Dietro il fenomeno dello sfruttamento degli extracomunitari nei parchi fotovoltaici nelle province di Lecce e Brindisi, potrebbe esserci un’organizzazione criminale.
Da racconti degli operai che hanno presentato denuncia contro la Tecnova, la società spagnola che ha avuto in subappalto dall’Ute, la costruzione di numerosi impianti fotovoltaici i cui referenti da alcuni giorni sono spariti nel nulla, lasciando due mesi di stipendio da pagare ai circa 750 lavoratori impiegati.
Le dichiarazioni degli immigrati al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, traccerebbe un quadro ancora più oscuro di quello emerso nelle scorse settimane, dal momento che gli uomini impiegati nei cantieri della Tecnova sarebbero giunti in Salento da diverse parti d’Italia, rispondendo alle chiamate di intermediari italiani e stranieri.
Diversi sono i motivi che spingono le persone a proseguire l’attività lavorativa anche quando potrebbero godersi il meritato riposo.
In Italia “il paese del posto fisso”, risulta oramai che l’82% delle aziende offre al personale forme di lavoro flessibile.

17 Marzo 2011, festeggiamo i 150 anni dell’Unità D’Italia.
«Difendiamo la scuola pubblica e insieme la Costituzione “ spiega il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo.
Dal recente rapporto Istat sui dati occupazionali nel nostro paese, emerge il forte divario economico e sociale tra Italia settentrionale e meridionale. Il lavoro nero ad esempio: nel sud dell’Italia, quasi un lavoratore su cinque può essere considerato irregolare.
Nonostante siamo nell’epoca del progresso e della globalizzazione, in cui si parla di emancipazione, di diritti e di parità tra gli individui, le donne europee guadagnano in media il 15% in meno degli uomini. Quelle italiane dai dati Eurispes invece il 16% in meno rispetto ai colleghi, con uno scarto annuale medio che si aggira sui quattromila euro.