Secondo l’ultimo rapporto della Cgia di Mestre, il forte calo di prestiti da parte delle banche a famiglie e imprese, meno 100 miliardi in due anni, aumenterebbe il rischio legato allo sviluppo di fenomeni di usura. L’ufficio studi ha infatti messo in luce come da fine 2011 a fine 2013 le famiglie abbiano subito un calo di credito erogato da parte delle banche pari a 9,6 miliardi, per le imprese l’ammontare complessivo della diminuzione di credito è stato di 87,6 miliardi. La minore disponibilità di soldi, se unita alla disoccupazione crescente e ad un innegabile stato di difficoltà generale, farebbe incrementare il rischio del verificarsi di fenomeni di usura, soprattutto in alcune regioni del Mezzogiorno.
Angelo Sanna
Confartigianato: “In Italia i mutui casa più cari d’Europa”
Un rapporto di Confartigianato mette in luce come in Italia siano in vigore i mutui sulla casa più cari d’Europa. Cosa questa che unita alla pesante crescita della tassazione, mette in seria difficoltà il mercato immobiliare.
Lavorare all’estero: boom di over 40 in cerca di fortuna
Non più solo giovani di belle speranze che emigrano all’estero in cerca di fortuna. Il Cna fotografa il boom di over 40 che partono per nazioni che offrono maggiori opportunità lavorative.
Contratti di lavoro: nel 2014 oltre 92mila da imprese artigiane
L’ultimo rapporto Unioncamere mette in luce come nel 2014 le imprese artigiane abbiano previsto circa 92.000 nuovi contratti, tra dipendenti e atipici.
Imprese, Cgia: in Italia quelle cinesi sono cresciute del 6%
Secondo la Cgia le imprese cinesi in Italia sono cresciute del 6,1% tra il 2012 e il 2013. Il doppio rispetto alla totalità di quelle straniere, fermatesi al 3,1%. Ecco i perché di quello che si è rivelato un vero e proprio boom.
Posti di lavoro: quei 35.000 “che nessuno vuole”

Ci sono 35.000 posti di lavoro che non vuole nessuno, o che comunque non vengono cercati. Paradossale? Probabilmente sì, ma è il risultato dell’ultima indagine condotta dall’autorevole Fondazione Studi Consulenti del lavoro. Dai raccoglitori di frutta agli informatici, ai piazzaioli. I datori di lavoro avrebbero manifestato grandi difficoltà a reperire figure precise, tanto che, appunto, i posti di lavoro scoperti nel primo trimestre di quest’anno sarebbero risultati essere ben 35.000. La stessa Fondazione Consulenti ha fatto notare la particolarità di una situazione che vede da una parte decine di migliaia di posti di lavoro vacanti e dall’altra l’enorme percentuale di disoccupazione presente in Italia, quella giovanile su tutte.
Vacanze, Federalberghi: italiani a casa in 30 milioni
Praticamente metà Italia questa estate non partirà per le vacanze. 30 milioni di italiani infatti rimarranno a casa nel periodo giugno-settembre. Un dato preoccupante quello diffuso da Federalberghi, che segnala altresì come siano comunque aumentati i turisti: dai 26,8 milioni del 2013 ai (previsti) 28 milioni di quest’anno (il 47% dell’intera popolazione). Tale incremento però, …
Ammortizzatori sociali in deroga, Poletti: più risorse per il 2014
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato l’avvenuto aumento di copertura per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga disponibili per il 2014. Il tutto attraverso decreto interministeriale. Le risorse sono state incrementate di oltre 300 milioni di euro rispetto a quanto previsto dalla Legge di stabilità relativa al 2014, permettendo così di mitigare …
Bubblews: come guadagnare postando su un social network
Guadagnare postando su un social network? E’ forse il sogno di milioni di persone, che potrebbe presto essere soddisfatto da Bubblews, la nuova piattaforma che riconosce una pur piccola parte di introiti pubblicitari a chi genera contenuti e quindi attrae inserzionisti. Insomma, caro utente, porti “soldi” a noi di Bubblews? Bene, c’è qualcosa anche per …
Estate pazza, Coldiretti: E’ già costata un miliardo di euro
La pazza estate 2014 non ha solo costretto a rinviare, modificare, o addirittura annullare le vacanze, almeno in parte, ma ha soprattutto causato ingenti danni economici. Stando a quanto sostenuto dalla Coldiretti infatti, le perdite supererebbero il miliardo di euro. E ancora non siamo arrivati ad agosto. Ed in effetti, meno turisti, significa anche meno …
Diritto all’oblio: un problema irrisolvibile?
