Quote rosa, quella legge per le donne che fa male alle donne

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In questo periodo è quotidianamente all’ordine del giorno la tanto agognata legge per le “quote rosa”. Si tratta di un provvedimento per il quale i consigli di amministrazione dovrebbero avere per legge una quota fissa di donne.

Favorire le pari opportunità è giustissimo, trovare sistemi idonei per permettere alle donne di avere stessi diritti e doveri degli uomini è sacrosanto, ma questa legge proprio non mi va giù.

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Occupazione e retribuzione: differenze tra nord e sud

Dal recente rapporto Istat sui dati occupazionali nel nostro paese, emerge il forte divario economico e sociale tra Italia settentrionale e meridionale. Il lavoro nero ad esempio: nel sud dell’Italia, quasi un lavoratore su cinque può essere considerato irregolare.

Le differenze tra sud e centro-nord sono evidenti anche nella produzione di ricchezza: qui emerge l’insufficienza della produzione del Mezzogiorno, dove tutte le regioni sono costrette a importare beni e servizi a sostegno di consumi e investimenti per una quota del Pil spesso superiore a venti punti percentuali.

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Donne e lavoro: le discriminazioni che restano

Nonostante siamo nell’epoca del progresso e della globalizzazione, in cui si parla di emancipazione, di diritti e di parità tra gli individui, le donne europee guadagnano in media il 15% in meno degli uomini. Quelle italiane dai dati Eurispes invece il 16% in meno rispetto ai colleghi, con uno scarto annuale medio che si aggira sui quattromila euro.

Si va da un minimo dell’1,7% nelle professioni meno qualificate a un massimo del 20,8% nell’ambito degli operai specializzati. Stessa situazione per le mansioni cosiddette intellettuali, dove la differenza media di reddito arriva al 18,8%, e perfino nelle attività commerciali. Migliore è la situazione fra gli impiegati in cui lo scarto si riduce fino al 3,9% e fra i dirigenti 3,3%.

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8 Marzo, si parla di donne e lavoro: misure concrete per l’occupazione

dichiarazione stampa di Stefano Colli-Lanzi*

In occasione della festa dell’8 marzo, mi preme sottolineare che il tema della conciliazione dei tempi tra vita professionale e privata – in inglese il work life balance – non è un dibattito astratto ma una priorità del Paese sia da un punto di vista demografico che economico.

Prima di tutto demografico perché in IItalia il numero medio di figli per donna è attualmente di 1,41, insufficiente – in termini statistici – per garantire un naturale equilibrio demografico (2,1 figli).

 

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Dal tronista alla velina, uomini e donne davvero disposti a tutto per la carriera?

veline

In una società in cui veline e tronisti sembrano essere i modelli da emulare per far carriera e aver successo, cosa resta dell’impegno, della tenacia, del sacrificio, dello studio e della serietà per arrivare a un traguardo professionale in cui gli individui possano sentirsi veramente realizzati e soddisfatti di se stessi? Verso che tipo di società stiamo andando?

La televisione sicuramente ha una sua responsabilità nel presentare modelli vuoti e superficiali alle nuove generazioni ma il problema è ancora più grave: gli adolescenti non hanno più modelli veri da seguire, la stessa famiglia ha perso il ruolo più importante, quello di educare ai valori sapendo anche dire dei “no” .

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Giovani e Lavoro, Gi Group apre ai talenti e sbarca su Facebook

collilanzi
E’ di pochi giorni or sono la notizia dell’aumento della disoccupazione giovanile in Italia, un problema che rende evidente come la crisi abbia pesato soprattutto sulle opportunità delle nuove generazioni.

Gi Group, l’agenzia di lavoro che offre il più ampio spettro di servizi per il mercato in diversi Paesi (oltre l’Italia anche in Europa, Sud America e nel continente asiatico), ha deciso di non stare a guardare e ha annunciato una serie di iniziative che mirano a offrire maggiori opportunità per i giovani, favorendo l’incontro tra domanda e offerta.

