Gli ultimi indicatori economici sembrano disegnare uno scenario in ripresa, ma per alcuni, la situazione non migliora. Anzi. L’Osservatorio della Confesercenti sulla natimortalità delle imprese di commercio e turismo ha rilevato come, negli ultimi 8 mesi, i negozi del Bel Paese abbiano continuato a soffrire, soprattutto nelle aree notoriamente più svantaggiate.

Per quanto vadano fatte le dovute distinzioni. Tra gennaio e agosto, il numero delle imprese di commercio in sede fissa è sceso dello 0,9% in un anno, (corrispondente a 6.052 unità), mentre quelle su aree pubbliche è salito del 3,6% (corrispondente a 6.682 unità). In pratica: se gli affari non sono proprio andati bene ai negozianti tradizionali, le cose hanno preso, invece, un altro verso per i commercianti ambulanti. Segno positivo, invece, alla voce iscrizioni: le aperture totali, in un anno, sono aumentate del 16%, con un vero e proprio boom di quelle su aree pubbliche, che hanno fatto registrare un incremento del 78,7% pari a 5.037 esercizi in più.