La notizia ha spopolato negli ultimi giorni sulle testate di tutta Europa, una eurodeputata italiana, l’on. Licia Ronzulli, si è presentata in aula con la sua bimba di 40 giorni in braccio, proprio durante le votazioni per estendere il periodo di maternità obbligatoria.
Ed è così diventata il “simbolo” di questa riforma guadagnando apprezzamenti ed ammirazione dai suoi onorevoli colleghi.
Ma a questo punto è doveroso fare alcune riflessioni. Il lavoro di parlamentare europeo è sicuramente compatibile con lo status di “mamma”… peccato però che la stragrande maggioranza degli altri lavori delle donne italiane non lo sia; peccato anche che l’attuale situazione delle donne e delle mamme in Italia sia tra le più disastrose in Europa.
Ve la immaginate una mamma operaia con la figlioletta in braccio che lavora sulla catena di montaggio o su una macchina cucitrice? Oppure una mamma segretaria che con bebè in braccio per otto ore alla scrivania risponde al telefono e gestisce agende? O una mamma precaria che svolge il suo contratto a progetto con la bimba nel marsupio? O peggio ancora una mamma in cerca di occupazione che si presenta ad un colloquio con passeggino e biberon al seguito?
Io sinceramente no! Il problema è proprio che le vere mamme in Italia sono queste, non le parlamentari…
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Founder Bianco Lavoro – Direttore del Master in Risorse Umane e del Master in Coaching Bianco Lavoro 📚 | Scrittore ✍️ | Speaker per università ed eventi 🎤 | Imprenditore internazionale attivo in 🇮🇹🇸🇰🇦🇪🇪🇸 | 30 anni di esperienza professionale 💼 –
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