Bayer cerca impiegati nel credito, vendite e contabilità

Bayer, una delle società più famose di tutta Europa, con una importante sede italiana a Milano, è alla ricerca di nuovo personale da introdurre all’interno delle proprie strutture organizzative in qualità di addetto di contabilità generale, specialista delle vendite, e stagista nel credit management. Tutte le posizioni sono state aperte nel corso del mese di maggio, e risultano ancora utili per accogliere le vostre candidature. Ecco allora in maggior dettaglio il singolo profilo tecnico di ogni ruolo disponibile, e le modalità di candidatura.

 

Addetto di contabilità generale

La società cerca una persona da inserire all’interno dell’Unità Organizzativa General Accounting presso la sede di Milano. La risorsa sarà inserita in un team di lavoro e si occuperà delle seguenti attività: predisposizione delle registrazioni contabili; riconciliazioni e monitoraggio dei conti; supporto alla redazione della reportistica di gruppo e alle comunicazioni/dichiarazioni fiscali. I requisiti principali graditi dal datore di lavoro sono: laurea in discipline economiche, preferibilmente ad indirizzo finanziario e contabile, minimo 3 anni di esperienza nel ruolo, ottima conoscenza di SAP, buona conoscenza della lingua Inglese, buona conoscenza del pacchetto MS Office (Word, Excel, Access), ottime capacità relazionali, precisione e autonomia completano il profilo. Si offre contratto a tempo determinato di 6 mesi.

 

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Disoccupazione, flessibilità e precarietà come incidono sulla salute psicofisica degli individui e quali conseguenze hanno sulla società?

 

 

Psicologi e sociologi affermano che la disoccupazione causi un profondo abbassamento dell'autostima. Alcuni hanno definito la conseguenza della mancanza di lavoro come la perdita di autofiducia, di autorispetto, senso di inferiorità e perdita di identità.

Perché la mancanza di lavoro porta l’uomo ad essere travolto in meccanismi negativi e distruttivi a livello individuale e sociale? Quali sono i disagi e gli effetti negativi di tutto ciò?

Le conseguenze le leggiamo quotidianamente sui giornali: disoccupati che compiono gesti disperati, imprenditori che si suicidano, uomini in preda a dipendenze da gioco patologico perché non riescono ad uscire da situazioni economiche pesanti. Le discipline psicologiche e psichiatriche mediante i risultati di numerose ricerche empiriche ci permettono di comprendere meglio il problema. Da un punto di vista psicosociologico possiamo affermare che l’individuo tende a costruire una rappresentazione di sé sulla base dei ruoli che sente propri. Sulla base di questi ruoli che l’individuo seleziona all’interno di sè si costruisce la sicurezza in se stessi e altre dimensioni importanti per l’integrazione sociale, mentre dalla sensazione di saper adempiere ai ruoli percepiti come propri si sviluppa l’autostima. Duncan Gallie, docente di sociologia all’Università di Oxford nel libro “Resisting marginalization – Unemployment experience and social policy in the European Union”, risultato di una ricerca condotta nei Paesi della EU ha tentato di misurare gli effetti della perdita del posto di lavoro.

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Istat: consumi in forte calo. Mai così dagli anni 90

Il rapporto annuale dell’Istat per il 2012 ha dipinto una situazione decisamente poco incoraggiante per il Bel Paese. I consumi degli italiani, sono crollati, drasticamente ed inesorabilmente. I dati che attestano la situazione vigente nello scorso anno sono inequivocabili. Meno 4,3% sulle quantità di beni e servizi acquistati. La riduzione più pesante dall’inizio degli anni 90. I motivi, come sempre in questi casi, sono molteplici, ma un ruolo fondamentale, secondo l’Istat, lo ha giocato “l’inasprimento fiscale”, assieme alla riduzione del “reddito d’attività imprenditoriale” . E così gli italiani hanno tagliato sulla casa, magari non sempre volontariamente, deprimendo inevitabilmente il mercato di settore. Compravendite al meno 22,6%, e abbassamento sostanziale del valore degli immobili.

