Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dichiarato rispondendo al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che al problema del lavoro non si può generalizzare. Il ministro dell’economia, infatti, da Washington aveva in precedenza affermato che in Italia gli immigrati lavorano tutti perché accettano i posti che i giovani italiani rifiutano.
Maroni ha poi aggiunto che ci sono realtà di grande integrazione, come certe zone del Veneto, dove gli immigrati sono molto numerosi e ben integrati e anche lì la crisi fa perdere anche a loro il lavoro, non solo agli italiani.
Per questo motivo bisogna sviluppare delle politiche attive per il lavoro.Il Ministro dell’Interno sostiene che come non si può generalizzare sugli immigrati, non lo si può fare neppure nei confronti di tanti giovani italiani che aspettano un lavoro scontrandosi con un mondo del lavoro privo di prospettive
Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dichiarato rispondendo al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che al problema del lavoro non si può generalizzare. Il ministro dell’economia, infatti, da Washington aveva in precedenza affermato che in Italia gli immigrati lavorano tutti perché accettano i posti che i giovani italiani rifiutano.
Il Governo italiano ha approvato, lo scorso 13 aprile, il provvedimento che fa riferimento ai lavori usuranti. Il lavoratore che abbia svolto, nel corso della sua carriera lavorativa, mansioni cosiddette “usuranti” ha diritto a beneficiare della pensione anticipata.

Quello dei call center è uno dei settori che ha risentito in modo particolare della crisi. 
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La disciplina del lavoro minorile è data dalla L. 977/1967, ridefinita dal D.Lgs 345/1999 che fissa un principio generale per il quale l’età minima di ammissione all’impiego deve coincidere con quella in cui cessano gli obblighi scolastici. La Costituzione Italiana all’art. 37 prevede che :” la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme” e che “la legge stabilisce i limiti di età per il lavoro salariato.”
La piaga degli incidenti sul lavoro, che provocano infortuni invalidanti o addirittura mortali, sembra in diminuzione, secondo i dati che ha pubblicato l’Inail, l’istituto che si occupa dell’assistenza nei casi di incidenti sul luogo di lavoro.
Sei un lavoratore in nero quando svolgi una qualsiasi prestazione lavorativa, in qualunque ambito a meno che non sia un’azienda familiare o uno stage e sei privo di un contratto di lavoro o di un contratto per fornire un servizio,oppure non hai una busta paga e vieni pagato in contanti risultando disoccupato.

La Toscana è la regione che registra una diminuzione degli incidenti sul lavoro rispetto alla media nazionale. Nel 2009, infatti, si sono registrati circa 39.000 infortuni, contro gli oltre 44.000 del 2008 circa l’undici, 3% circa in meno, di cui sessantatré mortali in rapporto ai settantotto nel 2008, cioè con un calo del 19,2% considerando che i dati del 2004 ne registravano novantasei.
La CGIL da sempre combatte la battaglia per far emergere il lavoro nero e lo sfruttamento dei giovani.
Analizzando i cambiamenti intervenuti in materia dal punto di vista legislativo, vediamo in che modo le madri lavoratrici autonome sono tutelate. Con la
I lavoratori della Technicolor in “esubero” hanno manifestato a Roma davanti alla sede dell’azienda perché non vogliono essere licenziati. Oltre al licenziamento i dipendenti non potranno usufruire della cassa integrazione, che nel loro caso è prevista solo in deroga ed è stata rifiutata dall’azienda.
Dietro il fenomeno dello sfruttamento degli extracomunitari nei parchi fotovoltaici nelle province di Lecce e Brindisi, potrebbe esserci un’organizzazione criminale.
Diversi sono i motivi che spingono le persone a proseguire l’attività lavorativa anche quando potrebbero godersi il meritato riposo.
In Italia “il paese del posto fisso”, risulta oramai che l’82% delle aziende offre al personale forme di lavoro flessibile.