Come nascono le storie che appassionano ogni giorno milioni di telespettatori? Chi le scrive? Quanto guadagna uno sceneggiatore televisivo? Non pochi creativi ambiscono a lavorare in tv dietro le quinte. Nel panorama della fiction italiana, la soap opera occupa un posto importante, sia per i costi notevolmente inferiori a quelli di una serie o di una miniserie tv (basti pensare ai 13.170.000 euro tanto il costo complessivo delle 250 puntate di ‘Un posto al sole’, la celebre soap di Rai 3, contro i 12.800.000 euro delle 12 puntate di ‘E’ arrivata la felicità’ di Rai 1), sia per la mole di persone che ci lavorano, tra staff creativo e tecnico.Vediamo nel dettaglio quali sono i professionisti che operano dietro le quinte di una soap o di una serie, a partire proprio da chi inventa e scrive le storie, come funziona una redazione, quali sono i compiti e i ruoli assegnati.

Proprio perchè la soap è un prodotto di lunga serialità, che va in onda tutto l’anno, 5 giorni su 7, dal lunedì al venerdì, e che richiede quindi tempi di scrittura e di produzione serratissimi, il reparto sceneggiatura funziona un po’ come una grossa catena di montaggio in cui ognuno ha, deve avere, un posto e un ruolo preciso. È una vera e propria piramide con gerarchie ben definite.
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.











Cosa significa lavorare come Assistente sociale privato? Cosa comporta per questo professionista, tipicamente impiegato in strutture pubbliche, ritagliarsi uno spazio in un mercato ancora quasi del tutto inedito? In che modo ci si fa conoscere? Qual è la retribuzione standard e quali sono le prospettive di carriera? Fino a pochi anni fa, la professione dell’Assistente sociale era perlopiù legata ad enti pubblici; negli ultimi tempi invece, in continuità con quanto accade in Europa, comincia anch’essa ad affacciarsi sul libero mercato, strizzando sempre più l’occhio alla libera professione. Promuovere il benessere della famiglia e del singolo, ma anche assistere la persona all’interno del proprio nucleo di appartenenza. Sono questi gli obiettivi principali perseguiti dall’Assistente sociale privato, chiamato a coordinare non più solo i diversi aspetti del servizio sociale, bensì, all’occorrenza anche figure professionali complementari, all’interno di un mercato sempre più libero ed esigente. Abbiamo provato a chiarire i punti salienti di questa professione attraverso la consulenza della dott.ssa Elena Giudice, Assistente sociale con più di dodici anni di esperienza con le famiglie, ma anche Formatrice e Family Coach. Il suo obiettivo? Fornire soluzioni pratiche a situazioni complesse.

Fashion job su cui puntare. Molti sognano di diventare professionisti dell’affascinante mondo della moda.