Dal 2008, anno di inizio “ufficiale” della crisi secondo gli economisti, i fallimenti di piccole e medie imprese sono più che raddoppiati, con un incremento del 136% nell’anno 2014 rispetto al 2008. Il picco di fallimenti è stato registrato nel 2013, con conseguente perdita in dosi massicce dei posti di lavoro di operai e impiegati delle aziende costrette a portare in tribunale i propri registri. Ora qualche segno di ripresa lo si vede, dal momento che nel 2014 c’è stata una crescita rispetto al 2013: 175.000 posti di lavoro persi rispetto ai 175.000 dell’anno precedente (decremento dello 0,5%). I dati della ricerca ci provengono dal Cerved, agenzia di rating che analizza le finanze delle imprese e i rischi del credito. Del clamoroso numero di fallimenti del 2013 hanno dolente memoria un po’ tutti coloro che si interessano di economia, e anche noi ne avevamo già parlato altrove su queste pagine.



