Federalberghi: per 48 milioni di italiani niente vacanze di Natale

Gran parte della popolazione italiana questo Natale non andrà in vacanza e, dato ancor più importante, dei 48 milioni che rimarranno a casa, 32 milioni non partiranno per economici. La “povertà turistica” denunciata da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, caratterizzerà in modo pesante le vacanze natalizie degli italiani. In parole povere, metà dei residenti del Bel Paese non può economicamente permettersi di passare le feste per la Natività fuori casa, nemmeno per un giorno. Andrà forse un po’ meglio a Capodanno, ma è comunque fin troppo significativo il dato registrato dall’associazione di categoria: meno 8% rispetto a Natale 2012. Quest’anno si muoveranno su per giù sei milioni di persone, rispetto agli oltre 6,5 dell’anno scorso.

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Cassa integrazione, mezzo milione di lavoratori a zero ore

L’ultimo rapporto della Cgil sulla base di dati ISTAT sull’entità della cassa integrazione, svela che nei primi undici mesi dell’anno la “Cassa” sfiora il miliardo di ore, attestandosi a 990 milioni, con poco meno di 520 mila lavoratori a zero ore. Numeri molto vicini ai record del 2010 quando si raggiunsero oltre 1,2 miliardi di ore e dal 2012 che ne totalizzò invece 1,1 miliardi. Per il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada: “si prospetta l’ennesimo, triste, anno record in termini di ricorso alla cassa integrazione da quando, oramai sei anni fa, siamo stati investiti da una violenta crisi“. La dirigente sindacale poi aggiunge: “come dimostra una legge di Stabilità che non mette in campo misure per invertire la tendenza, una discussione sulla riforma degli ammortizzatori sociali mossa solo da una logica di taglio delle risorse, l’assoluta assenza di misure di contrasto alla crisi, non si ha contezza alcuna dello stato di profonda sofferenza in cui versa la gran parte del Paese. Quest’ultimo è in ginocchio e la situazione sociale diventa sempre più insostenibile: serve una svolta e serve ora“.

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Co.co.pro. disoccupati: ancora pochi giorni per richiedere le indennità

Scade il 31 dicembre 2013 il termine utile ai collaboratori a progetto, per poter richiedere l’indennità di disoccupazione. Una sorta di ammortizzatore sociale per i co.co.pro., con requisiti parzialmente differenti da quelli sperimentati nel recente passato, e con differenti modalità di calcolo dell’importo una tantum che gli stessi potranno ricevere una volta accolta la richiesta. Ma andiamo con ordine, e vediamo quali sono le principali caratteristiche della l. 92/2012, ad integrazione e sostituzione di parte degli elementi già previsti dalla l. 191/2009.

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Lavorare anche dopo la pensione, cresce il numero degli italiani

Il tema caldo delle pensioni è una faccenda che riguarda milioni di italiani, ma non tutti sanno che, secodo dati ISTAT: più di mezzo milione di persone nel nostro paese, con più di 50 anni non ha mai versato contributi pensionistici. Un problema enorme che ovviamente contribuisce ad alimentare ancora di più l’incertezza sul futuro previdenziale di chi si avvicina all’età pensionabile. L’indagine ISTAT denominata: “Conclusione dell’attività lavorativa e transizione verso la pensione“, mette in chiaro quella fascia di età che supera i 50 anni, con o senza occupazione, circa 11 milioni di contribuenti tra i 55 e i 69 anni. Tra i dati forniti dall’istituto, quello che senza dubbio rappresenta una delle tante debolezze del nostro paese, sono le 541mila persone presenti in questa fascia di età che non hanno mai versato alcun contributo per la pensione.

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Cibo: buttiamo in pattumiera mezzo punto di Pil

Uno spreco da mezzo punto di Pil. E’ quello relativo al  cibo, rilevato da Swg e Last Minute Market, in collaborazione con l’osservatorio Waste Watchers. In Italia, vengono buttate via milioni di tonnellate di derrate alimentari ogni anno. Oltre 200 grammi a settimana per famiglia, corrispondenti a poco più di 7 euro. Detto così, non sembrerebbe essere un gran danno, ma a livello macro si tratta di 8,7 miliardi di euro. Insomma, una piccola manovra finanziaria. Ci sono però anche alcune note positive. Come in molti altri ambiti, la crisi e le ristrettezze economiche producono drammi, ma anche consapevolezza. E così, un buon numero di italiani sempre più spesso dichiara di non gettare “quasi mai” gli avanzi di cibo. Altri, quegli avanzi li riutilizzano. Moltissimi  sono consci della gravità afferente ad uno spreco di tale entità e oltre metà degli intervistati si è detta preoccupata.

