Stage: può essere una spinta verso opportunità di carriera

In un contesto di estreme difficoltà occupazionali quale quello attuale, per conseguire le sperate opportunità di carriera occorre presentare un curriculum vitae sempre più ricco e specifico. Meglio se, all'interno delle righe del proprio documento formativo ed esperenziale, rientra una indicata attività di stage in azienda.

A parlare (positivamente) della possibilità di incrementare la gamma delle proprie opportunità di lavoro attraverso lo stage è stato, recentemente, il rapporto formazione dell'Istituto Piepoli, che sottolinea l'importanza e, spesso la decisività, dello stage in sede di valutazione delle potenziali risorse umane da assumere. A discuterne è ancora il direttore di Alma Laurea, Andrea Cammelli, secondo cui, considerate le fattispecie pragmatiche dell'attuale condizione del mercato di lavoro, “oggi la sfida, vista la rapida obsolescenza del know how, e l'allungamento della vita lavorativa, è generare capitale umano adattabile, formato su competenze generali e trasversali, e realizzare strumenti efficaci di formazione permanente, in grado di accompagnare il lavoratore lungo tutta la vita lavorativa”.

Leggi tutto

Ricerca statistica Manpower sulle prossime assunzioni: quante e in che settori sono state pianificate dalle imprese

Quante assunzioni sono state programmate dalle imprese nel corso del terzo trimestre dell'anno? Quali sono i settori che beneficeranno della maggiore “generosità” dei datori di lavoro in termini di variazione positiva delle risorse umane? A questa e altre domande ha contribuito a rispondere una recente e interessante ricerca condotta da Manpower, che ha fatto il punto sul mercato del lavoro italiano, e sulla sua evoluzione nel brevissimo termine.

Un confronto storico. Iniziamo a scorrere la ricerca statistica di Manpower partendo da un raffronto storico e dal dato attuale. Stando a quanto afferma l'analisi, dal mese di luglio a quello di settembre, l'83% delle aziende non ha intenzione di effettuare alcuna assunzione, né alcuna riduzione di personale. Se a tale percentuale si aggiunge anche l'8% delle aziende che ha scelto di procedere lungo la strada dei licenziamenti, ne consegue che in oltre 9 imprese su 10 il numero delle risorse umane non subirà alcuna variazione positiva. Tuttavia, a livello di macro sistema, il numero dei dipendenti dovrebbe rimanere più o meno lo stesso, visto che a fronte dell'8% di aziende che ha già deciso di ridurre i propri organici, vi è anche un 7% di società che invece ha scelto di incrementare l'organigramma con inserimento di nuovi dipendenti. L'impatto netto è così pari a – 1%, esattamente quanto avveniva nel secondo trimestre dello stesso attuale anno.

Leggi tutto

Altran cerca neolaureti in ingegneria e materie scientifiche

Chi è Altran. Brand di primissimo piano internazionale nel settore della consulenza avanzata in engineering e innovation, Altran Italia, divisione locale del gruppo europeo, occupa nel nostro Paese più di 2.100 dipendenti: una fila di risorse umane che presto – in virtù di quanto prevede la nuova campagna di recruitment dell’azienda – andrà ad arricchirsi …

Leggi tutto

Nuove analisi sui giovani che abbandonano gli studi

Scoraggiati, confusi e delusi dal proprio percorsi di studio: è questo il profilo sintetico dei giovani che abbandonano il progetto formativo, una silenziosa popolazione che in Italia raggiunge il 18,8 per cento del totale, con una proporzione che è di 5 punti percentuali superiore alla media europea. Ne ha discusso, nel corso delle ultime settimane, una ricerca da parte dell’Isfol, che nella Capitale il 5 giugno 2012 ha presentato il report “Le dinamiche della dispersione formativa: dall’analisi dei percorsi di rischio alla riattivazione delle reti di supporto”.

L’indagine dell’Isfol, realizzata su un campione di 1.500 giovani usciti dalla scuola secondaria di primo grado (giovani diplomati e qualificati e/o giovani fuoriusciti “prematuramente” dai percorsi), non traccia certamente un profilo positivo sul fronte del comparto formativo e professionale italiano. “E’ un’indagine di tipo qualitativo” – precisa il direttore generale dell’Isfol, Aviana Bulgarelli – “che studia i motivi dell’abbandono tra i giovanissimi tra i 14 e i 17 anni”, rilevando come “una delle cause più rilevanti sia data dalle difficoltà che i ragazzi incontrano nel percorso scolastico: un percorso accidentato, con bocciature o valutazioni basse o ritenute non corrispondenti alle aspettative, può determinare un effetto scoraggiamento”.