In soli due mesi Google ha ricevuto oltre 90.000 richieste riguardanti il cosiddetto “Diritto all’oblio” sancito a maggio da una sentenza della Corte Europea. Ne ha approvate poco più della metà, ma gli effetti collaterali di questo nuovo obbligo si sono fatti subito sentire, non solo su Big G, generando problemi non di poco conto …
Casa, Cgia: tasse raddoppiate e valore giù del 15%
Secondo l’ultimo rapporto della Cgia di Mestre, le tasse sulla casa negli ultimi cinque anni (quindi nel periodo 2010-2014) sarebbero raddoppiate, fatto al quale sarebbe corrisposta una significativa diminuzione del valore degli immobili, all’incirca del 15%. Una situazione che il segretario della Confederazione degli Artigiani, Giuseppe Bortolussi, non ha esitato a definire come “due fenomeni …
Garanzia Giovani: che è successo? Intervista a Francesco Giubileo
Il primo periodo di vita della Garanzia Giovani, quello di attivazione, dice qualcuno che non sia andato proprio benissimo. Poche adesioni e pochi posti di lavoro creati è, in parole povere, l’accusa mossa contro lo strumento approntato dal Governo Renzi. Ma sarà vero? E soprattutto, adesso cosa ci aspetta? Per cercare di capirlo abbiamo ripescato …
Come avviare una startup: l’ottimo esempio di Vapori di Birra
La neonata Vapori di Birra di Sasso Pisano può essere senza alcun dubbio presa ad esempio come startup ottimamente pensata e progettata a tutti i livelli. Attiva da poco più di due mesi, l’azienda si caratterizza per una peculiarità unica in Italia e probabilmente non solo, sfruttare l’energia geotermica per una produzione di alta qualità. Nello specifico si parla di birra artigianale, appositamente realizzata da un mastro birraio su commissione e che i titolari hanno tutta l’intenzione di collocare nell’ambito più esclusivo del mercato di settore. Si diceva dell’ottima progettazione: conoscere le possibilità offerte dal territorio in cui si ha intenzione di aprire un’azienda è fondamentale, lo abbiamo già detto. Conoscere, parallelamente, le disposizioni di legge e gli aiuti messi a disposizione dallo Stato e/o dagli enti locali, lo è altrettanto.
Come e perché sparire dalle ricerche su Google: il diritto all’oblio
Una recente sentenza della Corte Europea ha stabilito l’esistenza inoppugnabile del cosiddetto diritto all’oblio sui motori di ricerca . Vale a dire che gli utenti possono fare richiesta a Google (o ad altri motori) di eliminare le informazioni indesiderate che li riguardano. Insomma, letteralmente, sparire dalle ricerche. In questo senso Big G ha messo online una nuova pagina completa di modulo per fare richiesta specifica, con annessa spiegazione di come fare per “cancellarsi”. Google specifica come segnalare i link o gli url che si desidera vengano rimossi ed il motivo per il quale dovrebbe farlo. A prevenzione di “richieste fraudolente” l’impero di Mountain View chiede parallelamente anche una copia “leggibile” di un documento d’identità. L’operazione, con i dovuti accorgimenti, è fattibile anche per conto terzi. Vale a dire che è possibile inoltrare domanda per conto di un’altra persona dalla quale si è stati delegati.
Diversitalavoro: al via il career day delle pari opportunità
Al via a Milano Diversitalavoro, il career day dedicato alle pari opportunità. L’evento si svolgerà tra domani 4 giugno e giovedì 5, nella sede milanese di via Massaua della Banca Popolare e mira a favorire ”l’incontro tra le aziende e le persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, di origine straniera e transgender per valutarne l’inserimento professionale”. Nella giornata del 4 giugno sono previsti alcuni incontri di orientamento (a partecipazione gratuita), con lo scopo di aiutare i presenti a redigere in modo ottimale un Cv o una lettera di presentazione, nonché sostenere un colloquio di lavoro.
