Milioni di lavoratori rischiano, da qui a qualche anno, di essere rimpiazzati da robot e computer, stando ad un recente studio dell’Università di Oxford. Su un campione di 700 professioni, sarebbero dieci quelle considerate a più alto rischio automazione(tra quelle manuali e quelle di tipo cognitivo) a fronte di moltre altre considerate sicure anche nel medio termine. Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti ma secondo il tabloid britannico Dailymail estendibile anche agli inglesi. E per i lavoratori italiani? Di sicuro rappresenta uno spunto su cui riflettere. Secondo il parere dei ricercatori, i posti di lavoro a più alto rischio di automazione sono ad esempio quelli degli addetti ai call center, degli assicuratori e di chi per vivere ripara orologi, mentre quelli considerati in pratica “senza alcun rischio” sono quelli dei terapisti, degli audiologi e dei coreografi.
Laureata con Master in Risorse Umane, si occupa di lavoro, startup, freelancer e nuove idee di business. Con una grande convinzione: “ognuno ha un talento, l’importante è scoprirlo, svilupparlo e condividerlo con gli altri!”
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Sono sempre di più gli italiani che decidono di
Una recente sentenza della Corte Europea ha stabilito l’esistenza inoppugnabile del cosiddetto diritto all’oblio sui motori di ricerca . Vale a dire che gli utenti possono fare richiesta
Quali sono le aziende più attente alle esigenze delle lavoratrici in Italia? Il 2014 è l’Anno Europeo della Conciliazione tra vita e lavoro e viene spontaneo pensare ad aziende a misura di donna, con benefit intelligenti, asilo interno, orari di lavoro flessibili e contributi economici per i figli. Un’utopia? No, in alcuni casi è già realtà. Appunto, anche in Italia. Sono le aziende women friendly ( e per estensione anche family friendly): sono quelle dove si favorisce la conciliazione tra famiglia e lavoro e dove 
Al via a Milano Diversitalavoro, il career day dedicato alle pari opportunità. L’evento si svolgerà tra domani 4 giugno e giovedì 5, nella sede milanese di via Massaua della Banca Popolare e mira a favorire ”l’incontro tra le aziende e le persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, di origine straniera e transgender per valutarne l’inserimento professionale”. Nella giornata del 4 giugno sono previsti alcuni incontri di orientamento (a partecipazione gratuita), con lo scopo di aiutare i presenti a redigere in modo ottimale un Cv o una lettera di presentazione, nonché sostenere un colloquio di lavoro.
Combattere la disoccupazione in cui si è finiti reinventandosi imprenditori,con l’idea di mettere in piedi attività utili alla comunità di appartenenza. Due progetti diversi in via di sviluppo fra Varese e la provincia di Bologna colpiscono per fantasia e intelligenza progettuale. 
L’European Women’s Management Development International Network (EWMD) è una realtà internazionale che si dedica fondamentalmente all’empowerment femminile, con focus sulle numerose opportunità (non ancora sfruttate in modo adeguato) che l’Information Technology può offrire e offre alle donne. Alcune rappresentanti dell’EWMD sono recentemente intervenute a Ricomincio da me, presentando l’interessante progetto “Ragazze Digitali“. Per saperne di più abbiamo intervistato la Presidente di Delegazione della sezione di Reggio Emilia, Nadia Caraffi, che ringraziamo per la disponibilità.
C’è crisi? Nessun problema, basta inventarsi di sana pianta un lavoro. In questo caso quello del “codista”, ovvero fare la fila al posto degli altri. Apparentemente sembrerebbe anche facile. Fare la coda alla Posta per ritirare una raccomandata o pagare delle bollette, mettersi in fila in banca, al supermercato o davanti a qualsiasi servizio clienti potrebbe sembrare il mestiere più semplice del mondo; invece no.
Il primo maggio ha preso ufficialmente il via
Charitystars, Terraxchange e Xmetrics sono solo tre delle idee imprenditoriali di alcuni giovani che, grazie alla loro originalità, verranno sostenute dal Comune di Milano con 28 mila euro a fondo perduto e un ufficio a titolo gratuito. All’interno di FabriQ (