvero fare la fila al posto degli altri. Apparentemente sembrerebbe anche facile. Fare la coda alla Posta per ritirare una raccomandata o pagare delle bollette, mettersi in fila in banca, al supermercato o davanti a qualsiasi servizio clienti potrebbe sembrare il mestiere più semplice del mondo; invece no. Giovanni Cafaro è stato il primo ad inventarsi la professione di codista, e per non lasciare niente al caso è nato anche un corso apposito.

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Milano premia cinque progetti d’impresa con 28mila euro a fondo perduto

Charitystars, Terraxchange e Xmetrics sono solo tre delle idee imprenditoriali di alcuni giovani che, grazie alla loro originalità, verranno sostenute dal Comune di Milano con 28 mila euro a fondo perduto e un ufficio a titolo gratuito. All’interno di FabriQ (gestita da Impact Hub Milano  e Fondazione Giacomo Brodolini) , l’incubatore di impresa per l’innovazione sociale che è una sorta di paradiso per startup che strizzano l’occhio al sociale, alla cultura e all’ambiente, grazie ad un ampio spazio dedicato al coworking, i giovani imprenditori che hanno partecipato al bando e risultati vincitori potranno dar vita alle loro idee passando dal processo creativo alla vera e propria messa in opera.

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Curtatone, il Comune che ti cerca lavoro in tutta la Provincia

la piazza di Curtatone, MantovaFacendo da intermediario fra domanda ed offerta, all’interno del progetto Filo diretto, il Comune di Curtatone (Mantova), si propone di trovare lavoro ai suoi cittadini e di creare, così, un legame fra imprese, residenti e territorio. Grazie ad un accordo con Camera di Commercio e alla Provincia, infatti, il Comune è entrato a far parte dell’iniziativa denominata Network delle competente e delle azioni territoriali per l’occupazione e la competitività e si è preposto l’obiettivo di raccogliere tutti i curricula dei suoi residenti per creare legami più ampi e trovare soprattutto un posto di lavoro ai residenti in cerca di una occupazione.

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Lavoro: 300.000 posti con la produzione di carburanti dai rifiuti

Se tutto filasse liscio come l’olio, si potrebbero creare ben 300.000 posti di lavoro in tutta Europa, attraverso la produzione di carburanti dai rifiuti. Questo, secondo una recente ricerca ad opera di alcune organizzazioni ambientaliste. Riutilizzando gli scarti provenienti dall’agricoltura e dai rifiuti urbani si possono creare biocarburanti, ovvero combustibili ottenuti indirettamente da grano, mais, bietola, canna da zucchero e non solo e di cui fanno parte il bioetanolo, il biodisel, gli idrocarburi e gli olii vegetali. Cosa lega, però, tale processo di trasformazione dei rifiuti in carburante alla creazione di nuovi posti di lavoro? Come, cioè, una tale produzione può avere una ricaduta positiva sul mercato occupazionale? Secondo un recente studio ad opera di una coalizione di ONG ambientaliste e di istituti di ricerca investendo di più sui biocarburanti si potrebbero creare, entro il 2030, in tutta l’Unione Europea, ben trecentomila posti di lavoro in più.

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