I dati dell'ultimo Rapporto annuale dell'Istat sul mondo del lavoro italiano forniscono l'ennesima panoramica in chiaro-scuro per quanto concerne lo scenario occupazionale femminile. Se da una parte, infatti, le donne che lavorano sono sempre di più (anche proporzionalmente rispetto ai loro colleghi maschi), è pur vero che, dall'altra parte, diminuiscono le tutele nei loro confronti.
Più nel dettaglio, il Rapporto annuale dell'Istat afferma come “dal 1993 al 2011 gli occupati maschi sono scesi di 40 mila unità, mentre le occupate sono passate da circa 7,6 milioni a poco più di 9,3 milioni: questo incremento” – prosegue il report – “ha interessato circa un milione e mezzo di occupate nel Centro – Nord, ma solamente 196 mila nel Mezzogiorno”. Una emancipazione sicuramente positiva, che ha riguardato soprattutto il terziario, dove l'occupazione femminile è cresciuta fino a toccare quota 7,8 milioni di unità nel 2011, per lì83% del complesso delle occupate.
I dati dell'ultimo Rapporto annuale dell'Istat sul mondo del lavoro italiano forniscono l'ennesima panoramica in chiaro-scuro per quanto concerne lo scenario occupazionale femminile. Se da una parte, infatti, le donne che lavorano sono sempre di più (anche proporzionalmente rispetto ai loro colleghi maschi), è pur vero che, dall'altra parte, diminuiscono le tutele nei loro confronti.
Quanto vengono usati i social network nel mondo del lavoro? A fornire una risposta puntuale è un recentissimo studio condotto da una delle principali società di ricerca al mondo, su input del motore di ricerca Google, che ha evidentemente voluto compiere un’analisi di secondo livello sulla possibilità di penetrazione diretta e indiretta di Google + all’interno del mondo imprenditoriale.
Capite di essere stressati e sentite di non riuscire ad affrontare i quotidiani problemi che il lavoro vi propone costantemente? Lo stress è un cattivo consigliere e spesso, specialmente le persone che ricoprono una carica manageriale importante e colma di responsabilità, affrontano le normali attività quotidiane con uno stato d'animo carico di ansie e preoccupazioni; stato d'animo che, oltre a non risolvere i problemi esistenti, non giova alla produttività dell'imprenditore.
Una sentenza della Cassazione rischia di apportare profili valutativi molto interessanti in merito al licenziamento per giusta causa se un dipendente di un’azienda viene colto in possesso di sostanze stupefacenti, anche al di fuori dai locali dell’impresa. Ma cerchiamo di comprendere nel maggior dettaglio quanto accaduto in primo, secondo e terzo grado, e quali sono state le ragioni che hanno portato la Sezione Lavoro della Suprema Corte a emettere una pronuncia parzialmente innovativa.
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Tra le tante novità della riforma del lavoro, vi è anche una innovazione che risulterà molto gradita agli stagisti che desiderano poter godere di maggiori tutele della propria posizione formativa e professionale: chi utilizzerà infatti gli stage a titolo gratuito in maniera non idonea, subirà l’applicazione di una sanzione monetaria compresa tra un minimo di 1.000 euro e un massimo di 6.000 euro. Ma non è finita qui.
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Stando ai dati diffusi dall’Eurostat (Ufficio Statistico dell’Unione Europea) riguardo i costi orari del lavoro nell’Eurozona, l’Italia conquista l’undicesima posizione
Modena apre le danze lanciando in via sperimentale il primo apprendistato in alta formazione applicato al corso relativo al conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria.
Anche in questo caso sembra che la colpa di tutto sia la crisi. Le aziende pubbliche e private milanesi non rispettano le disposizioni dettate dalla Legge n.68 del 12 marzo 1999 poste a tutela del diritto al lavoro dei disabili. Tale Legge, infatti, dispone che ogni azienda (pubblica o privata che sia) ha l’obbligo, proporzionalmente al numero di dipendenti in forza, di destinare un certo numero di posti di lavoro a soggetti disabili. Più precisamente l’articolo 3 di detta legge fornisce le seguenti proporzioni:
Nelle scorse settimane su praticamente tutti i media italiani ed americani è rimbalzata la notizia: alcune aziende negli USA richiedono ai candidati in fase di colloquio la password del loro account Facebook, per poter “sbirciare” nella loro vita e scoprire tutto quanto non è possibile vedere nel CV.
Mio figlio è ormai convinto di lasciare l'università, ha 21 anni ed è al secondo anno di ingegneria informatica con discreti risultati, anche se un po' indietro con il piano di studi poiché lavora. La sua scelta mi rattrista molto, è il mio unico figlio e vorrei vederlo laureato. È molto bravo con l'informatica e per questo sta già lavorando come free-lance da tempo con partita iva guadagnando abbastanza per essere autonomo e sviluppando progetti suoi. Per questo dice di non aver più tempo per stare dietro a lezioni ed esami.
Maschere al cetriolo e al melograno, miele e yogurt come ingredienti per creme corpo, balsamo per le labbra a base di stella alpina e scrub al latte d’asina. Sono questi i nuovi prodotti della cosmesi adoperati da una figura professionale che sta sempre più prendendo piede, quella dell’agriestetista.

Novità in vista per i lavoratori svantaggiati, per i quali l’accesso al lavoro in somministrazione potrà essere semplificato.
E’ capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di partecipare all’inaugurazione di una galleria d’arte .
In questo periodo in cui si parla di contratti di lavoro e di licenziamenti, ecco che la Cassazione dice sì al controllo delle mail aziendali in particolari casi, con la
Teatro, cinema, opera lirica, balletto. Dietro agli spettacoli che andiamo a vedere c’è sempre un grande maestro che decide ogni minima cosa, ogni minimo movimento, una chiave di lettura. Stiamo parlando del regista, una professione difficile, che ha come caratteristiche la passione e la creatività.
Un paio di mesi fa molti giornali hanno dato risalto ad una notizia secondo cui in Cina alcune aziende selezionerebbero i candidati dando molto peso al segno zodiacale…