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Professione insegnante: come cambia la scuola con la riforma Gelmini

scuolamedia

La riforma Gelmini ha cambiato in modo radicale la scuola e la formazione iniziale degli insegnanti, che attualmente si trovano a fare i conti con delle regole diverse per accedere all’insegnamento.

Il nuovo regolamento che è entrato in vigore dal 15 febbraio, si propone di valorizzare la funzione del docente attraverso l’acquisizione di competenze disciplinari, psico-pedagogiche, organizzative e relazionali necessarie a far in modo che gli allievi raggiungano i risultati di apprendimento, previsti dall’ordinamento vigente.

Quanto ai percorsi formativi finalizzati all’insegnamento variano in base al grado dell’istruzione scolastica.

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LA7: Il Contratto! Valutazioni della prima puntata

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Ieri sera è andata in onda la prima puntata di “Il Contratto – Gente di Talento” su LA7. Abbiamo volutamente evitato di parlarne in anticipo poiché è tanto particolare come iniziativa il fatto di fare un show della ricerca di lavoro, da indurci ad attendere prima di dare valutazioni ed opinioni.

Diciamo così: poteva anche andare peggio, qualche spunto positivo c’è stato sicuramente. Anche se i timori che avevamo prima dell’inizio del programma si sono tutti rivelati fondati: nonostante La7 dichiarasse che non si sarebbe trattato di un “reality” ma di un “documentario”, beh…. invece sembrava proprio un reality, stile Grande Fratello, con tanto di “confessionale” e “nomination”.

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CGIL: combattiamo gli stage truffa

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Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha dichiarato che uno strumento come lo”stage” che doveva essere un acceleratore della professionalità dei giovani, oggi molto spesso è divenuto un lavoro gratuito, un modo per introdurre un’idea di precarietà stabile.

Il più delle volte ci troviamo di fronte a occasioni formative che di formativo non hanno nulla e stanno diventando lavoro gratuito nelle forme di sfruttamento peggiore.

Dopo la capillare campagna d’informazione sulla tagliola precari del collegato lavoro, i giovani della Confederazione sono scesi in campo per esprimere il loro dissenso agli stage truffa esortando che gli obiettivi che vengono proposti dagli stage siano realmente formativi.

In tal senso il messaggio è di combattere ogni forma di abuso in questo senso e incentivare l’utilizzo di contratti di lavoro dipendente.

La mobilitazione del 4 febbraio promossa dalla CGIL è stata caratterizzata da alcuni annunci ironici apparsi contemporaneamente sui muri di 14 città : “catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti”; “teatro prestigioso cerca stagisti dalle idee impagabili”.

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L’amore fa bene alla carriera e si trova sul posto di lavoro: lo rivela un’indagine di Adecco

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Quante volte abbiamo sentito dire o detto noi stessi che chi è sfortunato in amore, è fortunato nel lavoro, e viceversa? La tv, la stampa, il cinema, a volte persino l’esperienza comune ci suggeriscono che la carriera di un uomo o di una donna sia alternativa a una buona vita privata e alla famiglia, così quando si parla di uomo in carriera si affaccia alla nostra mente lo stereotipo dell’essere solitario, privo spesso degli affetti di una famiglia propria, per non parlare dell’immagine della donna in carriera, necessariamente destinata a non trovare l’amore della vita.

Ma l’agenzia di lavoro interinale, Adecco, leader mondiale nel settore delle risorse umane, ha svolto un’indagine su un campione di 1100 intervistati, tra suoi candidati e lavoratori, nonché su 100 responsabili del personale, e i risultati che ha trovato hanno smentito la presunta tragica alternativa tra lavoro e amore.


