Aprire una Agenzia di disbrigo pratiche per il cittadino e per l’impresa

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Aprire un’agenzia di servizi che si occupa di “sbrigare” le tante pratiche burocratiche che ogni giorno pesano sui cittadini e sulle imprese, può essere un’idea da utilizzare per avviare un attività in proprio. Si tratta di una tipologia di impresa che espleta pratiche rivolte a enti pubblici come Comuni, Agenzie delle Entrate, Camere di Commercio, Inps, Prefetture, Tribunali, Catasti ecc.

Bustarella ad un impostore per far lavorare le figlie alle poste. Ecco la sentenza in Cassazione

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La sentenza della Cassazione n. 35352 del 30-09-2010 ha riguardato una falsa promessa di un posto di lavoro dietro pagamento di una cospicua somma di denaro. La vicenda ha riguardato un padre che ha versato 30 mila euro a una persona in cambio di un posto di lavoro nelle poste per le proprie figlie.

L’accordo, che ha avuto esito negativo, ha portato ad un processo l’impostore che è stato condannato per truffa aggravata. La Corte è stata chiamata a esprimersi proprio sul concetto del buon costume. Un padre che paghi per comprare un posto di lavoro ai figli, commette una violazione del buon costume?

L’esame della Suprema Corte nel caso specifico ha portato alla seguente conclusione: non c’è stata nessuna violazione del buon costume, ma un vizio di volontà dovuto ad una frode in cui si millanta una cosa inesistente, nel caso di specie la promessa di un posto di lavoro.

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Maroni risponde a Tremonti sul problema lavoro ed immigrazione: non si può generalizzare

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Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dichiarato rispondendo al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che al problema del lavoro non si può generalizzare. Il ministro dell’economia, infatti, da Washington aveva in precedenza affermato che in Italia gli immigrati lavorano tutti perché accettano i posti che i giovani italiani rifiutano.

Maroni ha poi aggiunto che ci sono realtà di grande integrazione, come certe zone del Veneto, dove gli immigrati sono molto numerosi e ben integrati e anche lì la crisi fa perdere anche a loro il lavoro, non solo agli italiani.

Per questo motivo bisogna sviluppare delle politiche attive per il lavoro.Il Ministro dell’Interno sostiene che come non si può generalizzare sugli immigrati, non lo si può fare neppure nei confronti di tanti giovani italiani che aspettano un lavoro scontrandosi con un mondo del lavoro privo di prospettive

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Otto per mille: quando il fisco toglie ai poveri per dare ai ricchi!

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 <img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-2121" alt="ottopermille" height="152" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/04/ottopermille.gif" style="margin: 3px; float: left;" width="240" width="400" height="253" /><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana,geneva;">&Egrave; tempo di dichiarazione dei redditi e come ogni anno ci si domanda: a chi destinare l&#39;otto per mille dell&#39;Irpef?<br />    <br />  L&#39;otto per mille &egrave; il meccanismo con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l&#39;8&permil; dell&#39;intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato ed alcune confessioni religiose.<strong> I destinatari sono quindi pochissimi </strong>(a differenza del cinque per mille di cui parleremo in futuro e che riguarda migliaia di enti di volontariato ed associazioni sportive).<br />    <br />  Si pu&ograve; scegliere di destinare quindi allo Stato Italiano, che si impegna (ufficialmente, ma poi vedremo che non &egrave; cos&igrave;...) ad utilizzarlo per: fame nel mondo, calamit&agrave; naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali.</span></span></span>

<span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Oppure si pu&ograve; scegliere di destinarlo ad una confessione religiosa: Chiesa cattolica , Tavola Valdese, Unione Italiana delle Chiese Avventiste del Settimo Giorno , Assemblee di Dio in Italia , Unione delle comunit&agrave; ebraiche italiane , Chiesa Evangelica Luterana in Italia.</span></span></span>

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Lavori usuranti, pensione anticipata: requisiti, benefici e modalità per presentare la domanda

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Il Governo italiano ha approvato, lo scorso 13 aprile, il provvedimento che fa riferimento ai lavori usuranti. Il lavoratore che abbia svolto, nel corso della sua carriera lavorativa, mansioni cosiddette “usuranti” ha diritto a beneficiare della pensione anticipata.