Leggi tutto

Produttività in aumento grazie al telelavoro

L’utilizzo dei tablet e degli smartphone di nuova generazione sta generando significativi effetti benefici al mondo del lavoro, spingendo la produttività complessiva e incrementando la fruizione del telelavoro. Ad “ufficializzarlo” è una recente ricerca condotta da uno dei big planetari in materia di recruitment del management di alto e medio livello, Hays, che ha cercando di analizzare un fenomeno in continua ascesa, i cui tratti distintivi sembrano oramai abbracciare qualsiasi tipologia di mercato, maturo e in corso di maturazione.

La ricerca di Hays si sofferma soprattutto sul telelavoro. La modalità di lavoro “a distanza”, non più tardi di due decenni fa, sembrava poter garantire un sicuro successo alle aziende che avessero optato per questo scenario organizzativo per ridurre tempi e costi dei processi di produzione. Poi, una serie di intoppi burocratici, legislativi e tecnologici, hanno generato un rallentamento degli auspici degli aspiranti telelavoratori. Infine, nel corso degli ultimi anni, la comparsa del vero e proprio boom del telelavoro, con il remote working che si sta allargando a settori finora inesplorati, riscuotendo la fiducia di lavoratori dipendenti, liberi professionisti, datori di lavoro.

Leggi tutto

Proposta del Ministro della Giustizia: detenuti al lavoro per la ricostruzione post-terremoto

Qualche mese fa affacciandomi alla finestra ho notato un gruppo di una quindicina di uomini con giubbino arancione catarifrangente intenti a pulire i marciapiedi, tagliare e curare l'erba delle aiuole, svuotare i sacchi di immondizia, etc… niente di strano insomma, un gruppo di operai che lavora per la pulizia della città e la manutenzione del verde. Ciò che invece mi è parso stranissimo era la presenza di due poliziotti con fucile in spalla che camminavano tra loro…

Ebbene si, mi sono informato e scoperto che si trattava dei detenuti del vicino carcere, al lavoro per il “benessere” della città.

Leggi tutto

Fuga di cervelli: ecco come l’Italia perde le sue migliori professionalità

Negli ultimi 14 anni migliaia di giovani professionalità italiane hanno cercato miglior fortuna occupazionale all'estero. In cambio, il BelPaese ha accolto altrettanti (e più) lavoratori con profili medio – bassi, generando un sostanziale impoverimento del proprio parco di risorse umane. Un fenomeno che sembra esser ben lungi dallo spegnersi, o dall'attenuare le proprie incidenze più negative, e che non può che essere considerato con straordinaria e profonda gravità da parte di tutti coloro che osservano, inermi, la fuga di cervelli all'estero.

Ad “ufficializzare” l'emorragia di alta professionalità italiana è stato, negli ultimi giorni, il Centro Studi del Forum Nazionale dei Giovani che – in collaborazione con il Cnel – ha pubblicato i risultati della ricerca “Dall'Italia all'Europa, dall'Europa all'Italia. Giovani professionisti in movimento”. Lo studio – che fornisce un'osservazione piuttosto attenta sul mondo delle professioni all'interno dei confini europei, approfondendo in che modo i giovani professionisti alimentando i flussi di migrazione nell'Unione Europea – sancisce la debolezza italiana nell'attirare le migliori professionalità internazionali e, ulteriromente, di trattenere quelle già presente nei suoi confini natii.

Leggi tutto

Terremoto: la solidarietà si esprime anche con il lavoro, grazie ad Openjobmetis

La solidarietà alle zone terremotate si esprime anche con il lavoro. Ad esserne convinta è l’agenzia per il lavoro Openjobmetis, che attraverso la sua sede centrale di Gallarate, in provincia di Varese, ha scelto di rendersi disponibile ad assorbire i costi per l’assunzione di sei lavoratori che, per un mese e full time, opereranno in favore del Caseificio Sociale La Cappelletta di San Possidonio, in provincia di Modena, raccogliendo e riordinando le forme cadute a terra di Grana e di Parmigiano Reggiano.

I lavoratori, assunti in somministrazione, avranno il compito di separare manualmente le forme integre da quelle danneggiate, che saranno successivamente ricondotte a successive fasi di lavorazione (es. vendita al taglio, grattugia, ecc.). Considerando che sono oltre 43 mila le forme danneggiate o cadute, e che i lavori per mettere ordine nel magazzino sono ancora nelle loro primissime fasi, ne consegue la necessarietà di incrementare la forza lavoro destinata a questa importantissima opera, sottostante l’esigenza di comprimere le perdite che le aziende del settore soffriranno a causa del sisma.

