Violenza sessuale al ritorno dal lavoro: INAIL riconosce infortunio e danno biologico

Le violenze subite da un lavoratore mentre fa ritorno a casa dal luogo della propria occupazione sono riconosciute dall’Inail come “infortunio sul lavoro“. La drammatica vicenda di una signora 40enne di Milano, vittima di violenza sessuale al ritorno dal lavoro, ha indotto l’Inail a riconoscere anche il danno biologico. E’ il primo caso in italia di questo genere, anche se va detto che l’orientamento a riconoscere l’infortunio sul lavoro a causa di violenze nel tragitto casa/lavoro è oramai da tempo in fase di consolidamento. La signora, addetta alle pulizie in una struttura alla periferia del capoluogo lombardo, oltre un anno fa, mentre tornava a casa dal luogo di lavoro, fu aggredita da un uomo che agì con atti di violenza sessuale.

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Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
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Bonus 80 euro: tutto quello che dovete sapere

Discusso, criticato e atteso, il bonus degli 80 euro in busta paga, previsto dal decreto del governo Renzi sta per diventare realtà con le liquidazioni degli emolumenti di maggio. Ma siete sicuri di sapere tutto su questo credito di imposta? Cerchiamo di riassumere tutti i principali risvolti di questa particolare tematica attraverso questo nostro approfondimento che chiarirà i principali dubbi relativi al credito previsto dal recente decreto 66/14 del governo Renzi.

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Al via il primo contratto collettivo nazionale per dipendenti di studi legali

Toghe in tribunaleImportanti notizie per tutti i dipendenti degli studi legali, è infatti stato varato il primo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti e per i collaboratori degli studi legali attuali o “potenziali”: contratto che mira ad essere un punto di riferimento per tutto il settore. Tra gli obiettivi primari, c’è quello  di contrastare in maniera più efficace il precariato di settore e, quando presenti, anche i rapporti in nero.

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Ritenute fiscali, omesso versamento non è reato per l’imprenditore in crisi

Novità positive per gli imprenditori che, a causa della crisi, non riescono a procedere al versamento delle ritenute fiscali. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore in un suo recente focus, il tribunale di Padova, con sentenza 18/14, avrebbe assolto (perchè, appunto, il fatto non costituisce reato), un imprenditore accusato di aver omesso versamento di ritenute fiscali per 93 mila euro. Cerchiamo di capire perchè il giudice sia giunto a tale valutazione, e in che modo si stia formando una giurisprudenza maggioritaria in materia. La posizione assunta dal Giudice di Padova infatti non è nuova. Alcune recenti sentenza riguardanti l’omesso versamento dell’Iva hanno infatti tenuto in fortissima considerazione l’impossibilità materiale di versarla da parte dell’imprenditore in crisi.

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Riforma del lavoro: apprendistato e sanzioni al centro del dibattito

Operai al lavoroSi continua a lavorare sulla riforma del lavoro, al fine di arrivare ad una bozza di testo maggiormente condivisa dalle varie parti parlamentari. Tra le ultime novità starebbe emergendo la volontà di cancellare la reintroduzione delle quote di stabilizzazione degli apprendisti (20% per le aziende con almeno 30 dipendenti) e modificare la sanzione della trasformazione a tempo indeterminato se si supera il tetto del 20% di utilizzo dei contratti a termine, sostituendola invece con un più affrontabile indennizzo di natura economica.

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Garanzia giovani 2014: dagli incentivi alle imprese a tirocini formativi e autoimpiego

Cosa prevede la Garanzia Giovani per il 2014? Nel corso degli ultimi mesi sono state previste numerose iniziative per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo, accelerando la creazione di posti di lavoro a tempo determinato e indeterminato. Inziative che spaziano dagli incentivi alle imprese ai tirocini formativi e ancora alle facilitazioni per l’autoimpiego. Cerchiamo dunque di riassumere brevemente quali siano tutte le iniziative attualmente in atto, e collimate con il Piano per la Garanzia Giovani, già avviato a fine 2013 e ora in grado di poter produrre i suoi effetti – si spera – più rilevanti sul fronte del contenimento della disoccupazione.

