Premio Marzotto per giovani imprenditori

L’Associazione Progetto Marzotto, associazione senza scopo di lucro, ha indetto il Premio Gaetano Marzotto, finalizzato a sostenere nuove idee imprenditoriali che possano creare sinergia tra le caratteristiche di innovazione, il mondo delle imprese e i risvolti positivi sul tessuto societario. Stando al contenuto del bando, le migliori proposte formulate verranno premiate con riconoscimenti in denaro, e con periodi di formazione qualificata, con tutoring e mentoring dedicati. Vediamo dunque chi può partecipare al bando e in che modo poter presentare la propria candidatura.

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Neko Cafè: il nuovo business per amanti dei gatti

Se siete amanti degli animali o gestori di un bar con tutta probabilità avete già sentito parlare dei Neko Cafè. La prima impressione è che animalisti e caffè serviti con torte fatte in casa non abbiano molto in comune. E invece è possibile coniugare l’amore per i gatti di tanti volontari e appassionati con nuove opportunità di lavoro. Il Neko Cafè è un “cat-cafè”: un bar abitato da gatti dove tra una consumazione e l’altra si chiacchiera, si legge e si trascorre il tempo a coccolare ed accarezzare gli a-mici felini.

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Partite Iva: i quattro pilastri dell’Another Act

Lavoratori autonomi e non garantiti, collaboratori e titolari di Partite Iva lanciano l’Another Act: un esercito di quasi 3,4 milioni di persone che, vistesi non tutelate dal recente Jobs Act, rivendicano pari diritti attraverso la proposta di un provvedimento parallelo, l’Another Act, portavoce del quale è l’Associazione Alta Partecipazione. Un patto tra il sistema produttivo e la collettività affinché, come affermano i promotori, “a maggiori benefici per le imprese corrisponda una maggiore responsabilità nei confronti della comunità che li mette a disposizione”.L’iniziativa prevede quattro strumenti-chiave per tutelare i milioni di lavoratori, per la maggior parte giovani, che allo stato attuale risultano sottopagati, sfruttati e senza tutele. Presentato anche un piano dei costi e delle possibili coperture finanziare per l’effettiva realizzazione delle proposte.

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La professione appagante del presente e del futuro: il mental coach

Per aiutarci a comprendere le caratteristiche principali, l’utilità e gli sbocchi lavorativi di questa tipologia di professionista, abbiamo intervistato Carmen D’Urso, life coach pugliese. Persona da sempre estremamente solare e positiva, che ha da subito compreso di possedere il talento e la predisposizione per cimentarsi in questo campo.

Ciao Carmen, intanto raccontaci un po’ di te

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Jobs Act: e le Partite Iva?

Insorgono i freelancer e i possessori di Partite Iva. Alla luce delle riforme introdotte dal Jobs Act del nuovo governo e dei mille euro annui promessi a lavoratori dipendenti e assimilati, i lavoratori autonomi e i non garantiti sembrano essere rimasti esclusi, tanto da lanciare parallelamente una loro iniziativa, che ha preso il nome di Another Act (letteralmente “Un altro atto”, o anche, in questo caso, “un’altra legge”).

Non solo liberi professionisti con una lunga esperienza alle spalle: il popolo delle Partite Iva si compone migliaia di giovani, ma non solo uomini e donne che, per fronteggiare la crisi economica e la scarsità di lavoro a tempo indeterminato, si sono rimboccati le maniche e hanno scommesso su se stessi e sulle proprie capacità. I lavoratori del presente (e del futuro) che contribuiscono ogni giorno alla crescita e allo sviluppo dell’economia del Paese. Una percentuale considerevole e non marginale della popolazione, che però sembra essere rimasta esclusa dall’ultimo decreto lavoro. Quest’ultimo infatti, spiegano le parti in causa, non prevede alcun accenno ad eventuali tutele per chi lavora come indipendente

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Business Angels, ovvero come farsi finanziare un progetto

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4913" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/03/Business-angels.jpg" style="width: 160px; height: 106px; margin: 3px; float: left;" width="615" height="409" />Un’opportunità da prendere in considerazione per farsi finanziare un progetto imprenditoriale originale e innovativo. E’ quella che viene dai <strong>Business Angels</strong>, che aiutano i <strong>giovani imprenditori</strong> ad avviare <strong><a href="https://www.biancolavoro.it/news/2314-agevolazioni-fiscali-99mila-euro-alle-startup-innovative" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l</a><a href="https://www.biancolavoro.it/news/2314-agevolazioni-fiscali-99mila-euro-alle-startup-innovative" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e loro start up</a></strong>. <strong>Investitori “informali</strong>”, self-made man, in media di 50 anni e imprenditori (talvolta in pensione) con <strong>cospicui patrimoni personali</strong> (tra i 500 mila e i 2 milioni di euro) che decidono di mettere a frutto la propria disponibilità finanziaria per la realizzazione di idee nuove ma soprattutto potenzialmente molto redditizie.</span></span></span>