La Redazione di Bianco Lavoro ha deciso, prima che il decreto legislativo entri in vigore, di analizzare il contenuto del Ddl al fine di comprenderne, appieno, i requisiti e le modalità di presentazione della rispettiva domanda. Il testo seguente è ripreso integralmente dal Ddl approvato dal Governo: verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale fra pochi giorni. In fondo alla pagina potrai trovare invece le modalità di presentazione della domanda per il pensionamento anticipato.

SOGGETTI DESTINATARI DEI BENEFICI PENSIONISTICI

A) Gli addetti alle lavorazioni di cui all’articolo 2 del decreto 19/5/1999 del Ministro del lavoro ,ossia:

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Cercasi segretaria residente al sud ma domiciliata al nord! Ma che discriminazione è questa?

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Spett.le redazione Bianco Lavoro,

ho letto oggi su un sito di offerte di lavoro questo annuncio:

Ricerchiamo per importante azienda cliente 1 SEGRETARIA da inserire con un contratto di stage retribuito della durata di 4 mesi. La persona prescelta dovrà gestire tutta la segreteria.
Per accedere alla selezione si richiedono i seguenti requisiti: diploma di scuola media superiore, RESIDENZA NEL SUD ITALIA e domicilio nel Nord Italia, buona conoscenza del pacchetto Office, esperienza minima nella mansione.
Sul piano personale sono richieste affidabilità, precisione, buona capacità organizzativa e predisposizione al lavoro in team.
Sede di lavoro: Gaiarine (TV).

Ma che razza di discriminazione è questa? E’ lecito che ricerchino una persona residente al sud ma che viva al nord???

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Call Center in crisi: le proposte dei sindacati

Quello dei call center è uno dei settori che ha risentito in modo particolare della crisi.

Negli ultimi due si sono persi circa 8.000 posti di lavoro e 13.000 addetti sono a rischio in tutta Italia per il 2011. Preoccupanti sono i dati riportati nel “Quarto Rapporto sulla dinamica occupazionale nei call center in outsourcing”, realizzato dalla Cgil.

Il sindacato dei lavoratori delle telecomunicazioni della Cgil ha fatto notare come alla crisi generale che ha colpito l’Italia si siano sommate le scelte sbagliate o insufficienti del Governo.

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Italia dice no a Brevetto Europeo unitario: aziende e ricercatori penalizzati

Riforma Brevetto Europeo, Italia dice no! Questa è una notizia che non vorremmo mai pubblicare e che getta nello sconforto migliaia di ricercatori italiani e aziende del Bel Paese, già costrette a “salti nel vuoto” per competere con i soggetti europei concorrenti. La politica del Governo italiano, da molti anni orsono, certamente non pvililegia la formazione, la ricerca e l’innovazione, attuando una politica che, a ben vedere, rappresenta la “brutta copia” di quella adottata da altri Stati europei come Francia e Germania che, nonostante la congiuntura economica negativa, hanno deciso di puntare sulla “conoscenza” e sulla ricerca per dare un’impulso importante all’economia e all’occupazione.

La Commissione Europea ha deciso di presentare una riforma del Brevetto Europeo, al fine di permettere ai ricercatori e alle aziende di proteggere, con più facilità e ad un costo minore, le proprie invenzioni.

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Insegnanti precari contro nuovo reality Mediaset

Sei un insegnante precario della scuola? Sei disoccupato? Vuoi rimetterti in gioco e fare qualcosa di diverso? Contattaci, puoi vincere dieci anni di stipendio”.Questo è il messaggio dello spot che viene mandato in onda su Mediaset.

L’idea che Mediaset sta pensando è quella di un reality su canale 5 nel quale insegnanti precari sono chiamati a confrontarsi con concorrenti di reality andati in onda nel passato, scelti tra i più somari, tra quelli divenuti famosi per la loro ignoranza o incapacità di esprimersi in un italiano corretto.

Se per i concorrenti ‘vip’ l’obiettivo è quello di essere l’alunno più meritevole, per gli insegnanti il premio è 150 mila euro, ovvero dieci anni di stipendio. Il programma al momento è solo un progetto, ma i casting Mediaset per scegliere i concorrenti sono già iniziati.

