Recentemente abbiamo pubblicato un focus sull’incontro tra domanda e offerta di lavoro, o per meglio dire sulle ragioni tecnico-numeriche per le quali esso non avviene così spesso come dovrebbe, inficiando i livelli occupazionali. Questi ultimi infatti, restano spesso bassi non solo per una mancanza strutturale del lavoro in sé, ma anche perché sul mercato ci sono decine di migliaia di lavoratori, magari anche bravissimi, che però hanno caratteristiche e competenze che non corrispondono alla domanda di lavoro delle aziende. Proviamo a fare un altro passo: perché queste “caratteristiche e competenze” non corrispondono? Bella domanda. Come accennato nel precedente post le ragioni sono quantitativamente incalcolabili, ma qualcosa, pur di assolutamente parziale, si può dire lo stesso.
Incontro tra domanda e offerta: le agenzie del lavoro
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.


Abbiamo già parlato degli
Quante volte, assorbiti dagli impegni lavorativi o dalla famiglia, rimandiamo le cose da fare? Quanti “lavoretti” avremmo volentieri delegato a qualcuno? Dalle riparazioni in casa alla manutenzione del giardino, sono molte le incombenze che non abbiamo voglia e tempo di portare a termine. E quante volte invece ci siamo trovati nella difficile situazione di voler o dover trovare un lavoretto? Tabbid nasce per dare una risposta a questo problema e contemporaneamente, consentendo ai suoi iscritti di guadagnare qualcosa, magari praticando i loro hobby. Questa è la filosofia del cosiddetto social dei “lavoretti”, diventata una vera e propria startup grazie al lavoro e alla motivazione dei due creatori, Alessandro Notarbartolo e Laura Volpi.


A tempo determinato, co.co.co, co.co.pro o con una partita IVA “fasulla”. Sono tante le tipologie di lavoro precario. Soprattutto in questo periodo di crisi i contratti danno sempre meno garanzie al lavoratore. A parte le ovvie conseguenze pratiche, come l’incertezza di un’entrata economica e l’impossibilità di poter fare un qualsiasi tipo di progetto almeno di medio termine, esistono anche importanti conseguenze psicologiche dovute ad una situazione di lavoro precario. Oggi proviamo a vederci un po’ più chiaro, cercando di capire quali sono quelle più importanti.
Il tema non è nuovo, ma è di quelli che ogni volta fa discutere animatamente.

Nei giorni scorsi la

Il 3 e 4 ottobre all’interno del Supernova Festival 2014 si terrà
