Quello dei call center è uno dei settori che ha risentito in modo particolare della crisi.
Negli ultimi due si sono persi circa 8.000 posti di lavoro e 13.000 addetti sono a rischio in tutta Italia per il 2011. Preoccupanti sono i dati riportati nel “Quarto Rapporto sulla dinamica occupazionale nei call center in outsourcing”, realizzato dalla Cgil.
Il sindacato dei lavoratori delle telecomunicazioni della Cgil ha fatto notare come alla crisi generale che ha colpito l’Italia si siano sommate le scelte sbagliate o insufficienti del Governo.
Quello dei call center è uno dei settori che ha risentito in modo particolare della crisi. 
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La disciplina del lavoro minorile è data dalla L. 977/1967, ridefinita dal D.Lgs 345/1999 che fissa un principio generale per il quale l’età minima di ammissione all’impiego deve coincidere con quella in cui cessano gli obblighi scolastici. La Costituzione Italiana all’art. 37 prevede che :” la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme” e che “la legge stabilisce i limiti di età per il lavoro salariato.”
La piaga degli incidenti sul lavoro, che provocano infortuni invalidanti o addirittura mortali, sembra in diminuzione, secondo i dati che ha pubblicato l’Inail, l’istituto che si occupa dell’assistenza nei casi di incidenti sul luogo di lavoro.
Sei un lavoratore in nero quando svolgi una qualsiasi prestazione lavorativa, in qualunque ambito a meno che non sia un’azienda familiare o uno stage e sei privo di un contratto di lavoro o di un contratto per fornire un servizio,oppure non hai una busta paga e vieni pagato in contanti risultando disoccupato.

La Toscana è la regione che registra una diminuzione degli incidenti sul lavoro rispetto alla media nazionale. Nel 2009, infatti, si sono registrati circa 39.000 infortuni, contro gli oltre 44.000 del 2008 circa l’undici, 3% circa in meno, di cui sessantatré mortali in rapporto ai settantotto nel 2008, cioè con un calo del 19,2% considerando che i dati del 2004 ne registravano novantasei.
La CGIL da sempre combatte la battaglia per far emergere il lavoro nero e lo sfruttamento dei giovani.
Analizzando i cambiamenti intervenuti in materia dal punto di vista legislativo, vediamo in che modo le madri lavoratrici autonome sono tutelate. Con la
I lavoratori della Technicolor in “esubero” hanno manifestato a Roma davanti alla sede dell’azienda perché non vogliono essere licenziati. Oltre al licenziamento i dipendenti non potranno usufruire della cassa integrazione, che nel loro caso è prevista solo in deroga ed è stata rifiutata dall’azienda.
Dietro il fenomeno dello sfruttamento degli extracomunitari nei parchi fotovoltaici nelle province di Lecce e Brindisi, potrebbe esserci un’organizzazione criminale.
Diversi sono i motivi che spingono le persone a proseguire l’attività lavorativa anche quando potrebbero godersi il meritato riposo.
In Italia “il paese del posto fisso”, risulta oramai che l’82% delle aziende offre al personale forme di lavoro flessibile.
Per il dirigente sindacale della Cgil Fulvio Fammoni il ripristino dei Fus, ossia dei fondi spettanti allo spettacolo e alla cultura, rappresenta un primo successo dei lavoratori, delle associazioni, delle istituzioni e dei sindacati, che si sono battuti contro i tagli del governo. La decisione è arrivata dopo l’ondata di proteste di manifestazioni contrarie ai tagli nel settore. Il Fus torna a 428 milioni, nei dettagli del decreto entra il Mibac. Il quale indica che questi dal 2011 saranno assegnati in misura permanente al ministero per i Beni e le Attività culturali.
A fine gennaio i ministri Gelmini, Sacconi e Meloni hanno presentato il “