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Cig: le risorse arriveranno a breve, ma per poco. Il governo studia una riforma

Le parole odierne pronunciate dal Ministro Enrico Giovannini sulle risorse per la cassa integrazione in deroga hanno aperto uno spiraglio concreto che per giunta potrebbe concretizzarsi già domani (assieme allo slittamento della prima rata Imu sull’abitazione principale). Spiraglio che però, a quanto pare, durerà poco, se non verrà cambiato il sistema. Il contenuto dell’ultimo intervento del titolare del dicastero del lavoro al Senato, è inequivocabile.  Il governo sta operando una “valutazione attenta delle risorse disponibili per il brevissimo termine”, ma poi l’ammortizzatore sociale non potrà proseguire la sua opera così com’è strutturato ora perché “non si può rifinanziare lo strumento senza rivisitarlo”. Insomma, per evitare il tracollo, le risorse per la cassa integrazione in deroga verranno probabilmente trovate nel brevissimo termine, ma in seguito tutto dovrà essere modificato.

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Equitalia, l’Ad Mineo ai suoi : “C’è disagio esteso, valutate caso per caso”

“Bisogna valutare caso per caso, persona per persona, non possiamo permetterci un comportamento non adeguatamente orientato alla sensibilità“ Con la sua  lettera un po’ a sorpresa, indirizzata ai dirigenti delle sedi territoriali, l’Ad Benedetto Mineo ha tentato un’operazione dai forti risvolti mediatici, ma il cui  obiettivo primario sembra essere quello di riavvicinare le persone alle istituzioni. Due mondi che, in effetti, sembrano a tratti parlarsi ben poco. Mineo infatti, con le sue parole, ha tracciato la linea che dovrà essere seguita dai dipendenti di Equitalia da qui in avanti. Un compito, per questi ultimi, decisamente complicato. Difficile infatti  ”valutare una persona” in modo affidabile.  Eppure per chi è chiamato a riscuotere i debiti contratti con lo Stato da parte dei cittadini, d’ora in poi un simile approccio sarà d’obbligo.

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Banche: senza conto corrente 15 milioni di italiani

Poca fiducia, ma anche e forse soprattutto ragioni culturali. Così il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi ha commentato il risultato dello studio effettuato dall’associazione da lui presieduta: 15 milioni di italiani sarebbero privi di un conto corrente bancario. A termine di paragone, in Germania sarebbero poco più di un milione. Secondo Bortolussi, le ragioni di una tale situazione sono diverse: “Non possiamo disconoscere, ad esempio, che molte persone di una certa età e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziché affidarli ad una banca”, ha infatti spiegato il segretario della Cgia. In pratica, i classici soldi nascosti sotto il materasso.

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Lavoro, Cisl: A rischio 178.000 posti. Ipotesi staffetta generazionale

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Nuova emergenza posti di lavoro. E' quanto sostiene il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, secondo il quale 178.000 persone rischiano di non rientrare più al loro posto di lavoro, dopo la fine della cassa integrazione. Per la precisione si tratta di quella a zero ore, che coinvolge attualmente oltre 600.000 lavoratori. Un vero e proprio esercito. Le parole di Bonanni derivano da un’analisi fatta dalla Cisl su dati provenienti dall’Inps. Secondo il segretario del sindacato, l’intervento più urgente dovrebbe riguardare le politiche per la crescita; sostanzialmente, “non è il momento di rivedere le regole del lavoro, appena riformate lo scorso anno”, ma di adottare provvedimenti mirati a stimolare le assunzioni.

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Istat: Inflazione più pesante per famiglie con redditi bassi

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Il potere d’acquisto in tempi di crisi si contrare per la maggior parte dei consumatori ma, stando agli ultimi dati Istat, a sentire  in modo più grave gli effetti dell’inflazione sono le famiglie con i redditi più bassi, che “s’impoveriscono” maggiormente rispetto alle altre. In 7 anni, tra il 2005 e il 2012 l’inflazione è aumentata in modo differente per le famiglie più povere, rispetto a quelle con redditi più alti. Per le prime si è attestata al +20,2%, per le seconde al +16%. L’indice dei prezzi al consumo armonizzato per l’Unione Europea  (Ipca) è stato invece calcolato  al 17,5%. Quindi, per le famiglie con redditi più bassi, l’inflazione ha superato di quasi 3 punti la media europea.

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Negli USA si chiede a colloquio l’indice KLOUT. Scopri cosa è!