Leggi tutto

Lavorare in Australia

La gamma delle destinazioni potenziali per i giovani che decidono di emigrare in cerca di maggiore fortuna occupazionale continua ad ampliarsi. Dopo l'Est (estremo o meno) e il Sud America, anche l'Australia sembra essere finita tra i luoghi di nuovo appeal per le professionali tecniche e specializzate.

A ben vedere, ricorda giustamente un recente approfondimento compiuto da Adnkronos, le migrazioni verso l'Australia non sono una novità di questi giorni: già cento anni fa le precedenti generazioni erano partite, in discreta massa, alla ricerca di una miglior sorte professionale in Australia. All'epoca i lavori desiderati erano certamente meno tecnici e specializzati di quelli di oggi, ma la strada verso il nuovissimo Continente è rimasta la stessa.

“Certo, negli ultimi tempi” – segnala l'agenzia di stampa Adnkronos riportando uno stralcio dell'unversita rilasciata da Vincenzo Romiti, “storico” presidente dell'associazione Italia – Australia, a Labitalia – “c'è stato un forte incremento delle persone che cercano informazioni e dati, rivolgendosi anche a noi, su come trasferirsi in Australia per lavoro. Anche se poi alla fine il numero di chi decide davvero di emigrare e ci riesce non supera, da quanto ne sappiano, le 300 – 400 unità l'anno”.

Leggi tutto

Donne al lavoro: crescono le opportunità, ma non le tutele

I dati dell'ultimo Rapporto annuale dell'Istat sul mondo del lavoro italiano forniscono l'ennesima panoramica in chiaro-scuro per quanto concerne lo scenario occupazionale femminile. Se da una parte, infatti, le donne che lavorano sono sempre di più (anche proporzionalmente rispetto ai loro colleghi maschi), è pur vero che, dall'altra parte, diminuiscono le tutele nei loro confronti.

Più nel dettaglio, il Rapporto annuale dell'Istat afferma come “dal 1993 al 2011 gli occupati maschi sono scesi di 40 mila unità, mentre le occupate sono passate da circa 7,6 milioni a poco più di 9,3 milioni: questo incremento” – prosegue il report – “ha interessato circa un milione e mezzo di occupate nel Centro – Nord, ma solamente 196 mila nel Mezzogiorno”. Una emancipazione sicuramente positiva, che ha riguardato soprattutto il terziario, dove l'occupazione femminile è cresciuta fino a toccare quota 7,8 milioni di unità nel 2011, per lì83% del complesso delle occupate.

Leggi tutto

Social Network: utili sul posto di lavoro

Quanto vengono usati i social network nel mondo del lavoro? A fornire una risposta puntuale è un recentissimo studio condotto da una delle principali società di ricerca al mondo, su input del motore di ricerca Google, che ha evidentemente voluto compiere un’analisi di secondo livello sulla possibilità di penetrazione diretta e indiretta di Google + all’interno del mondo imprenditoriale.

Stando all’analisi “Come le tecnologie social possono guidare il successo delle aziende”, più di 7 manager senior su 10 (il 71%) utilizzano i social media a lavoro almeno una volta alla settimana. Una percentuale notevolmente più elevata rispetto ai colleghi “junior”, che invece accedono ai social network per motivi professionali nel 49% delle ipotesi. Una differenza di valutazione, nei confronti di questi importanti strumenti, che lascia intendere come i profili senior abbiano compreso meglio dei colleghi con minore anzianità, quale sia il reale valore d’uso di tali tools.

In particolare, circa tre manager su quattro ritengono che i social network siano destinati a incidere profondamente sulle strategie di business, ma solamente se utilizzati in maniera corretta, coerente e costante, e unicamente nell’ipotesi di un loro utilizzo appropriato al contesto aziendale dove le piattaforme social sono utilizzate dalla maggior parte della forza lavoro.

Leggi tutto

I manager imparano dai bambini ed è successo in azienda

Capite di essere stressati e sentite di non riuscire ad affrontare i quotidiani problemi che il lavoro vi propone costantemente? Lo stress è un cattivo consigliere e spesso, specialmente le persone che ricoprono una carica manageriale importante e colma di responsabilità, affrontano le normali attività quotidiane con uno stato d'animo carico di ansie e preoccupazioni; stato d'animo che, oltre a non risolvere i problemi esistenti, non giova alla produttività dell'imprenditore.