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Esodati, al via la quinta procedura di salvaguardia

Per gli esodati è in arrivo la quinta procedura di salvaguardia. Protagonisti di una tra le situazioni più infelici della recente storia del mercato del lavoro italiano, dal momento della loro individuazione (fortemente sottostimata) ad oggi, gli esodati sono stati al centro di numerosi interventi che, tuttavia, hanno risolto solamente in parte il noto problema. Cerchiamo quindi di comprendere in che modo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sia intervenuto in materia, mediante la sua recente circolare del 18 aprile.

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Contributi volontari 2014 per lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione separata

Qualche giorno fa l’Inps ha pubblicato la circolare 51/2014 con la quale fornisce utili indicazioni per i contributi volontari per l’anno 2014 in favore di lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi ed iscritti alla Gestione separata. Cerchiamo allora di delineare i principali tratti del nuovo materiale dispositivo da parte dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale, e quali sono gli impatti sull’esercizio in corso per le classi di lavoratori indicate.

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Chiarimenti INPS su apprendistato, tempo determinato e contributo Aspi

Con il d.l. 34 del 20 marzo 2014, recante “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese“, vengono introdotte una serie di disposizioni finalizzate a semplificare alcune tipologie contrattuali e, in particolar modo, i contratti a tempo determinato e l’apprendistato. L’Inps è ora intervenuta con un messaggio della propria Direzione Centrale, con il quale specifica diversi chiarimenti in materia contributiva, in seguito all’entrata in vigore del decreto.

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Carta Acquisti 2014: tutte le novità dal Ministero del Lavoro

La Carta Acquisti 2014 è uno strumento di pagamento introdotto dal d.l. 112/2008 e finalizzato a offrire un sostegno alle persone meno abbienti, attraverso un supporto monetario negli acquisti di generi alimentari, di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, e nel pagamento di bollette domestiche di luce e gas. Cerchiamo ora di comprendere le caratteristiche di questo strumento per l’anno in corso, e quali siano state le novità implementate dal Ministero del Lavoro con il recente intervento di metà aprile.

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Agenzia Unica Federale, i piani di Renzi per il mondo del lavoro

Tra le tante righe che compongono il Jobs Act di Matteo Renzi, uno degli aspetti di maggiore interesse è certamente rappresentato dall’istituzione dell’Agenzia Unica Federale, ente “che coordini e indirizzi i centri per l’impiego, la formazione e l’erogazione degli ammortizzatori sociali”. Un progetto ambizioso, dai risultati incerti, che dovrà inoltre scontrarsi con una lunga serie di ostacoli tecnici e sostanziali che potrebbero pregiudicare una sua pronta realizzazione. Cerchiamo quindi di comprendere cosa potrebbe accadere all’Agenzia, e al mercato professionale italiano.

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Assumere manager con lo sconto: il progetto Manager to work

Assumere manager rimasti senza lavoro grazie ad uno sconto pensato appositamente dal Governo.Si tratta dell’obiettivo del  progetto Manager to work, ideato per far fronte alla crisi del mercato del lavoro, che ha colpito duramente anche i manager italiani e internazionali i quali, penalizzati dalla congiuntura sfavorevole, spesso si sono trovati ai margini del mondo professionale. Un aspetto questo, forse a volte un po’ troppo sottovalutato. Di qui l’intenzione, a firma del Ministero del Lavoro, di lanciare una nuova iniziativa che possa favorire la riallocazione di tali professionisti: Manager to work  punta infatti a permettere ai datori di lavoro di inserire risorse dalle elevate competenze professionali, mediante un corposo sconto sul costo iniziale di questo impiego di risorse umane.