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Disciplina del lavoro minorile

La disciplina del lavoro minorile è data dalla L. 977/1967, ridefinita dal D.Lgs 345/1999 che fissa un principio generale per il quale l’età minima di ammissione all’impiego deve coincidere con quella in cui cessano gli obblighi scolastici. La Costituzione Italiana all’art. 37 prevede che :” la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme” e che “la legge stabilisce i limiti di età per il lavoro salariato.”

Per i minori esistono delle particolari restrizioni poste a tutela della salute fisica, psichica e del loro diritto alla studio e alla formazione. Per quanto riguarda il versante della formazione, la legge 144/99 ha introdotto l’obbligo formativo fino al diciottesimo anno di età.

Tale obbligo può venire assolto attraverso percorsi integrati di istruzione e formazione sia nel sistema scolastico, sia nel sistema della formazione professionale di competenza regionale, sia nell’esercizio dell’apprendistato.

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INAIL: Infortuni lavoro in forte calo ma resta tanto da fare

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La piaga degli incidenti sul lavoro, che provocano infortuni invalidanti o addirittura mortali, sembra in diminuzione, secondo i dati che ha pubblicato l’Inail, l’istituto che si occupa dell’assistenza nei casi di incidenti sul luogo di lavoro.

Dal secondo dopo-guerra ad oggi, il numero delle morti bianche si è fortunatamente dimezzato, passando da oltre i 2000 del 1950 ai 1050 del 2009. Pur essendo il 2009 l’ultimo dato disponibile per l’Inail, sappiamo già da altre fonti, che il 2010 si è concluso come il primo anno dalla Seconda Guerra Mondiale con un numero di incidenti mortali,sotto la soglia dei mille.

Sebbene, dunque, il fenomeno delle morti bianche rimanga dolorosissimo e grave, incoraggiano i dati che certificano un calo degli infortuni del 9,7% sul 2008, pari a 790 mila casi, e del 6,3% delle morti, pari a 1050.

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Lavoro nero e lavoro irregolare

Sei un lavoratore in nero quando svolgi una qualsiasi prestazione lavorativa, in qualunque ambito a meno che non sia un’azienda familiare o uno stage e sei privo di un contratto di lavoro o di un contratto per fornire un servizio,oppure non hai una busta paga e vieni pagato in contanti risultando disoccupato.

Il lavoro irregolare invece può assumere diverse forme: lavoro grigio, lavoro parzialmente irregolare e lavoro elusivo.

Il “lavoro grigio”, è un lavoro che formalmente è regolare, ma che contiene in sé elementi di irregolarità:

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ISTAT: diminuisce la disoccupazione, ma aumentano inattivi e precari

Secondo i dati ISTAT a febbraio 2011 il tasso di disoccupazione è pari all’8,4%,diminuendo dello 0,2% rispetto a gennaio e dello 0,1% rispetto all’anno precedente, ciò in un quadro di ripresa dell’inattività.

Nello specifico l’istituto nazionale di statistica rileva che a febbraio di quest’anno gli occupati sono 22,814 milioni, in aumento dello 0,1% rispetto a gennaio 2011, ma in calo dello 0,3% su base annua, diminuzione che riguarda la sola componente maschile.

Alla luce di questi dati l’ISTAT registra un tasso di occupazione pari al 56,7%, invariato rispetto a gennaio e in calo dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda i disoccupati, il loro numero, pari a 2,088 milioni, diminuisce del 2% su base mensile e dell’1% su base annua, tale flessione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Inoltre, gli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumentano dello 0,1% rispetto al mese precedente, mentre il tasso di inattività resta stabile al 38%.

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Studiare e lavorare contemporaneamente: i diritti sul posto di lavoro

Sono sempre di più i ragazzi che scelgono di studiare e lavorare contemporaneamente, per potersi pagare gli studi e poter avere un’indipendenza economica .

La Corte di Cassazione con sentenza del 25/10/2005 descrive quali sono i diritti dei lavoratori con riferimento al diritto allo studio:

1) allo studente lavoratore deve essere data la possibilità di sostenere esami e per conseguire tale scopo, lo studente ha il diritto a ottenere turni di lavoro tali da permettergli la frequenza ai corsi e la conseguente preparazione di esami finali.

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Lavoro al computer, ecco i disturbi

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Salve, nel mio nuovo lavoro passo moltissime ore davanti al PC. E si tratta di un lavoro di seria concentrazione sulle tabelle e sui dati da inserire. I tempi di riposo sono rispettati come da legge, ma dopo solo un mese sento già affaticamento agli occhi e pesantezza di muscoli e schiena. Quali sono i disturbi più frequenti di un lavoro prolungato davanti al monito del computer?

