Il 1 gennaio è entrato in vigore il nuovo Isee 2015. Un indicatore che contiene numerose novità, e che nel solo primo trimestre ha “riguardato” un milione di dichiarazioni sostitutive uniche, che hanno inglobato le modalità appena introdotte. Un numero, quello calcolato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che viene valutato come sufficiente per poter monitorare in termini quantitativi gli effetti di tale innovazione. Ma cosa è cambiato?

Ecco una sintesi dei dati illustrati nei quaderni della ricerca sociale da parte del Ministero.
Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
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