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Cassa integrazione, nuovi e più stringenti requisiti

Si restringono i requisiti per poter fruire della Cigs, la Cassa integrazione guadagni straordinaria. Come segnalato in un recente articolo de Il Sole 24 Ore, infatti, il Ministero del Lavoro ha dato il via a una nota che puntualizza sui principali aspetti relativi alla formazione e agli investimenti. Cerchiamo dunque di comprendere in che modo il monitoraggio degli ispettori si farà presto molto più ristretto in termini di verifica del rispetto dei requisiti relativi alla Cigs.

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Lavoratori extracomunitari, ecco i nuovi flussi di ingresso per il lavoro stagionale

Il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali hanno emanato una nuova circolare interministeriale sui lavoratori stranieri, al fine di pianificare transitoriamente i flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per il lavoro stagionale e per le altre categorie, per l’anno 2014. Il decreto prevede una quota massima di 15.000 ingressi di cittadini stranieri residenti all’estero, da ripartirsi tra le varie regioni e province autonome italiane, con programmazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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CUD: le indicazioni dell’Inps per ottenerlo

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4294" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/01/pensioni 2014.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="660" height="495" />Tempo di <strong>dichiarazione dei redditi delle persone fisiche</strong> e, pertanto, di ottenimento del <strong>CUD </strong>da parte dei datori di lavoro e degli enti previdenziali. Con circolare dello scorso 28 marzo 2014, ad oggetto “<strong>Modalità di rilascio del CUD</strong>”, l’Inps ha diramato le modalità attraverso le quali sarà possibile ottenere la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione o assimilati, nei termini di legge. Cerchiamo dunque di capire quali sono tali modalità alternative.</span></span></span>

Fornitura telematica

Il primo modo per poter ottenere il CUD dall’Inps è relativo alla fornitura telematica. In questo caso sarà sufficiente scaricare il modello dalla sezione Servizi al cittadino, sul sito istituzionale inps.it. Il certificato può essere visualizzato e stampato dall’utente, previa identificazione tramite PIN. Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD viene comunque recapitato alla casella PEC corrispondente.

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Mediatori creditizi, obbligo di iscrizione all’Enasarco per i collaboratori

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4685" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/02/contratto-lavoro.jpg" style="width: 160px; height: 109px; margin: 3px; float: left;" width="500" height="341" /><strong>Per i collaboratori dei mediatori creditizi vige l'obbligo di iscrizione all'Enasarco.</strong></span></span></span><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;"> Lo ha recentemente chiarito in maniera univoca <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;">il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.&nbsp;</span></span></span></span></span></span> Nella risposta all'interpello 11/2014, il Ministero ricorda come la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) abbia avanzato istanza per sapere se <strong>i collaboratori delle società di mediazione creditizia</strong> debbano essere iscritti all'Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti.</span></span></span>

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Garanzia Giovani: cosa è esattamente. Al via il progetto italiano

Garanzia giovani

Secondo quanto ricorda il Ministero del Lavoro sul proprio sito internet, la Garanzia Giovani è un insieme di azioni e di iniziative nate per promuovere l’occupazione giovanile nell’ambito del Piano nazionale per la Garanzia per i giovani, coinvolgendo attivamente il mondo imprenditoriale e quello universitario.

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Lavorare durante la mobilità: quali attività sono consentite

 <span style="font-size:14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vi abbia<a href="https://www.biancolavoro.it/leggi-e-norme/2635-lavorare-in-cassa-integrazione-le-opportunita-consentite-senza-dover-rinunciare-all-indennita"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-5070" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/04/persone.jpg" style="width: 160px; height: 144px; margin: 3px; float: left;" width="236" height="213" /></a>mo già mostrato come si può <a href="news.biancolavoro.it/leggi-e-norme/2635-lavorare-in-cassa-integrazione-le-opportunita-consentite-senza-dover-rinunciare-all-indennita" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>lavorare durante la </strong></a><strong><a>cassa integraz</a></strong><strong><a href="news.biancolavoro.it/leggi-e-norme/2635-lavorare-in-cassa-integrazione-le-opportunita-consentite-senza-dover-rinunciare-all-indennita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ione</a> </strong>con il precedente articolo, oggi andiamo a vedere invece come si può arrotondare o sospendere, oppure incassare tutta in una volta la <b>mobilità</b>. </span></span>