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Fare gli artisti nel Paese dell’Arte: dj Cloned In Vatican

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4089" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/12/Dj-Cloned-in-Vatican.jpg" style="width: 160px; height: 107px; margin: 3px; float: left;" width="700" height="469" />Il dj può essere considerato un artista? Prima d’intervistarlo glielo abbiamo chiesto e Dj Cloned in Vatican ci ha convinto rispondendoci così: “Manipolando i suoni devi riuscire a creare qualcosa in grado di &nbsp;<strong>stupire la gente,</strong> l’artista è quello. L'arte sta nel non spezzare mai il ritmo, <strong>nel far rimanere emozionato il pubblico</strong>, interagire con esso. Se dalla pista escono in 10, ne devono rientrare 50. La musica e' una <strong>forma di comunicazione</strong>, spesso nei live set e nei dj set <strong>si capisce se sei triste o felice e questo influisce anche sul pubblico che hai davanti: questa è una responsabilità pesante perché non devi far crollare la pista con i tuoi umori</strong>. Alla fine è come dipingere un quadro, disco dopo disco tu dipingi davanti agli altri il tuo punto di vista, poi il pubblico decide se hai fatto o meno un bel quadro”. Per il nostro </span><span style="color:#008080;"><strong>speciale sugli artisti</strong></span><span style="color:#008080;"> </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, questa settimana abbiamo intervistato <strong>Gregorio Assandri</strong>, poco più che trentenne ma con una già lunga carriera alle spalle. Quali e sono le possibilità per un dj, per giunta concentrato su produzioni indipendenti ed in un settore musicale di nicchia di emergere in Italia? E soprattutto, <strong>quante sono queste possibilità, rispetto ad un Paese estero?</strong> Ecco cosa ci ha detto <strong>dj Cloned in Vatican</strong>.</span></span></span>

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Fare gli artisti nel Paese dell’Arte: intervista alla pittrice animalista Alekas Ghirsen

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4038" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/12/Nudo_dartista_Alekas_Ghirsen.jpg" style="width: 160px; height: 93px; margin: 3px; float: left;" width="1157" height="670" />Alessandra Ghisleni</strong>,<strong> in arte Alekas Ghirsen</strong>, laureata <strong>all’Accademia di Brera </strong>come architetto scenografo, <strong>un passato in Rai e Mediaset ai massimi livelli</strong>, ha prestato la sua opera a trasmissioni come Viaggio nel tempo, Ciao Darwin;&nbsp; ma “la mia passione - ci ha ripetuto almeno una decina di volte in poche ore – sono i cartoni animati”. Ed infatti la sua talentuosa mano è finita in “lavoroni” come “La gabbianella e il gatto”, “La freccia azzurra” e l’indimenticato ed indimenticabile Cocco Bill. Ma partiamo dalla tv.</span></span></span>

Da scenografa che eri, da qualche anno ti sei reinventata pittrice, perché? Non ti piaceva quello che facevi?

Al contrario, è stato il lavoro a cambiare, o meglio, a non esserci più o quasi. Nel 2001 iniziò a cambiare il sistema. Nacquero una miriade di aziende e di società con scenografi  interni. Io in Rai ero a partita Iva, il lavoro non era più garantito, anche se non avrei mai pensato di fare la pittrice.

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Dal franchising al kebab: idee per combattere la disoccupazione

Ai disoccupati, giovani o meno che siano, può servire un’idea imprenditoriale. Facile a dirsi, ma non molto a farsi. Eppure, prendendo spunto da chi ce l’ha fatta, da tutte quelle persone che hanno trovato un lavoro grazie al franchising o al kebab, si potrebbe anche solo cercare di modificarne l’idea di base e poi, rielaborando con la propria creatività, trovare qualcosa che soddisfi le aspettative occupazionali desiderate. Cosa c’entrano, però, il franchising e l’arcinoto panino di origine turca? Che cosa li accomuna? Il parallelo sarà anche un po’ azzardato, ma sia da una parte che dall’altra un buon numero di disoccupati europei è riuscito a trovare un impiego in grado di garantirgli uno stipendio.