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Madri lavoratrici: nuovi strumenti di tutela dal governo

Con la circolare 21490 del 9 dicembre 2013, a firma del Ministero del Lavoro, vengono introdotte alcune innovazioni in materia di convalida e risoluzione consensuale delle lavoratrici madri e dei lavoratori padriIn particolare, le novità ministeriali puntano a disciplinare nel migliore dei modi l’annoso fenomeno delle dimissioni di una madre o di un padre lavoratore, e – più in generale – la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro di tali lavoratori alla luce delle novità di cui alla l. 92/12.

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Piano del lavoro, una speranza per 2,2 milioni di giovani tra 15 e 29 anni

Si riorganizza l’assetto del Governo, che prende in carico una sfida importantissima, il lavoro. Attraverso un cofinanziamento nazionale e dalle risorse economiche che provengono dall’Europa, presto si darà il via al programma operativo nazionale per la riduzione della piaga dei Neet. Sono oltre 2,2 milioni di giovani tra 15 e 29 anni che non lavorano, non sono a scuola né in attività di formazione. Gli strumenti messi a disposizione per cominciare ad affrontare questo enorme problema, sono: Garanzia giovani, bonus assunzioni under 29 e rilancio dell’apprendistato. A questo punto l’Italia non ha solo bisogno di un “piano sul lavoro” proposto dal neo segretario democratico Matteo Renzi. Ciò che ora diventa indispensabile è la cooperazione tra tutte le forze politiche in carico, a nessuno più importa delle polemiche interne dei partiti, il paese attende ormai da troppo tempo una risposta concreta ed efficace.

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Fare gli artisti nel Paese dell’Arte: dj Cloned In Vatican

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4089" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/12/Dj-Cloned-in-Vatican.jpg" style="width: 160px; height: 107px; margin: 3px; float: left;" width="700" height="469" />Il dj può essere considerato un artista? Prima d’intervistarlo glielo abbiamo chiesto e Dj Cloned in Vatican ci ha convinto rispondendoci così: “Manipolando i suoni devi riuscire a creare qualcosa in grado di &nbsp;<strong>stupire la gente,</strong> l’artista è quello. L'arte sta nel non spezzare mai il ritmo, <strong>nel far rimanere emozionato il pubblico</strong>, interagire con esso. Se dalla pista escono in 10, ne devono rientrare 50. La musica e' una <strong>forma di comunicazione</strong>, spesso nei live set e nei dj set <strong>si capisce se sei triste o felice e questo influisce anche sul pubblico che hai davanti: questa è una responsabilità pesante perché non devi far crollare la pista con i tuoi umori</strong>. Alla fine è come dipingere un quadro, disco dopo disco tu dipingi davanti agli altri il tuo punto di vista, poi il pubblico decide se hai fatto o meno un bel quadro”. Per il nostro </span><span style="color:#008080;"><strong>speciale sugli artisti</strong></span><span style="color:#008080;"> </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, questa settimana abbiamo intervistato <strong>Gregorio Assandri</strong>, poco più che trentenne ma con una già lunga carriera alle spalle. Quali e sono le possibilità per un dj, per giunta concentrato su produzioni indipendenti ed in un settore musicale di nicchia di emergere in Italia? E soprattutto, <strong>quante sono queste possibilità, rispetto ad un Paese estero?</strong> Ecco cosa ci ha detto <strong>dj Cloned in Vatican</strong>.</span></span></span>

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Licenziamenti e reintegri: cosa è successo dopo la riforma Fornero

La riforma Fornero ha modificato lo Statuto dei Lavoratori intervenendo (anche) sull’art. 18, uno dei pilastri relativi alla gestione e alla cessazione dei rapporti di lavoro. In questo nostro odierno approfondimento, cerchiamo di comprendere quale sia lo stato attuale dell’articolo, e in che modo le sue disposizioni siano state applicate dai tribunali.