Iniziamo col dire che in questo caso, rispetto alla cassa integrazione, la legislazione è molto più flessibile nei confronti dei lavoratori, ma nel precedente caso si parlava di persone che ancora potevano rientrare a lavorare in azienda, mentre qui ci riferiamo ad individui già formalmente disoccupati, che con l’attuale legislazione, comunque già superata dalla Riforma Fornero, possono godere di un sussidio quantitativamente decrescente nel tempo. L’indennità varia da 1 a a 3 anni: 1 anno per persone con meno di 40 anni, 2 per persone con meno di 50 e 3 per gli altri. Nel Sud Italia ad oggi la mobilità dura 1 anno di più per ogni fascia di età, per una normativa di tanti anni fa che tendeva ad aiutare le persone residenti in zone d’Italia dove è più difficile trovare un nuovo lavoro dopo averlo perso.

Se il lavoratore posto in mobilità decide di aprire una nuova attività imprenditoriale (negozio, ufficio ecc. ecc.) o di iniziare un’attività autonoma con partita Iva, può chiedere di incassare in una volta sola tutte le mensilità di mobilità, in anticipo (in quel caso perde però i contributi previdenziali). Ovviamente se poi interrompe l’attività autonoma ed inizia un lavoro subordinato, dovrà restituire le mensilità a partire dalla data di inizio del lavoro dipendente.

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Giancarlo Sali

Scrittore e Giornalista 33enne di Roma che vive per affermare: “La scrittura rende le persone libere”

Lavoro intermittente per gli operatori di call center, i chiarimenti del Ministero

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4585" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/02/banche_dati.jpg" style="width: 160px; height: 130px; margin: 3px; float: left;" width="439" height="357" />Con riscontro all’interpello n. 10 del 25 marzo 2014 il <strong>Ministero del lavoro e delle Politiche sociali</strong> si è espresso sulla compatibilità tra il <strong>contratto di lavoro intermittente</strong> e gli <strong>operatori di call center</strong>, esprimendosi ni maniera più chiara sulla figura degli “addetti alle attività di call center in bound e/o out bound”.</span></span></span>

Interpello n. 10

A promuovere la necessità di ottenere di chiarimenti era stato il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che ha proposto una istanza di interpello per domandare sul possibile utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente in relazione al personale addetto alle attività di call center in bound e/o out bound, sulla base di un rinvio alla figura degli “addetti ai centralini telefonici privati”.

 

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Roberto Rais

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Lavoro intermittente e contributi volontari integrativi, i chiarimenti dell’Inps

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4294" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/01/pensioni 2014.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="660" height="495" />L’Inps ha pubblicato la circolare 33/2014 con la quale fornisce alcune utili <strong>istruzioni operative</strong>, e i <strong>requisiti</strong> <strong>per i lavoratori intermittenti che vogliono versare i contributi volontari utili per integrare la contribuzione obbligatoria versata in loro favore</strong>. Cerchiamo dunque di trarre le principali e più importanti valutazioni in merito a tale significativo intervento da parte dell’ente previdenziale.</span></span></span>

Cosa è il contratto di lavoro intermittente

<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">La circolare Inps premette cosa sia il <strong>contratto di lavoro intermittente</strong>, ricordando come si tratti di “una fattispecie contrattuale caratterizzata dalla flessibilità del rapporto di lavoro ed in cui il lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, che ne può utilizzare la prestazione lavorativa secondo le modalità ed i limiti fissati dagli articoli da 33 a 40 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276&nbsp; (s.m.i.)”.</span></span></span>

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