Come già risaputo il mondo del lavoro è enormemente cambiato a seguito delle innovazioni tecnologiche in campo informatico. Con l’avvento di internet è mutato il modo di eseguire quasi ogni tipo di operazione, lavoro compreso. Il modo più semplice, veloce ed efficace per cercare lavoro è proprio connettersi alle miriadi di ragnatele virtuali. Ma non è solo il candidato che usa internet per recuperare informazioni riguardo la tipologia di lavoro, l’orario, la paga e l’azienda a cui vorrebbe affidare il suo futuro lavorativo. Proprio l’azienda prima del colloquio face-to-face, cerca informazioni sul candidato, ma in che modo? Beh, ovviamente connettendosi al web!

 

In paesi come gli Stati Uniti d’America, questo modus operandi è già in voga da diversi anni. Lì, spesso, si usa proprio assumere lavoratori grazie alle sole informazioni recuperate sul web.

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Imu, Squinzi: Ora è più importante ridurre le tasse sul lavoro

La battaglia sull’Imu non sembra appassionare più di tanto Giorgio Squinzi. Il presidente di Confindustria infatti ritiene molto più importante (e urgente, Nda) “ridurre le tasse sul lavoro”. Dell’Imu insomma, se ne può parlare anche in un secondo tempo. Eppure l’argomento infiamma il mondo politico da un buon numero di mesi. Ed il neo primo ministro Enrico Letta ha già preso posizioni ben precise in merito (via la rata di giugno e forse anche quella di dicembre). Ma, a gravare sulla crescita, per Squinzi non è l’imposta sulla casa introdotta dal Governo Monti. Un ruolo fondamentale invece lo gioca appunto … Leggi tutto

Ecco come risparmiare sulla spesa: arrivano i tutor della Coldiretti

Mantenere un'ottima qualità di vita, senza per forza dover sborsare cifre considerevoli. E’ questo l’obiettivo dei tutor della spesa messi a disposizione dalla Coldiretti. Con la crisi perdurante gran parte degli italiani è stata costretta a ridurre il budget disponibile anche per le necessità primarie, come quelle alimentari. Ciò ha significato un calo di quantità acquistate, ma spesso ci si è orientati anche su prodotti di minore qualità, per cause di forza maggiore. Eppure l’Italia è la patria mondiale del buon cibo. Sfruttare una  simile risorsa è doveroso, ma è anche utile. Il messaggio che passa attraverso la nuova iniziativa della Coldiretti sembra essere proprio questo. Un progetto molto articolato, che coinvolge diversi ambiti. Quello alimentare prima di tutto, ma anche quello dell’igiene della casa e della persona o dei trasporti. La parola d’ordine è “consapevolezza” unita necessariamente ad una buona dose di attenzione.

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Aumentare la flessibilità? “Se si fa solo quello è inutile”: intervista al sociologo Francesco Giubileo

Abbiamo un “debito pubblico altissimo e praticamente nessun margine di miglioramento in capacità produttiva” .Se a questo ci aggiungiamo i rischi legati a previdenza e sanità (in termini di costi da sostenere), è abbastanza facile capire come le risorse economiche da dedicare al mondo del lavoro in Italia siano decisamente contingentate. Il sociologo Francesco Giubileo nell’intervista concessa a Bianco Lavoro, non ha lasciato molte speranze. Ha però avanzato qualche soluzione, piuttosto coraggiosa.

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Oggi è la festa dei lavoratori, ma quali?

email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro

 

"Sono Italiana, non ho soldi, ho perso il lavoro e devo pagare l'affitto,…..problemi di salute…." martedi 30 aprile ore 12:30 circa alla fermata dell'autobus in zona San Giovanni, Roma. Una ragazza con un cartello in mano su cui c'erano scritte queste frasi, ed altre che non sono riuscita a leggere perchè stavo sull'autobus. Quella ragazza con il viso pulito e timido, che con questo cartello si avvicinava ai passanti che le sorridevano senza mai fermarsi. Ho subito pensato che quella ragazza sarei potuta essere io, disoccupata da sei mesi, o mio marito, anche lui disoccupato e con una mini pensione di invalidità per problemi al cuore…..o qualche mio vicino di casa che in silenzio sta passando per un periodo difficile e che per vergogna non ha detto niente a nessuno, potrebbe persino essere quel simpatico del panettiere che vediamo tutti i giorni per comprargli il pane e che magari a nostra insaputa potrebbe chiudere la panetteria ereditata da suo nonno perchè non ce la fa più a mantenerla in piedi, o potrebbe essere qualsiasi persona che sta leggendo ciò che sto scrivendo perchè, per chi ancora pensa che la crisi non esiste perchè i centri commerciali o i ristoranti sono sempre pieni di gente, le dico di aprire bene gli occhi, togliersi i tappi dalle orecchie, e svegliarsi una volte per tutte!!!!