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Renzi parte con il piano sul lavoro, nuove regole entro gennaio

Dopo la vittoria alle primarie, Matteo Renzi, proclamato segretario democratico comincia da subito a parlare dei problemi che affronterà il suo partito. Tra le altre cose, un piano per il lavoro: il Job Act come l’ha ribattezzato. Accanto a lui c’è il deputato Pd Yoram Gutgeld, attualmente suo cervello economico.  È lui che coordina la rete di consulenti che sta mettendo a punto l’intera linea economica dell’attuale capo del Pd. La torta che Renzi vuole riservare agli italiani è un unico contratto di lavoro indeterminato-flessibile per tutti i giovani al di sotto di una certa soglia di età.

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Cassa integrazione in deroga: le linee guida per il 2014

Anche se la cassa integrazione in deroga dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) sparire entro il 2016 (e già ora non riguarda i professionisti), per far posto ai fondi di solidarietà bilaterali, l’istituto svolge ancora oggi un ruolo pressochè irrinunciabile all’interno del più ampio ventaglio di strumenti di sostegno al reddito delle persone che hanno perso il proprio posto di lavoro, e si trovano in difficoltà occupazionali di rilevanza accertata.

Pertanto, come largamente atteso, il Ministero del Lavoro ha diramato le nuove linee guida che regoleranno l’accesso alla cassa in deroga nel corso del 2014, a partire dalle sue causali di accesso, inerenti situazioni aziendali di difficoltà derivanti da eventi transitori e non imputabili nè all’impresa nè ai lavoratori, situazioni temporanee di mercato, crisi aziendali, ristrutturazioni o riorganizzazioni (non rientrano, pertanto, i casi di cessazione dell’attività aziendale).

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Modello UNICO 2014, tutte le novità

Più detrazioni e meno deduzioni. Sembrano essere questi i presupposti del nuovo modello UNICO 2014, relativo all’anno d’imposta 2013. Per quanto riguarda le modalità di compilazione ed inserimento dati, quest’ultimo è molto simile al modello 730. Ecco dunque tutte le voci presenti nel nuovo modello 2014. Familiari a carico: vengono aumentate le detrazioni fiscali per i figli a carico, da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su, da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni, da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap. La novità è l’introduzione di una nuova casella, utile per per proteggere la privacy dei figli affidati, inserendo quindi  solo il numero di quanti sono, senza indicare il loro codice fiscale.

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Imprese come bancomat dello Stato, Apindustria: “rimandiamo i versamenti”

Imprese che chiudono? Apindustria Vicenza non ci sta, ed ha annunciato la scorsa settimana una forma legale di protesta. La realtà è che le imprese sono ormai diventate “un bancomat per lo Stato“: parole pronunciate dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore proprio qualche giorno fa. Uno dei tanti esempi è senza dubbio quello degli acconti di imposta, che oggi superano il 100%, “un prestito forzoso”, l’ennesima vessazione di uno Stato che non sa riformarsi e che scarica le sue inefficienze sulle spalle già deboli delle imprese e sul mondo del lavoro in generale, con il rischio sempre più concreto che in questo modo si fanno chiudere le imprese e si desertifica l’Italia.

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Cgia: nell’autotrasporto chiuse 16.000 imprese. “Costi più alti d’Europa”

Alla protesta dei cosiddetti Forconi, si sono uniti sin da subito gli autotrasportatori. Per capire il perché, viene da dire, basta prendere in mano i dati snocciolati dalla “solita” Cgia di Mestre, che mese dopo mese fotografa con puntualità l’andamento dei vari settori produttivi. In quello del trasporto, di settore, hanno chiuso 16.000 imprese in poco più di 4 anni, vale a dire dal primo trimestre del 2009 al terzo del 2013. Sul territorio sarebbero attive ancora 93.000 imprese, in grande maggioranza di natura artigiana. Con una media di poco più di 4 addetti per ogni impresa, la Cgia stima un’occupazione di settore che varia tra i 350.000 e i 400.000 posti di lavoro.

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Assunzioni donne: il punto sulle agevolazioni post-Fornero

L’art. 4 della legge 92/2012 impatta sul regime di assunzioni agevolate delle donne prevedendo una serie di benefit di natura contributiva (e non solo) sui quali abbiamo il piacere di soffermarci al fine di rispondere a una lunga serie di interrogativi giunti in redazione nelle ultime settimane.

