L’estate 2015 ha ridato fiato ai titolari degli stabilimenti balneari italiani. Dimenticato l’annus horribilis 2014 (che, anche a causa delle avverse condizioni meteorologiche, aveva fatto registrare performance a dir poco insoddisfacenti), tra giugno e settembre di quest’anno, i balneatori dello Stivale hanno, infatti, recuperato il sorriso, mettendo in cassa compensi più rotondi.

A fornire un quadro della situazione è stata la Cna Balneatori che sta mettendo a punto un’indagine realizzata su un campione nazionale di 400 stabilimenti di 15 località turistiche. I dati finora raccolti certificano, per l’estate appena passata, un incremento di oltre 5 mila occupati nel comparto balneare. Con un tasso di occupazione cresciuto del 3% in un solo anno. E a raccogliere i frutti più maturi (intesi come guadagni più gratificanti) sono stati gli imprenditori che hanno scelto di diversificare la loro attività, non limitandosi ad offrire alla clientela un semplice servizio ricettivo, ma spingendosi a puntare sul food e aprendo (per esempio) tavole calde, pizzerie o ristoranti.
Giornalista pubblicista, mi muovo con interesse nel poliedrico mondo della comunicazione cercando di trarre insegnamento e ispirazione da ogni singolo incontro. Insegnante nella scuola pubblica, ho perfezionato la mia formazione nella didattica dell’italiano agli stranieri.
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