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Mestieri di ieri, lavori di domani: l’artigiano

Quando il lavoro manca, c’è chi invece di cercarlo decide di crearselo. O perlomeno di riportare in luce antichi mestieri per troppo tempo accantonati.

Se fino a ieri rappresentava un mestiere come un altro, oggi fare l’artigiano significa assicurarsi un lavoro per domani. I dati monitorati in questi ultimi anni di crisi economica confermano una tendenza non solo di stabilità per coloro che già svolgevano questo tipo di professione ma addirittura in crescita per i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro e decidono di avviare una nuova attività in questo settore.

Fabbri, falegnami, sarte e calzolai ma anche laboratori orafi, di ceramica e del vetro: mestieri pesanti e faticosi ma anche creativi e che non conoscono routine.

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Settori emergenti, iniziative e agevolazioni per autoimprenditorialità in Puglia

La nascita di nuove imprese come strumento di sviluppo e occupazione per i giovani, può essere un punto di partenza per superare la crisi, tutto ciò richiede da parte delle regioni e dello stato delle agevolazioni finanziarie e un collegamento tra formazione e la realtà culturale di un territorio. La Regione Puglia, attraverso iniziative capaci di coinvolgere i giovani nella nascita di nuove imprese e gli stessi lavoratori, con interventi di formazione, di qualificazione e di specializzazione delle competenze professionali ha cercato di dare alcune risposte in tal senso.

I settori emergenti

Tra i settori emergenti abbiamo quelli del turismo, dei beni e delle attività culturali ed ambientali, dell’industria e dei servizi, della tutela delle acque e del risparmio idrico, della gestione dei rifiuti e delle bonifiche e il temporary management. La recente esperienza sviluppata dall’Università del Salento con gli Uffici ILO e con i progetti mirati all’incubazione ed al potenziamento delle aziende Spin-off ha fatto emergere l’esigenza di comunicare al mondo economico e sociale circostante i risultati della ricerca e la disponibilità di innovazione. La costituzione di imprese Spin-off, il sostegno alle imprese innovative ed alle Start up, rappresentano un canale importante per il sistema produttivo. In tutto ciò la passione per il territorio, l’entusiasmo per il raggiungimento di massimi risultati in termini di qualità, d'innovazione rappresentano un elemento determinante da sfruttare in termini di occupazione, crescita e sviluppo.

I punti di criticità, le iniziative e le potenzialità delle imprese pugliesi

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Raccomanda un amico valido in azienda e ti pago un bonus: sistema vincente in Europa

Spesso capita che quando un’azienda ha necessità di assumere una nuova figura professionale, prima ancora di partire con la ricerca vera e propria, riceva delle segnalazioni da parte degli stessi dipendenti. In pratica chi lavora in un’azienda riesce ad aprire la strada ad un amico, un ex collega o comunque una persona di fiducia. In …

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Aprire una galleria d’arte: intervista a Maria Livia Brunelli

brunelli

E’ capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di partecipare all’inaugurazione di una galleria d’arte .

Dipinti, fotografie, oggetti esposti in modo assolutamente personale. Ma chi si occupa dell’evento e cosa fa? Siamo andati ad intervistare Maria Livia Brunelli, direttore e curatore della MLB Home Gallery.

Come sei diventata gallerista? Qual è stato il tuo percorso?

Sono diventata gallerista (ma una gallerista anomala, come spiegherò) perché, quando andavo alle mostre di arte contemporanea in certe gallerie con il mio ragazzo o mia sorella, che non appartenevano al mondo dell’arte, mi arrabbiavo: nessuno cercava di coinvolgerli, alle inaugurazioni non si capiva nemmeno chi era l’artista e nessuno diceva una parola per avvicinare le persone a opere spesso incomprensibili. Così, dopo due esperienze che, oltre alla laurea, alla specializzazione e al master, mi hanno formato (una alla Biennale di Venezia con Francesco Bonami e una al MACRO con Danilo Eccher), dopo aver curato una cinquantina di mostre in spazi pubblici e privati, avendo scarse risorse economiche ma una sconfinata passione per l’arte contemporanea, ho deciso di aprire una casa-galleria, collegandomi a una serie di curatori sparsi per il mondo.