Iniziamo con il ricordare come la riforma Fornero preveda che possano ottenere le agevolazioni già previste per le assunzioni di over 50 anche tutte quelle aziende che optino per l’assunzione di donne di qualsiasi età, purchè prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali europee e in quelle aree che sono state individuate dal Ministro del lavoro in accordo con quello dell’Economia.

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Inps “trasforma” in dipendenti gli associati in partecipazione con apporto di lavoro

Qualche giorno fa l’Inps ha diramato una interessante circolare che interviene sul tema della stabilizzazione degli associati in partecipazione con apporto di lavoro, puntando in tal modo a promuovere l’occupazione mediante l’attesa stabilizzazione degli stessi in lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

La circolare cerca pertanto di trasformare la figura degli associati con solo apporto di lavoro in lavoratori dipendenti, permettendo a questi ultimi di poter conseguire i vantaggi derivanti da tale forma contrattuale.

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Infortuni, malattie e casi mortali. I dati INAIL Lombardia

Presentato il Rapporto annuale regionale INAIL 2012 Lombardia, durante  il convegno “In rete per il lavoro” promosso assieme al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Il rapporto chiarisce tutti i dati sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali della regione Lombardia. I risultati presentati al convegno sono utilissimi per approfondire l’importante aspetto del reinserimento sociale delle persone con disabilità dovuta ad infortunio sul lavoro. Durante la raccolta dei dati sono state ascoltate le esperienze e le testimonianze di chi sul territorio impegna risorse ed energie per costruire la rete necessaria a recuperare al massimo le potenzialità del lavoratore che ha subito un infortunio. Riprendere relazioni, rapporti, interessi, competenze e impegno, non è cosa facile per chi ha subito un infortunio. La divulgazione e l’impegno tra INAIL ed Università Milano-Bicocca, serve appunto per restituire a chi è stato danneggiato sul lavoro o da una malattia professionale, una rivincita personale.

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Lavoro, incentivi alle assunzioni per “donne svantaggiate”

Arrivano gli incentivi fiscali per aziende che assumono donne prive di impiego da 6 mesi in aree svantaggiate. La circolare è stata pubblicata dall’INPS, e spiega chiaramente tutti i requisiti, la misura del beneficio e gli adempimenti per il datore di lavoro. Una boccata d’ossigeno per migliaia di donne in difficoltà economiche. Le agevolazioni prevedono concessioni per assunzioni di figure che rispondano ai requisiti citati nell’articolo 8, comm 1, Dl 70/2011, ossia: “prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” e residenti in area geografica con tasso di occupazione femminile inferiore almeno del 20% di quello maschile, o tasso di disoccupazione femminile più alto del 10% di quello maschile.

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Lavorare in mare, dalla formazione alla professione

Lavorare in mare, oltre a rappresentare il sogno ambizioso di tantissimi giovani è sicuramente una fonte inesauribile di lavoro. Numerose sono le posizioni e le possibilità che può offrire la ‘vita per mare‘, ma prima ovviamente è essenziale un periodo di formazione. Chi decide di voler far parte di questo mondo, in particolare della Marina Mercantile, deve sapere che il primo passo da compiere è quello di scegliere un istituto superiore attinente. In questo caso l’indirizzo per eccellenza è senza dubbio il “nautico”, ma per fare carriera, come spiega in un’intervista al Corriere, Eugenio Massolo (Presidente dell’Accademia Italiana Marina Mercantile di Genova) occorre frequentare un’accademia. Nel nostro paese sono 65 gli istituti tecnici post-diploma. E  metà del tempo trascorso in Accademia è in aula e metà in mare.

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Niente cassa integrazione per i professionisti

Brutte sorprese per i professionisti: secondo quanto sancito dalla riforma degli ammortizzatori sociali in deroga (cioè, cassa integrazione e provvedimenti di mobilità), i trattamenti sono applicabili esclusivamente ai lavoratori dipendenti delle imprese. Ne deriva che, secondo il tenore letterale della revisione normativa, rimangono fuori i dipendenti degli studi professionali, per quella che il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha definito una scelta “incomprensibile e ingiustificata”.

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