Una soluzione al problema originale e creativa è stata proposta dall'azienda leader nella formazione aziendale e nello sviluppo dell'intelligenza emotiva Six Seconds ed è stata presentata il 18 Maggio 2012 in occasione dell'omonima conferenza tenutasi a Bologna presso l'area museale di Ca' La Ghironda

Leggi tutto

Il dipendente che si “fa le canne” anche fuori dal lavoro può essere licenziato

cannabisiovani_o_ah
Una sentenza della Cassazione rischia di apportare profili valutativi molto interessanti in merito al licenziamento per giusta causa se un dipendente di un’azienda viene colto in possesso di sostanze stupefacenti, anche al di fuori dai locali dell’impresa. Ma cerchiamo di comprendere nel maggior dettaglio quanto accaduto in primo, secondo e terzo grado, e quali sono state le ragioni che hanno portato la Sezione Lavoro della Suprema Corte a emettere una pronuncia parzialmente innovativa.

Tutto inizia quando Mario C., un dipendente di una filiale sarda della Unicredit Banca, inquadrato tra le aree professionali, è stato trovato in possesso di significativi quantitativi di hashish e di marijuana da parte delle forze dell’ordine. Un episodio avvenuto fuori dai locali aziendali, senza che – tra l’altro – il dipendente potesse essere ritenuto responsabile di spaccio di stupefacenti. I veri problemi, per Mario, iniziano quando la notizia assume risalto mediatico, con pubblicazione dell’informativa sulla stampa locale. In seguito a tale evento, la banca procede a licenziare in tronco il proprio dipendente, il quale impugna prontamente il provvedimento dinanzi al Tribunale di Cagliari, che ne rigetta il ricorso.

Leggi tutto

L’Italia a confronto con il resto d’Europa: fanalino di coda per occupazione qualificata e semplificazioni fiscali.

Istruzione e competenza: questi erano una volta gli elementi cardine cui ancorarsi per costruirsi un futuro e una brillante carriera lavorativa. Attualmente tale regola che sembra essere ancora valida per il resto del mondo, in Italia invece registra un’inversione di tendenza.

L’istruzione e la competenza della nostra forza lavoro non riceve i giusti riconoscimenti; è declassata, snobbata e il tasso di occupazione italiano, riferito a giovani laureati o diplomati di età compresa tra 25 e 29 anni pari a 55,6%. Decisamente più basso rispetto alla media dell’80% registrato dagli altri paesi europei in cui spiccano Francia, Gran Bretagna, Germania e Belgio con una media che supera l’85% e l’Olanda che troneggia con il suo 90%.

 

Leggi tutto

Aboliti gli stage gratuti: pro e contro

technical

Tra le tante novità della riforma del lavoro, vi è anche una innovazione che risulterà molto gradita agli stagisti che desiderano poter godere di maggiori tutele della propria posizione formativa e professionale: chi utilizzerà infatti gli stage a titolo gratuito in maniera non idonea, subirà l’applicazione di una sanzione monetaria compresa tra un minimo di 1.000 euro e un massimo di 6.000 euro. Ma non è finita qui.

A preannunciare la possibile abolizione degli stage gratuiti era stata il ministro del Lavoro Elsa Fornero qualche settimana fa. All’epoca, il ministro aveva dichiarato che non sarebbe più stato possibile attivare stage dopo il periodo di formazione (principalmente, quello per conseguire la laurea, un dottorato, un master universitario). Ne conseguiva che gli stage sarebbero stati consentiti – almeno in forma gratuita – fino alla laurea. Successivamente al conseguimento del titolo, se un un’azienda volesse assumere un giovane, questa dovrà farlo utilizzando altre forme contrattuali estranee allo stage gratuito.

Leggi tutto

Job village Pescara Lavoro 2012

PiazzaSalotto

Torna anche nel 2012 l’appuntamento con il Pescara Lavoro, l’evento di tre giorni dedicato all’occupazione e alla formazione, attraverso un ricco calendario di iniziative che ruoterà attraverso tre tensostrutture dedicate, installate in piazza Salotto, all’interno delle quali l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Pescara andrà a presentare l’insieme delle attività più rappresentative che potranno accompagnare giovani e meno giovani nel perseguimento di un proprio obiettivo di inserimento e di crescita professionale: sportelli informativi, career day, workshop, servizi, iniziative di formazione, attività di laboratorio e tanto altro.