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Iva, Cgia: Aumento al 22% costa 103 euro a famiglia

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-3425" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/04/100euro.jpg" style="width: 160px; height: 89px; margin: 3px; float: left;" width="557" height="309" />Hanno </span><span style="color:#008080;">provato ad evitarlo</span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, ma almeno per ora non ci sono riusciti. L&rsquo;aumento dell&rsquo;Iva, che passer&agrave; <strong>dal 21% al 22% il prossimo luglio</strong>, graver&agrave; sul bilancio familiare annuo di un nucleo medio composto da 4 persone per circa 103 euro. 88 se a vivere sotto lo stesso tetto si &egrave; in tre. A farlo notare, come spesso accade, &egrave; stata la <strong>Cgia di Mestre</strong>. Il tentativo di scongiurare il ritocco non &egrave; ad oggi andato a buon fine probabilmente anche a causa della lunghissima <strong>incertezza politica</strong> di questi mesi, la quale ha influito in modo negativo anche sugli <a href="https://www.biancolavoro.it/news/1975-visco-incertezza-politica-frena-gli-investimenti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">investimenti delle imprese</a>. Proprio oggi <strong>Enrico Letta</strong> ha presentato la sua<strong> squadra di governo</strong>, alla quale spetta un compito che definire difficile &egrave; veramente riduttivo.</span></span></span>

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Se questo è un lavoro. Pagato per testare gli scivoli acquatici

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-3422" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/04/scivolo.jpg" style="width: 160px; height: 111px; margin: 3px; float: left;" width="400" height="277" />Sei mesi, durante i quali <strong>Sebastian Smith </strong><strong>girer&agrave; il mondo per testare</strong><strong> scivoli acquatici. Guadagner&agrave; circa 13mila euro.</strong> Non molto tempo fa avevamo pubblicato un&rsquo;offerta di lavoro piuttosto particolare. </span><span style="color:#008080;">In Australia cercavano guardiani </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">di parchi naturali ed altre posizioni similari, tutte a contatto con la natura. Tutte &ldquo;rimborsate&rdquo; con una cifra forfettaria di 100.000 dollari. Per Smith, lo studente inglese di Leeds che ha avuto la fortuna di essere stato scelto dal tour operator First Choice, gli introiti saranno molto minori, ma la particolarit&agrave; del lavoro forse &egrave; addirittura superiore a quella delle offerte australiane.</span></span></span>

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La Svizzera limita l’accesso ai lavoratori Ue fino a giugno 2014

Non trovi lavoro in Italia (visto l’altissimo tasso di disoccupazione e quello ancora più significativo relativo all’occupazione) e pensi di rifugiarti in Svizzera perché l’economia lì gira meglio? Ecco, da adesso e fino a fine maggio 2014 adottare una tale soluzione potrebbe risultare più complicata. Il governo di Berna ha infatti deciso di mantenere attiva la cosiddetta “Clausola di salvaguardia”, in vigore dal primo maggio 2012 per la Ue a 8 (di cui fanno parte Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca Slovacchia, Slovenia e Ungheria)  e di estenderla agli altri 17 paesi Ue. Il permesso a cui fa riferimento il provvedimento è quello di dimora, denominato di tipo “B”, della durata di cinque anni. Per poter contingentare la “libera circolazione delle persone” verso la Svizzera, le autorizzazioni concesse dovranno superare di almeno il 10%  la media degli ultimi tre anni.