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Wwworkers lavorare in proprio grazie ad internet

Altro che bamboccioni. Hanno detto di no al posto fisso da dipendenti per rimboccarsi le maniche e avviare un’attività in proprio. Grazie al Web. Sono i wwworkers (www.wwwokers.it), coloro che hanno scelto internet come vetrina o strumento per la propria professione: si va dai designer agli artigiani, dai consulenti legali ai personal trainer, e persino una famiglia di pastori sardi (i Concas) che grazie al Web ha allargato il proprio mercato e offre la possibilità di adottare pecore a distanza. Ma andiamo con ordine: il sito www.wwworkers.it è stato fondato a gennaio 2010 da Giampaolo Colletti, giovane giornalista esperto in media digitali, per raccogliere oltre 2000 storie di professionisti che hanno avviato attività basandosi sul Web, nonostante la crisi. Progetto che poi è diventato un libro, Wwworkers, edito dal Gruppo24Ore.

“Io stesso”, racconta Giampaolo, “ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato in una multinazionale per seguire la mia passione per le nuove tecnologie e mettermi in proprio. Ho fondato Filandolarete srl che crea e promuove servizi editoriali audiovisivi e realizza video per aziende e trasmissioni tv”. Ma come si decide di passare da un posto fisso ad essere imprenditori di se stessi? “In genere”, prosegue Giampaolo, “non è una scelta avventata: molti ci pensano per diversi anni, prima di lasciare il lavoro precedente. È necessario anche mettere da parte una cifra pari almeno a 10 o 20mila euro per avviare un’attività, oltre a credere molto in se stessi ed essere molto motivati, valutare le nicchie di mercato, avere idee forti che intercettino un determinato settore di pubblico”.

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Unbreakfast: così i professionisti over 40 tornano in gioco

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Gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione in Italia, parlano di un tasso dell’8,5%, cifra che sale al 29,2% tra i giovani in ottobre 2011. Se è drammatico per i ragazzi non trovare un impiego, vedersi proporre solamente contratti atipici (quando va bene) oppure di stage, è altrettanto tragico ritrovarsi a 40-50 anni senza un lavoro. Licenziati pur avendo alle spalle una solida professione, tagliati dall’ufficio risorse umane perché “troppo costosi”. Capita anche ai manager e ai professionisti affermati, di rimanere a casa e di doversi reinventare. E per loro, che avevano investito tutto sulla carriera, accettare un licenziamento non è semplice, così come non lo è sentirsi rifiutare perché “troppo competenti”.

Ma deprimersi non serve: quel che occorre è una rete di contatti e la consapevolezza di potersi rimettere in gioco, anche cambiando mestiere, se serve, o comunque uscendo dagli schemi precedenti. UnBreakFast, attiva a Milano dal 2007, è un’associazione volontaristica che ha lo scopo di aiutare i manager d’azienda, “coloro che seguivano e gestivano persone, soldi e processi”, e i quadri, a reinserirsi nel mercato del lavoro. Persone che sono state licenziate in maniera repentina, per tagli aziendali, fusioni o spostamenti all’estero della produzione, che non sanno come affacciarsi di nuovo sul mercato, che magari hanno tentato la strada del libero professionismo senza successo, ma che sono pronti a prendere la rincorsa per farcela di nuovo. L’idea è nata da Chiara Bonomi, ex direttore della Comunicazione per una grande società del software e attualmente, dopo tre anni in una società di media relations, lavora come libera professionista ed è in procinto di aprire una propria azienda.

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Imprenditoria femminili: leggi e orientamento

In Italia le imprese in “rosa” sono in aumento. Per sostenere le aspiranti imprenditrici nei loro progetti e per accompagnarle durante tutto il percorso che va dall’ideazione della nuova attività alla sua realizzazione, esistono specifici strumenti legislativi e strutture, dislocate su tutto il territorio nazionale, che si occupano dell’orientamento, della formazione e del tutoraggio fino alla nascita della nuova impresa.

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Investire all’Estero, consigli e supporti

investire all'estero
Ad esempio: si possono trovare una serie di servizi di assistenza, informazione, promozione per internazionalizzare la vostra impresa, ovvero renderla internazionale e operativa all’estero.
Le camere di commercio sono costantemente a disposizione degli imprenditori che vogliono investire all’estero, attraverso il loro portale Globus. Da qui viene la prima idea fondamentale: partecipare alle grandi fiere internazionali, per farsi vedere e soprattutto conoscere. Poi si possono organizzare iniziative per far inserire le imprese italiane nei principali mercati esteri. Come? Organizzando ad esempio, viaggi di business all’estero per gli operatori italiani e meeting con gli imprenditori stranieri in Italia. Tutto finalizzato ad un’idea di business, creativa e con finalità produttive.

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