Giunto oramai alla sua Terza edizione, il primo giorno di Pescara Lavoro sarà quello del 1 maggio. Una data celebrativa molto importante, considerata la festività del lavoro e dei lavoratori, che alle 10.30 sarà contraddistinta dalla cerimonia della consegna del premioLavoratore Ideale” a 66 dipendenti di istituzioni e aziende della provincia di Pescara, che nel corso degli ultimi tempi si sono particolarmente distinti per la propria attività, con segnalazione effettuata dalle parti sindacali.

Leggi tutto

Costo del lavoro in Italia: media di 26,9 euro/ora: undicesimi in UE

Stando ai dati diffusi dall’Eurostat (Ufficio Statistico dell’Unione Europea) riguardo i costi orari del lavoro nell’Eurozona, l’Italia conquista l’undicesima posizione nella graduatoria che coinvolge l’intera Unione Europea riportando un valore pari a € 26,8.

Secondo il comunicato, il costo orario dell’UE-27 riferito alle stime per l’anno 2011, oscilla tra €3,5 e 39,3, mentre le stime dei costi medi orari del lavoro per il 2011, nel settore UE-27, sono pari a €23,1 ( un dato più alto rispetto al valore 22,5 del 2010 e di quello relativo al 2008 pari a 21,6) e €27,6 nell’EA17.

 

Il nostro Paese quindi si trova sopra al valore medio stimato per l’ EA17 ma al di sotto del valore medio UE-27.

Entrando nello specifico, e riferendoci alle tabelle fornite nel comunicato, nella top list degli Stati che sopportano un esborso maggiore, con un costo del lavoro che non scende al di sotto dei 30 euro l’ora, troviamo:

-Belgio(€39,3), Svezia(€39,1), Danimarca (€38,6) Francia (€34,2) Lussemburgo (€33,7) Paesi Bassi (€31,1) e Germania (€30,1).

 

Leggi tutto

Ingegneria Modena: Debutta l’Apprendistato in Alta Formazione


 

Modena apre le danze lanciando in via sperimentale il primo apprendistato in alta formazione applicato al corso relativo al conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria.

Tale iniziativa trae origine da un Protocollo d’intesa siglato tra la Regione dell’Emilia Romagna, l’ Ateneo e le organizzazioni sindacali Cisl e Uil.

Cos’è l’apprendistato in alta formazione?

E una particolare formula che permette agli studenti iscritti alla Facoltà d’ingegneria dell’Università “ Enzo Ferrari”, di sposare in un interessante connubio i concetti di studio e lavoro. L’acquisizione delle nozioni teoriche apprese nei normali corsi universitari, infatti, saranno affiancate da un’ esperienza lavorativa che sarà resa possibile attraverso un contratto di lavoro part-time offerto da alcune imprese aderenti al progetto.

Leggi tutto

Milano: aziende preferiscono pagare la sanzione piuttosto che assumere i disabili

disab

Anche in questo caso sembra che la colpa di tutto sia la crisi. Le aziende pubbliche e private milanesi non rispettano le disposizioni dettate dalla Legge n.68 del 12 marzo 1999 poste a tutela del diritto al lavoro dei disabili. Tale Legge, infatti, dispone che ogni azienda (pubblica o privata che sia) ha l’obbligo, proporzionalmente al numero di dipendenti in forza, di destinare un certo numero di posti di lavoro a soggetti disabili. Più precisamente l’articolo 3 di detta legge fornisce le seguenti proporzioni:

1) 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;

2) 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;

3) 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti (per i privati l’obbligo permane solo in caso di nuove assunzioni).

Leggi tutto

Password di Facebook al potenziale datore di lavoro: non una vera bufala ma… una mezza verità

Nelle scorse settimane su praticamente tutti i media italiani ed americani è rimbalzata la notizia: alcune aziende negli USA richiedono ai candidati in fase di colloquio la password del loro account Facebook, per poter “sbirciare” nella loro vita e scoprire tutto quanto non è possibile vedere nel CV.

Questa storia mi ha incuriosito non poco, poiché una tale violazione della privacy e dei diritti fondamentali di un candidato in cerca di occupazione è davvero ai limiti della realtà. Anche pensando al fatto che spesso il candidato è colto in contropiede e tale richiesta può essere vissuta come un ricatto al quale soccombere se si vuole ottenere quel lavoro.

Se tale prassi dovesse prender piede in Italia, dove il lavoratore a colloquio è spesso molto indifeso ed i diritti scendono a zero… sarebbe la fine.

 

Leggi tutto