email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro
Sono italiana residente all'estero (Grecia) per motivi familiari, ed ora, alla tenera eta' di 52 anni, cerco disperatamente un lavoro in Italia per rientrare!
Sono diplomata in ragioneria, esperienza decennale in Italia come responsabile amministrativa e, in Grecia ventennale, come insegnante di italiano ai Greci (socia in istituto privato 50%).
Ora mi trovo nelle condizioni di voler rientrare in Italia per motivi personali e quindi invio ormai da tempo cv e candidature per posti di lavoro disponibili, senza alcun riscontro!
Non so se dipenda dall'eta', dal fatto che sono residente all'estero o da quale altra discriminazione!
Le mie domande? Esistono agevolazioni per italiani iscritti all'AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero) che desiderino rientrare in patria?
Esistono posti di lavoro riservati a questa categoria di persone? Non chiedo un posto da responsabile o altolocato ma un semplice lavoro serio e possibilmente duraturo!
Innanzi tutto penso che creare delle etichette (come, ad esempio, le donne sono penalizzate, i giovani sono penalizzati, ecc..) finisce, a torto o a ragione, per creare nella testa dei governanti la convinzione di aiutare, seppure in buona fede, quelle categorie di persone, dimenticando che così si penalizzano tutte le altre.
Il convegno svolto il 17 luglio nella sala convegni del CNR Brunelli ha evidenziato l'incremento negli ultimi anni delle azioni di assistenza tecnica finanziate dai fondi comunitari riguardanti le professionalità tecniche relative al settore della sostenibilità ambientale.
Nel corso delle ultime settimane abbiamo dedicato ampio spazio alla riforma del mercato del lavoro. Nel dettaglio, ci siamo soffermati a lungo nell’evidenziare i pro e i contro sulla disciplina riformatrice dei contratti di lavoro, sulla revisione delle tutele per i singoli lavoratori, e sulle modifiche sostanziali alle modalità di cessazione del rapporto di lavoro per volere dell’azienda. Cerchiamo oggi di integrare un percorso esplicativo già avviato da tempo sulle nostre pagine, andando a comprendere in che modo varia la disciplina sulle dimissioni.
Le patologie oncologiche negli ultimi anni hanno registrato un vertiginoso aumento in quasi tutto il mondo. Sempre di più sono le persone che si trovano ad affrontare questa malattia che spesso colpisce nel pieno della vita e dell’attività lavorativa di un soggetto, creando notevoli disagi sia sul piano psicologico e sia su quello della vita familiare e lavorativa.
Pochi giorni fa abbiamo affrontato in maniera piuttosto approfondita uno dei temi più “caldi” di questa nuova riforma del lavoro:
In un contesto di estreme difficoltà occupazionali quale quello attuale, per conseguire le sperate opportunità di carriera occorre presentare un curriculum vitae sempre più ricco e specifico. Meglio se, all'interno delle righe del proprio documento formativo ed esperenziale, rientra una indicata attività di stage in azienda.
Quante assunzioni sono state programmate dalle imprese nel corso del terzo trimestre dell'anno? Quali sono i settori che beneficeranno della maggiore “generosità” dei datori di lavoro in termini di variazione positiva delle risorse umane? A questa e altre domande ha contribuito a rispondere una recente e interessante ricerca condotta da Manpower, che ha fatto il punto sul mercato del lavoro italiano, e sulla sua evoluzione nel brevissimo termine.