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Il discount è la scelta obbligata di 6 italiani su 10

 

Dopo i tagli allo svago e ai divertimenti, all’abbigliamento e alle calzature, la crisi spinge a una spending review anche per quanto riguarda i settori dell’alimentazione e della salute.

Sono i dati che emergono dall’ultima indagine Istat riguardante i consumi delle famiglie italiane, in particolare a tavola. Quello che emerge è che 6 famiglie su 10 ( ben il 9% in più rispetto allo scorso anno) fanno abitualmente la spesa nei discount, dove i prezzi sono inferiori e dove, con lo stesso budget, si porta a casa una maggior quantità di alimenti rispetto ai supermercati tradizionali, seppur a discapito della qualità. Il rischio maggiore è che queste catene alimentari, pur di contenere i costi, ricorrano a prodotti cinesi (come le passate di pomodoro) o tunisini (come l’olio), spacciandoli per italiani o addirittura locali. Ma il dato più preoccupante riguarda la salute degli italiani. Tra le famiglie alle soglie della povertà, ben il 70% ha dovuto obbligatoriamente rinunciare a visite mediche specialistiche, accertamenti, radiografie e analisi cliniche, mantenendo solo le spese strettamente necessarie per i medicinali.

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Arriva il divieto di pignoramento per pensioni e stipendi

A partire da questo momento, Equitalia non potrà più pignorare gli stipendi e le pensioni fino a 5.000 euro mensili, accreditati sui conti correnti di lavoratori e collocati a riposo.

La decisione arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate e dal suo direttore, Attilio Befera.

In caso di pignoramenti in atto, le procedure di riscossione dovranno essere attivate, come già previsto, solo presso i datori di lavoro o, nel caso delle pensioni, presso l’ente previdenziale di riferimento. Ma nessuno potrà più procedere al blocco delle somme dovute sui conti bancari.

Il provvedimento risolve un problema di non poco conto sorto all’indomani dell’entrata in vigore delle nuove norme che regolano le transazioni di contante e impongono la tracciabilità di stipendi e pensioni sui conti personali.

Al sicuro quindi tutte le entrate fino a 5.000 euro mensili e, in caso di attivazione delle procedure di pignoramento, il prelievo dovrà avvenire unicamente alla fonte e comunque entro i limiti già previsti dalla legge, vale a dire al massimo di un decimo per i redditi al di sotto dei 2.500 euro, di un settimo al di sopra di questa soglia e fino a 5.000 euro e di un quinto per entrate superiori a questa cifra.

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L’inevitabile circolo vizioso tra consumi e lavoro

Se i consumi non tirano, il lavoro ne risente. Lo abbiamo scritto più volte, l’ultima delle quali, sfruttando il giusto allarme riguardante il peso dello stallo politico lanciato dal governatore della Banca d’Italia Visco. Ed ecco la conferma. 31.000 imprese chiuse nel primo trimestre del 2013, secondo i dati Unioncamere che, uniti a quelli dell’Istat su fatturato e ordinativi, dipingono una situazione gravissima. Ogni mese, nel 2013, sono sparite mediamente 10.000 imprese. Rispetto allo stesso periodo del  2012 sono “nate” meno imprese e contemporaneamente ne sono cessate di più. Il dato, è il peggiore dal 2004 a questa parte. A pagare il prezzo maggiore sono stati gli artigiani. Più dei due terzi delle 31.000 imprese in meno infatti (21.185), sono di natura artigiana. Colpa delle troppe tasse? Probabilmente sì, come “gridato” più volte dalle associazioni di settore, ma anche del fatto che si produce necessariamente di meno.

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Tasse, Cgia: al Sud pensionati e dipendenti più colpiti da Irpef

guida IRPEF

Quella della Cgia sembra ormai una vera e propria campagna stampa a sostegno di qualche nobile causa. Invece è solo la descrizione della realtà. Da tempo l’associazione di Mestre lancia mirati allarmi, corredati da dati ben poco equivocabili, sulla necessità di ridurre le tasse sul lavoro. L’ultimo studio effettuato dimostra come pensionati e dipendenti del Sud Italia siano più tartassati dei loro "colleghi" del Nord. A pesare, in questo senso, sono le addizionali regionali e comunali Irpef. La Cgia ha preso in esame quattro tipologia “campione” e ha fatto tutti i conti  del caso.

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