Lavoro e maternità: com’è dura farsi assumere. Lettera di una trentenne
Cercare lavoro ed essere nell’età più “adatta” per mettere al mondo un figlio può rivelarsi un problema dalla soluzione straordinariamente difficile. Anche la persona più limpida e trasparente, se è una donna trentenne ed è alla ricerca di un impiego, rischia di scontrarsi con una mentalità, o comunque con un atteggiamento piuttosto diffidente da parte dei selezionatori, il lavoro dei quali è fare gli interessi dell’azienda scegliendo la persona giusta.
Se è vero che il rischio del “ti assumo e tu dopo un mese ti metti in maternità, aggravando i costi senza produrre nulla” non può essere matematicamente escluso, non è plausibile pensare che tutte le donne potenzialmente in grado di dare alla luce una nuova vita nel breve periodo si comportino in tal modo, né tantomeno che vogliano farlo. Un’interessante testimonianza, giunta alla Posta di Bianco Lavoro, è sicuramente quella di Francesca. Ecco cosa ci ha scritto (di seguito la nostra risposta).
Ricomincio da me: Cara Regione Emilia Romagna, glielo diamo un occhio?
In un momento di crisi nera per il lavoro a qualsiasi livello, scoprire iniziative che nascono e crescono al solo scopo di offrire una qualche opportunità è un po’ come veder sbocciare un fiore in mezzo al deserto. L’obiettivo di Ricomincio da me, la fiera del Lavoro e delle Opportunità di Modena, è tanto alto quanto arduo da raggiungere: cambiare, o per meglio dire integrare, una cultura di attesa del posto fisso con un più attivo ed efficace atteggiamento propositivo e creativo. Insomma, il lavoro, oltre a cercarselo, ormai bisogna imparare a fabbricarselo da soli. In questo senso, Ricomincio da me è stato, sia alla sua prima edizione lo scorso anno che in quella appena conclusasi nel Castello di Spezzano, un ottimo punto d’orientamento. Ed è per questo che, anche per il fatto di essere un evento dalla natura non troppo comune, le istituzioni dovrebbero forse avere per quest’ultimo un occhio di riguardo.
Il salario minimo più alto del mondo: in Svizzera è il giorno del referendum
Perché introdurlo? E perché no? Stiamo parlando del cosiddetto salario minimo, ovvero una cifra sotto la quale un qualsiasi lavoratore non può essere pagato. La cifra in questione, in questo caso, è 22 franchi l’ora e il Paese che oggi deciderà se adottare o no una tale misura è la Svizzera. Dovesse vincere il sì, diventerebbe la nazione con il salario minimo più alto del mondo, corrispondente a circa 3.300 euro al mese. Cifra che in Italia in ben pochi arrivano a prendere, stante il fatto che da noi nemmeno si parla o quasi dell’introduzione di un salario minimo (diverso dal reddito di cittadinanza o dal reddito minimo garantito, sui quali invece si discute da tempo).
Lavorare come Home Stager: una professione senza concorrenti
Crisi del mercato immobiliare? Nessun problema, arriva l’Home stager. Senza concorrenti o quasi, chi intraprende la professione di Home stager, rischia, si fa per dire, di trovare davanti a sé vere proprie autostrade a quattro corsie verso ottimi guadagni e grandi soddisfazioni lavorative. Questo perché se negli Usa e nel Regno Unito esiste da almeno 20 anni, in Italia la figura di Home stager è pressoché sconosciuta. Non del tutto però; c’è stato infatti chi ha saputo guardare oltre l’ostacolo apparentemente insormontabile della crisi, transitando dal mestiere di agente immobiliare a qualcosa di ben più particolare. E’ il caso ad esempio di Roberta Boni, nel campo della vendita delle case da 25 anni, ora tuffatasi a capofitto nell’home staging, con risultati a dir poco apprezzabili.