Serena G. – Bergamo

e-mail pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro

Per Bianco Lavoro risponde: Emanuele Ameruso

Affaticamento muscolare, specie del viso, disturbi alle ossa, rossore degli occhi. Ecco alcuni disturbi che colpiscono coloro che sono costretti abitualmente a lavorare per molte ore al giorno davanti a un terminale.

Disturbi, inutile dirlo, che sono esplosi negli ultimi venti anni, in seguito all’avvento dell’era del computer.

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Sicurezza sul Lavoro: Toscana la regione più virtuosa

La Toscana è la regione che registra una diminuzione degli incidenti sul lavoro rispetto alla media nazionale. Nel 2009, infatti, si sono registrati circa 39.000 infortuni, contro gli oltre 44.000 del 2008 circa l’undici, 3% circa in meno, di cui sessantatré mortali in rapporto ai settantotto nel 2008, cioè con un calo del 19,2% considerando che i dati del 2004 ne registravano novantasei.

Da sempre la Regione Toscana ha dedicato una certa attenzione al problema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, infatti, da anni è impegnata sul fronte del contrasto agli episodi di “sottotutela”.

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Meglio un capo introverso o estroverso?

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In tempi di crisi, come quello che stiamo vivendo, ma non solo, un capo espansivo e assertivo non è il migliore dei capi possibili per gestire al meglio un’azienda e guidare in modo efficace i rapporti di collaborazione con i propri dipendenti. Per i ruoli di responsabilità si rivelerebbero più adatti gli introversi e riflessivi. …

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CGIL: secondo Susanna Camusso sconfiggere il precariato si può!

La CGIL da sempre combatte la battaglia per far emergere il lavoro nero e lo sfruttamento dei giovani. Susanna Camusso sostiene che i precari hanno bisogno del sindacato, ma per cambiare la situazione è necessario essere uniti e uscire allo scoperto . La campagna “Giovani non + disposti a tutto” è una denuncia per dare un nome alle cose, ad una realtà drammatica dei giovani che cercano lavoro. Una realtà fatta di umiliazione, di sfruttamento, di frustrazione e di rabbia.

L’obiettivo è di quello di trasformare la rabbia in qualcosa di concreto. Prima di tutto è necessario costruire uno spazio di condivisione delle proprie esperienze e dei propri bisogni che trasformi la debolezza individuale di chi si affaccia al lavoro in una grande forza collettiva capace di spezzare il meccanismo dei ricatti e dello sfruttamento.

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Lavoro e maternità: diritti delle donne autonome e precarie

Analizzando i cambiamenti intervenuti in materia dal punto di vista legislativo, vediamo in che modo le madri lavoratrici autonome sono tutelate. Con la legge 546/1987, è stato introdotto anche nel nostro paese il diritto all’indennità di maternità sostitutiva della retribuzione, per le lavoratrici autonome.

Il testo di legge prevedeva per le lavoratrici autonome la possibilità di percepire durante i cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, un compenso pari all’80% della retribuzione convenzionale per il loro settore d’impiego. Tuttavia in questa normativa non era stato previsto, il caso di parto prematuro e la possibilità di usufruire dell’indennità concernente i due mesi antecedenti il parto.

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Technicolor: lavoratori protestano contro i licenziamenti

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I lavoratori della Technicolor in “esubero” hanno manifestato a Roma davanti alla sede dell’azienda perché non vogliono essere licenziati. Oltre al licenziamento i dipendenti non potranno usufruire della cassa integrazione, che nel loro caso è prevista solo in deroga ed è stata rifiutata dall’azienda.

La Technicolor è un’azienda giovane che si occupa di post produzione digitale e in pellicola. L’azienda fa parte di un gruppo multinazionale che opera in Italia nel settore dell’industria cinematografica e televisiva da più di cinquanta anni. In tempi di crisi generale, il settore più colpito è stato quello proprio quello della pellicola, dove sono previsti tutti i licenziamenti.

Il dubbio dei dipendenti è che l’azienda voglia licenziare per assumere del personale precario. L’età media dei lavoratori della Technicolor ha circa 35 anni, con un’anzianità di 9 anni.

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