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Come sono cambiate le normative del lavoro: dalla Legge Biagi ad oggi

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La Legge Biagi in Italia ha identificato alcune linee guida, nell’ambito della “Strategia europea per l’occupazione” definita a Lisbona, e in merito ad alcuni aspetti che è importante approfondire. In particolare si è voluto realizzare un mercato del lavoro in grado di incrementare le occasioni di lavoro e garantire a tutti un equo accesso a un’occupazione regolare e di qualità.

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Freelance: mettersi in regola con il fisco

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Essere freelance: cosa vuol dire? Essere freelance è una condizione che per qualcuno può essere vantaggiosa, ma per moltissimi non lo è. Tutto dipende da quanto si guadagna e dal regime fiscale che viene applicato.

Il freelance è un libero professionista o un lavoratore autonomo che eroga prestazioni lavorative per vari soggetti. Spesso si preferisce affidare un lavoro ad un freelance perché i pagamenti sono, a parte l’IVA che è obbligatoria, esenti da contributi e altri indennizzi. Si, perché il freelance è colui o colei che esercita un’attività lavorando per più committenti, spesso senza alcun contratto che regolamenti la sua situazione lavorativa. E quando il contratto c’è, si tratta di contratti atipici, come ad esempio quello a progetto, che non copre maternità, malattia, incidenti sul lavoro, ferie. Il contratto a progetto presenta come unico elemento positivo il pagamento dei contributi lavorativi da parte del committente e la possibilità di iscrizione alla gestione separata INPS se si supera la soglia dei 5000 euro l’anno. Altrimenti, tasse e contributi, sono a carico del lavoratore.

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Immigrati: l’impresa come soluzione occupazionale

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L’impresa è uno strumento fortissimo di promozione e di unione sociale e lo è ancora di più quando a esserne protagonisti sono dei cittadini immigrati, venuti qua per lavorare e mettere a frutto le proprie abilità nel rispetto delle regole. A questi piccoli imprenditori non deve far mancare l’appoggio indispensabile delle istituzioni, perché con le loro iniziative possono dare un contributo importante all’affermazione di un modello d’integrazione italiano, centrato sul valore del territorio e della piccola impresa.

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Pirelli offre numerose opportunità di lavoro

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Pirelli, multinazionale italiana operante nei settori pneumatici e immobiliare, ricerca giovani neolaureati da inserire in diverse aree professionali, offrendo l’opportunità di costruirsi una carriera di successo.

I candidati selezionati saranno inseriti in azienda con un contratto di stage di 6 mesi, con l’opportunità di essere confermati al termine del tirocinio.

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Imprenditoria femminili: leggi e orientamento

In Italia le imprese in “rosa” sono in aumento. Per sostenere le aspiranti imprenditrici nei loro progetti e per accompagnarle durante tutto il percorso che va dall’ideazione della nuova attività alla sua realizzazione, esistono specifici strumenti legislativi e strutture, dislocate su tutto il territorio nazionale, che si occupano dell’orientamento, della formazione e del tutoraggio fino alla nascita della nuova impresa.

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Lavorare nei Paesi della Comunità Europea

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Gli italiani che intendono accedere al mercato del lavoro in un altro paese della Comunità Europea possono rispondere a qualsiasi offerta di lavoro proveniente da tali paesi, compresi i posti della pubblica amministrazione.

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“Noi Italia”, l’Italia secondo l’Istat

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Qualche giorno fa, l’Istat ha presentato “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. Un progetto ambizioso, che si propone di raccontare i diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.

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La nuova norma “tagliola” sull’impugnazione del licenziamento

Domenica 23 gennaio, scade il termine per ricorrere al giudice in caso di irregolarità nella conclusione di un rapporto di lavoro. Restano, così, solo pochi giorni per far valere i propri diritti e il merito lo dobbiamo al “collegato lavoro” entrato in vigore il 24 novembre e che coinvolge ben 150 mila lavoratori, in maggioranza giovani e immigrati, e che riduce da 5 anni a 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro la possibilità di ricorrere contro il licenziamento.

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